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(Adnkronos) - L'arrivo di marzo avvicina anche l'ora legale. Poche settimane e la primavera abbandonerà l'ora solare, per spostare le lancette degli orologi avanti di un'ora. Il cambio di ora, con l'avvento di quella legale, è prevista per l'ultimo weekend del mese, nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo. Ecco quando arriva e come cambia l'ora con quella legale. Nel 2026 l'ora legale arriverà in anticipo. Il suo avvento è previsto infatti un giorno prima rispetto al 2025, iniziando un trend che continuerà nei prossimi anni. L'ora legale infatti continuerà ad anticiparsi nei prossimi tre anni, fino al 25 marzo del 2029. Tutto, o quasi, cambierà invece dal 2030, dove il ciclo sarà 'resettato' e si tornerà a spostare gli orologi il 31 marzo. L'arrivo dell'ora legale segna una serie di cambiamenti nella vita quotidiana. Come detto, dalla notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, le lancette verranno spostate un'ora avanti: le 2 diventeranno le 3 e così via. Nella notte del cambio ora si dormirà un ora in meno, ma ciò porterà le giornate ad allungarsi: il tramonto arriverà infatti un'ora più tardi, garantendo quindi un pomeriggio più 'lungo' e illuminato dal sole. Questo aiuterà ovviamente anche a ridurre le spese energetiche, con la riduzione dell'illuminazione artificiale, a beneficio di quella naturale, e un effetto diretto sulle bollette. Con l'arrivo dell'ora legale le giornate andranno progressivamente ad allungarsi. Al mattino farà giorno più tardi, ma il buio arriverà più avanti nel corso della sera. Il picco si avrà il giorno del solstizio d'estate, fissato come sempre per il 21 giugno 2026. L'ora legale sarà in vigore fino all'ultima domenica di ottobre, quella del 25, quando tornerà invece l'ora solare e le lancette degli orologi dovranno essere spostate nuovamente un'ora indietro.
(Adnkronos) - Oggi in occasione dell’evento 'Ia nel mondo del lavoro, la visione umanocentrica dell’intelligenza artificiale', realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l'Inail ha presentato alcuni dei suoi progetti più innovativi e ha ricordato come l'Intelligenza artificiale sia stata applicata alle istruttorie dei progetti Isi. Nato nel 2010, il bando Isi è uno strumento strutturale delle politiche per la prevenzione, grazie ai finanziamenti a fondo perduto destinati alle aziende che adottano soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali per aumentare gli standard di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. A partire dal 2017, l’Inail ha investito sulla digitalizzazione e il modello di processo è stato rinnovato, prevedendo la standardizzazione delle tipologie di interventi ammissibili, la tracciabilità di ogni singolo evento di variazione di stato della pratica, la scomposizione dell’attività di valutazione tecnico-amministrativa dei progetti in singoli controlli elementari, la compilazione online delle perizie e la digitalizzazione di tanti altri documenti. Significativi sono stati anche i cambiamenti delle modalità di relazione con l’utenza, attraverso un modello totalmente digitalizzato, anche per le richieste di chiarimenti o integrazione a supporto dell’attività istruttoria. Ciò ha posto le basi per introdurre soluzioni evolute attraverso il supporto di algoritmi e modelli di intelligenza artificiale, grazie all’attivazione di analisi complesse che permettono di raccogliere informazioni, regole, relazioni. Le innovazioni introdotte consentono di applicare i modelli di Ia alla valutazione dei requisiti del bando per le domande, seguendo i percorsi valutativi dei professionisti tecnici e dei funzionari amministrativi e proponendo soluzioni fondate su un’ampia base dati presenti nel sistema e su casi analoghi. La valutazione assistita dall’Ia per alcuni requisiti è già disponibile in sperimentazione per alcuni utenti esperti. L’obiettivo ulteriore è realizzare un Osservatorio che raccolga le migliori esperienze da trasformare in 'casi tipo' a vantaggio dell’utenza, quale ventaglio di soluzioni di finanziamento ammesse dal Bando Isi per la specifica lavorazione. Le potenzialità dell’Ia consentono di predisporre per ogni tipologia di progetto delle schede informative, veri e propri casi d’uso. Si tratterà, in definitiva, di estrarre dalla base di conoscenza le esperienze positive e presentare all’impresa le possibili soluzioni ammissibili; in prospettiva, questo patrimonio di conoscenze potrà essere utilizzato per affiancarla nella fase di domanda per migliorare anche la qualità dei progetti Inail.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.