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(Adnkronos) - "Parlando anche con le mie amiche che sono qui, la sensazione è nuova perché ci sentiamo in un posto molto sicuro e mai ci saremmo aspettate di sentirci in pericolo qui. Il governo sta facendo il possibile - stanno intercettando i droni, funziona tutto, ci sono molti numeri da chiamare se si è in pericolo e anche per il supporto psicologico - e le comunità italiane sono molto forti nel diffondere informazioni: non mi sento di essere sola anche se vivo qui senza la mia famiglia ma è pesante perché non si capisce bene come la situazione evolverà". Veronica Giannetti, 23enne romana che da un anno e mezzo vive a Dubai dove lavora in banca, racconta così all'Adnkronos l'incertezza che si respira in questi giorni nella città degli Emirati, teatro di attacchi iraniani dopo il blitz di Israele e Stati Uniti. La situazione, racconta, fino a sabato pomeriggio "era ancora tranquilla". Poi l'allerta fino "all'allarme arrivato sui cellulari da parte del governo intorno all'1 di notte, invitando a stare in casa e lontani dalle finestre". "Insieme alle mie amiche siamo scese nel seminterrato, tanti sono andati nei parcheggi, nessuno sapeva cosa fare perché è stato tutto abbastanza inaspettato - prosegue Giannetti - Ci fu una situazione simile a giugno, ma non a questo livello. In giro ci sono poche persone, molte meno macchine e stiamo tutti lavorando da casa". "Tante boutique sono chiuse", aggiunge la 23enne romana sottolineando che però non c'è stata un'interruzione dei servizi e gli stessi "supermercati sono aperti e tutti fornitissimi". (di Sara Di Sciullo)
(Adnkronos) - Oggi il percorso di FiberCop dedicato all’innovazione e al dialogo con le nuove generazioni ha fatto tappa all’Istituto Peano a Monterotondo (Roma). Un’iniziativa immersiva e coinvolgente che ha portato, in modalità virtuale, l’Innovation Hub di Torino di FiberCop direttamente nelle scuole. Il progetto di formazione e orientamento è pensato per avvicinare gli studenti al mondo della rete e delle infrastrutture digitali. Grazie a un’esperienza virtuale, i ragazzi sono entrati nei laboratori di FiberCop di Torino per scoprire da vicino come nasce e si sviluppa la rete in fibra ottica che garantisce la connettività del Paese. Durante la visita virtuale, studenti e studentesse sono stati guidati in un percorso che racconta il funzionamento della rete in fibra, le attività svolte negli ambienti tecnici e il viaggio della connessione fino alle abitazioni degli italiani. Una nuova modalità di narrazione che unisce tecnologia, competenze e innovazione, rendendo accessibile e coinvolgente un mondo spesso percepito come distante. Il progetto ha previsto anche la presenza del personale FiberCop nella scuola per portare esperienza professionale e condividere le proprie competenze sui temi chiave del settore: dalla rete fissa e mobile alla fibra ottica, dall’IoT al 5G, fino alla cybersecurity. Con questa iniziativa, FiberCop apre le porte dei propri laboratori alle nuove generazioni, mettendo al centro le persone, il sapere e la formazione. Un impegno concreto per contribuire alla crescita di nuovi talenti e per raccontare, anche ai più giovani, cosa significa lavorare ogni giorno per costruire e garantire le infrastrutture digitali del futuro. Il progetto proseguirà coinvolgendo l’Istituto Hensemberg di Monza il 5 marzo e l’Istituto Righi a Taranto il 13 marzo, per continuare nei mesi successivi con altre tappe su tutto il territorio nazionale.
(Adnkronos) - “Viviamo un’epoca di grandissime accelerazioni, in cui trend globali, digitalizzazione e tensioni geopolitiche si innestano in uno scenario competitivo e normativo caratterizzato da continue transizioni”. Lo ha dichiarato Gianluca Bufo, ceo e direttore generale del Gruppo Iren, a margine della conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia” in Senato, organizzata da Oliver Wyman e Wec Italia. “In questo contesto – ha spiegato – programmare, pianificare e dibattere i giusti investimenti per il Paese è fondamentale per guidare queste trasformazioni” Iren, ha sottolineato Bufo, è impegnata “su tutti i fronti della transizione energetica: dallo sviluppo delle rinnovabili alla flessibilità necessaria per accompagnare la decarbonizzazione delle infrastrutture”. Un percorso che deve riguardare non solo la produzione ma anche le reti e i sistemi di accumulo, in un quadro in cui “la domanda a valle è in continua evoluzione”. Un capitolo centrale è quello dei data center: “Stimiamo che anche in Italia possa verificarsi quanto già accaduto negli Stati Uniti, con un forte aumento della domanda di energia elettrica”. Da qui la necessità di investimenti nelle reti e nella decarbonizzazione, insieme all’impiego delle tecnologie più avanzate come l’intelligenza artificiale, “che garantiscono ulteriore flessibilità e slancio”. Di fronte ai breakthrough tecnologici, ha osservato, “gli scenari possono divaricarsi tra fortissime spinte immediate e sviluppi più graduali nel tempo: vedremo quale sarà il percorso, ma il nostro ruolo lo faremo”.