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(Adnkronos) - Eros Ramazzotti show. Nel corso della terza serata del Festival di Sanremo 2026, il cantante è stato super ospite insieme alla star internazionale Alicia Keys per cantare 'L'Aurora'. Tutto era pronto, la cantante era seduta al pianoforte quando però un problema tecnico ha interrotto la performance dopo le prime note: “Stop, stop. Non riesco a sentire in cuffia”, ha detto Keys. Accanto a lei, Ramazzotti che ha provato subito ad alleggerire la situazione con una battuta: “Il bello della diretta”. Carlo Conti, tempestivamente, è intervenuto anticipando un blocco pubblicitario, per consentire ai tecnici di provvedere a ripristinare il problema. E durante i pochi minuti di pubblicità, Eros Ramazzotti nel fuorionda ha intrattenuto il pubblico con la sua solita ironia. "Ma il pianoforte almeno c'è?", ha scherzato il cantante assicurandosi della presenza dello strumento per suonare, anche se era sotto ai suoi occhi. "Vorrei farvi vedere - ha detto al pubblico dell'Ariston - cosa c'è qui dietro, hanno speso miliardi e poi c'è un cavo...", ha continuato avvicinandosi agli strumenti tecnici, subito richiamato ironicamente da Conti. "Non toccare niente". Il conduttore ha poi smorzato l'imbarazzo con una battuta: "Che figura... mi sono scusato con Alicia eh". "L'ho fatto di proposito per farti stare più sul palco", ha aggiunto il conduttore rivolgendosi al cantante. Ramazzotti ha continuato il suo show tra battute e canzoncine intrattenendo così il pubblico, prima di potersi esibire questa volta senza problemi.
(Adnkronos) - "L'università Campus Bio-Medico è una sintesi di quello che è il nostro assetto valoriale, cioè la possibilità di sviluppare nei singoli studenti i talenti valorizzando sempre anche principi etici trasversali a tutte le branche mediche, ingegneristiche o biologiche". Lo ha detto Bruno Vincenzi, preside della Facoltà dipartimentale di Medicina e Chirurgia dell'Ucbm di Roma, oggi alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2025/2026, spiegando il significato del tema 'Educare l'intelligenza, coltivare l'umanità'. "In un momento storico caratterizzato da un rapido sviluppo delle tecnologie a servizio dell'uomo - ha aggiunto - è fondamentale anche saperle regolamentare e orientare realmente al bene della persona. L'intelligenza artificiale, ad esempio, nella diagnosi di un nodulo polmonare sospetto, è uno strumento che stiamo cercando di strutturare nella maniera più efficace possibile, mantenendo sempre centrale la responsabilità umana". Secondo Vincenzi, la giornata inaugurale ha avuto un valore simbolico e istituzionale. "Per la prima volta abbiamo un magnifico rettore cresciuto all'interno del Campus - ha sottolineato Vincenzi - E' la realizzazione di un percorso che vede persone formate qui assumere ruoli di governance".
(Adnkronos) - Un regolamento europeo che parla di pellicola e cinghie può sembrare materia da addetti ai lavori. In realtà riguarda ogni prodotto che attraversa un confine regionale, ogni bancale che entra in un supermercato, ogni spedizione che parte da un distretto industriale. Perché prima di arrivare sugli scaffali, quasi tutto viaggia su un pallet. È su quel livello – il trasporto interno tra stabilimenti, i flussi nazionali, la logistica quotidiana – che il regolamento Ue 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) aveva previsto un passaggio radicale: 100% di riutilizzo per gli imballaggi di trasporto, compresi i formati flessibili usati per stabilizzare i carichi. Un obiettivo che ha acceso il confronto tra industria, operatori logistici e istituzioni, fino all’adozione di un atto delegato che esenta pellicola e cinghie dal vincolo integrale. Sommario Gli imballaggi rappresentano circa il 40% della plastica utilizzata nell’Unione europea e sono responsabili di metà dei rifiuti marini. Nel 2022 ogni cittadino europeo ha generato in media 186,5 kg di rifiuti di imballaggio. È su questi numeri che si fonda la revisione normativa culminata nel PPWR, entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e applicabile in via generale dal 12 agosto 2026. Il regolamento riscrive le regole del settore lungo l’intero ciclo di vita dell’imballaggio: progettazione, immissione sul mercato, gestione del fine vita. L’obiettivo è rendere tutti gli imballaggi riciclabili in modo economicamente sostenibile entro il 2030, aumentare l’uso di plastica riciclata e ridurre il ricorso a materie prime vergini, mettendo il comparto sulla traiettoria della neutralità climatica al 2050. Tra le novità figurano restrizioni su alcune plastiche monouso, obblighi di riduzione di peso e volume, limiti alle sostanze di preoccupazione come i PFAS. Ma per il mondo della logistica il passaggio più rilevante è l’articolo 29, che introduce obiettivi vincolanti di riutilizzo per gli imballaggi di trasporto. L’articolo 29 stabilisce che dal 2030 almeno il 40% degli imballaggi di trasporto e di vendita utilizzati per il trasporto debba essere riutilizzabile in un sistema di riuso. Per i flussi tra siti della stessa impresa, tra imprese collegate o per consegne a operatori nello stesso Stato membro, gli articoli 29(2) e 29(3) fissavano un obiettivo più stringente: 100% di riutilizzo. Nel campo di applicazione rientravano pallet, casse, contenitori sfusi intermedi, fusti e anche i formati flessibili utilizzati per stabilizzare i pallet, come pellicola e cinghie. L’ipotesi di un riuso integrale di questi ultimi ha sollevato forti perplessità nel settore logistico e manifatturiero. Lo studio commissionato dalla Direzione generale Ambiente ha valutato l’impatto di uno scenario a 100% riuso per pellicola e cinghie nei flussi interni o nazionali. Le conclusioni affermano che “sono necessarie esenzioni dagli obiettivi di riutilizzo del 100% di imballaggi e cinghie per pallet entro il 2030”. Tra le criticità evidenziate costi elevati di adattamento delle linee automatizzate, maturità limitata delle soluzioni riutilizzabili su larga scala, necessità di sistemi di logistica inversa e possibili effetti su sicurezza e igiene in specifiche filiere. Sulla base di queste evidenze, la Commissione ha esercitato il potere previsto dall’articolo 29(18), adottando un atto delegato che integra l’elenco delle esenzioni. Pellicola e cinghie non vengono escluse dal PPWR. L’esenzione riguarda esclusivamente l’obbligo del 100% di riutilizzo nei flussi interni o nazionali. Le aziende potranno continuare a utilizzare materiali monouso in questi contesti senza dover implementare sistemi di ritorno dedicati per rispettare un target integrale. Restano però in vigore gli altri obblighi: riciclabilità entro il 2030, requisiti di contenuto minimo di plastica riciclata, riduzione di peso e volume, rispetto delle restrizioni sulle sostanze di preoccupazione. Il regolamento mira a rendere tutti gli imballaggi immessi sul mercato europeo riciclabili in modo economicamente sostenibile; per pellicola e cinghie questo significa ripensare formulazioni, compatibilità con i sistemi di raccolta e qualità del materiale recuperato. Il target del 40% di imballaggi di trasporto riutilizzabili dal 2030 resta invariato. Le imprese potranno raggiungerlo investendo in pallet a rendere, casse riutilizzabili, contenitori rigidi e sistemi di pooling. Pellicola e cinghie restano dunque operative nel breve periodo, ma sotto una pressione crescente sul fronte dell’innovazione di prodotto, dell’efficienza del riciclo e dell’integrazione di plastica riciclata nel ciclo produttivo.