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(Adnkronos) - Una serata partita come un’opera totale e finita nel modo più inaspettato. Al Forum di Assago, il concerto milanese di Rosalía si è trasformato in un colpo di scena che nessuno dei 11.500 presenti avrebbe immaginato: poco dopo le 22, l’artista catalana, 33 anni, ha rivelato di essere vittima di un’intossicazione alimentare “food poisoning” ed è stata costretta a interrompere lo show. Aveva provato a proseguire ma si è dovuta fermare a metà concerto, subito dopo il secondo atto del suo tour ‘Lux’, partito il 16 marzo scorso da Lione. Visibilmente provata, dopo una pausa al termine del secondo atto è tornata sul palco per rivolgersi al pubblico milanese: “Mi sento male. Ho provato ad andare avanti ma devo interrompere lo show a causa di un’intossicazione alimentare - ha spiegato - volevo che aveste la migliore esperienza possibile. Non mi era mai capitato prima, mai in questa situazione. Ho spinto lo show ma devo fermarmi fisicamente, non posso continuare, ho fatto del mio meglio”. Da perfezionista qual è, sul palco si è scusata più volte, dispiaciuta di non poter portare a termine lo spettacolo come avrebbe voluto. Ha quindi spiegato che avrebbe cercato, con lo staff medico, di capire se ci fossero le condizioni per riprendersi e magari tornare in scena, ma subito dopo ha ribadito di non essere in grado di proseguire in quel momento. Tra gli applausi e il sostegno del pubblico di Milano, Rosalía ha lasciato il palco poco dopo le 22, visibilmente provata per l’interruzione anticipata. Qualche segnale del malessere si era già intravisto durante l’esecuzione di ‘De Madrugá’, quando la cantante era stata vista tossire sul palco. Fino a quel momento, però, lo show sembrava procedere normalmente: Rosalía aveva portato a termine i primi due atti senza particolari intoppi, esibendosi con alcuni dei brani più amati del nuovo lavoro, tra cui ‘Berghain’, ‘Divinize’, ‘Mio Cristo piange damanti’ e le hit di ‘Motomami’, mantenendo alta l’energia e il coinvolgimento del pubblico. L’annuncio è arrivato davanti a un pubblico sotto choc, tra il quale l’assessore alla Cultura di Milano Tommaso Sacchi, il neo direttore artistico di Sanremo Stefano De Martino e, seduta accanto a lui, l’attrice e comica Brenda Lodigiani. Il concerto era iniziato con circa 45 minuti di ritardo ma, nonostante il vomito e il malessere, l’artista aveva provato a portarlo avanti. Solo alla fine del secondo atto ha preso la decisione più sofferta: fermarsi, interrompendo uno spettacolo così ambizioso per produzione e struttura. E dire che l’inizio era stato impeccabile. Il pubblico, già completamente immerso nella sua visione artistica sospesa tra sacralità e club culture, si era trovato davanti a uno show costruito come un’opera: quattro atti, un’ouverture e un intermezzo. Venti gli elementi dell’orchestra — tra archi, fiati, strumenti flamenco e coriste — disposti in una suggestiva buca a forma di croce al centro del pubblico. Poco prima delle 21.30 si era alzato il sipario: Rosalía era entrata in scena in abiti da ballerina classica, all’interno di una grande scatola coperta da un lenzuolo bianco. Lo spettacolo era partito sulle note di ‘Sexo, violencia y llantas’, seguita da ‘Reliquia’, una preghiera glitch con cori e archi deformati. Poi ‘Divinize’, una delle tracce più intense, capace di trasformare la ricerca della divinità nell’umano in un crescendo orchestrale quasi delirante. Tra i momenti più toccanti, ‘Mio Cristo Piange Diamanti’, cantata in italiano e posta a chiusura del primo atto: un passaggio di intensità lirica quasi teatrale, con Rosalía che ha tolto il tutù per indossare un velo bianco sul capo. “Quando ho scritto questa canzone Puccini e Verdi sono stati una grande ispirazione per me — ha spiegato in italiano — perché voi ragazzi avete una tradizione musicale spettacolare e io sono fan della musica italiana”. Fino all’interruzione non sono mancati momenti altissimi, soprattutto nel secondo atto, aperto da ‘Berghain’, brano ispirato al celebre club berlinese, di cui incarna anche la dimensione quasi religiosa. Un viaggio rave che fonde orchestrazione e techno, alternando tedesco, spagnolo e inglese, tra intimità e potenza cinematografica, fino a esplodere in un turbine sonoro di rara intensità. Da lì, il passaggio alla dimensione dancefloor con ‘Saoko’, ‘La Fama’ e ‘La Combi Versace’, fino a “De Madrugá”, accompagnata da un incredibile corpo di ballo che non l’ha lasciata sola un istante. Ma è stato anche l’inizio della fine. Il pubblico, sotto shock, ha lasciato il palazzetto incredulo. “Ancora non me ne capacito”, ha borbottato qualcuno visibilmente amareggiato, mentre c’è già chi si interroga su come e se sarà possibile ottenere il rimborso. (di Federica Mochi)
(Adnkronos) - "Questa mostra ha un valore molto importante. Come Direzione Generale Musei e Direzione Musei della Città di Roma siamo molto impegnati a promuovere il concetto chiave dell’accessibilità. I nostri musei non si rivolgono più a un pubblico indistinto, ma a tutti i tipi di pubblico e sono interessati ad abbattere le barriere". Così Luca Mercuri, direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo - Direzione Musei nazionali della città di Roma, durante l’inaugurazione della mostra fotografica a cura di Cosmo Muccino Amatulli, organizzata da Accademia del Lusso e dalla Onlus 'Modelli si Nasce' che nasce dall’incontro tra formazione, creatività e inclusione. "Le barriere non sono più solo architettoniche, per il supporto alle persone con disabilità o difficoltà motorie, ma includono anche ostacoli culturali, percettivi e sensoriali, che spesso si frappongono tra il nostro patrimonio e i visitatori. Mostre come 'Turbanti' aiutano a colmare questo divario e a rendere i musei luoghi davvero inclusivi", conclude Mercuri.
(Adnkronos) - Il biogas e il biometano sono visti positivamente dai decisori italiani: il 79% di loro, infatti, riconosce un impatto positivo del biogas e del biometano sullo sviluppo del Paese. Il dato è fornito dallo studio realizzato dal Cib, Consorzio Italiano Biogas, in collaborazione con YouTrend, sulla percezione che i decisori italiani hanno del biogas e del biometano, e presentato oggi a Roma nella seconda giornata di lavori di Biogas Italy. L’evento è stato aperto dal videomessaggio del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida che ha ribadito il ruolo centrale dell’agricoltura e della filiera del biogas e biometano agricolo nella transizione. Secondo la ricerca, il biogas è visto positivamente da parlamentari e consiglieri regionali sotto diversi aspetti. Per il 79% di loro, infatti, l'impatto del biogas sullo sviluppo economico e sociale dell'agricoltura e del nostro Paese è positivo. Il 29% lo indica come molto positivo, solamente meno di uno su dieci lo giudica negativo. Un dato in linea con quello rilevato nella popolazione generale, che nel sondaggio Youtrend del 2025 giudicava l’impatto positivo nel 60% dei casi. Il sostegno dei decisori è trasversale rispetto all’arco parlamentare. L’88% dei decisori è favorevole agli impianti di biogas e il 38% si dichiara molto favorevole alla costruzione di impianti per la produzione di biogas. Per quanto riguarda il futuro del biogas, un decisore su due considera prioritaria la definizione di un nuovo quadro legislativo. Secondo gli intervistati, nei processi di realizzazione di nuovi impianti per la produzione di biogas ci vorrebbe più informazione e trasparenza verso la cittadinanza: solo il 17% ritiene infatti che i cittadini siano informati in modo adeguato. Interrogati sulle azioni prioritarie per coinvolgere le comunità locali, le opzioni ritenute più efficaci sono gli incentivi agli agricoltori locali per l'uso del digestato come fertilizzante naturale (39%) e il finanziamento di iniziative per il territorio da parte delle aziende costruttrici (34%). I decisori si mostrano quindi in piena sintonia con i cittadini, i quali nella rilevazione del 2025 avevano indicato le medesime priorità ai primi due posti. Accanto alla mappa dei decisori, Lorella Rossi, area tecnica CIB, ha illustrato l’evoluzione del potenziale produttivo di biometano italiano tracciando una mappa delle biomasse disponibili a livello provinciale, così come emersa dal recente studio SNAM-CIB. Con questa mappa si stima una evoluzione della produzione annuale di gas rinnovabile molto incoraggiante: ben 8,1 miliardi di Smc al 2030 e 15,3 miliardi di Smc al 2050. I territori (provinciali e regionali) con la maggiore disponibilità di biomasse connesse al settore agricolo e zootecnico sono proprio quelli in cui si stanno realizzando e si realizzeranno i numerosi progetti supportati dal Decreto PNRR. Non solo, a fronte di tale incremento, viene comunque confermata la disponibilità di matrici per proseguire nel raggiungimento del target richiesto. La centralità dell'agricoltura nello sviluppo del biometano - definita "indispensabile" - è stata ribadita da Emilio Gatto, Direttore Generale del Masaf: “Come Ministero, sosteniamo l'ammodernamento delle aziende e l'introduzione di tecnologie 4.0 per favorire la transizione agro-energetica e lo sviluppo delle rinnovabili. Serve tuttavia coerenza normativa per valorizzare l'intera filiera: stiamo lavorando per eliminare le contraddizioni sull'uso agronomico del digestato, permettendo l'impiego in digestione anaerobica di tutti i sottoprodotti agricoli, e puntiamo a ottenere la sua equiparazione ai fertilizzanti chimici superando gli ostacoli europei. Tutto questo deve avvenire garantendo la sostenibilità tramite procedure di certificazione semplificate, senza appesantire la burocrazia e i costi per le imprese, ed evitando qualsiasi competizione con le produzioni alimentari e mangimistiche.” Intorno al tema del potenziale agricolo e al suo ruolo nella transizione energetica si sono confrontati in una tavola rotonda esponenti del mondo politico e istituzionale, mettendo al centro il profondo legame del settore con il territorio: Luca De Carlo (Presidente Commissione Agricoltura Senato), Antonella Forattini (Commissione Agricoltura Camera), Antonella Galdi (Responsabile area Transizione Energetica ANCI), Giulio Gallera (Regione Lombardia), Alberto Luigi Gusmeroli e Luca Squeri (Camera dei Deputati). In particolare per la Galdi "occorre agire sulla conoscenza delle comunità locali coinvolgendole fin dall'inizio e evidenziando la qualità degli impianti che oggi, grazie all'innovazione tecnologica, è altissima. Dobbiamo lavorare insieme partendo dagli esempi positivi che ci sono evidenziando i benefici per tutti i componenti del territorio. Come associazione siamo a disposizione per lanciare anche dei progetti pilota per incentivare filiere locali che coinvolgano anche i giovani.” Il tavolo conclusivo ha visto la partecipazione delle associazioni agricole con Gabriele Carenini (Presidente Regionale CIA Piemonte), Massimiliano Giansanti (Presidente Confagricoltura) ed Ettore Prandini (Presidente Coldiretti), che hanno evidenziato il ruolo dell’agricoltura come motore per la transizione sottolineando la necessità di un piano normativo stabile, chiaro ed efficiente, nonchè coerente con le disposizioni comunitarie che devono tenere conto delle peculiarità del made in italy. Il Vice Presidente del CIB, Angelo Baronchelli, fondatore del Gruppo AB, ha sottolineato: “Sento il dovere di fare una riflessione sul percorso che ci ha portati fin qui. Quello che abbiamo condiviso in queste giornate è la raccolta di un lavoro fatto bene negli anni insieme a tutta la filiera, mantenendo sempre un atteggiamento profondamente propositivo. Guardando al nostro percorso, possiamo affermare che sono stati 20 anni di semina di cui oggi possiamo raccoglierne i frutti; tuttavia, la natura stessa del nostro lavoro ci impone di non fermarci a questo traguardo, ma di tornare nuovamente a seminare per le sfide che verranno. Dovremo continuare a farlo con la consapevolezza di dover conciliare gli interessi diversificati di tutta la filiera, un compito che ci assumiamo con la massima e profonda responsabilità nei confronti di tutti gli attori coinvolti.” L’edizione 2026 di Biogas Italy ha visto la partecipazione nel corso delle due giornate di oltre 1400 partecipanti, imprenditori, agricoltori, istituzioni e addetti ai lavori. L’evento ha visto il supporto di Ecomondo, Snam e Veolia come partner e il sostegno di Crédit Agricole e Italgas in qualità di Main Sponsor, cui si sono affiancati 11 Gold Sponsor e 43 Silver Sponsor .