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(Adnkronos) - "Dichiaro aperti i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026". Con poche parole, destinate a entrare nella storia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato il via alle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina, accompagnato dal boato e da una pioggia di applausi del pubblico presente all'Arena di Verona. L'annuncio è arrivato durante la spettacolare cerimonia realizzata nel maestoso anfiteatro, che fin da subito ha mostrato affetto al Capo dello Stato, grande appassionato di sport. A introdurre lo show inaugurale un video con i volti degli atleti, mischiati per celebrare la diversità e l'unità del movimento paralimpico. Per le telecamere, anche un’escursione all’esterno dell'Arena di Verona, dove la batterista Elisa Helly Montin ha dato il là allo spettacolo con una potente ‘rullata’ per accendere lo spazio scenico. Un omaggio al motto di Milano Cortina 2026: "It's Your Vibe". La vibrazione come energia individuale diventata collettiva, un battito in grado di unire tutti i presenti. Per la prima volta, un sito patrimonio Unesco ha ospitato lo spettacolo inaugurale dei Giochi (lo scorso 22 febbraio era successo lo stesso per la chiusura delle Olimpiadi invernali). Tutto sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della premier Giorgia Meloni. Ad assistere allo show anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, oltre ai presidenti della Lombardia Attilio Fontana e della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Presenti poi il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi. Il pubblico dell’Arena di Verona ha risposto presente e non ha fatto mancare il suo affetto alla delegazione italiana nella parata con le bandiere, che ha visto però diverse defezioni (molti Paesi, a cominciare dall'Ucraina, hanno boicottato l'evento in protesta contro la decisione dell'Ipc di ammettere russi e bielorussi con inno e bandiera, QUI LA SPIEGAZIONE). Pioggia di applausi durante la sfilata degli azzurri, accompagnati dal calore delle istituzioni. Nota di colore: come già visto durante le cerimonie delle Olimpiadi, il Giappone ha sventolato il tricolore insieme alla propria bandiera nazionale. Un bel gesto di fair play da parte dei nipponici. Grande sostegno anche per la bandiera dell'Ucraina - portata dai volontari, come tutte le altre, secondo la decisione comunicata pochi giorni fa dall'Ipc - accompagnata da un lungo applauso. Poi, i discorsi ufficiali. A cominciare da quello del presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò: "Nello stesso scenario storico dell'Arena di Verona dove, due settimane fa, abbiamo celebrato il notevole successo dei nostri Giochi Olimpici, oggi inauguriamo con orgoglio i Giochi Paralimpici Invernali". Malagò ha spiegato: "Naturalmente non possiamo ignorare che questi Giochi si svolgono in un mondo profondamente diviso, lacerato da guerre, dolore e sofferenza, in uno dei momenti di svolta più drammatici della nostra epoca. Proprio per questo motivo, il messaggio di pace, inclusione e solidarietà che sta al centro del movimento olimpico e paralimpico è più significativo e importante che mai. La seconda parte del nostro viaggio, altrettanto significativa, inizia qui a Verona per un motivo. Questo antico e magico monumento è diventato molto più accessibile e accogliente grazie a questo evento. Alla fine, la vera misura di tutti i nostri sforzi sarà ciò che rimarrà dopo che la fiamma paralimpica si sarà spenta. Saremo ricordati per gli straordinari risultati degli atleti. Ma saremo giudicati dall'eredità che lasceremo". Quindi, il discorso del presidente del Comitato Internazionale Paralimpico Andrew Parsons, che ha sottolineato un aspetto importante: "Ai Paesi che sono conosciuti più per i nomi dei loro leader, preferisco quelli conosciuti per i loro atleti. Quattro anni fa dissi di essere sconvolto per ciò che stava succedendo nel mondo e oggi la situazione non è cambiata. Lo sport offre però un'altra prospettiva, questi Giochi offrono qualcosa di realmente diverso, dove le differenze non dividono ma sono punti di forza, le Nazioni sono vicine di casa e competono con correttezza". A un certo punto della serata, un video proiettato sugli schermi dell'Arena ha presentato il viaggio finale delle fiaccole tra Milano, Cortina e Verona. La campionessa paralimpica di scherma Bebe Vio è entrata nell'Arena dal vivo, mentre Gianmaria Dal Maistro (ex sciatore alpino italiano ipovedente), tedoforo a Milano, e Francesca Porcellato (fondista e paraciclista), tedofora a Cortina, sono apparsi in video. Bebe Vio si è avvicinata al cerchio di performer al centro della scena e ha acceso i loro dispositivi luminosi sulle mani, trasmettendo la fiamma attraverso una coreografia di luce e significato. Si è accesa così in modo simbolico l'Arena di Verona, ma sono stati illuminati in contemporanea anche i bracieri di Milano (all'Arco della Pace) e a Cortina d'Ampezzo. Per la prima Paralimpiade diffusa della storia. Dopo quasi due ore di show, ecco il gran finale. A chiudere lo spettacolo, una performance corale che ha visto in scena - tutti insieme - gli artisti che man mano hanno animato la serata. Iconico il momento conclusivo sulle note di 'Nel Blu Dipinto di Blu' di Domenico Modugno. Un pezzo collettivo, arrangiato da Vittorio Cosma, costruito da contributi di musicisti, cantanti, atleti e pubblico dal mondo. Un coro universale, attraverso una canzone italiana iconica simbolo di libertà, speranza e rinascita condivisa. (di Michele Antonelli, inviato a Verona)
(Adnkronos) - Dal 13 al 15 marzo l’area vacanze Valle Aurina ospita la 16ma edizione del Festival del Formaggio di Campo Tures, appuntamento che negli anni è diventato punto di riferimento per appassionati, addetti ai lavori e operatori del settore. Al centro della manifestazione il Graukäse della Valle Aurina, simbolo della tradizione casearia locale e protagonista di una nuova stagione di consapevolezza culturale e gastronomica. Il Festival è un evento plurale: incontro tra produttori, appassionati e professionisti. Per tre giorni il paese diventa un paradiso del formaggio, con degustazioni e acquisti da tutto l’arco alpino e da altre regioni europee. Accanto alle realtà locali partecipano caseifici italiani e internazionali, confermando il ruolo pionieristico della manifestazione. Il percorso di valorizzazione del Graukäse è oggi riconosciuto anche istituzionalmente: al Comune di Campo Tures è stata conferita la targa 'Città del Formaggio' da Onaf (Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi) per il ruolo centrale nella promozione e tutela della tradizione casearia della Valle Aurina. Il Graukäse è inoltre Presidio Slow Food dal 2004, a ulteriore conferma del suo valore storico, culturale e gastronomico. Un cammino culminato nel Gist Food Travel Award 2024 come miglior evento enogastronomico italiano, assegnato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica. "Il valore culturale del Graukäse è cresciuto insieme alla consapevolezza dei produttori: la degustazione comparativa delle giornate autunnali è ormai un momento molto sentito. Non è più un formaggio consegnato in silenzio, ma offerto con orgoglio, perché rappresenta qualcosa di prezioso. Il Graukäse è un prodotto gastronomico di recupero: dal latte si usa la parte grassa per il formaggio duro e quella scremata per questo formaggio. Significa utilizzare la materia prima al cento per cento", afferma Martin Pircher, anima e coordinatore del Festival del Formaggio e figura di riferimento per la valorizzazione del Graukäse in Valle Aurina. Un modello che sostiene la vita nei masi più isolati della valle: "I produttori lavorano nei masi più lontani e creano lavoro dove altrimenti non ce ne sarebbe. Tenere viva questa produzione significa mantenere viva la montagna. Nel 2005 si vendeva a meno del costo del latte, circa 3,90 euro al chilo. Oggi il prezzo dignitoso permette anche ai giovani di vedere un futuro in questo mestiere", conclude Pircher. Durante l’intero week-end il Festival del Formaggio propone un programma articolato di degustazioni e approfondimenti con i 'Laboratori del Gusto', appuntamenti di circa 45 minuti, tradotti simultaneamente in italiano, guidati da relatori specializzati provenienti da tutta Europa. La kermesse vedrà la partecipazione di numerosi protagonisti italiani e internazionali, tra cui Tina Marcelli, Food Ambassador di Valle Aurina, accanto a chef e produttori provenienti anche da oltreconfine. Accanto agli incontri tecnici, spazio alla cucina dal vivo con la presenza di chef stellati e cuochi rinomati che si esibiranno in una cucina aperta al pubblico, mostrando tecniche, interpretazioni e nuove letture del formaggio. Presenza internazionale per l’edizione 2026 con Osteperler, accademia del formaggio norvegese. L’intero territorio partecipa alla manifestazione con le giornate delle specialità nei ristoranti aderenti, dove i menù vengono ampliati con piatti a base di formaggio. Come da tradizione, ampio spazio anche alle famiglie: il programma dedicato ai più piccoli prevede laboratori creativi e attività didattiche per scoprire storia e produzione del formaggio in modo coinvolgente. I bambini potranno partecipare alla preparazione di burro, mozzarella e dolci al cucchiaio, alternando momenti educativi ad attività ludiche nell’area a loro dedicata. Venerdì pomeriggio si inizia con un tiramisù all’arancia con mascarpone, sabato la giornata entra nel vivo: dalla lavorazione della mozzarella, alla scoperta del burro fresco appena sbattuto, fino ai laboratori dolciari guidati dal pasticciere Werner Oberhuber tra cioccolata calda, Topfenknödel, panna cotta e una scenografia di cioccolato con degustazione di formaggio ricoperto. Domenica il percorso continua con la centrifuga del latte per ottenere burro fragrante, attività creative nell’angolo dei bambini, mousse al cioccolato e ricotta con frutta preparata insieme, chiudendo la manifestazione con un’esperienza partecipata e conviviale.
(Adnkronos) - Il Gruppo Dolomiti Energia partecipa alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo a Rimini, appuntamento di riferimento per le tecnologie legate alla transizione energetica, segnando un momento di svolta nella propria narrazione aziendale. Per la prima volta, la società presenta in fiera la sua nuova identità di brand, una tappa fondamentale del Piano Strategico ideata per accompagnare lo sviluppo del gruppo e rendere più riconoscibile il racconto del proprio futuro industriale. Al centro di questa evoluzione si trova il nuovo payoff, ‘Rinnovabili, integrati, indipendenti’, che sintetizza i pilastri operativi della società. (Video) "Il nuovo payoff di Dolomiti Energia sintetizza qual è la visione del nostro piano strategico - spiega il ceo del gruppo, Stefano Granella - Un piano che si fonda sulle rinnovabili. Siamo il primo operatore di sola produzione di energie rinnovabili tra idroelettrico, eolico e fotovoltaico con oltre 1800 megawatt di capacità installata". La solidità della proposta si basa su una struttura che controlla l'intera catena del valore. "Siamo integrati perché accanto alla generazione abbiamo la vendita: contiamo circa 800mila clienti, quindi siamo in grado, da un lato, di produrre e, dall'altro, di vendere in maniera integrata". Questa configurazione permette di offrire una risposta concreta alle oscillazioni dei prezzi che caratterizzano l'attuale scenario energetico: "Siamo indipendenti perché riteniamo che, proprio grazie alla nostra generazione da rinnovabili, siamo in grado di proporre ai nostri clienti delle offerte fisse a lungo termine che possano proteggerli e renderli indipendenti dalle fluttuazioni di mercato", osserva Granella. Il percorso di rebranding riflette dunque una precisa volontà di investimento e un posizionamento distintivo rispetto agli altri attori del settore. "Il nuovo rebranding si focalizza sulle nostre caratteristiche - fa sapere il ceo - è una scelta coerente con quanto fatto nel piano, ovvero investire di nuovo sulle rinnovabili triplicando il volume degli investimenti rispetto agli ultimi due anni, per dare il nostro contributo all'indipendenza e all'autonomia energetica del Paese". In un quadro geopolitico complesso, l'azienda ribadisce il proprio impegno: "Ogni giorno ci impegniamo ad accelerare la transizione energetica del Paese, con la nostra competenza industriale e la nostra solidità nel campo delle rinnovabili - afferma Granella - Integriamo infrastrutture e servizi per offrire alla nostra community green, in tutta Italia, strumenti che permettano di proteggersi dall'instabilità dei mercati e di compiere scelte sostenibili con semplicità e consapevolezza".