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(Adnkronos) - Il maltempo continua a flagellare il versante est dell'Italia con forti piogge e nevicate che si stanno abbattendo ininterrottaente da ore su Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Nella mattinata di oggi, giovedì 2 aprile, un improvviso cedimento ha travolto il ponte sul fiume Trigno lungo la Statale 16 Adriatica, interrompendo completamente il traffico tra Abruzzo e Molise. La struttura, da mesi in ristrutturazione e già regolata da un semaforo per il senso unico alternato, è crollata in un tratto già debilitato dalle piogge. Sul posto vigili del fuoco, protezione civile e forze dell’ordine stanno mettendo in sicurezza l’area e valutando l’estensione del cedimento. Fortunatamente non si registrano feriti, ma la viabilità alternativa è sotto pressione e i disagi per automobilisti e trasporti sono destinati a peggiorare nelle prossime ore. Il crollo arriva a poche ore da una chiusura preventiva del tratto a causa degli allagamenti: ora il ponte, simbolo di un collegamento strategico lungo la costa adriatica, diventa terreno di emergenza e accertamenti. Le squadre stanno monitorando il fiume e il terreno circostante, mentre le autorità valutano interventi urgenti per ripristinare almeno parzialmente il collegamento tra le due sponde. Le piogge eccezionali hanno causato smottamenti e problemi alla pavimentazione in diversi tratti dell'A14 in Abruzzo e Molise. Attualmente la circolazione del traffico è garantita su tutte le tratte della A14 in entrambe le direzioni. Le squadre della direzione del 7° tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia sono impegnate in interventi di ripristino, tuttora in corso. Attualmente si registrano disagi dovuti alle piogge e code in corrispondenza di cantieri con riduzione delle corsie disponibili, installati nelle scorse ore per interventi di ripristino urgente del piano viabile. In particolare, si segnalano 7 km di coda nel tratto Pedaso-Val Vibrata verso Pescara all'altezza del km 319, 2 km di coda nel tratto Pescara nord-Pescara Ovest verso Bari all'altezza del km 377 e 2 km di coda nel tratto Ortona-Lanciano verso Bari all'altezza del km 408. Si segnala inoltre la chiusura dell’uscita di Termoli da entrambe le provenienze a scopo precauzionale per l’apertura della diga del Liscione. In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Poggio Imperiale. Un primo miglioramento delle condizioni meteo è atteso dalla serata odierna e sarà più marcato nel corso della giornata di domani. Nelle prossime ore potrebbero persistere disagi alla circolazione anche in ragione dell’aumento dei volumi di traffico attesi per via dell’esodo pasquale. Problemi di circolazione su tutta la rete stradale delle zone più colpite. Anas rende noto che è impegnata da oltre 48 ore per fronteggiare il ciclone e il maltempo che si è abbattuto sul Centro-Sud Italia, dove si sono registrate cadute di alberi, esondazioni, frane e allagamenti lungo le strade. MARCHE: Ad Arquata del Tronto (AP) è chiuso il sottopasso della variante di Trisungo lungo la statale 4 “Via Salaria”, per allagamento al km 151,200. I mezzi pesanti vengono fatti passare a fasi alterne in base agli effetti della pompa di captazione dei VVF. Le autovetture sono deviate su percorso alternativo dentro la frazione Trisungo. In provincia di Fermo, ad Amandola, chiusa la statale 210 “Fermana Faleriense” per una frana che ha sfondato la rete paramassi. Il traffico è deviato su viabilità locale. Sempre ad Amandola, senso unico alternato sulla statale 78 “Picena” a causa di una frana che occupa la corsia in direzione Comunanza. In Abruzzo, a causa delle intense nevicate, sono chiuse le seguenti strade statali: la SS 614 “della Maielletta”, tra il km 0 e il km 19, tra Pretoro e Lettomanoppello; la SS 487 “di Caramanico Terme”, tra il km 29 (Sant’Eufemia a Maiella) e il km 47 (Pacentro); la SS 5 “Tiburtina Valeria”, tra il km 135 e il km 155, tra Collarmele e Castel di Ieri; la SS 84 “Frentana”, tra il km 3,200 e il km 20, tra Pescocostanzo e Palena. Per frana, la SS 5 “Tiburtina Valeria” è chiusa tra il km 204,300 e il km 205,950 a Turrivalignani Per allagamento del piano viabile chiusa ai veicoli leggeri la SS16 “Adriatica” dal km 518,400 al km 518,900 a Vasto. Chiusa per cedimento del piano viabile, la statale 539 dir “Di Manoppello” fra i km 3,400 e il km 4,100 a Manoppello. Chiusa per rami in carreggiata la SS260dir “Picente, tra il km 8,000 al km 14,000 in località Capitignano. Situazione complessa in Molise dove la caduta di una campata del viadotto Trigno, in corrispondenza del km 526,000 ha interrotto la circolazione sulla statale 16 Adriatica, chiusa anche tra il km 524,600 e il km 532,900 a San Salvo per allagamento del piano viabile. Sempre per allagamenti, causati dalle intense piogge, sono chiuse la SS 87 “Sannitica”, tra il km 201,700 e il km e il km 221,188, a Larino; la SS 647 “Fondo Valle del Biferno”, tra il km 47 e il km 75, in località Lupara; la SS 212 “della Val Fortore”, al km 57, in località Riccia. Per frane, invece, sono chiuse le statali 157 “Della Valle del Biferno” a Civitacampomarano, in provincia di Campobasso; la SS87var. “Falcionina” tra il km 6,000 al km 8,000 tra Bonefro e Casacalenda; la SS 747 “Fossaltina” fra il km 0 e il km 9,500, a Castropignano. In Puglia sulla Statale 96 “Barese” a causa di una frana che ha interessato la parete adiacente alla sede stradale, è temporaneamente chiusa la carreggiata in direzione Bari al km 109,550, nel territorio comunale di Palo del Colle (Bari). Il traffico viene deviato obbligatoriamente al km 109,000 su percorsi locali segnalati in loco. SS 16 “Adriatica”: Allagamento tra Foggia e Carapelle. Per il persistere di un allagamento del piano viabile dovuto a calamità naturale, la strada è chiusa al traffico in entrambe le direzioni tra il km 683,000 e il km 692,000. Sono state istituite le seguenti uscite obbligatorie: Direzione Bari: uscita al km 683,000 (Zona ASI); Direzione Foggia: uscita al km 692,000 (Carapelle). La circolazione è provvisoriamente indirizzata sulla viabilità complanare adiacente. BASILICATA: Per frana sono chiuse, la SS 18 “Tirrena Inferiore” tra il km 241,480 e il km 241,920 a Maratea e la SS92 “Dell’Appennino Meridionale” dal km 68,300 al km 72,200 ad Armento. La circolazione ferroviaria sulla linea Pescara-Foggia, bloccata per l’esondazione del fiume Osento, riprende gradualmente dal primo pomeriggio tra Porto di Vasto e Fossacesia. La riattivazione è stata possibile grazie all’intervento dei tecnici di Rfi che hanno ripristinato la piena efficienza infrastrutturale. "La riattivazione è stata possibile grazie all’intervento dei tecnici di Rete ferroviaria italiana - spiega Fs - che hanno ripristinato la piena efficienza infrastrutturale". La circolazione riprende con rallentamenti precauzionali e potranno registrarsi ritardi, cancellazioni e variazioni. Riattivata la circolazione anche sulla linea Foggia-Caserta, con possibili rallentamenti. Nel corso del pomeriggio sono previsti sei treni Alta Velocità e sei Intercity sulla relazione Adriatica. Rete Ferroviaria Italiana continua a monitorare costantemente "tutti i punti sensibili della rete, in raccordo con la Protezione Civile, senza al momento evidenze di peggioramento del quadro complessivo". In Basilicata dopo le piogge intense degli ultimi giorni frane e smottamenti si sono verificati in più punti della città di Rapolla, in provincia di Potenza. Tre famiglie sono state sgomberate temporaneamente in via Melfi per il cedimento di un muro di contenimento, vicino ad una palazzina, per consentire le operazioni di messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco. Il sindaco Biagio Cristofaro ha attivato il centro operativo comunale per coordinare le situazioni di necessità dei cittadini e la messa in sicurezza della viabilità. In molti Comuni della Basilicata i sindaci hanno convocato i Coc, particolarmente nell'area jonica in provincia di Matera, perché sono monitorati i fiumi, ingrossati dalle piogge. In particolar modo c'è attenzione al fiume Agri, dopo l'apertura della traversa di Gannano per l'alleggerimento della diga, e al Basento, già esondato in più punti con l'allagamento dei terreni agricoli circostanti. Il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha inviato alla Regione Puglia e al Consiglio dei ministri la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per le conseguenze del maltempo. Attualmente 15 strade sono chiuse o parzialmente inagibili perché ponti, attraversamenti e tratti stradali hanno ceduto o sono allagati in tutto il territorio. "Questo è un atto di rivendicazione - ha dichiarato Nobiletti - per la fotografia concreta di quello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio e di quello che si ripete ogni volta che arriva una allerta seria. I danni sono ingenti". La provincia di Foggia ha la rete viaria più estesa di tutta la Puglia ma "le risorse che arrivano dal governo centrale sono del tutto inadeguate rispetto a questa responsabilità - ha sottolineato Nobiletti -. I nostri tecnici e le nostre squadre fanno il possibile ogni giorno. Ma la sicurezza strutturale richiede investimenti certi, programmati, continuativi". Quindi l'appello a tutte le istituzioni e a tutte le forze politiche: "Questo territorio ha bisogno di investimenti strutturali certi, adesso. Prima del prossimo nubifragio. Prima della prossima emergenza". Intanto tornano a salire i livelli di criticità dei fiumi della provincia di Foggia. La Protezione civile regionale segnala un livello di criticità di colore rosso ("possibili fenomeni di inondazione, anche estesi, connessi al passaggio della piena e dovuti a puntuali fenomeni di tracimazione, sifonamento, rottura o cedimento degli argini, con coinvolgimento di aree distali al corso d'acqua") nella zona del fiume Fortore all'altezza del ponte sulla strada statale 16, in territorio di Lesina, in prossimità della costa. Il superamento della soglia critica è di 4,5 metri. Criticità arancione ("possibilità di limitati fenomeni di inondazione, connessi al passaggio della piena, con coinvolgimento delle aree prossimali al corso d'acqua; fenomeni localizzati di deposito di detriti solidi, con formazione di sbarramenti temporanei od occlusione parziale delle sezioni di deflusso delle acque e delle luci dei ponti; divagazioni d'alveo e salto di meandri") sul torrente Saccione (ponte statale 16 ter di Chieuti 4.5 metri e ponte sulla stessa statale a Serracapriola 4.5 metri) e sul fiume Fortore su tre ponti della strada provinciale 5 nei territori di Carlantino 3 metri, Casalnuovo Monterotaro 3 metri e Castelnuovo della Daunia 3 metri. Sempre arancione il livello di criticità idraulica sul fiume Carapelle all'altezza di tre ponti della statale 161 (rispettivamente nei territori di Carapelle, Manfredonia e Zapponeta). Criticità gialla ("possibili piene improvvise nell'idrografia secondaria") sul fiume Ofanto nella Bat, sui torrenti Carapelle e Vulgano nel foggiano. Per le condizioni meteorologiche proibitive registrate sul territorio, il Comune di Foggia ha emanato un’ordinanza sindacale urgente che dispone la sospensione temporanea, per la giornata di oggi, del conferimento dei rifiuti indifferenziati nei cassonetti stradali. Il provvedimento si è reso necessario a causa delle difficoltà di accesso all’impianto di trattamento meccanico-biologico di Passo Breccioso, determinate anche dall’esondazione del fiume Cervaro, che sta compromettendo la viabilità regolare e le condizioni operative dell’impianto stesso. Una ventina gli interventi effettuati dai vigili del fuoco della centrale e del distaccamento di San Benedetto del Tronto a causa delle incessanti piogge e delle folate di vento che da ore imperversano sul territorio. Di particolare rilevanza le frane di Acquasanta Terme, una delle quali ha isolato la frazione di Pozza. Una squadra è sul posto per garantire la sicurezza degli abitanti in attesa che i mezzi movimento terra della provincia liberino la sede stradale. A Trisungo di Arquata del Tronto i pompieri stanno lavorando con una motopompa idrovora per rendere di nuovo transitabile un sottopasso allagato che aveva bloccato la circolazione sia verso Roma che verso Ascoli. Attualmente benché siano ancora presenti alcuni centimetri d’acqua che continua a scendere da monte, la circolazione è stata ripristinata. Si sono verificato altri piccoli smottamenti nella provincia, alberi sulla sede stradale e prosciugamenti oltre che nel capoluogo e nella città rivierasca, anche a Comunanza, Force e Cupra Marittima.
(Adnkronos) - Ospiti di rilievo nazionale per la terza giornata della terza edizione dell’Antonello Nigro Academy, il percorso di formazione dedicato a imprenditori e professionisti del territorio. Sul palco del SuperCinema di Latina sono intervenuti Valentina Vezzali, l’atleta più medagliata della storia olimpica italiana, e Flavio D’Ambrosi, Vice Questore della Polizia di Stato e presidente della Federazione Pugilistica Italiana. Al centro dell’incontro il tema della brand reputation e del personal brand, leve sempre più strategiche nel contesto professionale contemporaneo. La scelta degli ospiti – è stato sottolineato – risponde alla volontà di portare esempi concreti di identità costruite nel tempo con autorevolezza e coerenza, in ambito sportivo e istituzionale. Nel corso della giornata, D’Ambrosi ha inoltre presentato il volume “Lo Sport e la Costituzione Italiana”, un’opera dedicata al rapporto tra i valori dello sport e i principi fondanti della Repubblica. Giunta alla terza edizione, l’Antonello Nigro Academy conferma il proprio posizionamento come realtà di riferimento tra Latina e Frosinone nella formazione su crescita personale e professionale. Il percorso, articolato in 11 giornate a cadenza mensile, affronta temi che spaziano dal mindset alla leadership, dalla comunicazione alla vendita, fino alla gestione dello stress e all’intelligenza emotiva. Con oltre 460 iscritti complessivi, l’Academy registra una crescita costante e standard qualitativi in linea con i principali player nazionali del settore.
(Adnkronos) - Il biogas e il biometano sono visti positivamente dai decisori italiani: il 79% di loro, infatti, riconosce un impatto positivo del biogas e del biometano sullo sviluppo del Paese. Il dato è fornito dallo studio realizzato dal Cib, Consorzio Italiano Biogas, in collaborazione con YouTrend, sulla percezione che i decisori italiani hanno del biogas e del biometano, e presentato oggi a Roma nella seconda giornata di lavori di Biogas Italy. L’evento è stato aperto dal videomessaggio del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida che ha ribadito il ruolo centrale dell’agricoltura e della filiera del biogas e biometano agricolo nella transizione. Secondo la ricerca, il biogas è visto positivamente da parlamentari e consiglieri regionali sotto diversi aspetti. Per il 79% di loro, infatti, l'impatto del biogas sullo sviluppo economico e sociale dell'agricoltura e del nostro Paese è positivo. Il 29% lo indica come molto positivo, solamente meno di uno su dieci lo giudica negativo. Un dato in linea con quello rilevato nella popolazione generale, che nel sondaggio Youtrend del 2025 giudicava l’impatto positivo nel 60% dei casi. Il sostegno dei decisori è trasversale rispetto all’arco parlamentare. L’88% dei decisori è favorevole agli impianti di biogas e il 38% si dichiara molto favorevole alla costruzione di impianti per la produzione di biogas. Per quanto riguarda il futuro del biogas, un decisore su due considera prioritaria la definizione di un nuovo quadro legislativo. Secondo gli intervistati, nei processi di realizzazione di nuovi impianti per la produzione di biogas ci vorrebbe più informazione e trasparenza verso la cittadinanza: solo il 17% ritiene infatti che i cittadini siano informati in modo adeguato. Interrogati sulle azioni prioritarie per coinvolgere le comunità locali, le opzioni ritenute più efficaci sono gli incentivi agli agricoltori locali per l'uso del digestato come fertilizzante naturale (39%) e il finanziamento di iniziative per il territorio da parte delle aziende costruttrici (34%). I decisori si mostrano quindi in piena sintonia con i cittadini, i quali nella rilevazione del 2025 avevano indicato le medesime priorità ai primi due posti. Accanto alla mappa dei decisori, Lorella Rossi, area tecnica CIB, ha illustrato l’evoluzione del potenziale produttivo di biometano italiano tracciando una mappa delle biomasse disponibili a livello provinciale, così come emersa dal recente studio SNAM-CIB. Con questa mappa si stima una evoluzione della produzione annuale di gas rinnovabile molto incoraggiante: ben 8,1 miliardi di Smc al 2030 e 15,3 miliardi di Smc al 2050. I territori (provinciali e regionali) con la maggiore disponibilità di biomasse connesse al settore agricolo e zootecnico sono proprio quelli in cui si stanno realizzando e si realizzeranno i numerosi progetti supportati dal Decreto PNRR. Non solo, a fronte di tale incremento, viene comunque confermata la disponibilità di matrici per proseguire nel raggiungimento del target richiesto. La centralità dell'agricoltura nello sviluppo del biometano - definita "indispensabile" - è stata ribadita da Emilio Gatto, Direttore Generale del Masaf: “Come Ministero, sosteniamo l'ammodernamento delle aziende e l'introduzione di tecnologie 4.0 per favorire la transizione agro-energetica e lo sviluppo delle rinnovabili. Serve tuttavia coerenza normativa per valorizzare l'intera filiera: stiamo lavorando per eliminare le contraddizioni sull'uso agronomico del digestato, permettendo l'impiego in digestione anaerobica di tutti i sottoprodotti agricoli, e puntiamo a ottenere la sua equiparazione ai fertilizzanti chimici superando gli ostacoli europei. Tutto questo deve avvenire garantendo la sostenibilità tramite procedure di certificazione semplificate, senza appesantire la burocrazia e i costi per le imprese, ed evitando qualsiasi competizione con le produzioni alimentari e mangimistiche.” Intorno al tema del potenziale agricolo e al suo ruolo nella transizione energetica si sono confrontati in una tavola rotonda esponenti del mondo politico e istituzionale, mettendo al centro il profondo legame del settore con il territorio: Luca De Carlo (Presidente Commissione Agricoltura Senato), Antonella Forattini (Commissione Agricoltura Camera), Antonella Galdi (Responsabile area Transizione Energetica ANCI), Giulio Gallera (Regione Lombardia), Alberto Luigi Gusmeroli e Luca Squeri (Camera dei Deputati). In particolare per la Galdi "occorre agire sulla conoscenza delle comunità locali coinvolgendole fin dall'inizio e evidenziando la qualità degli impianti che oggi, grazie all'innovazione tecnologica, è altissima. Dobbiamo lavorare insieme partendo dagli esempi positivi che ci sono evidenziando i benefici per tutti i componenti del territorio. Come associazione siamo a disposizione per lanciare anche dei progetti pilota per incentivare filiere locali che coinvolgano anche i giovani.” Il tavolo conclusivo ha visto la partecipazione delle associazioni agricole con Gabriele Carenini (Presidente Regionale CIA Piemonte), Massimiliano Giansanti (Presidente Confagricoltura) ed Ettore Prandini (Presidente Coldiretti), che hanno evidenziato il ruolo dell’agricoltura come motore per la transizione sottolineando la necessità di un piano normativo stabile, chiaro ed efficiente, nonchè coerente con le disposizioni comunitarie che devono tenere conto delle peculiarità del made in italy. Il Vice Presidente del CIB, Angelo Baronchelli, fondatore del Gruppo AB, ha sottolineato: “Sento il dovere di fare una riflessione sul percorso che ci ha portati fin qui. Quello che abbiamo condiviso in queste giornate è la raccolta di un lavoro fatto bene negli anni insieme a tutta la filiera, mantenendo sempre un atteggiamento profondamente propositivo. Guardando al nostro percorso, possiamo affermare che sono stati 20 anni di semina di cui oggi possiamo raccoglierne i frutti; tuttavia, la natura stessa del nostro lavoro ci impone di non fermarci a questo traguardo, ma di tornare nuovamente a seminare per le sfide che verranno. Dovremo continuare a farlo con la consapevolezza di dover conciliare gli interessi diversificati di tutta la filiera, un compito che ci assumiamo con la massima e profonda responsabilità nei confronti di tutti gli attori coinvolti.” L’edizione 2026 di Biogas Italy ha visto la partecipazione nel corso delle due giornate di oltre 1400 partecipanti, imprenditori, agricoltori, istituzioni e addetti ai lavori. L’evento ha visto il supporto di Ecomondo, Snam e Veolia come partner e il sostegno di Crédit Agricole e Italgas in qualità di Main Sponsor, cui si sono affiancati 11 Gold Sponsor e 43 Silver Sponsor .