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(Adnkronos) - "Riprendo le parole del ministro Foti, che ha posto i comuni come baluardo della difesa dei piccoli territori e punto centrale nella collaborazione intergovernativa, che deve coinvolgere anche Regioni e Province in un accordo interistituzionale su tutti i livelli. Al cittadino non interessa se un problema debba essere assolto dal Comune, dalla Provincia, dalla Regione o dallo Stato, il cittadino vuole che venga risolto. Pertanto, i piccoli comuni sono una risorsa di questo Paese". Lo ha affermato Roberto Pella, vice presidente nazionale Anci, intervenendo in occasione degli Stati generali dei piccoli comuni, evento che si è svolto oggi presso il Centro Congressi La Nuvola di Roma. "In modo particolare le aree interne che stanno riscuotendo una presenza importante, significativa e di attuazione dei progetti legati al Pnrr - prosegue Pella - di cui oltre il 27% riguardano comuni con meno di mille abitanti, ma quello che necessitano è avere regole diverse, a seconda della fascia degli abitanti; semplificazione amministrativa, parità di trattamento, incentivando il personale affinché possa rimanere con un presidio fondamentale in tutti gli 8mila comuni italiani ma, allo stesso tempo, incentivare le unioni dei servizi associati perché si possa costruire un modello basato su competenze, sinergia, abbattimento dei costi, ma anche sulla salvaguardia dei territori, come le scuole, i presidi sanitari, i medici di base, la presenza degli uffici postali o delle banche. Oggi, con l'arrivo del Pnrr, con questo provvedimento, che il Consiglio dei ministri ha licenziato in questi giorni, potremmo, anche attraverso il lavoro parlamentare, che normalmente viene assolto anche su emendamenti di proposta Anci - sottolinea Pella - poter trovare ulteriormente quelle richieste frutto di questo progetto P.i.c.c.o.l.i, che hanno messo in luce non solo proposte, ma dati e numeri che testimoniano delle opportunità che i piccoli possono dare, ma nello stesso tempo anche di queste risposte che attendiamo, in modo particolare quella legata ai segretari comunali". "Sono convinto che molte di queste proposte potranno trovare attenzione, come già nella stesura del decreto licenziato dal Consiglio dei ministri, in quelle che saranno delle proposte emendative che, frutto del lavoro di questi piccoli, che dura da oltre due anni, saranno messi nero su bianco e rese attuabili nell'utilizzo e nell'aiuto e sostegno a tutti i sindaci", conclude Pella.
(Adnkronos) - “Non basta essere rappresentate da donne, se poi non si conducono battaglie reali per la loro libertà. Una libertà che passa, prima di tutto, dall’indipendenza economica, dunque dallo stipendio. Il lavoro di questa mattina va proprio in questa direzione: provare a tradurre i principi in pratica, guardando in particolare alle professioni tecniche”. Lo ha affermato la deputata Pd, Lia Quartapelle, intervenuta oggi a Milano, all’evento ‘Progetto Donna’ promosso dall’Ordine degli ingegneri della Provincia meneghina. Nel suo intervento, Quartapelle ha ricordato le conquiste del passato: “Se pensiamo all’inizio del Novecento, Milano era un luogo in cui bambine di sei, sette, otto, nove, dieci anni, lavoravano come aiuto-sarte, le cosiddette “piccinine”. Nel 1902 furono protagoniste di un celebre sciopero, grazie al quale ottennero che i pacchi di vestiti che dovevano trasportare per la città non superassero i 30 chili, un peso spesso superiore al loro stesso corpo - racconta - Quello sciopero segnò un passaggio fondamentale: fu l’avvio di una riflessione più ampia sul lavoro minorile e sul lavoro femminile in Italia. Da allora molto è cambiato. Le condizioni sono migliorate, anche nelle professioni tecniche. Se guardiamo al numero di ragazze laureate nelle discipline scientifiche - dall’economia all’ingegneria - assistiamo a una crescita significativa. I loro risultati accademici sono spesso migliori di quelli dei colleghi uomini e, in molti casi, anche i tempi di inserimento nel mondo del lavoro sono positivi. Questo è un segnale di progresso”. Ma anche alla luce di questi risultati, la deputata fa notare che “il divario non è scomparso”. Si rende dunque necessario “affrontare le cause strutturali che lo generano. L’approccio corretto è quello di andare alla radice dei problemi, comprendere le dinamiche profonde, superare stereotipi e paure, intervenire in modo mirato”. Il divario citato da Quartapelle riguarda soprattutto le retribuzioni. “Nel caso delle libere professioni il tema è ancora più complesso, perché non si tratta solo di stipendi regolati da contratti, ma di compensi professionali. È noto che tra professionisti e professioniste ordinistiche persiste un forte divario: avvocate, ingegnere, architette percepiscono compensi mediamente inferiori rispetto ai colleghi uomini, per molteplici ragioni". Per questo, spiega, "il lavoro che affrontate oggi - in modo concreto, misurabile, partendo dalle cause strutturali - è un passaggio decisivo per trasformare principi alti e condivisibili in cambiamento reale. Principi che affondano le radici nel nostro passato e che devono orientare il nostro futuro - dice - La rivoluzione che riguarda la condizione femminile è stata, nel secolo scorso, una delle rivoluzioni più profonde e riuscite - aggiunge -È una rivoluzione che continua anche oggi, pur tra ostacoli nuovi e talvolta più insidiosi. È una trasformazione che sentiamo sulle nostre spalle e davanti ai nostri occhi. E che dobbiamo portare a compimento”. Poi conclude tendendo la mano alle protagoniste di ‘Progetto Donna’: “Potete contare sul sostegno delle istituzioni. È fondamentale costruire e mantenere un’alleanza forte, capace di tenerci unite. Il metodo che avete scelto - rigoroso, basato sui dati, scientifico - è uno strumento prezioso, soprattutto in un tempo in cui il dibattito pubblico spesso si allontana dall’analisi e dalla concretezza. È da qui che possiamo continuare a costruire un cambiamento solido e duraturo”.
(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.