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(Adnkronos) - "Non ho preso farmaci per dimagrire. Probabilmente dovrei". Donald Trump fa i conti con la bilancia e non esclude di 'convertirsi' all'uso di farmaci antidiabete per dimagrire. Il 79enne presidente degli Stati Uniti prospetta l'ipotesi in una lunga intervista al New York Times in cui parla di tutto, anche di salute e forma fisica. Trump negli ultimi mesi ha sempre evidenziato le proprie condizioni definite sostanzialmente perfette: "Sto meglio ora di 20 anni fa", dice e ripete. Il presidente, in realtà, deve fare i conti con qualche acciacco. In particolare, convive con problemi venosi cronici alle gambe. Recentemente, si è sottoposto ad una Tac addominale che non ha evidenziato problemi. L'alimentazione, a quanto pare legata a doppio filo ad hamburger e patatine, non aiuta il fisico. E così, Trump apre alle "fat drugs", i farmaci per dimagrire. "Li prendo? No, non li ho presi. Ma probabilmente dovrei", ammette. Trump, alto circa 1.90, ufficialmente pesa 101 chili, più o meno. Il dato risale ad aprile 2025, quando l'ultimo check up sulla bilancia ha certificato le 224 libbre che collocano il presidente tra i soggetti sovrappeso. Meglio, ufficialmente, rispetto al 2020: all'epoca con 244 libbre, circa 110 chili, Trump era un obeso secondo i parametri dei Centers for Disease Control and Prevention.
(Adnkronos) - Un premio del valore di 950 euro in buoni benzina destinato a tutti i collaboratori. E’ questa la nuova iniziativa della Giacinto Callipo Conserve Alimentari Srl annunciata oggi a seguito dell’accordo siglato con il sindacato Fai-Cisl di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia. L’azienda calabrese, con una storia di 113 anni nelle conserve ittiche di qualità, si conferma una realtà solida e sempre attenta alle tematiche sociali che riguardano il potere d’acquisto dei lavoratori, considerati da sempre la 'risorsa' più preziosa. Un nuovo tassello del sistema di welfare aziendale pensato per migliorare la qualità della vita di oltre 400 lavoratori: infatti, il bonus riconosciuto ai lavoratori dell’azienda di conserve ittiche è stato esteso a tutte le società del Gruppo. “Il contesto economico nazionale, caratterizzato negli ultimi anni da una marcata dinamica inflazionistica, ha determinato una significativa riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, con inevitabili ripercussioni su tutto il territorio. In considerazione di questo scenario abbiamo deciso, come facciamo ormai da molti anni, di riconoscere un premio quale misura concreta di sostegno e di attenzione nei confronti di tutti i nostri collaboratori. Voglio esprimere, inoltre, un apprezzamento alla Fai Cisl, presente oggi in sede, per la sottoscrizione del nuovo accordo, espressione di un dialogo costruttivo e continuativo che da anni contraddistingue le relazioni sindacali, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli”, dichiara Pippo Callipo, presidente del Cda del Gruppo Callipo. I buoni carburante sono la conferma di una visione d’impresa incentrata su un sistema di welfare aziendale moderno e attento, basato sull’ascolto e sull’azione. Un approccio condiviso anche dalle organizzazioni sindacali come traspare dalle parole di Daniele Gualtieri, segretario generale Cisl Magna Grecia: "L’accordo sottoscritto con il Gruppo Callipo conferma un modello di relazioni industriali solido e consolidato nel tempo, fondato sul dialogo e sulla partecipazione. È una scelta che riconosce concretamente l’impegno dei lavoratori e si inserisce in un percorso di attenzione al welfare aziendale che contribuisce a migliorare il benessere delle famiglie, rafforzando al tempo stesso la crescita e la competitività dell’impresa". Aggiunge Stefano Lucia, segretario generale Fai Cisl Magna Grecia: "Questa iniziativa è il frutto di un confronto sindacale positivo che da anni portiamo avanti con il Gruppo Callipo, orientato alla valorizzazione del capitale umano come elemento centrale per lo sviluppo aziendale". "Azioni come questa rappresentano un esempio positivo di attenzione al welfare aziendale che auspichiamo possa essere sempre più diffuso nel sistema produttivo regionale"; conclude Francesco Fortunato, segretario generale Fai Cisl Calabria. La politica di welfare sviluppata da Callipo ha contribuito a rendere l’azienda fondata nel 1913 un punto di riferimento per il territorio e un modello virtuoso di Impresa del Sud. Sono tanti i progetti sviluppati per favorire il benessere delle maestranze e delle loro famiglie, come ad esempio i premi di produttività, convenzioni e prestiti agevolati, numerosi benefit per l’assistenza sanitaria, bonus nido e asilo, sostegno alle attività sportive per i figli dei dipendenti.
(Adnkronos) - Sentimenti di ansia, sfiducia e rabbia nei confronti del futuro. Così l’emergenza climatica impatta sulla salute mentale e sul benessere psicologico, in particolare dei giovani italiani. È quanto emerge dall'indagine sull’ecoansia, condotta su un ampio campione di giovani italiani tra i 18 e i 35 anni, realizzata dall’Istituto Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management (Iep) per conto di Greenpeace Italia e ReCommon, con la collaborazione di Unione degli universitari (Udu) e Rete degli studenti (RdS), e pubblicata sul Journal of Health and Environmental Research. I dati sono stati raccolti tra giugno e novembre 2024 con un questionario diffuso dalle associazioni studentesche in scuole e università italiane e online, compilato da 3.607 persone. Dalle risposte emerge che il 41% dei giovani intervistati associa il tema del cambiamento climatico a sentimenti di ansia per il futuro, il 19% a una sensazione di rabbia e frustrazione, il 16% ad impotenza e rassegnazione. Solo l’1% ha risposto affermando di sentirsi responsabile o di avere dei doveri nei confronti del Pianeta. Infine, per il 44% l’ansia generata dal cambiamento climatico ha un effetto negativo sul benessere psicologico nella vita di tutti i giorni. "Il cambiamento climatico non è solo un problema ambientale ma è diventato a tutti gli effetti una crisi emotiva e valoriale che interessa profondamente i giovani italiani, incidendo sul modo in cui immaginano il futuro, sulle decisioni quotidiane e persino sulle relazioni sociali - spiega Rita Erica Fioravanzo, presidente dello Iep - Per tutelare i giovani, dobbiamo riconoscere la gravità del loro disagio e affrontarlo insieme alle cause strutturali del cambiamento climatico". L'analisi evidenzia forti collegamenti tra l’ecoansia e un maggiore disagio psicologico generale, evidente non solo tra i giovani che sono stati colpiti direttamente da eventi climatici estremi, come alluvioni e ondate di calore, ma anche tra coloro che possiedono semplicemente una consapevolezza della minaccia climatica. Particolarmente colpiti risultano i giovani che vivono al Sud e nelle Isole, i quali presentano in media sia più preoccupazione per gli effetti della crisi climatica, sia in alcuni casi sintomi psicologici più intensi, come ad esempio insoddisfazione, ruminazione e ansia. Dall’analisi emerge che l'impatto del cambiamento climatico sul disagio psicologico è prevalentemente indiretto ed è mediato da tre fattori psicologici: l'ecoansia, il pessimismo nei confronti del futuro e, soprattutto, la mancanza di scopo nella vita. L’analisi delle risposte conferma la presenza diffusa di forte sfiducia, rabbia e frustrazione, sentimenti che sembrano prevalere nettamente sulla percezione della propria capacità individuale di poter contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici. "L’emergenza climatica incide drasticamente sulla nostra vita, con impatti ambientali già molto visibili. Questa indagine mostra che è anche una questione di salute mentale, che non possiamo continuare a ignorare - dichiara Simona Abbate della campagna Clima di Greenpeace Italia - Chiediamo al governo di riaccendere la speranza nel futuro agendo contro le cause della crisi climatica e facendo pagare ai suoi principali responsabili, le aziende del gas e del petrolio, i danni che stanno causando con le loro emissioni, oltre a garantire un supporto concreto alla salute delle persone, inclusa quella mentale, minacciata dagli effetti diretti e indiretti dei cambiamenti climatici".