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(Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno deciso di rilasciare due membri russi dell'equipaggio della petroliera Marinera battente bandiera russa, sequestrata da Washington nel nord Atlantico con il sospetto di operare per aggirare la sanzioni contro il Venezuela. Lo ha reso noto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "In risposta alla nostra richiesta - si legge in un comunicato - il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di rilasciare due cittadini russi a bordo della petroliera Marinera, trattenuti dagli Stati Uniti durante un'operazione nel Nord Atlantico. Accogliamo con favore questa decisione ed esprimiamo la nostra gratitudine alla leadership statunitense". Una petroliera arrugginita, oggi chiamata Marinera, è diventata nei giorni scorsi il centro di un caso geopolitico che coinvolge Russia, Stati Uniti e Regno Unito. Ma per quale motivo? A cercare di fare chiarezza sulla vicenda è il Guardian, secondo cui l'imbarcazione è sospettata di far parte delle cosiddette 'Flotte ombra' utilizzate da Russia, Iran e Venezuela per aggirare le sanzioni occidentali. La nave, vecchia di oltre 20 anni e priva di carico di petrolio al momento dei fatti, navigava nell'Atlantico quando ha attirato l'attenzione delle autorità britanniche. Il Guardian riferisce che i servizi di intelligence del Regno Unito hanno seguito a lungo i suoi spostamenti, insospettiti dai frequenti cambi di bandiera e dalla struttura proprietaria opaca. Secondo le ricostruzioni del quotidiano britannico, la Marinera non trasportava greggio, elemento che ha rafforzato i sospetti su un possibile utilizzo diverso da quello commerciale. Tra le ipotesi valutate vi era quella del trasporto di armi o equipaggiamenti militari russi, potenzialmente destinati a Paesi terzi o a reti alleate di Mosca. Un sospetto che non ha trovato conferme ufficiali, ma che ha contribuito ad accrescere l'allerta. La nave sarebbe inoltre collegata a una rete di petroliere e cargo utilizzati per eludere i controlli occidentali, spesso operanti senza assicurazioni riconosciute, con equipaggi sottopagati e in condizioni di sicurezza precarie. Il Guardian sottolinea come queste flotte rappresentino uno strumento essenziale per Mosca nel mantenere flussi logistici e finanziari nonostante le sanzioni.
(Adnkronos) - La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sull’incendio di Crans Montana in cui la notte di Capodanno sono morte 40 persone e altre 116 sono rimaste ferite. Fra le vittime ci sono gli italiani Sofia Prosperi, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti ed Emanuele Galeppini, tutti fra i 15 e i 17 anni. Nel fascicolo avviato dalla procura di Roma, competente per gli italiani morti all’estero, si procede per omicidio colposo e incendio.
(Adnkronos) - Soddisfazione da parte dell’industria italiana del Gnl rappresentata da Assogasliquidi-Federchimica per l’avvenuta pubblicazione oggi del decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, datato 24 ottobre, che definisce criteri di riparto del Fondo da 590 milioni di euro per la strategia di mobilità pesante sostenibile. Il decreto era molto atteso dal comparto perché stabilisce l'entità delle risorse destinate al rinnovo del parco veicolare per il settore dell’autotrasporto merci nel quinquennio 2027-2031. "Il raggiungimento di questo obiettivo è il risultato di un'intensa e proficua attività di sensibilizzazione e confronto tecnico portata avanti con determinazione anche dalla nostra associazione, in sinergia con le associazioni rappresentative Anfia e Anita" commenta Matteo Cimenti, Presidente di Assogasliquidi-Federchimica. "Esprimiamo vivo apprezzamento – sottolinea Cimenti – per l’operato del Ministro Salvini e delle competenti Direzioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il loro lavoro ha permesso di tradurre in realtà una visione strutturale del sostegno al settore dei trasporti". "Il decreto – aggiunge Costantino Amadei, Presidente del Gruppo Gnl di Assogasliquidi - rappresenta un tassello decisivo nell’opera di rappresentanza del settore del Gnl, attività che abbiamo avviato oltre dieci anni fa. L’adozione di una programmazione pluriennale e strutturale dei fondi risponde pienamente alle istanze presentate dall’Associazione a più riprese al decisore pubblico. Il provvedimento – continua Amadei - contribuirà in modo determinante alla ripresa sostanziale delle immatricolazioni di mezzi pesanti alimentati a Gnl e bioGnl, carburanti immediatamente disponibili e tecnologicamente maturi, decisivi per la politica energetica nazionale e per il conseguimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione del trasporto pesante". Proprio per garantire che la misura sia indirizzata al rinnovo del parco a favore dei carburanti alternativi, in vista dei futuri passaggi normativi, Assogasliquidi richiama l’attenzione sulla necessità di prevedere, nei prossimi decreti attuativi, specifiche premialità per le imprese di autotrasporto che scelgono virtuosamente di investire nel rinnovo della flotta con mezzi alimentati a Gnl e bioGnl. "Siamo certi – conclude Amadei - che anche nella successiva fase attuativa non mancherà l’attenzione del Ministero dei Trasporti e del Governo tutto, verso le Imprese impegnate a investire nella crescita della disponibilità dei mezzi alimentati a Gnl e bioGnl e delle infrastrutture di stoccaggio e distribuzione di tali carburanti, una vera eccellenza industriale a livello internazionale".