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(Adnkronos) - Nessun '6' al concorso del Superenalotto oggi, 14 aprile 2026, nel primo appuntamento della settimana. Centrati invece due 5+1 che vincono 289.411,83 ciascuno: le schedine vincenti sono state giocate a Terni e a Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza. Centrati anche otto '5' che vincono 23.375,57. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 150 milioni di euro, si torna a giocare giovedì 16 aprile. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: - con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; - con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; - con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; - con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; - con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente: 3, 5, 20, 27, 35, 66. Numero Jolly: 17. Numero SuperStar: 6.
(Adnkronos) - In occasione del Pet Day, in arrivo sabato 11 aprile, Deliveroo celebra un anno dal lancio del segmento dedicato alla cura degli animali, sempre più importanti nella vita quotidiana degli italiani. Per il loro benessere, la consegna a domicilio rappresenta oggi un alleato concreto, dando l’opportunità di coniugare organizzazione del tempo, varietà e qualità dei prodotti. Dall’analisi di Deliveroo, a rivolgersi agli ordini online per gli animali sono maggiormente i proprietari con poco tempo libero dal lavoro, con l’obiettivo di ridurre il numero di commissioni da fare e ricavare invece il margine per dedicarsi ad hobby, passioni o relax. Le esperienze dei clienti testimoniano come innovazione e servizio possano migliorare la vita quotidiana, rendendo la cura dei compagni a quattro zampe – e non solo – più semplice. Claudio, romano del quartiere Eur che si prende cura di Pascal, un gattino di tre anni, racconta: “Mi faccio consegnare abitualmente il cibo per Pascal, altrimenti dopo il lavoro i giri per negozi diventano eccessivi e perdo troppo tempo. Invece in questo modo posso comprare prodotti di qualità ottimizzando il tempo libero che ho”. Simili anche le motivazioni di Silvia, anche lei romana ma del quartiere Centocelle che vive insieme a Livia, una gattina di sei anni: “Vado spesso al supermercato, ma non voglio dare al gatto il cibo commerciale e su Deliveroo trovo alternative più di qualità. In più non ho problemi organizzativi sul dover comprare il cibo con anticipo, grazie alle partnership con negozi specializzati trovo di tutto”. Ad ordinare di più sulla piattaforma sono proprio i proprietari di gatti. Negli ultimi 12 mesi gli articoli per i piccoli felini sono stati ordinati circa il doppio rispetto a quelli per cani. Il delivery per la cura degli animali inoltre si dimostra maggiormente un servizio su cui fare affidamento in maniera abituale, oltre che per le singole necessità del momento: per molti clienti diventa un’abitudine così comoda da trasformarsi in un modo di organizzare la propria vita con gli animali domestici. Non a caso, il cliente più affezionato su Deliveroo in ambito pet, nel 2026 ha fatto registrare un record di oltre 40 consegne ricevute nei primi tre mesi dell’anno. Tra gli elementi più importanti per gli amanti degli animali che si rivolgono al delivery ci sono la qualità e varietà dei prodotti, assicurati dalla presenza in piattaforma di tanti negozi specializzati, tra cui anche gli oltre 380 store Arcaplanet distribuiti in circa 250 comuni. La collaborazione con l’azienda leader nel pet-care ha visto inoltre da poco anche l’integrazione su Deliveroo del sistema di loyalty Arcacard, per acquisti ancora più vantaggiosi per i clienti.
(Adnkronos) - Nel 2024 le emissioni nazionali di gas serra registrano una riduzione del 30% rispetto ai livelli del 1990 e in calo del 3,6% rispetto al 2023, attestandosi a poco più di 360 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Il risultato è legato alla crescente diffusione delle fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico ed eolico, al miglioramento dell’efficienza energetica e alla progressiva sostituzione dei combustibili più emissivi con alternative a minor contenuto di carbonio. Sono alcuni dei dati elaborati da Ispra nell’ambito dell’Inventario nazionale delle emissioni dei gas serra e dell’Inventario delle emissioni atmosferiche, trasmessi agli organismi europei e internazionali, in particolare la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (Unfccc) e la Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (Unece). Per il 2025 si prevede un lieve aumento delle emissioni (0,3%) dovuto soprattutto a un maggiore ricorso al gas naturale per la produzione di energia elettrica, anche in relazione a una riduzione della produzione idroelettrica. Prosegue invece il calo delle emissioni associate all’uso del carbone, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. Non tutti i settori mostrano una riduzione nel 2024: le emissioni dei trasporti, responsabili del 31% del totale nazionale e per oltre il 90% legate al trasporto stradale, continuano a crescere e risultano superiori di oltre il 10% rispetto al 1990. Insieme ai trasporti, i settori della produzione di energia (18%), del residenziale (18%) e dell’industria manifatturiera (13%) contribuiscono complessivamente a circa l’80% delle emissioni nazionali. A partire dai primi anni 2000, poi, si osserva un progressivo disaccoppiamento tra crescita economica ed emissioni di CO2: dopo una breve ripresa post-pandemica, le emissioni tornano a diminuire mentre il Pil continua a crescere, rafforzando questa tendenza. Anche sul fronte degli inquinanti atmosferici si registrano riduzioni significative tra il 1990 e il 2024, grazie a efficienza energetica, rinnovabili, innovazione tecnologica, limiti emissivi più severi e combustibili più puliti, tra questi: ossidi di zolfo -96%; ossidi di azoto -75%; monossido di carbonio -77%; black carbon -67%; cadmio -64%; mercurio -65%; piombo -96%. Il settore energetico - spiega Ispra - resta la principale fonte di emissioni per molti inquinanti (oltre l’80%), mentre i processi industriali incidono soprattutto su particolato, metalli pesanti e inquinanti organici persistenti. Le emissioni di ammoniaca (NH3), derivano quasi esclusivamente dall’agricoltura (oltre il 90%) mentre il settore dei rifiuti, in particolare l’incenerimento, contribuisce in modo rilevante a black carbon, cadmio, esaclorobenzene e diossine. "I dati sulle emissioni di gas serra e sugli inquinanti atmosferici ci consegnano un messaggio chiaro: il percorso intrapreso sta producendo risultati concreti - spiega Maria Alessandra Gallone, presidente Ispra e Snpa - È un segnale incoraggiante, che dimostra come politiche mirate, innovazione tecnologica e comportamenti responsabili possano davvero fare la differenza. Allo stesso tempo, questi numeri ci ricordano che la sfida non è ancora vinta. Ed è proprio per questo che i progressi vanno letti come uno stimolo ad accelerare, non a rallentare. Come Ispra e come Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente abbiamo il compito di garantire dati solidi, trasparenti e tempestivi, perché è sui dati che si costruiscono decisioni efficaci e politiche credibili. Abbiamo le competenze, gli strumenti e la consapevolezza per continuare a ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria nel nostro Paese. Il futuro che vogliamo costruire è già in movimento: sta a noi consolidarlo, trasformando i segnali positivi di oggi in risultati strutturali e duraturi per l’ambiente e per la salute di tutti”.