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(Adnkronos) - "Dopo tutto questo tempo non era scontato non solo gareggiare, ma conquistare tre medaglie. Questo dimostra che le scelte e la preparazione svolta in vista dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, mi hanno dato ragione. La medaglia più sofferta è stata quella nei 500 metri, da sempre la mia gara preferita. Quando ho tagliato il traguardo ero proprio felice ripensando al percorso fatto per arrivare lì: quel podio ha ripagato i miei sforzi, quelli di Anthony e di tutto lo staff". Lo spiega, con addosso i 14 sigilli delle sue imprese, Arianna Fontana, l’unica italiana a livello invernale ed estivo, che può vantare questo record di 14 medaglie olimpiche. Proprio per questo, Dao Sport, che sostiene l’atleta dal 2012, ha celebrato gli ultimi podi dai cinque cerchi con alcuni scatti esclusivi. La campionessa di short track, doppia portabandiera nella cerimonia inaugurale di Pyeongchang 2018 e di Milano-Cortina 2026 (allo Stadio San Siro con Federico Pellegrino), a venti anni di distanza da Torino 2006 è tornata sul podio. La valtellinese, classe 1990, ci è riuscita altre tre volte (oro nella staffetta mista, doppio argento nei 500 mt e nella staffetta femminile) superando, il primato di 13 detenuto dall’ex e compianto schermidore Edoardo Mangiarotti. Quel pezzo di metallo, che sia d’oro, d’argento o di bronzo, è testimone della storia della pattinatrice, ma dietro una grande atleta c’è infatti un team sempre pronto a lavorare per fare il massimo. Nel suo caso, si tratta di un allenatore, Anthony Lobello, che prima ancora è il compagno di vita e marito: "Nella stagione olimpica non conta quanto tu sia stanco, bisogna curare ogni singolo aspetto. Nel nostro rapporto -continua il tecnico- il lavoro in pista è forse la cosa più facile, alla fine abbiamo gli stessi obiettivi con una prospettiva diversa. Il più è l’organizzazione del resto, trovare del tempo per la componente personale ed adattarsi. Abbiamo lavorato tantissimo sulle lame dei pattini: è come la sensazione che provano i piloti in Formula Uno, è soggettivo e su misura. Otto anni fa, abbiamo ridisegnato le lame da zero e anche dopo Pechino abbiamo rivisto tutto, curando la manifattura e ogni elemento. Quello è il nostro punto di forza, la cosa importante è essere sicuri delle proprie attrezzature". Ora, Fontana, che non prenderà parte ai Mondiali (in programma da oggi fino al 15 marzo), sta valutando ogni possibile scelta sul futuro. "Voglio lasciare tutte le porte aperte, inclusa l’ipotesi di continuare. Non mi sono data limiti di tempo: fisicamente so che potrei farcela, ma devo trovare la motivazione. Prima di Milano-Cortina volevo fare qualcosa di speciale per l’Italia e per lo sport, gareggiando nella doppia disciplina (pista lunga e short track, ndr). Poi, l’infortunio mi ha destabilizzato e non sono riuscita a ricalibrare tutto il lavoro. Se vado avanti deve esserci una forte spinta". Più che pensare al domani, Fontana riprenderà in mano quel famoso filo e cercherà di viversi il momento, per una volta, senza inseguire nessuno.
(Adnkronos) - Ieg-Italian exhibition group punta su una professionalità di spicco per lo sviluppo italiano e internazionale di un’area centrale del suo business, quella del food&beverage. Ilaria Cicero è il nuovo global exhibition director della divisione Food&beverage di Ieg che ricomprende il grande Sigep world - che valorizza nel mondo le eccellenze della gelateria, pasticceria panificazione artigianali, pizza e caffè, beer&food attraction, bbtech expo, mixology attraction e le manifestazioni estere collegate al food, in Asia e negli Stati Uniti. Già chief executive officer di IegAsia a Singapore, laureata in Giurisprudenza, Ilaria Cicero ha conseguito un Ph.D. in diritto comunitario europeo, un LL.M. presso l’Università di Londra e diversi master specialistici. In precedenza ha ricoperto i ruoli di group general counsel, m&a executive director e head of corporate & international development division del Gruppo Fiera Milano. Nel settore fieristico e congressuale ha inoltre maturato esperienza in ambiti quali food & beverage, hospitality, lifestyle, retail, oil & gas, interior & design. Nel corso della sua carriera, Cicero ha condotto operazioni di successo, acquisendo competenze in ambiti quali M&A, Venture Capital, IPO e concludendo accordi di joint venture non solo in Italia, ma anche in Germania, Francia, Stati Uniti, Brasile, Turchia, Medio Oriente, Russia, Cina, India, Thailandia, Malesia e Singapore. Oltre all'ambito fieristico, ha lavorato in uno studio legale statunitense, occupandosi di progetti che coinvolgevano fondi di private equity.
(Adnkronos) - Anche quest’anno Gemmo partecipa a Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di riferimento in Italia e nel bacino del Mediterraneo dedicata a tecnologie, soluzioni e servizi per la transizione energetica (Rimini, 4-6 marzo). La partecipazione a Key rappresenta per Gemmo un’importante occasione di confronto con partner e stakeholder del settore, nonché un momento strategico per presentare le proprie competenze e le soluzioni sviluppate a supporto della transizione energetica e dell’innovazione delle infrastrutture. Fondata nel 1919 ad Arcugnano (Vicenza), Gemmo è attiva in Italia nella realizzazione e gestione di impianti tecnologici complessi per infrastrutture strategiche pubbliche e private. Fornisce servizi di facility management, realizza interventi di efficientamento energetico e di gestione dell’energia. A Key-The Energy Transition Expo, Gemmo porta il proprio know-how nella realizzazione e gestione di impianti per sanità e ospedali, per le infrastrutture - come aeroporti, porti, strade, tunnel e stazioni ferroviarie - per il patrimonio artistico e culturale, per gli edifici direzionali e commerciali, per la mobilità e il fotovoltaico. L’azienda vicentina, inoltre, è protagonista della realizzazione degli interventi previsti nell’ambito del Pnrr. “Rispetto al panorama industriale italiano Gemmo rappresenta l'unica azienda che incarna un abilitatore tecnologico a 360 gradi: l’azienda realizza infrastrutture tecnologiche e le gestisce dal punto di vista manutentivo ed energetico. Questo ci permette di abbracciare tutte le dinamiche nella gestione di infrastrutture e di edifici e grazie alle certificazioni ottenute e al know how in questi settori, rappresentiamo un unicum all'interno del panorama italiano”, spiega Alessio Zanetti, direttore generale di Gemmo Spa. “Siamo un’ azienda italiana che ormai da oltre cento anni svolge il proprio business nell'ambito delle costruzioni tecnologiche, delle manutenzioni e della gestione energia. Copriamo interamente l'infrastruttura energetica e le costruzioni strategiche italiane, come ad esempio la costruzione, la manutenzione e la gestione energetica di infrastrutture stradali - spiega - Uno dei progetti che stiamo portando avanti è il monitoraggio a livello della sicurezza dei ponti con sensoristica IoT per conto di Anas”. Inoltre Gemmo è impegnata in “diverse realizzazioni nell'ambito ospedaliero, anche Pnrr. In questo momento ci stiamo concentrando su tantissime realizzazioni, cercando di traguardare al meglio tutti i risultati richiesti dall'Europa, per quello che riguarda l’ospedaliero, il mondo scolastico, quello museale. Ambiti in cui Gemmo è da sempre presente. Speriamo di dare il nostro contributo alla crescita e alla sostenibilità di tutto il Paese".