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(Adnkronos) - Dopo il proficuo dibattito sul tema della comunicazione del gioco online di un mese fa, torna DiaLogico, luogo di confronto stabile e qualificato tra operatori, istituzioni e regolatori sul tema riordino del gioco a distanza, organizzato dalla Lega Operatori Canale Gioco Online. Al centro della discussione sono state le criticità emerse dall’avvio delle nuove concessioni. Nei giorni immediatamente precedenti all’appuntamento l’associazione ha invitato tutti i principali stakeholder (operatori, provider e certificatori) a sollevare tutte le questioni interpretative che da alcuni mesi stanno creando non pochi problemi a chi è chiamato ad applicare le nuove regole. "Oggigiorno si può apprezzare una crescente divergenza interpretativa – racconta Moreno Marasco presidente Logico – e neppure agevolata dalle pur benvenute iniziative di condivisione plenaria indette dall’Amministrazione. Oggi abbiamo discusso molto di approvazione e certificazione dei giochi, per agevolare il coordinamento verso il nuovo modello designato dal bando del gioco online, portando allo stesso tavolo Concessionari, Certificatori e Fornitori di giochi. Confidiamo in questo modo di condividere e coordinare la circolazione delle informazioni tra tutti i soggetti coinvolti". In conclusione, Marasco ha invitato alla coesione, sottolineando l’importanza di agire uniti, con spirito collaborativo, di fronte alle crescenti sfide che attendono il settore.
(Adnkronos) - Ha appena compiuto 15 anni Berberè, riconosciuta come la 'settima miglior pizzeria artigianale al mondo' da 50 Top Pizza. Fondata a Bologna nel 2010 dai fratelli calabresi Matteo e Salvatore Aloe, oggi conta 21 locali in Italia, in città come Bologna, Firenze, Milano, Roma, Torino e Verona, e ben 5 locali a Londra. Proprio con una nuova apertura nella capitale inglese, a Westfield Stratford City, si appresta a chiudere questo 2025. E a inaugurare l'inverno è una nuova specialità, la Pizza Concia d’Inverno, disponibile in tutte le pizzerie Berberè, ideata dal team dei fratelli Aloe insieme ai fondatori della post-trattoria romana Mazzo. La collaborazione tra Berberè e Mazzo nasce a San Lorenzo, quartiere romano dove i fratelli Aloe hanno inaugurato lo scorso maggio una nuova pizzeria. Proprio qui lavorano Francesca Barreca e Marco Baccanelli, anima e corpo di Mazzo, avanguardisti di un nuovo modo di concepire la trattoria, luogo dove il gusto si mescola con arte, musica e design. Questo approccio, caro anche a Berberè, ha dato luogo ad un sodalizio creativo dal quale è nata la Pizza Concia d’Inverno, espressione di romanità, ma anche di italianità nel mondo. “Siamo una pizzeria di quartiere e ci piace creare relazioni con chi ci abita e lavora accanto. Mazzo è a pochi passi da noi ed è stupendo poter avere un posto del cuore così vicino. Francesca e Marco hanno creato un luogo speciale, dove non solo si mangia benissimo, ma è un piacere fermarsi, ogni volta che se ne ha l’occasione. Se volessimo descriverlo con un’immagine sinestetica, da Mazzo il cibo, la musica, il servizio hanno il colore del calore: quello dei fornelli accesi e degli abbracci sinceri", racconta Matteo Aloe, founder di Berberè. La sinergia tra Mazzo e Berberè prende forma in questa pizza speciale, la 'concia d’inverno': si tratta di una base bianca di fiordilatte con guanciale in cottura, arricchita da una concia di cavolo romanesco e pecorino maremmano semi-stagionato. Come tutte le pizze Berberè, è preparata con impasto da lievito madre vivo, farine biologiche di tipo 1 e e ispirata alle ricette della cultura gastronomica. Nella guarnitura a farla da padrone è la concia di cavolo romanesco. Come dicono Francesca e Marco, “per noi è legata ai ricordi d’infanzia, è una ricetta del cuore e della romanità, che ci permette di evidenziare la componente vegetale, da sempre fondamentale nella nostra cucina: un piatto povero che diventa comfort food per eccellenza, mangiato da solo con il pane o, come nel nostro caso, sulla pizza insieme al guanciale". Preparata con aceto di mele e menta, così come si faceva nelle case romane, si combina perfettamente con il resto degli ingredienti, per un gusto della pizza deciso e adatto alla stagione invernale. Come spiega Matteo Aloe, co-founder di Berberè, “l’acetico della concia sposa perfettamente il grasso dei formaggi e la sapidità del guanciale, creando un equilibrio molto piacevole". Quanto alla nuova apertura di Londra, segna il quinto locale del brand nella città, aggiungendosi alla più recente pizzeria, Marylebone, inaugurata ad agosto, e a Clapham, Kentish Town e Tottenham Court Road. Il nuovo locale, che può ospitare fino a 88 coperti e dispone di una terrazza con 16 posti a sedere, si unirà a Wahaca e Tanjia nel progetto 'The Street' del centro commerciale. Gli interni sono stati curati in collaborazione con Atelier Ochre. Il locale si ispira a laboratori e spazi industriali riconvertiti. La facciata ad arco di 7,5 metri, che richiama la Galleria Vittorio Emanuele di Milano, dà il tono al locale e si riflette in un pergolato aperto, mentre all'interno l'attenzione si sposta naturalmente dal forno per la pizza al bar, celebrando l'arte e l'energia della preparazione della pizza. I motivi e le texture evocano i classici ambienti italiani e si ritrovano nei pavimenti in marmo rosso a forma di girandola, nelle piastrelle della cucina e nella griglia del soffitto in legno. Una palette di bianchi sbiaditi dal sole, verdi pistacchio e rossi polverosi è esaltata da dettagli in acciaio inossidabile e illuminazione di recupero, che conferiscono un aspetto vissuto ma raffinato al locale. Berberè è diventata rapidamente rinomata nella capitale per il suo caratteristico impasto con lievito madre vivo, con una fermentazione di 24 ore, e per l’uso di ingredienti stagionali. Il loro impasto è il risultato di molti anni di ricerca e viene preparato quotidianamente con farina biologica di tipo 1. La pizza viene lasciata lievitare per 24 ore in un ambiente a temperatura controllata per assicurare la stessa esperienza gustativa in ogni pizzeria, garantendo una pizza morbida all’interno e croccante all’esterno. Uno dei piatti più apprezzati del menù è la Montanarina, una pallina di pasta fritta molto leggera e croccante. Il menù delle pizze, invece, comprende una selezione dei tanto amati e riconoscibili classici e una serie di creazioni uniche firmate Berberè, come la popolare 4 formaggi con funghi e tartufo (gorgonzola, mozzarella fiordilatte di Napoli, parmigiano reggiano stagionato 24 mesi, provola, funghi misti e olio al tartufo); la diavola piccante (salame piccante, ‘nduja, pomodoro biologico e mozzarella fiordilatte); e l’ultima aggiunta al menù, Peppe’s (carne di agnello macinata, pomodoro biologico, aglio, cipolla rossa, pecorino sardo, olio piccante e menta). Berberè è molto orgoglioso di sostenere sia i produttori locali londinesi che i fornitori italiani selezionati con cura. Continua a collaborare con: Passione Vino, su una selezione di vini naturali italiani, con Kofee di Marco Arrigo, fondatore del Bar Termini, incorporandolo magistralmente nel loro tiramisù fatto in casa, e con la signature brew di Walthamstow. Matteo e Salvatore Aloe, fondatori di Berberè commentano: “Siamo entusiasti di collaborare con un brand così stimato a livello globale come parte della nostra strategia di espansione continua. Negli ultimi dodici mesi abbiamo più che raddoppiato il nostro portafoglio di pizzerie a Londra e non vediamo l’ora di portare la nostra pizza artigianale in un polo culturale come Stratford, accogliendo da Berberè sia una nuova clientela che residenti locali". Chris Betts, General Manager di Westfield Stratford City, dichiara: “L’arrivo di Berberè a The Street rafforza la reputazione di Westfield Stratford City come destinazione per una cucina autentica, informale e di alta qualità. Il loro focus sulla pizza artigianale e un design curato offre un’esperienza distintiva e non vediamo l’ora che i visitatori possano godere di ciò che hanno da offrire".
(Adnkronos) - L’Università Lum ospiterà domani 28 novembre dalle 14.30 e sabato 29 novembre dalle 9.00, l’evento finale di Airclimact, un progetto di ricerca dedicato ai rischi di salute legati all’inquinamento atmosferico e ai cambiamenti climatici in una popolazione che invecchia. Le due giornate riuniranno ricercatori, clinici, esperti di sanità pubblica e istituzioni impegnate sul tema delle esposizioni ambientali e del loro impatto sulla salute. Airclimact nasce all’interno di Age-It - Ageing well in an ageing society, il programma di ricerca nazionale finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che si occupa di invecchiamento in buona salute. All’interno di questo quadro, Airclimact si concentra in particolare sul ruolo del clima e dell’inquinamento atmosferico, integrando dati ambientali, veterinari, clinici e di stile di vita per stimare il loro effetto sulla mortalità e sulle principali patologie cronico-degenerative. L’evento finale presenterà i dati delle analisi, che combinano modelli statistici tradizionali e tecniche di intelligenza artificiale per stimare il rischio di mortalità e di malattie cardiovascolari, metaboliche, tumorali e neurodegenerative in relazione alle esposizioni ambientali. La presenza di due coorti localizzate al nord e al sud del Paese consente di confrontare contesti climatici e di inquinamento differenti, offrendo indicazioni utili per la sanità pubblica. La ricerca si basa su due grandi coorti di popolazione italiana, rappresentative di aree diverse del Paese. La coorte Moli-sani, che comprende oltre 24mila adulti residenti in Molise, e lo studio RoCav, con quasi 4mila persone della provincia di Varese, hanno fornito informazioni di dettaglio su stili di vita, parametri clinici, fattori socioeconomici e storia di malattia. A questi dati sono stati sovrapposti, tramite georeferenziazione dell’indirizzo di residenza, indici climatici come temperature estreme e variabilità stagionale, e livelli di inquinanti atmosferici come particolato fine, biossido di azoto e ozono. Una parte del programma sarà dedicata al contributo dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e delle attività veterinarie, in un’ottica One Health. L’integrazione di dati provenienti dalla sorveglianza veterinaria e ambientale, dall’uso di fonti dati innovative e dagli studi sui rischi infettivi permette infatti di ampliare il quadro dell’esposizione, collegando la salute umana agli ecosistemi e al territorio. Nelle sessioni conclusive saranno presentate le proposte di linee guida per la mitigazione dei rischi legati a inquinamento e cambiamento climatico, con particolare attenzione alle fasce di popolazione più vulnerabili, come gli anziani e i gruppi socialmente svantaggiati. Il programma prevede anche uno spazio dedicato alla comunicazione del rischio, al rapporto tra fiducia nella scienza e percezione dei pericoli ambientali, e al ruolo degli stili di vita nella protezione della salute in un contesto climatico in rapido mutamento. L’iniziativa rientra nel progetto 'Impatto dell’inquinamento dell’aria e del cambiamento climatico su invecchiamento e patologie croniche a differenti latitudini: valutazione dei rischi e delle strategie preventive', finanziato nell’ambito del programma di ricerca Next Generation Eu - Age-It.