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(Adnkronos) - "Abbiamo fatto investimenti molto importanti, non solo sul personale ma anche sul più grande ricambio di mezzi dell’epoca repubblicana e su nuove tecnologie”. Lo ha detto il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco intervenendo alla quinta edizione di LetExpo. “Dall’inizio del mandato – ha spiegato – abbiamo investito oltre 500 milioni di euro in nuove tecnologie per innalzare il livello di sicurezza degli operatori del soccorso, che svolgono un lavoro ovviamente pericoloso, ma anche per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Con strumenti più efficaci si possono aiutare le persone”. Secondo Prisco, molte delle innovazioni introdotte non sono immediatamente visibili: “Diverse di queste tecnologie non si vedono e per fortuna che non si vedono, perché significa che non devono essere utilizzate in emergenza. Tuttavia vengono impiegate quando necessario, come nella recente frana di Niscemi e in altri scenari drammatici, dove il ricorso a strumenti tecnologici avanzati è sempre più frequente”. Infine, Prisco ha sottolineato l’importanza della formazione e del coinvolgimento dei giovani: “Abbiamo riaperto, grazie alla Presidenza del Consiglio e al ministero dello Sport e dei Giovani, un capitolo dedicato al servizio civile diffuso su tutto il territorio e da quest’anno partiranno anche i campi estivi per formarsi sui temi della prevenzione insieme agli operatori del soccorso. Crediamo molto in queste attività, sia per avvicinare i giovani a questo mondo sia per creare una maggiore consapevolezza dei rischi e dei pericoli”
(Adnkronos) - Andrea Mignanelli, manager con una trentennale esperienza nei servizi per il credito, assume la presidenza di Klaro, la piattaforma che facilita l'accesso ai finanziamenti e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese italiane grazie all’Intelligenza artificiale. Andrea Mignanelli vanta un’importante carriera nel settore, prima in McKinsey, poi come fondatore di Jupiter, e quindi dal 2019 al 2024 è stato amministratore delegato del Gruppo Cerved. Klaro è una piattaforma che, grazie a collegamenti sicuri con conti bancari, cassetto fiscale e altre fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate e Riscossione, Camera di commercio, Inps, etc), velocizza la richiesta di finanziamenti attraverso la raccolta di tutti gli elementi necessari per l’istruttoria creditizia, generando il Klaro profile, e migliora la gestione della liquidità delle piccole imprese attraverso un unico cruscotto. Il Klaro profile è un set documentale standard, certificato e sempre aggiornato che consente a banche e intermediari di effettuare istruttorie sicure in pochi minuti, invece che in settimane. Questo risponde alla necessità di fare incontrare domanda e offerta di credito nel contesto italiano in cui, nonostante l’ottima infrastruttura dati sulle imprese, i prestiti bancari alle piccole società sono calati del 40% dal 2014 al 2025. "Sono entusiasta - dichiara Andrea Mignanelli - di questa nuova avventura. In Klaro ho trovato le risposte ai due principali problemi che da anni affliggono gli imprenditori italiani: difficile accesso al credito e gestione amministrativa complicata. La nostra missione è aiutare gli imprenditori a valorizzare al meglio la propria azienda e ottimizzare le risorse finanziarie. Combinando l'avanzata infrastruttura dati del Paese con la tecnologia AI specialistica di Klaro, facciamo la differenza nel rapporto tra impresa e filiera del credito".
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.