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(Adnkronos) - Il dipartimento di Giustizia ha pubblicato i rapporti dell'Fbi relativi alle accuse a Donald Trump di aggressione sessuale rivolte da una donna che ha affermato di essere stata presentata al tycoon da Jeffrey Epstein quando era minorenne. La pubblicazione è avvenuta dopo che nei giorni scorsi democratici e media americani hanno denunciato il fatto che questi rapporti non erano stati diffusi insieme al resto degli Epstein file pubblicati nelle scorse settimane, confermando quindi le accuse rivolte all'amministrazione Trump di cercare di nascondere i legami tra il presidente e il finanziere pedofilo. I nuovi documenti sono relativi a tre colloqui che l'Fbi ha condotto nell'agosto e nell'ottobre del 2019, quindi durante il primo mandato di Trump e dopo il suicidio di Epstein in carcere, con la donna che ha affermato che quando aveva tra i 13 e i 15 anni, andò con il finanziere a New York o in New Jersey dove, "in un edificio molto alto con le stanze enormi", fu presentata a Trump che, ha raccontato la donna, la criticò perché sembrava "un tomboy", termine americano per descrivere una ragazzina 'maschiaccio'. La donna, il cui nome è oscurato nei documenti, ha poi dettagliato come Trump volle rimanere solo con lei e poi cercò di costringerla ad un rapporto orale, percuotendola quando lei cercò di ribellarsi mordendolo. Agli agenti dell'Fbi la donna ha raccontato anche di avere ricevuto nel tempo diverse telefonate minatorie, che lei credeva collegate a Epstein o "a quell'altro", riferendosi a Trump. Trump ha sempre negato ogni coinvolgimento nelle attività di Epstein, sostenendo di aver interrotto i suoi rapporti di amicizia con lui prima che emergessero le prime accuse contro di lui. Il tycoon è stato accusato molte altre volte in passato di aggressione e molestie sessuali, in particolare nel 2023 è stato condannato da un tribunale federale per abusi sessuali e diffamazione di Jean Carroll che lo ha accusato di averla violentata in un grande magazzino di New York negli anni novanta ed ha vinto risarcimenti di decine di milioni di dollari per essere stata diffamata dal tycoon. "Sono accuse completamente infondate, sostenute da zero prove credibili, che vengono da una donna tristemente disturbata con una storia di consistenti precedenti penali", replica la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. La portavoce di Trump ha poi sottolineava che il dipartimento di Giustizia dell'amministrazione Biden era al corrente di queste accuse "e non ha fatto niente perchè sapeva che il presidente Trump non aveva fatto assolutamente niente di sbagliato". Dopo la pubblicazione dei milioni di documenti degli Epstein file lo scorso gennaio, il dipartimento di Giustizia aveva parlato di alcuni documenti contenenti "accuse non vere e sensazionaliste contro il presidente Trump presentata all'Fbi poco prima delle elezioni del 2020". In effetti i documenti che dettagliano le accuse di questa donna, di cui è stata coperta l'identità, non sono stati diffusi insieme agli altri, e sono stati pubblicati solo che dopo democratici e media hanno riscontrato la loro esistenza da un sommario che elencava i loro titoli. Nel pubblicare i documenti, il dipartimento di Giustizia - accusato in questi mesi di aver coperto e insabbiato materiale che potesse essere compromettente per Trump - si è giustificato dicendo che i file erano stati "erroneamente marcati come copie" e quindi non pubblicati insieme al grosso degli Epstein file.
(Adnkronos) - "La situazione è particolarmente complessa e ancora ampiamente in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto ancora nella primissima fase di questa criticità geopolitica. I clienti sono tutti assistiti e monitorati costantemente, in attesa di consolidare corridoi aerei sicuri per il rimpatrio. Come tutte le altre principali associazioni di categoria, lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina. L’esperienza pandemica ci ha insegnato a dialogare e collaborare tra tutti gli attori della filiera per trovare congiuntamente le migliori soluzioni possibili". Così Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, l'organizzazione di categoria delle agenzie di viaggio, sulle condizioni dei turisti italiani rimasti bloccati nell'area del Medio Oriente dopo lo scoppio del conflitto con l'Iran. "Ci auguriamo che la situazione possa ritornare alla normalità in tempi brevissimi, in modo da non pregiudicare ulteriormente una stagione turistica che, fino a sabato scorso, si mostrava particolarmente positiva", conclude.
(Adnkronos) - Dal ruolo della filiera delle costruzioni per la transizione energetica al futuro delle rinnovabili, fino al tema della cooperazione. Sono questi alcuni dei temi al centro della seconda giornata di Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di Ieg (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e bacino del Mediterraneo sulla transizione energetica, fino a venerdì 6 marzo alla Fiera di Rimini. Il ruolo della filiera delle costruzioni è stato approfondito con la presentazione del 'Rapporto sullo stato della sostenibilità energetica nella filiera delle costruzioni' realizzato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. L’ambiente costruito è responsabile di circa il 40% dei consumi energetici finali in Europa e di oltre il 35% delle emissioni di CO2. In Italia, l’impatto della filiera può arrivare fino al 40% delle emissioni complessive nazionali. In questo scenario, la transizione energetica del settore edilizio si pone non solo come una sfida ambientale, ma come una scelta strategica per la competitività industriale, la sicurezza energetica e la resilienza economica del Paese. La realizzazione degli impianti e le condizioni di finanziabilità dei progetti rappresentano due elementi strategici per lo sviluppo delle rinnovabili. Di questo si è discusso nell’evento 'Epc e Finanza: la nuova fase delle rinnovabili', a cura di Elemens e Key, che ha riunito istituzioni, industria e sistema bancario per analizzare il nuovo scenario del settore energetico. Il convegno si è aperto con un keynote speech di Elemens sul contesto in cui operano Res e Bess nel mercato italiano - che nel 2025 ha registrato progetti autorizzati di rinnovabili, in particolare fotovoltaico ed eolico, pari a 9,5 GW e 1,5 GW - oltre a esplorare evoluzioni regolatorie, sfide di costruzione e vincoli di financing. Mission Innovation, 3Den e Epic sono fra le iniziative più importanti di cooperazione internazionale a sostegno della decarbonizzazione e della transizione energetica del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, nonché strumenti essenziali per integrare le rinnovabili e promuovere soluzioni scalabili in sinergia con il Piano Mattei. Se ne è parlato a Key nei tre panel dell’evento 'Energia e Innovazione: la Cooperazione Internazionale del Mase per la Transizione Energetica' curato dal Mase assieme a Undp (United Nations Development Programme) e Unep (Un Environment Programme).