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(Adnkronos) - Elodie, reduce da un anno di traguardi raggiunti, due date-evento negli stadi di Milano e Napoli e un tour nei palasport di 14 date appena concluso, durante il quale ha comunicato una pausa nel 2026, annuncia a sorpresa 'Elodie Show 2027', tournée prodotta da Vivo Concerti la vedrà nuovamente protagonista sul palco dei principali palazzetti italiani. "Grazie di cuore è stato un tour bellissimo mi avete dato tanto amore, adesso mi fermo per un po', ho già in mente il nuovo show, il nuovo palco e non vedo l’ora di tornare da voi. Posso già dirvi che ritorno nel 2027", ha dichiarato Elodie. La tournée partirà dal Palaprometeo di Ancona (24 aprile 2027), farà tappa al Palazzo dello Sport di Roma (29 aprile ) per proseguire al Teatro Palapartenope di Napoli ( 4 maggio), al Palaflorio di Bari ( 8 maggio), all’Unipol Forum di Milano (13 maggio), al Mandela Forum di Firenze ( 18 maggio) e concludersi all’Unipol Arena di Bologna ( 22 maggio 2027). Dopo il successo del quinto album 'Mi Ami Mi Odi', entrato direttamente al terzo posto della classifica Fimi con oltre 183 milioni di stream, la partecipazione al Festival di Sanremo con 'Dimenticarsi alle 7', certificato oro, e il riconoscimento come Miglior attrice non protagonista per il film 'Fuori' di Mario Martone, ai Nastri d’Argento, Elodie darà inizio a un nuovo capitolo.
(Adnkronos) - Da obbligo a strumento di customer care ad alto valore aggiunto. Il settore del corporate gifting e gift marketing non è più una nicchia: nel 2023 ha raggiunto un valore mondiale stimato in 765 miliardi di dollari e, secondo le previsioni, supererà i 920 miliardi entro il 2025, con una crescita costante che porterà la spesa a oltre un trilione entro fine decennio. Un dato che racconta innanzitutto una trasformazione culturale. Sempre più aziende non considerano più il regalo come un gesto dovuto o di cortesia, ma come uno vero e proprio strumento strategico per fidelizzare clienti, rafforzare le relazioni e differenziarsi. A confermarlo sono anche i dati sull’impatto dei doni aziendali ben calibrati. Secondo le ricerche, l’80% delle aziende ritiene che i regali aziendali abbiano un impatto positivo nel rafforzare le relazioni con clienti e dipendenti. Non solo: queste iniziative contribuiscono ad aumentare la fidelizzazione dei clienti del 43%, mentre oltre la metà delle imprese (52%) registra un incremento delle vendite dopo l’introduzione di programmi strutturati di gifting. A conferma del valore strategico del dono, il 65% delle aziende dichiara di ottenere un ritorno positivo dagli investimenti in questo ambito e il 55% dei destinatari manifesta un maggiore coinvolgimento nei confronti del brand mittente. Giuseppe Carlucci, co-founder di QuBox, spiega che “i classici regali aziendali, su tutti il cesto gastronomico, sono ormai estremamente inflazionati e hanno perso gran parte della loro efficacia. Sono così diffusi e standardizzati, soprattutto tra imprenditori e manager, da rendere impossibile distinguersi e farsi ricordare”. Da questa riflessione nasce QuBox, realtà italiana interamente dedicato al gift marketing esperienziale con focus esclusivo sul settore premium, le cui esigenze non sono spesso soddisfatte dai regali aziendali convenzionali. Fondata a Matera, l’impresa si rivolge proprio ad aziende medio-grandi e professionisti di settori ad alto valore aggiunto (come consulenza, finanza, tecnologia, real estate e servizi premium) che desiderano distinguersi attraverso regali aziendali esclusivi. L’obiettivo? Interpretare il regalo aziendale come un investimento strategico per fidelizzare clienti, stimolare passaparola e rafforzare l’immagine del brand. “Oggi più che mai - osserva Carlucci - è fondamentale per un brand considerare i doni aziendali come uno strumento di relazione, fidelizzazione, referral, riattivazione e branding. Ogni regalo aziendale può diventare uno strumento unico per amplificare l’identità del brand e sorprendere il destinatario dimostrandogli cura ed attenzione. Un risultato possibile grazie alla personalizzazione del packaging (sostenibile, design sartoriale e cura dei dettagli come nastri, sigilli, tag, lettere) e dei prodotti. Non solo la classica gastronomia, ma un equilibrio tra gusto, oggetti funzionali e di design, il tutto all’insegna della massima coerenza con l’identità del brand e della massima attenzione verso il destinatario”.
(Adnkronos) - È stato presentato oggi, presso la centrale di cogenerazione di Borgo Trento (Verona), il revamping dell’impianto che dal 1994 produce energia elettrica e acqua calda per il teleriscaldamento cittadino. L’intervento di efficientamento ha riguardato il cuore dell’impianto, la sezione cogenerativa, con l’installazione di due nuovi motori a combustione interna dotati di generatori per la produzione di energia elettrica. Questa tecnologia all’avanguardia - spiega l'azienda in una nota - sostituisce il precedente ciclo combinato a turbina a gas e turbina a vapore, garantendo maggiori prestazioni in termini di efficienza energetica, ottimizzazione delle perdite di rete ed elevata affidabilità operativa. Grazie al nuovo assetto impiantistico, le emissioni di anidride carbonica in atmosfera vengono ridotte di quasi il 10%, passando da 81mila tonnellate/anno a 73mila tonnellate/anno. I lavori hanno permesso di dotare la centrale di quattro serbatoi di accumulo, ognuno da 200 metri cubi, per una gestione più efficiente dell’energia termica recuperata. Il revamping ha consentito, inoltre, di estendere la capacità produttiva dell’impianto alla rete di teleriscaldamento servita dalla centrale di Forte Procolo. L’impianto si distingue a livello nazionale per la presenza del più grande impianto solare termico mai realizzato a supporto di un impianto di teleriscaldamento, composto da 244 pannelli termici e sviluppato su una superficie di oltre 2.000 mq. L’investimento complessivo dei lavori è stato di 31 milioni di euro. “L’adozione di nuove tecnologie per efficientare un sistema già virtuoso come quello del teleriscaldamento va nella direzione tracciata dal nostro Piano Industriale, che punta a una transizione energetica sostenibile sotto ogni profilo - ha dichiarato Federico Testa, presidente del Gruppo Agsm Aim - Il revamping della centrale di Borgo Trento prepara il terreno alla sfida più grande che ci siamo posti con il Progetto Geotermia, una sfida che riguarda l’ambiente, le imprese e le famiglie delle nostre città e che intendiamo realizzare entro il 2030, per rilanciare il teleriscaldamento di Verona e Vicenza come modello di sviluppo sostenibile”. “Il revamping della centrale è un intervento ad alto valore tecnologico che consentirà di migliorare significativamente le performance dell’impianto - ha affermato Alessandro Russo, consigliere delegato del Gruppo Agsm Aim - Si tratta del primo passo di un progetto più ampio, dove il protagonista è proprio il teleriscaldamento, che mira a ridurre di oltre il 40% l’utilizzo di gas e le relative emissioni di anidride carbonica, in un percorso verso la carbon neutrality”. Situata nella zona nord-ovest di Verona, in viale Caduti del Lavoro, la centrale è operativa dal 1994. Con circa 88 chilometri di tubazioni, serve i quartieri di Borgo Trento e Navigatori e soddisfa il fabbisogno di energia elettrica di circa 34mila famiglie. L’impianto fornisce sia energia elettrica sia energia termica per riscaldamento e acqua sanitaria. La centrale è composta da due sezioni: Sezione Cogenerativa, oggi rinnovata con l’installazione dei due nuovi motori a combustione interna, che sostituiscono la precedente tecnologia a ciclo combinato; Sezione Termica, dedicata alla circolazione e integrazione del calore nella rete di teleriscaldamento, con cinque caldaie ausiliarie (70 MWt complessivi) e quattro serbatoi di accumulo da 200mc ciascuno, per una gestione efficiente dell’energia recuperata. All’esterno della centrale è stato realizzato un campo solare da 244 pannelli termici, con una potenza termica nominale di circa 1.200 kWt, che preriscalda l’acqua di ritorno dalla rete cittadina.