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(Adnkronos) - Risvegli gelidi in Italia, come non accadeva da quasi 10 anni. Tutto il Paese dentro un freezer con temperature minime sottozero e valori intorno ai -20°C in montagna (anche a 2000 metri sulle Alpi) e gelate diffuse in pianura al Centro-Nord con picchi di -10°C. Ma non durerà molto. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che tra oggi e domani l’aria artica è destinata a tornare nelle zone di origine e ci sarà un graduale aumento delle temperature. Il ciclone, responsabile della neve in Pianura Padana e sulle coste del Centro-Nord, si sta spostando in queste ore verso est nord-est: entro 48 ore avrà attraversato i Balcani, la Romania, la Polonia e tornerà nell’area scandinava da dove ha iniziato la propria discesa alcuni giorni fa. Su queste nazioni porterà un altro carico di neve e gelo. In Italia, come detto, dopo il risveglio gelido estremo del giovedì, avremo un aumento delle temperature: le massime saranno in risalita di 5°C al Centro-Nord (ancora fredde al Sud), mentre le minime di venerdì 9 gennaio saliranno addirittura di 10-12°C rispetto al giorno prima tra Toscana, Umbria e Appennino settentrionale, in generale aumenteranno di 5-6°C su tutto lo Stivale. In pratica, da venerdì inizieremo a rientrare quasi nelle medie del periodo ma, attenzione, il vento soffierà forte durante tutto il weekend (un potente Maestrale) e accentuerà la sensazione di freddo. Avremo anche i venti di foehn protagonisti sul Nord-Ovest italiano, con raffiche impetuose. Le previsioni nel dettaglio fino a domenica indicano, dunque, ancora precipitazioni sul Basso Tirreno e sulle Alpi occidentali di confine entro la serata di giovedì, poi venerdì, in coincidenza con l’aumento delle temperature, avremo piogge diffuse dalla Toscana alla Calabria e tanta neve in Valle d’Aosta. Sabato si formerà un altro ciclone sul Mar Tirreno e, oltre al vento, avremo altre piogge su gran parte del Centro-Sud e un calo termico; la neve cadrà a quote medio-basse sull’Appennino, localmente fino ai 500-700 metri. Domenica, infine, il tempo migliorerà di nuovo con ampie schiarite quasi ovunque, oltre al Nord anche al Centro; solo sull’estremo Sud e sulle Alpi occidentali di confine continueremo ad avere un po’ di instabilità. In sintesi, vivremo 4 giorni pieni di sorprese, dal freddo artico del giovedì alla veloce scaldata del venerdì, dai venti furiosi del weekend alle piogge torrenziali di sabato sul Basso Tirreno non facendoci mancare nemmeno un bel miglioramento nella giornata di domenica. NEL DETTAGLIO Giovedì 8. Al Nord: soleggiato; nevicate sulle Alpi di confine (specie Valle d’Aosta). Al Centro: poche nubi, qualche nevicate sul senese. Al Sud: ancora maltempo specie su Calabria e Sicilia tirreniche con neve a 900 metri. Ventoso. Venerdì 9. Al Nord: neve sulle Alpi di confine, soleggiato altrove. Al Centro: piogge e neve oltre i 1300 metri. Al Sud: piogge su Campania e Calabria. Ventoso. Sabato 10. Al Nord: neve sulle Alpi di confine, soleggiato altrove. Al Centro: piogge e neve oltre i 500 metri. Al Sud: piogge diffuse. Ventoso. Tendenza: piogge residue domenica al Sud, arriva il freddo Grecale.
(Adnkronos) - Dopo un anno di instabilità, il mercato si prepara a una svolta. Ai, sostenibilità e nuove competenze guideranno le opportunità di carriera. La Salary Survey 2026 di Michael Page, leader internazionale nella ricerca e selezione specializzata, fotografa i settori più dinamici e le competenze che guideranno la trasformazione del mercato del lavoro. “Il mercato del lavoro - afferma Tomaso Mainini, amministratore delegato di Michael Page Italia - sta attraversando una profonda trasformazione. Il 2026 si preannuncia come un anno estremamente dinamico, con l’evoluzione delle competenze e delle retribuzioni al centro. Flessibilità, riconoscimento e prospettive di crescita saranno le priorità dei talenti, mentre le aziende dovranno ripensare le proprie strategie di attrazione e retention per restare competitive”. La nuova direttiva Ue sulla trasparenza salariale cambierà il modo in cui le aziende comunicano gli stipendi: le fasce retributive dovranno essere indicate già negli annunci, con criteri chiari e accessibili. Secondo un’indagine Michael Page, il 32% dei dipendenti italiani percepisce un divario retributivo tra uomini e donne, e il 66% delle aziende non ha una struttura salariale trasparente. L’evoluzione normativa, le pressioni inflazionistiche e le nuove aspettative dei candidati, sempre più attenti a benessere e valori, stanno trasformando i pacchetti retributivi. Le imprese sono chiamate a rivedere le proprie offerte per attrarre e trattenere i migliori talenti, in un contesto in continua evoluzione. Quanto ai settori più dinamici secondo Michael Page, quello finanziario si conferma tra i più dinamici, trainato da investimenti privati e operazioni straordinarie come fusioni e acquisizioni. Nel 2025, l’adozione dell’Ai ha rivoluzionato anche la pianificazione strategica e il forecasting, abilitando decisioni più rapide e data-driven. Cresce la domanda di profili ibridi, capaci di unire competenze tecniche e digitali: tra i più richiesti, controller esperti nell’analisi di grandi dataset, contabili con skill digitali e Cfo con forte orientamento al business e capacità relazionali. Anche il settore bancario continua a trasformarsi, con l’ingresso di nuovi player internazionali e operazioni di fusione tra gruppi. Crescono i pacchetti retributivi per i ruoli strategici e specialistici, mentre le aziende investono sempre più in tecnologie avanzate, in particolare nell’intelligenza artificiale. I comparti più promettenti per il 2026 includono Fintech, Pagamenti digitali, Infrastrutture, Energy, Real estate e Insurance tech, mentre Retail banking e assicurazioni tradizionali sono meno dinamici. Tra i profili più richiesti, spiccano i controller e i tecnici di business con competenze in programmazione e analisi dati. L’accelerazione sugli asset digitali e sulle stablecoin sta ridisegnando il mercato del lavoro, riducendo la domanda di ruoli operativi tradizionali e aprendo nuove opportunità per professionisti specializzati in finanza digitale. Quanto al settore industriale, mostra segnali di stabilità, con il Food & Beverage in testa grazie alla domanda costante e alla spinta verso sostenibilità e innovazione lungo tutta la filiera, dall’automazione al packaging. Le energie rinnovabili continuano a crescere, e il 2026 potrebbe segnare un’accelerazione su progetti legati a fotovoltaico, eolico e idrogeno. La manifattura evolve verso lo smart manufacturing, con investimenti in Ai, cybersecurity e cloud. Le aziende cercano profili lean, automation engineer, Esg specialist e project manager infrastrutturali, ma cresce anche la domanda di manager con visione trasversale, capaci di integrare competenze tecniche e soft skill, con focus su dati, normative e tecnologie emergenti. Il comparto automotive risente ancora degli effetti dei dazi e dell’instabilità geopolitica, con ritardi negli investimenti e pochi nuovi progetti. Anche il mercato dei trasporti ha subito una contrazione, generando però nuove esigenze commerciali. Due figure emergono come strategiche per il 2026: il Solution Designer Logistica, cruciale per ottimizzare processi e costi e il Commerciale Trasporti Internazionali, fondamentale per espandere la rete clienti e sviluppare nuove opportunità di business. Nel settore sanitario cresce la richiesta di profili con competenze in Ai, robotica, genomica e medicina preventiva. In forte crescita anche la medicina estetica e della longevity, con alta richiesta di medici anti-aging, mentre calano le richieste per ruoli generici come operatori di laboratorio e marketing. Il comparto farmaceutico mostra segnali di crescita, trainato dal mercato dei biosimilari, dove l’Italia detiene la quota più alta in Europa per volumi, e dall’adozione di soluzioni digitali come telemedicina, e-health e digital therapeutics. Tuttavia, il settore soffre una carenza di talenti, soprattutto nei ruoli regolatori. Anche i Medical Devices registrano una crescita stabile, sostenuta da investimenti in R&D, cloud computing e genAI. Le figure più richieste includono esperti in qualità e regolatorio, profili R&D e Sales con competenze specifiche sui canali e prodotti di riferimento. Il settore dell’ospitalità italiana è in forte espansione, trainato da eventi come le Olimpiadi Milano-Cortina e il Giubileo 2025. L’offerta evolve verso strutture di fascia alta, con una crescente presenza di catene internazionali. La domanda turistica cresce, sostenuta dal turismo esperienziale e dall’interesse per borghi e aree interne, in particolare in Puglia, Sicilia e Umbria. La tecnologia gioca un ruolo chiave: strumenti digitali, Ai e realtà aumentata stanno trasformando l’esperienza del cliente e migliorando l’efficienza operativa. Nel 2026, intelligenza artificiale e tecnologie predittive guideranno la trasformazione del mercato del lavoro. Cresce la domanda di profili flessibili, orientati ai progetti e capaci di adattarsi a contesti complessi. Secondo il report Talent Trends 2025, la soddisfazione professionale e retributiva dei profili Tech è in crescita (57%, +4 punti), spingendo molti a valutare con più cautela nuove opportunità. Le aziende, consapevoli della scarsità di talenti, rafforzano le strategie di retention puntando su cultura, valori e sviluppo interno. La cybersecurity è l’ambito in maggiore crescita, con particolare interesse nell’area dell’Ot Security, ossia l’insieme di pratiche e tecnologie volte a proteggere sistemi industriali e infrastrutture critiche da minacce informatiche. Il mercato It italiano mostra un trend positivo, trainato da Ai, automazione, cloud e appunto cybersecurity, con un approccio sempre più skill-first. Cresce, inoltre, la richiesta di figure in ambito Sales con picchi sul mondo servizi, del commercio, del digitale, del retail e dell’hospitality. Le motivazioni risiedono nell’ampliamento della domanda di servizi, nella trasformazione digitale e dei canali di vendita, nella gestione e fidelizzazione dei clienti in uno scenario sempre più dinamico, competitivo e sfidante. “Il 2026 - conclude Tomaso Mainini - sarà un anno di svolta per il mercato del lavoro. Le aziende dovranno investire in trasparenza, tecnologia e cultura organizzativa per attrarre e trattenere i migliori talenti, mentre i professionisti cercheranno ambienti capaci di valorizzare competenze, crescita e benessere”.
(Adnkronos) - Mundys mette in campo una nuova società Benefit dedicata alla lotta al cambiamento climatico. Neya, questo il nome del nuovo asset controllato al 100%, sarà focalizzata sulla selezione e adozione di iniziative prevalentemente “nature based” per la rimozione del carbonio, con l’obiettivo di produrre crediti CO2 utili per la decarbonizzazione delle infrastrutture di trasporto nelle quali opera Mundys, a livello globale. Sono limitate, ad oggi, le società nate in Europa con l’obiettivo della rimozione di CO2; ciò ha motivato la scelta di Mundys di avviare questa iniziativa sperimentale, allo scopo di verificare la solidità di questa innovativa branca di business. Il valore del mercato internazionale dei crediti di carbonio nel 2024 è stato di circa 115 miliardi di dollari, per il 2030 le stime prevedono circa 300 miliardi di dollari, con possibilità di crescita fino a oltre 500 miliardi. E’ in questo contesto che Neya si inserisce con la propria missione per la rimozione permanente di CO2 dall’atmosfera, attraverso soluzioni come il rimboschimento e la gestione sostenibile di foreste e terreni agricoli, promuovendo la sostenibilità ambientale e sociale. Neya diventa immediatamente operativa in Madagascar con la promozione di un progetto di riforestazione per 500 ettari lungo le coste a Nord dell’isola (nelle zone di Sofia e Melaky). Il ripristino delle piantagioni in aree deforestate localmente negli ultimi decenni contribuirà alla rimozione di CO2, grazie alla particolare tipologia di piante prescelte. Le mangrovie, infatti, sono foreste costiere tropicali formate da alberi e arbusti capaci di vivere in acque salmastre tipicamente lungo le coste, le foci dei fiumi e le lagune. Hanno radici aeree che spuntano dal fango o dall’acqua e sono fondamentali perché proteggono le coste dall’erosione e dalle tempeste, ospitano molte specie di pesci, uccelli e crostacei, e immagazzinano grandi quantità di carbonio. Il progetto, denominato “Ma Honko”, si avvale di un’azienda locale che genererà occupazione sul territorio nello spirito di produzione di valore lungo la filiera, al centro della strategia di business sostenibile della visione di Mundys. L’attività detiene i requisiti per ottenere la certificazione Gold Standard, ente internazionale che attesta la qualità e la credibilità dei progetti che riducono le emissioni di gas serra, assicurando al contempo benefici sociali e ambientali misurabili. I crediti di carbonio generati, nel tempo, potranno così contribuire a compensare le emissioni delle infrastrutture di Mundys, a loro volta in corso di progressiva riduzione grazie all’esecuzione del framework di sostenibilità messo in campo dalla Capogruppo. Una strategia, quella ESG di Mundys, trasparente e responsabile e che le ha appena nuovamente fatto conseguire – per il terzo anno consecutivo – il livello A-list, massimo score rilasciato da CDP (ex Carbon Disclosure Project), rating internazionale di riferimento per la valutazione delle performance climatiche e ambientali su oltre 25.000 aziende. Lungo la roadmap di sostenibilità della Capogruppo sono molti i traguardi segnati fin qui, anche in termini di leadership innovativa, solco nel quale Neya sembra segnare il prossimo passo. Mundys è stata, infatti, tra le prime società in Italia a dotarsi di un Climate Action Plan per promuovere la transizione energetica e la decarbonizzazione delle attività economiche lungo tutta la catena del valore in ambito aeroportuale, autostradale e dei servizi di mobilità, ponendosi obiettivi chiari e concreti, tra i quali l’azzeramento delle emissioni nette dirette (Scope 1 & 2) entro il 2040.