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(Adnkronos) - Samurai Jay si esibirà come 21esimo artista in gara con il brano 'Ossessione' questa sera, sabato 28 febbraio, nella serata finale del Festival di Sanremo 2026. Per la serata delle cover di ieri il cantante ha interpretato il brano 'Baila Morena' di Zucchero accompagnato da Roy Paci e Belen Rodriguez. La showgirl argentina era già apparsa sulla scalinata dell'Ariston durante la terza serata per accompagnare Samurai Jay nella parte finale del brano 'Ossessione', in cui Belen ha fatto una breve, ma intensa partecipazione: "Amo, stiamo correndo un po' troppo. Facciamolo lento", dice. Jay, nome d'arte di Gennaro Amatore, è nato nel 1998 a Mugnano di Napoli. Cresciuto nella provincia partenopea, si avvicina alla musica fin da giovanissimo, creando così uno stile legato al contesto urbano da cui proviene. Il suo nome d'arte nasce per gioco: l'appellativo 'Samurai' gli viene attribuito da un amico che lo vedeva spesso 'sconvolto', mentre 'Jay' è un richiamo al suo nome di battesimo, Gennaro, Genny. La sua formazione artistica è eterogenea: accanto ai riferimenti fondamentali del rap napoletano, come i Co'Sang, emergono influenze internazionali come Jay-Z e contaminazioni rock, in particolare i Linkin Park, noti per la fusione tra rap e nu-metal. I primi passi nel panorama musicale arrivano con il brano Promessa III, incluso nel suo EP d'esordio Promesse. La vera consacrazione, però, passa attraverso singoli come Sorry Mama e Audemars, quest'ultimo realizzato in collaborazione con MV Killa e Yung Snapp. Negli anni successivi Samurai Jay consolida la propria posizione grazie a una serie di featuring di rilievo con artisti come Geolier, Lele Blade, Shiva e Guè, diventando una delle voci più riconoscibili della nuova scena rap campana. Nel 2020 pubblica Lacrime, il suo primo album in studio, un progetto che mette in luce un lato più intimo dell'artista. Nel 2025 il suo nome torna prepotentemente alla ribalta grazie a Halo, brano diventato virale su TikTok, nato dalla collaborazione con Vito Salamanca. Samurai Jay non è del tutto nuovo al palco dell'Ariston. Nel 2021, infatti, si era già esibito a Sanremo insieme a Gigi D'Alessio, Ivan Granatino, Enzo Dong e Lele Blade sulle note di Guagliune. "Vengo da un paesino, da una famiglia dove lavora solo mio padre e il sogno della musica non è un lusso che ti puoi permettere. La gente ti dice: 'Vai a lavorare'. La mia vittoria è il video di mia madre che salta e piange quando Carlo Conti ha fatto il mio nome. Quella roba lì per me vale già tutto." Un legame fortissimo con le sue radici, con Mugnano di Napoli, dove vive ancora e dove sua madre gli ha dedicato uno striscione. "Spero di portare in alto il mio paese, la mia gente", ha detto il rapper, sottolineando l'ottimo rapporto con la nutrita rappresentanza napoletana in gara, da Sal Da Vinci a Luchè e Lda e Aka 7even. Sul debutto al Festival di Sanremo, Samurai Jay ha confidato: "Lo affronto con lo spirito di chi si esibisce come se fosse in cameretta. Fin da piccolo mi mettevo davanti allo specchio con la chitarra e mi immaginavo davanti a un mare di persone. Mi sono sentito a casa su quel palco. Voglio lasciare spazio alle emozioni". Grande sintonia anche con l'orchestra, diretta dal Maestro Enzo Campagnoli. "Sentire l'orchestra dell'Ariston che suona una cosa nata in cameretta... è un'emozione incredibile, ti abbraccia". Per la serata delle cover di venerdì 27 febbraio, Samurai Jay ha scelto 'Baila Morena' di Zucchero, e sarà accompagnato da due ospiti d'eccezione: Roy Paci e Belén Rodríguez. "Roy Paci è stata una scelta istintiva, calzava a pennello con il nostro riarrangiamento”. Per quanto riguarda Belén: “Con 'Baila Morena' chi più di Belén? È la scelta più adatta. E poi mi ha sorpreso la sua umanità, è una persona incredibile, super alla mano. Vedrete, ha veramente spaccato". Il brano 'Ossessione' è un inno alla spinta motivazionale che lo ha riportato a fare musica dopo un periodo di stop. "L'ossessione è il motore, è ciò che muove tutto", ha spiegato l'artista napoletano in un incontro con la stampa. "È dedicata a questa ossessione nei confronti della musica, nel voler fare di più. Si tratta di un'ossessione assolutamente sana e positiva, quella negativa non ci piace per niente". Il brano è nato in modo del tutto spontaneo "in cameretta” con il produttore Vito Salamanca. Nulla è per sempre Ma il profumo tuo sulla mia pelle Non passa mai, no mai Sicuramente Stai dormendo nel letto di un altro pure stasera Marò che pena Siamo sempre alle solite Una tirata tutto il weekend Tu mi nascondi le storie E mi racconti un'altra bugia vuoi la verità Ora penso a me In mezzo a questo disordine Sarà strano ma ti sento addosso Come un'ossessione stanotte ritorni qui Al centro delle mie fantasie Ti amo solo di venerdì Bailando contigo asì Per un'ora ti sento mia Non è amore è una malattia Questo maledetto feeling Questo maledetto feeling Andale andale Scatta un paio di foto poi mandale Fammi vedere cosa indossi stasera Poi facciamo l'alta marea Sotto la luna piena Non sei mai stata sincera Non può durare una vita intera Una storia se fa solo male Tra noi sarà solamente Una noche de sexo Andamento lento Non posso fermare il tempo Questo feeling maledetto Io lo sento addosso Come un'ossessione stanotte ritorni qui Al centro delle mie fantasie Ti amo solo di venerdì Bailando contigo asì Per un'ora ti sento mia Non è amore è una malattia Questo maledetto feeling Questo maledetto feeling Devo correre correre correre correre correre Ahahah Devo correre correre correre correre correre Come un'ossessione stanotte ritorni qui Al centro delle mie fantasie Ti amo solo di venerdì Bailando contigo asì Per un'ora ti sento mia Non è amore è una malattia Questo maledetto feeling Questo maledetto feeling Questo maledetto feeling.
(Adnkronos) - "Quella di oggi è una grande occasione per poter comprendere come l'innovazione tecnologica e l'intelligenza artificiale possano essere effettivamente messe a servizio dell'uomo". A dirlo Maria Teresa Bellucci, vice ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, intervenendo all'incontro 'Sicurezza sul lavoro e intelligenza artificiale', organizzato a Palazzo Brasini, nell'ambito dell'evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze', promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. "L'intelligenza artificiale - spiega - come ogni progresso, come ogni innovazione è stata inventata dall'uomo, non è nata da sola. Anche perché l'intelligenza artificiale non crea nulla, non inventa. Ma ciò che nasce dall'uomo dovrebbe essere sempre a favore dell'uomo. Ma noi sappiamo anche che non è così. La storia ce lo insegna. La bomba atomica, ad esempio, è stata inventata da un uomo. Siamo noi che abbiamo la responsabilità per primi, nessuno escluso, di capire che cosa ci vogliamo fare con ciò che noi inventiamo e viene generato da noi stessi. E' per questo che l'assunzione di responsabilità è fondamentale, soprattutto per le istituzioni e per chi si occupa di governare le nazioni". "Quando noi - sottolinea - dobbiamo emanare linee guida, regolamenti, sistemi di governance l'intelligenza artificiale ci può essere di grandissimo aiuto. Poi noi ci dobbiamo mettere la testa, il cuore, la coscienza, la consapevolezza, la creatività che ha soltanto l'uomo e che nessuna intelligenza artificiale mai potrà imitare. Anche quando diventa antropomorfa perché l'intelligenza artificiale perché manca di empatia, di creatività e del genio umano".
(Adnkronos) - È stato sottoscritto questa mattina un protocollo d'intesa tra Coni e Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) per l'integrazione strutturale della cultura del recupero e del riciclo degli imballaggi nel sistema sportivo nazionale. L'impegno accompagnerà lo sport italiano fino al 31 dicembre 2028. A firmare l’accordo il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e il presidente di Conai Ignazio Capuano durante l’evento di presentazione a Casa Italia condotto da Massimo Callegari, giornalista di Sport Mediaset. Con il protocollo "lo sport italiano compie un altro passo concreto verso un modello sempre più sostenibile" ha detto Buonfiglio. "Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa. Le nostre atlete e i nostri atleti, con i valori che rappresentano, saranno ancor più modelli di comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente". L’accordo prevede anche programmi di sensibilizzazione, formazione e informazione rivolti soprattutto alle giovani generazioni, perché il gesto della raccolta differenziata diventi un’abitudine culturalmente radicata. Testimonianza del valore concreto dell’iniziativa è stata la presenza di due campioni olimpici del Team Italia: Valentina Rodini, oro nel doppio pesi leggeri ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, e Fausto Desalu, oro nella staffetta 4×100 metri nella stessa edizione. Una partecipazione che ha rafforzato il messaggio dell’accordo: i valori che portano sul podio sono gli stessi che guidano la sfida della sostenibilità ambientale. "Siamo molto contenti di questo accordo - ha affermato il presidente di Conai, Ignazio Capuano -. Il protocollo prevede la stesura di alcune linee guida che serviranno alla gestione dei grandi eventi dal punto di vista di recupero e riciclo degli imballaggi. Nasce dall'esperienza che abbiamo fatto insieme a Milano-Cortina e da qui vengono fuori quelle che sono delle linee guida di comportamento". L’intesa introduce un elemento di innovazione: la definizione di linee guida per la gestione sostenibile degli eventi sportivi, con particolare attenzione alla corretta raccolta differenziata e alla valorizzazione di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, bioplastica compostabile e vetro. L'obiettivo è la costruzione di un modello nazionale capace di orientare federazioni, società sportive e organizzatori verso standard ambientali sempre più elevati, così da far entrare stabilmente la sostenibilità ambientale nello sport. "Il rispetto delle regole significa anche rispetto per l'ambiente e per le future generazioni". L’Italia "ha già superato il 76,7% di riciclo degli imballaggi: è un risultato che ci pone oltre gli obiettivi europei - ha poi aggiunto -. Ma la sostenibilità non può fermarsi alle nostre case. Fare bene la raccolta differenziata domestica è fondamentale, ma dobbiamo prestare la stessa attenzione anche quando siamo sugli spalti, nei palazzetti, durante i grandi eventi che coinvolgono milioni di persone. È lì che si misura la maturità ambientale di un Paese: ogni manifestazione può diventare un esempio concreto di economia circolare". Una scelta di visione, quindi, che guarda al futuro del sistema Paese e affida allo sport un ruolo centrale nella tutela del Pianeta. "Lo sport mi ha insegnato che ogni gesto, dentro e fuori dalla competizione, ha un peso - ha commentato Valentina Rodini, canottiera -. Oggi, contribuire a portare la sostenibilità negli spazi sportivi significa trasformare abitudini in opportunità concrete per proteggere l’ambiente che ci ospita". "Essere qui è un onore e una responsabilità - ha aggiunto Fausto Desalu, velocista -. Lo sport può educare, ispirare e diventare un esempio reale di attenzione per l’ambiente e per chi verrà dopo di noi".