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(Adnkronos) - Milano, 6 mar. (Adnkronos) L'industria nautica italiana si conferma tra le filiere manifatturiere più rilevanti del Made in Italy per impatto economico, occupazione e capacità di attivazione lungo la catena del valore. Nel 2024 il settore ha generato oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%. È quanto emerge dai nuovi rapporti 'La nautica in cifre Monitor – Trend di mercato 2025/2026', realizzato dall’Ufficio studi di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, e 'Geografie della filiera nautica italiana 2026', a cura di Fondazione Symbola, presentati oggi a Milano presso Palazzo Edison. I due studi restituiscono un quadro di consolidamento strutturale della cantieristica italiana e di rafforzamento competitivo dell’intera filiera, in un contesto internazionale in continua evoluzione. 'La nautica in cifre Monitor – Trend di mercato 2025/2026' rappresenta l’unica fonte statistica di riferimento del settore e fornisce un aggiornamento puntuale sull’andamento dei mercati, sulle dinamiche produttive e sul posizionamento internazionale della nautica italiana. Dopo il saluto di apertura di Beatrice Biagetti, Segretario generale di Fondazione Edison, il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, ha sottolineato: "L’appuntamento di oggi segna l’avvio del percorso annuale di iniziative con cui Confindustria Nautica intende offrire al settore analisi e indirizzo strategico. In un contesto globale caratterizzato da cambiamenti economici e geopolitici rilevanti, la nautica da diporto italiana continua a dimostrare solidità, capacità di adattamento e visione strategica. Le dinamiche restano differenziate tra i segmenti: la grande nautica cresce, la fascia media tiene, mentre la piccola nautica risente maggiormente della consumer confidence attualmente attenuata da complesse condizioni congiunturali. I dati del nostro Ufficio Studi rappresentano uno strumento fondamentale per imprese e istituzioni per interpretare queste evoluzioni e orientare le strategie del comparto". Stefano Pagani Isnardi, direttore dell’Ufficio studi di Confindustria Nautica, ha illustrato i principali indicatori economici e le prospettive evolutive del comparto, confermando il consolidamento della leadership italiana nella cantieristica di alta gamma e la resilienza complessiva della filiera. Il settore superyacht - dopo aver chiuso positivamente l’anno solare 2025, con il 50% delle aziende che ha registrato un aumento di fatturato rispetto all’anno precedente e per il 25% una stabilità – registra una stabilizzazione dei tassi di crescita nel corrente portafoglio ordini. Metà dei cantieri mantengono infatti il proprio order book allineati ai livelli di 12 mesi fa e un quarto di essi segnalano anche dati in crescita. Il trend viene confermato da Boat International nel Superyacht global order book 2026 che, a fronte di una riduzione degli ordini mondiali di circa il 4% (da 1.138 a 1.093), vede la quota italiana in crescita di 2 punti, raggiungendo il 52%, con un numero di unità pari a 568 ordini. La situazione della produzione cantieristica fino ai 24 metri appare più articolata. Se le stime di chiusura del 2025 riportavano un dato generalizzato di contrazione, dall’indagine attuale emergono trend per l’anno nautico 2025/26 più positivi, con un aumento delle imprese che prevedono una crescita del volume di affari, che passa dal 23% al 46%, riducendo a meno di un quarto del campione l’ipotesi di flessione del fatturato. Questo recupero di produttività per le unità fino ai 24 metri è confermato dai dati del comparto delle reti di vendita di unità da diporto. A fronte di un 2025 che si chiude con previsioni negative per il 62% del campione e in stabilità per il restante 38%, gli operatori confermano aspettative migliori per l’anno nautico in corso: la quota di campione che prevede stime negative scende infatti di 25 punti, al 37%, mentre cresce al 50% la quota di chi prevede stabilità e un 13% di imprese prevede altresì una crescita dei dati di fatturato. Come registrato nel 2024, per le aziende del comparto degli accessori e degli equipaggiamenti, l’ampia varietà della tipologia di prodotto e di destinazione di vendita (superyacht, piccola nautica, aftersales) determina una significativa differenziazione dei risultati. Le stime sull’anno nautico 2025/26 risultano sostanzialmente simili nella varietà distributiva delle risposte al dato 2025, ma con un significativo aumento delle risposte positive, che salgono dal 30% al 39%. In relazione al comparto dei motori marini, il sentiment sull’anno nautico in corso registra un miglioramento delle stime: la percentuale del campione che stima una crescita del fatturato cresce infatti dal 25% al 38%, e la quota di aziende che ipotizza una stabilità del volume di affari si conferma al 50%. Le imprese di locazione e noleggio registrano risultati soddisfacenti per il 2025, con il 57% del campione che segnala una crescita del fatturato, a fronte del 29% che registra una riduzione rispetto all’anno precedente, comunque contenuta entro il -10%. Il sentiment sull’anno nautico in corso appare molto positivo, con il 64% dei rispondenti che prevede una crescita del volume di affari, il 29% un mantenimento dei livelli precedenti e soltanto il 7% una possibile flessione. Un quadro che conferma il ruolo strategico del processo di semplificazione normativa in atto, amplificando gli effetti positivi che noleggio e charter riversano sul turismo, non solo costiero. In relazione alle aziende del turismo nautico, porti e servizi, le aspettative per l’anno nautico in corso appaiono decisamente positive, con il 75% delle aziende che stima una crescita del fatturato (in crescita del 25% rispetto alle aspettative di chiusura per il 2025). Resta sostanzialmente immutata la parte di imprese che si attende una riduzione del fatturato: 12% per l’anno nautico 2025/2026, a fronte del 13% per il preconsuntivo 2025. Tali dati confermano peraltro i trend di crescita riportati dall’indagine statistica condotta dall’associato Assomarinas a settembre 2025. Nell’ambito della rilevazione, le aziende hanno segnalato i fattori esogeni dal maggiore impatto sull’andamento del settore. Tra i diversi fattori analizzati, le tensioni politiche vengono indicate come l’elemento più dirompente. Gli elevati tassi di interesse risultano molto rilevanti unitamente al costo del lavoro indicato di forte rilievo. Nonostante la progressiva riduzione della criticità delle ultime stagioni, gli stock in giacenza risultano ancora un problema di impatto significativo per numerosi operatori. In questo contesto, l’exploit delle esportazioni globali della produzione cantieristica nautica italiana risulta certamente l’elemento più significativo della crescita degli ultimi anni. "La nautica da diporto italiana – dichiara Marco Fortis, vicepresidente di Fondazione Edison, partner scientifico della Nautica in cifre - si posiziona sul podio più alto tra gli esportatori a livello mondiale e si configura sempre più come una delle punte di diamante del nostro commercio estero: nell’ultimo anno scorrevole (novembre 2024-ottobre 2025) l’export ha raggiunto e superato i 4 miliardi di euro, registrando uno dei migliori risultati di sempre e confermandosi uno dei settori con i maggiori tassi di crescita dell’ultimo decennio (il quinto in assoluto, considerando i settori Ateco a 4 cifre e aventi un export nel 2024 superiore ai 2 miliardi di euro)". "Il sistema nautico rappresenta uno dei segmenti più dinamici dell’economia - ha dichiarato Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola - ed è tra le filiere manifatturiere più rilevanti del Made in Italy per impatto economico e capacità di attivazione lungo la catena del valore. Una leadership costruita grazie a una rete produttiva di prim’ordine, diffusa sul territorio e integrata a monte e a valle della filiera. Nel 2024, come emerge dal report Geografie della filiera nautica italiana 2026 di Fondazione Symbola e Confindustria Nautica, il settore genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%. La cantieristica è fortemente concentrata in regioni chiave (Toscana, Lombardia, Marche, Liguria, Campania, Piemonte, Sicilia e Lazio) che rappresentano poli di specializzazione e competenze". La nautica si conferma "un potente moltiplicatore economico: per ogni euro prodotto dai cantieri si attivano complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto e, per ogni addetto impiegato nel core, si generano 7,1 posti di lavoro lungo l’intera catena. Al tempo stesso lo studio mostra una crescente concentrazione del valore nella cantieristica rispetto al resto della filiera. Una dinamica che riflette il rafforzamento strutturale della cantieristica, sostenuto da un processo di concentrazione selettiva che premia gli operatori più solidi e da un progressivo aumento del peso delle attività core, con la crescente internalizzazione di funzioni strategiche e fasi a più alto valore aggiunto. Una crescita strettamente legata alla capacità di fare sistema e investimenti continui in qualità, innovazione e sostenibilità, leve decisive per consolidare la leadership internazionale del settore".
(Adnkronos) - Un mix tra colazione e pranzo, da consumarsi preferibilmente il sabato o la domenica, quando si ha più tempo, meglio se in compagnia, per trascorrere momenti di gusto e convivialità. E' il brunch, pasto nato nell'Inghileterra di fine Ottocento, consacrato negli Stati Uniti all'interno degli hotel sopratutto come appuntamento domenicale, e oggi pienamente adottato anche in Italia. Come indica il nome - una fusione tra le parole inglesi breakfast (colazione) e lunch (pranzo) - il brunch vuole essere l'occasione per assaporare i classici della colazione dolce ma anche salata, all'italiana o importata dal mondo anglosassone. Spazio allora alle uova in mille varianti, pancake e avocado toast, croissant, torte; ma nella versione 'nostrana' non mancano primi piatti e spesso l'idea è proprio quella di vivere il 'pranzo della domenica' allargandolo alla colazione. Insomma, il brunch mette in tavola stili di vita diversi uniti dalla stessa voglia di convivialità. Sarà per questo che, ormai, viene offerto, oltre che nei migliori hotel, anche in locali che propongono concept originali e cool. Ecco allora qualche esempio di brunch da provare nelle principali città italiane: Roma, Milano, Firenze, Palermo. ROMA Nella Città Eterna è tornato, con il mese di febbraio, il Sunday Brunch al Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel , un appuntamento ormai tradizionale, amato sia dai romani che dai viaggiatori internazionali. L’albergo, infatti, è stato il primo a proporlo in Italia agli inizi degli anni Novanta, trasformandolo in un momento domenicale di convivialità e gusto. Ogni domenica, immerso nel parco mediterraneo che domina Monte Mario, e affacciato sulla città, il brunch del Rome Cavalieri si apre come un vero e proprio percorso gastronomico: tra postazioni di live cooking, dove il team dell’Executive chef Nicholas Cuomo prepara sul momento piatti della cucina italiana e creazioni internazionali contemporanee, il tutto valorizzato da ingredienti stagionali e materie prime d’eccellenza. Accanto alle preparazioni dal vivo, un ricco buffet, pensato per essere condiviso in compagnia, che spazia dalle specialità salate più raffinate fino alle creazioni dolci, eleganti e golose dell’Executive Pastry chef Dario Nuti. Il brunch accoglie ospiti di ogni età, offrendo momenti di piacere e relax: mentre i bambini si intrattengono nel Kids Club, gli adulti possono esplorare le proposte culinarie in un contesto raffinato e accogliente. Le date del 2026 offrono numerose occasioni per vivere questo rito domenicale: oltre ai brunch classici non mancheranno gli appuntamenti speciali del 10 maggio per la Festa della Mamma e del 5 aprile per festeggiare la Pasqua. Prezzi: adulti 115 euro per persona (bevande à la carte), bambini 0-3 anni à la carte e 4-12 anni 55 euro per persona. Tra le location più panoramiche di Roma, in via di Porta Pinciana, c'è il rooftop dello Splendide Royal . Qui, tutte le domeniche, fino al 24 maggio, dalle 12 alle 15, la Terrazza Adèle accoglie con l'Altair Brunch, un momento di gusto e convivialità pensato per rendere speciale il fine settimana, con buffet raffinato e atmosfera accogliente. Al buffet assortito con salumi e formaggi, insalate, un primo e un secondo a scelta, contorni del giorno, si affianca l'angolo del pesce che propone sushi e carpacci di salmone, di baccala, di salmone, oltre a insalata di polpo; e poi l'angolo del dolce con torte e finger. Uno speciale buffet è in programma per la domenica di Pasqua, l'Easter Skyline Brunch, tra sapori gourmet e atmosfera primaverile. Prezzo: 80 euro a persona (acqua e soft drink inclusi), che subirà variazioni nella giornata del 5 aprile (Pasqua). Preferisce definirsi 'Pranzo della domenica', piuttosto che brunch, la proposta di un altro albergo iconico, nel cuore di Roma, a due passi da piazza di Spagna e da via Condotti, l’ Hotel d’Inghilterra Roma - Starhotels Collezione, che nel suo ristorante al piano terra, il Cafè Romano , propone un nuovo format dedicato proprio alla tradizione del pranzo domenicale, firmato dall’Executive chef Andrea Sangiuliano. Un appuntamento per celebrare la tradizione con piatti tipici e un menu che cambia ogni domenica. Inizia con una selezione di antipasti che richiamano la convivialità delle tavole romane: fritti fragranti, terrine e prodotti locali, accompagnati da pane fatto in casa. I primi piatti, realizzati a mano dallo chef e dalla sua brigata, celebrano la pasta fresca con ricette iconiche: fettuccine, lasagne al ragù e ravioli di ricotta e spinaci, impreziositi da ingredienti freschi e di stagione. Per i secondi, una varietà di arrosti, salse e contorni di stagione, evocano il calore delle domeniche in famiglia; mentre il gran finale con le intramontabili pastarelle. Prezzo: 60 a persona, bevande escluse (è possibile anche ordinare singoli piatti), per i bambini fino a 10 anni è previsto un menù dedicato al prezzo di 30 euro. Un 'Pranzo della domenica' è anche l’appuntamento a tavola del Longitude 12 Bistrot & Jardin di Le Méridien Visconti Rome , che conduce alla scoperta dei sapori della cucina italiana attraverso le sue regioni e le ricette della tradizione. Un ciclo di appuntamenti che si prosegue a marzo, dedicato a due regioni del Nord Italia, Piemonte e Lombardia. Un viaggio gastronomico rivolto sia a chi, per lavoro o per scelta personale, vive lontano dalle proprie origini e ritrova in questi sapori il profumo di casa e di famiglia, sia a chi desidera lasciarsi guidare dalla curiosità e scoprire una cucina regionale diversa dalla propria. L'esecuzione delle ricette tradizionali è affidata alla maestria dell’Executive chef Giuseppe Gaglione che, durante ogni appuntamento, preparerà dal vivo, in una postazione di live cooking un primo piatto del menù. In calendario tutte le varianti di risotto, realizzato con Riso Buono: Risotto alla milanese con ossobuco, Risotto alla paniscia novarese, Risotto alla monzese e Risotto al Barolo e Castelmagno. Gli altri piatti, dagli antipasti alle ulteriori proposte di primi, fino ai secondi che arricchiranno la tavola, includono: torta verde piemontese, mondeghili della tradizione milanese, vitello tonnato, ravioli di zucca e amaretti alla mantovana, casoncelli alla bergamasca con burro e salvia, agnolotti con sugo di brasato, brasato di manzo al Barolo, cassoeula, pinzimonio di verdure crude con bagna cauda piemontese e molto altro. Questo progetto vuole essere anche un inno al valore culturale e identitario del cibo italiano e delle sue tradizioni gastronomiche, nonché del pranzo come rito sociale condiviso. Prezzo (comprensivo di 1 calice di Franciacorta, acqua, soft drink e caffè): per gli adulti di 35 euro a persona, mentre per i bambini dai 4 ai 12 anni è di 19 euro a persona. Per chi preferisce un ambiente più informale e family friendly c'è il brunch di Belloverde , il bistrot situato all'interno di uno storico vivaio del quartiere Vigne Nuove di Roma. Tra le piante rigogliose e la luce naturale di una vera e propria serra, impreziosita da arredi di design e mobili antichi, è possibile mangiare piatti salati sfiziosi e colorati, dolci home made, yogurt con frutta fresca e tanto altro. Il brunch è disponibile tutti i giorni su prenotazione, dalle 8,00 alle 14,00. La proposta è ampia e variegata. Per i più affamati, imperdibile la formula a 25 euro che include avocado toast, cornetto, uova strapazzate e bacon, una coppa di yogurt con frutta fresca, pancakes e succo di frutta con, a scelta, caffè o cappuccino. Per chi invece vuole concedersi uno sfizio ma senza eccedere è inoltre possibile scegliere singolarmente alcune specialità dal menu, come il pane tostato al burro con crema al mascarpone e frutta di stagione o i più class ici Pancake con i mirtilli. Spazio anche agli avocado toast disponibili in tre varianti: con bacon e uova, con salmone e uova o con gambero rosa, uova e tartufo. Fiore all’occhiello è l’Angolo del Casaro, la sezione del menu che rispecchia al meglio i due capisaldi della proposta gastronomica di Belloverde: gusto e condivisione. Prezzo anche à la carte con piatti dai 7 ai 18 euro. MILANO All’ Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel, Milan sono tornati gli appuntamenti mensili con 'Finalmente domenica', il calendario di eventi dedicati al brunch che celebra il piacere della convivialità attraverso un viaggio nei sapori, nelle stagioni e nelle migliori tradizioni gastronomiche, dalle 12,30 alle 14,30 presso il Gallia Restaurant al piano terra dell’hotel. Dopo le due date di febbraio dedicate alle tradizioni gastronomiche del Sud Italia, in collaborazione con l’Azienda Agricola San Salvatore, e con Acetai Giusti, il percorso gastronomico prosegue fino all’estate con un calendario ricco di appuntamenti: il 22 marzo 'Brunch in Bloom'; il 5 aprile, per celebrare la Pasqua, 'Easter Brunch'; il 17 maggio 'A Taste of Conviviality'; il 7 giugno 'Summer Edition', che celebra l’arrivo dell’estate. Tocco distintivo il 'Ring for Bubbles', servizio che consente di ordinare un calice di bollicine semplicemente suonando un campanello. Prezzo: 95 euro a persona ('Ring for Bubbles' e caffè inclusi) e 40 euro per i bambini fino a 12 anni. Da Daniel Canzian (via Castelfidardo, angolo via San Marco) il brunch è 'stellato' ed è proposto di sabato. Un brunch all’italiana, pensato per vivere un momento di relax e convivialità nel fine settimana. Il percorso si apre con una selezione di antipasti serviti al centro tavola, a cui segue un primo piatto sempre diverso, per offrire ogni sabato un’esperienza nuova. La proposta si conclude con un dessert che aggiunge un tocco di dolcezza al percorso. Disponibile dalle ore 12,00, il brunch del sabato è l’occasione ideale per rallentare i ritmi, vivere con calma il piacere della tavola e concedersi una pausa speciale. Si chiama 'Sabato del Villaggio', un sabato all’italiana: un percorso di sei portate servite 'a mano libera' dallo chef, che cambia con le stagioni e valorizza i prodotti che il mercato offre. È un’esperienza conviviale, pensata per essere vissuta senza fretta, tra sapori autentici e racconti di cucina. Prezzo, solo su prenotazione: 55 euro per persona. Ma a Milano brunch fa anche rima con 'cool', come sono alcuni dei locali che lo propongono. God Save the Food propone un modo di cucinare che definisce 'sano ma non punitivo'. Qui l'appuntamento con il brunch è il sabato e la domenica a partire dalle 12. Il menù offre una vasta scelta di piatti salutari, con proposte adatte anche a chi non può mangiare glutine e per vegetariani. E' presente con quattro locali a Milano, nei quartieri di Tortona, Brera, Porta Venezia. Il primo dei locali ad insegna God Save the Food è, dal 2011, quello di via Tortona 34: una spaziosa ex officina, con ambienti luminosi, arredo minimalista all’interno e un nuovo spazio esterno, che si sposa perfettamente al menù internazionale, come le ormai famose wok, i club sandwich da abbinare ai centrifugati di frutta e verdura oppure a un calice di vino. Prezzo à la carte con piatti entro i 20 euro. Upcycle Milano Bike Café (via Andrea Maria Ampère 59) è un bistrot e un bar di quartiere in cui rifugiarsi, in cui si può mangiare e bere a tutte le ore, senza fretta. Un locale vocato alla cultura della bici, che offre una cucina semplice, genuina e di impronta Nord europea, basata su prodotti freschi, ove possibile locali, di alta qualità e che seguono le stagioni. Quiche, zuppe e creme, baccalà, aringa e salmone. Non mancano però arrosti e spezzatini e l’originale hamburger Upcycle. Il tutto è cucinato con prodotti di stagione, dalla colazione al brunch, dal pranzo alla cena. In qualunque momento della giornata si possono gustare caffè e the da accompagnare con biscotti e torte fatte in casa, bere vino, birra e pastis artigianale. L’acqua è alla spina, gratis, anche in modalità self. Il brunch è di connotazione svedese, offerto dalle 12.00 alle 15.00 il sabato e la domenica, scegliendo tra menu carne, menu pesce, menu vegetariano, menu vegano e menu kids. Prezzo: 27 euro a persona, 15 euro per i bambini. Punta tutto su familiarità, comfort e, soprattutto, su quell'approccio hygge, dal sapore danese, che nei paesi nordici rende felici con le piccole gioie quotidiane. E Hyggie è proprio il nome del locale in via Giuseppe Sapeto 3, che si definisce un luogo relazionale dove prendersi cura l'uno dell'altro ma senza prendersi troppo sul serio. Il brunch, con piatti rigorosamente homemade e zero-waste, è proposto il sabato e la domenica, con prodotti locali riforniti da produttori che sul territorio condividono gli stessi valori e legati alla stagionalità. Il menù prevede un 'main course' e un contorno, entrambi disponibili anche in versione extra: uova strapazzate, uova poché, quiche, pulled chicken, riso al salto e poi dolci e viennoiserie. Prezzo: 20 euro a persona, più eventuali extra. FIRENZE Per gli appassionati della cucina locale o per chi desidera esplorare la scena gastronomica fiorentina, il Sunday Brunch che propone Il Palagio al Four Seasons Hotel è considerato tra i migliori in città. Ogni domenica, dalle 12,30 alle 15,00, un’esperienza gourmet all’interno dello storico Palazzo della Gherardesca con un appuntamento imperdibile all’insegna della tradizione toscana e dei sapori di stagione. Creati con maestria dall’Executive chef Paolo Lavezzini e dal suo team di cucina, i piatti combinano eleganti classici italiani a specialità internazionali, valorizzando ingredienti freschi e locali di altissima qualità. Si parte da una ricca selezione di salumi e formaggi italiani, per proseguire alle postazioni gourmet con preparazioni dal vivo e un raffinato banco di pesce crudo, per poi entrare direttamente in cucina e assaporare i piatti caldi preparati al momento. A completare l’esperienza, un’irresistibile varietà di dolci nella sala dedicata ai dessert. Prezzi: formula a buffet 130 euro a persona, bambini e ragazzi dai 35 euro sai 60 euro). Lanciato a fine gennaio, il Sunday brunch di Akira Back al W Florence (piazza Dell'Unità Italiana 3) è un nuovo imperdibile appuntamento nel capoluogo toscano. Un brunch dal ritmo serrato, dove sapori giapponesi decisi, cocktail d'autore e un'energia spontanea creano l'atmosfera giusta. Le creazioni culinarie dello chef Akira Back - nato a Seoul e cresciuto ad Aspen, in Colorado - sono definite da combinazioni ardite e provocatorie che riflettono il suo background eterogeneo, che fonde la cucina giapponese con la tradizione coreana e le influenze provenienti da tutto il mondo. Domeniche, quindi, piene di gusto, stile e ritmo, per assaporare la moderna cucina giapponese e coreana nel cuore di Firenze, sorseggiare cocktai curati, sentire il ritmo della musica dal vivo. Chi fosse interessato può scegliere tra tre proposte: Dry Brunch a 85 euro a persona (acqua, caffè e infusi); Sommelier Selection a 115 euro (house wines, acqua, caffè e infusi); Go Further a 145 euro (house wines, signature cocktails, acqua, caffè e infusi). A Firenze si trova anche il terzo locale targato Brunch Republic , in viale Giacomo Matteotti 30. Come nelle altre sedi, propone un brunch tipico americano davvero variegato, portando in tavola pancakes, uova strapazzate, avocado toast e molti altri piatti ideali per una colazione domenicale lenta che diventa in un baleno un ricco pranzo. Il tutto da accompagnare a sfiziose centrifughe preparate sul momento o interessanti drink. A Brunch Republic, infatti, il brunch non è considerato semplicemente un pasto ma un vero e proprio stile di vita: il menu celebra la convivialità e il piacere di stare insieme, offrendo una varietà di piatti preparati con ingredienti di qualità. Prezzo à la carte, con piatti dai 9 ai 15 euro. PALERMO Indirizzo iconico dell'ospitalità palermitana, Villa Igiea (Salita Belmonte 43), affacciata sul mare e sulla città, tra le tante esperienze offre anche quella del Sunday brunch. Da vivere ogni domenica, dalle 13 alle 15, al ristorane Florio, con i piatti dello chef Fulvio Pierangelini, elaborati con ingredienti locali e di stagione - dal pescato del giorno ai crudi, oltre alle tradizionali paste fresche siciliane, fritti e arancini - ponendo sempre grande attenzione alla tradizione e alla sostenibilità. Un menù ricco e raffinato che comprende una varietà di proposte, da gustare in un ambiente dinamico composto da diverse aree buffet e postazioni di live cooking. I più piccoli possono partecipare ai laboratori per bambini. Per tutte le età la musica dal vivo. La domenica disponibile anche una programmazione di workshop con tre laboratori guidati da esperti e partner, da vivere in coinvolgenti lezioni di gruppo prima dell’inizio del brunch. Prezzo: 85 euro per persona e 38 euro per bambino (bevande escluse). Ma a Palermo il brunch si può anche gustare direttamente sul mare, nella zona riqualificata di Marina Yachting, dove si trova il Morettino Lab , prima caffetteria specialty in Sicilia ad essere stata premiata pochi mesi fa con le Tre tazzine e i Tre chicchi, il massimo riconoscimento della guida Bar d’Italia del Gambero rosso (Molo Trapezoidale, via Filippo Patti 30). Al Morettino Lab il brunch è un’esperienza che unisce specialty coffee e una cucina ricca di contaminazioni internazionali. È disponibile ogni giorno, dalle 8.30 alle 15.30, e si può comporre liberamente scegliendo i piatti alla carta, da accompagnare con blend e specialty coffee estratti in espresso, moka o filtro, ma anche con cappuccini, matcha, tè e altre bevande calde o fredde. Il menu spazia dalle proposte dolci dal sapore casalingo, come il pane, burro e marmellata, o piatti internazionali come il french toast con frutti di bosco, panna alla vaniglia e caramello salato e i pancake con miele d’ape nera siciliana, mandorle tostate e sciroppo d’acero. Immancabili anche le torte fatte in casa, come la torta basca, preparata con la ricetta originale di San Sebastian, banana bread, brownies al cioccolato fondente, insieme agli sfogliati fragranti come croissant, pain suisse e pain au chocolat. Ampia la proposta salata, con focacce, croissant salato con scrambled eggs e bacon croccante o l’avocado toast con salmone marinato gravlax e uovo poché e semi tostati, e ampia scelta di omelette. Prezzo à la carte, con piatti dai 3 ai 16 euro. Per un tocco francese nel cuore di Palermo, di può andare al Maison Gavè (via Torquato Tasso 120), primo caffè francese nel capoluogo siciliano, dove si può gustare un brunch raffinato in un ambiente elegante. Un menu che è un mix di influenze francesi e italiane. Il brunch è servito dalle 9 alle 15. Irrinunciabili le proposte salate, come la Croque Monsieur (fette di pane al lievito madre con besciamella, emmental, prosciutto cotto, servito con insalata verde alle noci e vinaigrette) o la Croque Madame (con in più uovo biologico a occhio di bue), la Béné (uovo Benedict bio con purè di avocado, bacon, salsa olandese, e semi di papavero, servito su croissant) oppure l'Avocado toast (pane tostato, purè di avocado, avocado a fette, pomodorini con pesto di rucola e cipolla rossa), entrambi con aggiunta opzionale di salmone affumicato. Non mancano i dolci, proposti anche a 'tagliere', con croissant, pain au chocolat, pane tostato, burro e marmellata. Ricca carta di infusi e persino la carte del latte. Prezzo à la carte, con piatti dagli 11,90 ai 14,50 euro.
(Adnkronos) - “La cosa interessante di questa manifestazione fin dall'origine è il non essersi specializzata in un solo settore dell'energia, ma essere stata in grado di offrire un panorama generale per tutto ciò che riguarda i settori energetici e le tecnologie per l'energia stessa. Abbiamo notato in quest’ultimo anno una forte crescita della domanda nella parte del solare, dell'eolico e nello storage, sostanzialmente nell'accumulo. Se facciamo un salto all’indietro di quattro anni all’interno del percorso di questa manifestazione, vediamo che all’origine si trattava di una piccola costola di una fiera più grande, Ecomondo; questo sviluppo così forte in pochi anni, dimostra un grandissimo interesse anche a livello nazionale di questo settore, e merita naturalmente tutta l'attenzione che gli riserviamo”. Maurizio Renzo Ermeti, Presidente di Ieg - Italian Exhibition Group, si esprime così nel corso della prima giornata di ‘Key - The energy transition expo’, la manifestazione in corso di svolgimento alla Fiera di Rimini. “Quasi tutti i padiglioni sono occupati - prosegue Ermeti - ben 24, quattro in più rispetto allo scorso anno, e gli espositori sono 1065, di cui il 30% arriva dall’estero. 500 sono i buyer e provengono da 50 paesi nel mondo. È davvero un’edizione da record”. Per Ermeti il controllo del prezzo dell’energia è un elemento chiave: “Per questa ragione c'è Rimini Key 2026, una piattaforma che - in tutti i suoi 125mila metri quadri di esposizione - viene riconosciuta a livello internazionale”, conclude.