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(Adnkronos) - Addio porzioni extra-large per chips, chicken nuggets, bevande zuccherare e simili: le porzioni 'super abbondanti' che identificano il fast food e gli iconici 'diner' americani stanno diminuendo per ridurre i costi dei ristoratori ma anche il 'girovita' dei clienti. Secondo un articolo del Financial times, complici i prezzi ma anche il crescente uso di farmaci dimagranti GLP-1 che inibiscono la fame, molti ristoratori iniziano ad offrire porzioni più piccole. Kfc, la catena del pollo fritto per eccellenza, sta "adeguando le dimensioni delle porzioni" nei suoi 4.000 punti vendita americani, fa sapere Chris Turner, amministratore delegato di Yum Brands, proprietario del marchio. La catena fusion asiatica PF Chang's, che conta 200 locali in tutti gli Stati Uniti, ha introdotto lo scorso anno una porzione 'media' dei suoi piatti principali. Secondo la società di ricerche di mercato Black Box Intelligence, il settore sta affrontando cinque mesi consecutivi di calo delle presenze e delle vendite, riflettendo le difficoltà dei clienti a far fronte all'aumento del costo della vita. Il tutto mentre i ristoratori registrano un aumentano dei costi dei prodotti alimentari, dell'energia e della manodopera. Ma, secondo Ft, i ristoratori devono anche affrontare la minaccia rappresentata dal crescente uso di farmaci dimagranti che sopprimono l'appetito. “La risposta ovvia è ridurre le porzioni”, osserva JP Frossard, analista del settore alimentare di Rabobank. “Ridurre le porzioni può rendere i menu più accessibili e riportare i clienti nei ristoranti, il che si adatta perfettamente anche alla questione del GLP-1”. L'abitudine delle maxi-porzioni negli Stati Uniti è figlia dell'industrializzazione del XX secolo quando il calo dei prezzi di mais, grano, zucchero, carne e olio hanno portato i ristoranti a riempire i piatti. Secondo uno studio del 2024 pubblicato sulla rivista accademica Foods, le porzioni di cibo consumate dagli americani erano in genere più grandi del 13% rispetto a quelle francesi, aumentando sprechi e rischio obesità secondo gli esperti.
(Adnkronos) - Presentato oggi a Roma a Palazzo Chigi il nuovo portale della famiglia e della genitorialità, progettato dall’Inps e accessibile anche da App: 40 prestazioni Inps per la famiglia e i genitori e 300 servizi di altre pubbliche amministrazioni in una logica di interoperabilità. La home page del portale presenta i principali servizi Inps per la famiglia, evidenziando anche quelli già attivi. La piattaforma è organizzata in 7 sezioni: servizi Inps (personalizzati), diventare genitori, crescita bambina/bambino, disabilità, centri per la famiglia, servizi di prossimità (vicino a te). Al portale si accede con Spid o Cie. Tra i servizi presenti, Isee, Assegno Unico Universale, bonus nuovi nati, bonus asilo nido, nuovo bonus mamme, bonus sociali, congedi parentali (maternità e paternità), indennità per congedi, carta Dedicata a te, carta europea della disabilità, Reddito di libertà, Adi, bonus donne, lavoratori domestici, libretto di famiglia, centri per le famiglie, prestazioni per figli con disabilità. Il portale propone un’esperienza integrata e personalizzata, in una gestione interistituzionale e interoperabile che abilita la collaborazione tra Inps e altre Pa. “Avere luoghi fisici e virtuali attraverso i quali ricevere servizi e orientarsi è un elemento centrale di supporto che semplifica la vita ai genitori e aiuta anche a far percepire la vicinanza di uno Stato amico", dichiara Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. Per il presidente Inps Gabriele Fava, "il Portale della Famiglia e della Genitorialità non è un punto di arrivo. È un tassello di una responsabilità più ampia. Con il portale della famiglia prende forma il grande progetto della riorganizzazione dei servizi Inps per eventi della vita. Non introduce nuove prestazioni. Non modifica la normativa. Non è una misura finanziaria aggiuntiva, ma una scelta strutturale di semplificazione, ricondurre prestazioni oggi sparse in un unico accesso, in un solo clic”.
(Adnkronos) - BolognaFiere annuncia il lancio di BeFire, nuova manifestazione fieristica internazionale dedicata al mondo del fuoco e del riscaldamento a biomassa, in programma a Bologna dal 10 al 12 febbraio 2027. Con l’organizzazione di BeFire, BolognaFiere - spiega una nota - rafforza ulteriormente il proprio calendario inaugurando a Bologna un progetto concepito fin dall’origine come piattaforma europea, capace di superare i confini dei singoli mercati nazionali e di diventare un punto di riferimento per l’intera filiera continentale. L'evento intende dare visibilità, valore e prospettiva ad uno dei comparti strategici della transizione energetica. Oggi l’energia prodotta da biomassa - legna da ardere, pellet e cippato - rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile in Italia e la seconda per il riscaldamento domestico. BeFire si propone come una piattaforma internazionale di riferimento per il business, l’innovazione e il confronto tra tutti i protagonisti della filiera. Per tre giorni, BeFire creerà opportunità di networking e presenterà le più importanti novità tecnologiche del comparto, valorizzando i risultati raggiunti dai produttori nella riduzione delle emissioni di polveri sottili, nel miglioramento dei rendimenti degli apparecchi e nelle soluzioni dedicate alla qualità dell’aria. Ampio spazio sarà riservato anche alle start-up, soprattutto a quelle impegnate nello sviluppo di tecnologie avanzate e nuove applicazioni. BeFire sarà anche occasione per rafforzare le relazioni internazionali, costruire nuove partnership e riscoprire il valore culturale ed emozionale del fuoco “BeFire nasce per rafforzare la competitività di un settore strategico per la transizione energetica - dichiara Antonio Bruzzone, Ceo di BolognaFiere - Vogliamo costruire una piattaforma europea di riferimento in cui industria, filiera, istituzioni e mercato possano confrontarsi in modo strutturato su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e allineamento normativo. Un luogo capace di accompagnare l’evoluzione del riscaldamento a biomassa, valorizzandone il contributo industriale, energetico e occupazionale. BeFire rappresenterà al meglio la vocazione internazionale di BolognaFiere. Questo comparto ha bisogno di allargare i propri confini, di spingere sull’innovazione non solo di prodotto ma anche di modello di business, e di ritrovare il valore estetico ed emozionale del fuoco”.