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(Adnkronos) - Enrico Nigiotti è uno dei 30 concorrenti del Festival di Sanremo 2026. Quella di quest'anno è la quarta partecipazione. Ha esordito nel 2015 tra le Nuove Proposte, per poi tornare tra i Big nel 2019 e nel 2020. Enrico Nigiotti è nato nel 1987 a Livorno, fin da bambino ha coltivato la passione per la musica blues ereditata dal padre Stefano. Il suo debutto risale al 2008 con il singolo 'Addio', arrangiato nei cori da Elisa. Ma il vero successo arriva nel 2010 quando approda ad Amici di Maria De Filippi, da dove tuttavia si auto-elimina, a favore dell'allora fidanzata Elena D'Amario, anche lei concorrente del talent. In quello stesso anno pubblica il suo primo album: Enrico Nigiotti, che va a inglobare il brano già pubblicato. Al suo interno si trovano anche canzoni scritte da Francesco Tricarico (Libera nel mondo) e Gianluca Grignani (Mostrami il tuo amore). Nel 2015 partecipa invece al Festival di Sanremo, nella sezione Nuove proposte con il brano 'Qualcosa da decidere', raggiunge tuttavia la terza posizione. La canzone dà poi il titolo al secondo disco dell'artista, pubblicato poco dopo. Nel 2017 ritenta con un altro talent show, partecipando a X Factor. Durante il provino, conquista i giudici cantando un brano da lui scritto: L'amore è. Il singolo lo accompagna poi per tutta la competizione fino alla finale dove arriva in terza posizione. Torna al Festival sanremese prima nel 2019 con Nonno Hollywood e poi nel 2020 con Baciami ancora. La prima canzone gli vale la decima posizione e il Premio Lunezia, la seconda invece lo porta solo al diciannovesimo posto. Il successo di questo brano apre diverse porte ad Enrico Nigiotti. È così che l'artista infatti si ritrova nel 2015 ad aprire i concerti dei Simply Red e di Gianna Nannini, con la quale scrive il brano Complici. Collabora anche con Laura Pausini, firma per lei il brano Le due finestre, seguito poi da Ho bisogno di te, scritto invece per Eros Ramazzotti. Nel 2016, invece, due brani di Nigiotti accompagnano la colonna sonora del film di Paolo Virzì, La pazza gioia, film dove il cantante fa anche da comparsa. Nel 2022 entra nel cast di The Band, in onda su Rai1, dove veste i panni di tutor. Enrico Nigiotti, ospite a Verissimo, ha ricordato il nonno Tommaso e ha ricordato la sua esperienza con lui in campagna: "Dopo aver lasciato Amici, la casa discografica mi ha scaricato e io sono andato a vivere in campagna con mio nonno, a Livorno, dove davo qualche lezione di chitarra. Più che mio nonno, era il mio migliore amico". A lui il cantante ha dedicato la canzone Nonno Hollywood. "Mi ha insegnato che la semplicità è la ricchezza, la bellezza di essere fieri delle proprie radici livornesi. Spero un giorno di insegnare le stesse cose ai miei figli". Il cantante ha avuto una relazione con collega di talent, Elena D'Amario. I due sono stati insieme diversi mesi, nel 2010, ma con l'arrivo dell'estate si sono lasciati e lei è partita per l'America. Tra loro è rimasto un legame profondo di amicizia. Enrico Nigiotti è legato ora sentimentalmente a Giulia Diana. I due hanno annunciato nel dicembre del 2022 l'arrivo del loro due gemelli, Maso e Duccio. I piccoli sono nati il 13 marzo del 2023. Ospite a Verissimo, Enrico Nigiotti ha parlato dell'emozione della parternità: "Sono felicemente babbo, perché a Livorno per dire 'papà' si dice babbo… all'inizio si credeva che fosse uno, anche se erano due le sacche. Poi, una volta Giulia ha avuto delle perdite, è andata in ospedale e mi ha mandato un messaggio, perché non potevo entrare, dicendo: 'Noi tre stiamo bene'. Ci ho messo un po' a realizzare, in quel momento è cambiata la mia vita". All'Adnkronos, Nigiotti ha raccontato: "Da quando sono diventato babbo, tante cose le sento in maniera diversa. Non so come, ma è come se fossi più sensibile, certe cose le sento con un'altra forza. Anche una stupida scena di un film, a volte, mi fa un effetto diverso. C'è più preoccupazione, ma anche più amore. Mi è cambiata un po' la camminata, mi è cambiato un po' il respiro". Un manifesto di autenticità e crescita personale. "Io porto la mia storia, ma essendo una persona comune, che vive la vita di tutti al di là del mestiere, penso di parlare di quello che vivono anche gli altri. Credo che siano i rapporti veri, le persone che ti vogliono bene. Siamo abituati a un mondo in cui è tutto un 'fra', 'bro', 'fratello', ma in realtà le persone che realmente ti stanno accanto si contano sulle dita di una mano. Sono quelle le persone che, anche senza esserci fisicamente, solo con il pensiero ti aiutano a risalire quando cadi, quando tocchi il fondo". Tardi Che non è più solo notte Ma anche un po' mattina Tardi che non mi addormento Chiudo gli occhi appena Tardi che la dovrei smettere di parlare col soffitto Di cascare tra i ricordi per rimanerci dentro Il tempo vola maledetto Veloce come un pizzicotto Ecco la prima volta che ho fatto l'amore avevo 15 anni Sopra un vecchio materasso tenevamo chiusi gli occhi Così dolce e preoccupato Così sempre attento Forse adesso che ho imparato non è più lo stesso Il tempo vola l'ho già detto Anche in un orologio rotto E mentre fuori scoppia un altro inferno Da qualche parte adesso è già domani Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso Prima di Volare Specchio forse i sogni non finiscono dove comincia la realtà E c'è bisogno di dolore per un po' di felicità Lo pensiamo sempre tutti che sia meglio qualcun altro E non vediamo dietro al vecchio i capelli da ragazzo Il tempo corre quanto è stronzo Sorpassa e poi ti ruba il posto E mentre fuori brucia un altro inferno Pochi minuti e poi sarà domani Qualcuno è pronto e qualcun altro è perso Prima di volare I mostri che c'ho dentro Che mi fanno cadere Questa mania che devi andare solo bene A chi mi salva ogni volta che tocco il fondo A chi comunque vada mi rimane accanto E se questa vita è un viaggio Meno male siete qui Ogni volta che non so Volare Ogni volta che non so Volare Ogni volta che non so Volare.
(Adnkronos) - “Tutto ciò che è stato detto finora non può prescindere dal sistema educativo della scuola, perché è lì che si imprimono i percorsi dei ragazzi e delle ragazze. Noi abbiamo a cuore il fatto che vada risolta questa problematica, che vede ancora una differenza di genere nella scelta delle materie scientifiche”. Sono le parole del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, in occasione dell’evento ‘Progetto Donna’ promosso, oggi a Milano, dall’Ordine degli ingegneri della Provincia meneghina. “È importante procedere alla riduzione di questo divario di genere, che esiste, e noi lo facciamo potenziando le discipline Stem, cioè tutte le discipline che riguardano le materie scientifiche, tecnologiche e informatiche - spiega - Abbiamo emanato, infatti, delle linee guida proprio per queste discipline, introducendo un piano triennale dell'offerta formativa nelle scuole proprio per attivare metodologie scientifico-tecnologiche. A questa misura, inoltre, abbiamo destinato 600 milioni di euro, proprio per cercare di accrescere il livello di occupazione femminile e potenziare queste materie, scelte meno dalle ragazze”. “Abbiamo potenziato le materie Stem in tutti i cicli scolastici, partendo dalle primarie fino ad arrivare alle scuole superiori, ma è un dato di fatto che ci siano dei grossi divari. È per questo che abbiamo organizzato anche dei percorsi formativi per i docenti, perché dipende anche da come si insegna la matematica: se molte volte diventa uno ‘spauracchio’, soprattutto per le ragazze e per le bambine, alle volte c’è un motivo - sottolinea Frassinetti - E’ per questo che credo che i laboratori innovativi, che ci sono, siano molto importanti per ridurre a questa metodologia nuova”. E’ necessario, quindi: “potenziare i laboratori immersivi e cercare di far capire che la matematica non consiste nello imparare a memoria delle formule, ma capire come applicarle - continua - Penso che andando alla radice dei nostri meccanismi mentali femminili, che sono molto concreti, se c'è un insegnamento fatto da docenti formati, questo si potrà sicuramente ottenere”. “Abbiamo dei dati che dicono che, sebbene l’oltre 60% delle ragazze consegue il diploma liceale contro il 39,5% dei maschi, solo il 19,5% lo consegue presso un liceo scientifico, contro il 26% dei maschi. Anche il diploma di istituto tecnico, soprattutto nell'indirizzo tecnologico, è prevalentemente maschile: lo consegue solo il 21% delle ragazze, rispetto al 42,6% dei ragazzi - illustra Frassinetti - Nell'indirizzo tecnologico, il 6,8% delle ragazze contro il 30% dei ragazzi. Questo è un dato oggettivo su cui bisogna lavorare ed è necessario rendersi conto che il tasso di occupazione femminile, sia per l'area 28 Scienze e matematica, sia per l'area informatica, ingegneria e architettura, è inferiore a quella maschile di ben dieci punti”. “Da qui la necessità di puntare sulle materie Stem e anche la necessità di portare avanti l'educazione finanziaria, che è molto importante e presente nelle nostre nuove linee guida di educazione civica, strumento utile non solo per insegnare ai ragazzi, che da alcune indagini risultano veramente molto carenti nelle informazioni che riguardano l'educazione finanziaria, ma anche contro la violenza di genere, perché isolare la donna dal punto di vista finanziario può essere un preambolo alla violenza di genere vera e propria - dichiara - Pertanto, dare alle donne le competenze necessarie per gestire autonomamente il proprio denaro è anche un passo decisivo verso l'indipendenza economica, che è fondamentale”. “La partecipazione delle donne al mercato del lavoro è molto legata ai carichi familiari: nel terzo trimestre 2023 il tasso di occupazione delle donne tra i 25-40 anni è pari al 79,8%, se la donna vive da sola. Scende al 75,5% se vive in coppia senza figli e al 58,7% se ha figli, riducendosi di oltre quattro punti percentuali se i figli fino a cinque anni. Il divario a sfavore delle madri si riduce sensibilmente all'aumentare del titolo di studio - spiega Frassinetti - Quindi, è evidente che anche la rete di servizi per l'infanzia è importante e l'attivazione del segmento 0-6 anni è molto importante per dare questo servizio alle donne per quanto riguarda l'occupazione. Credo che dotare gli asili nido di tutti i servizi necessari per assicurare il sostegno alle famiglie sia un passaggio fondamentale”. “Il Progetto Donna è molto importante e va nel concreto a cercare di trovare anche i motivi di certe carenze. Il quadro dato sul mondo della scuola mette ancora in evidenza dei punti problematici, ma voglio dare una bella notizia - annuncia - la dispersione scolastica e l'abbandono scolastico sono in discesa perché abbiamo già raggiunto gli obiettivi che l'Europa ci aveva dato per il 2030”. “Da questo punto di vista, gli investimenti nelle zone a più alta incidenza di abbandono scolastico sono importanti, perché più dispersione scolastica c'è, più diventa difficile” far crescere la scelta “delle materie Stem per riequilibrare il divario”, conclude.
(Adnkronos) - Nel contesto dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, evento che intreccia sport, sostenibilità e innovazione, Gruppo Saviola contribuisce all’arredamento delle foresterie dell’Alta Valtellina attraverso l’allestimento delle aree di accoglienza di Bormio, Livigno, San Rocco e Trepalle (in provincia di Sondrio), destinate al personale sanitario. Grazie all’utilizzo del 'Pannello Ecologico' - fa sapere l'azienda in una nota - prodotto al 100% da legno riciclato e interamente Made in Italy, l’interior design segue i principi dell’architettura sostenibile, privilegiando soluzioni progettate per essere riutilizzate al termine dei Giochi. Un approccio circolare che permette di prolungare la vita delle strutture, ridurre gli sprechi e valorizzare al massimo le risorse impiegate, in piena coerenza con la filosofia del Gruppo. L’allestimento degli ambienti abitativi è frutto della collaborazione di Gruppo Saviola con Missaglia Srl, realtà di Lissone (MB), responsabile dello sviluppo, della progettazione e dell’installazione degli spazi. Il progetto è poi stato realizzato da S75 Spa, produttore degli arredi realizzati, utilizzando i decorativi Saviola. L’impiego del legno rigenerato Saviola ha inoltre permesso di risparmiare 103 alberi. “Essere parte delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 rappresenta per noi non solo un orgoglio, ma anche una responsabilità. Portiamo nell’Alta Valtellina un modello di economia circolare e di upcycling che da oltre 30 anni guida le nostre scelte industriali. Sapere che anche dopo le olimpiadi resteranno disponibili ambienti realizzati con materiali sostenibili e di alta qualità italiana è per noi motivo di grande soddisfazione. Questa collaborazione dimostra che la sostenibilità è sempre più un vantaggio competitivo: un’opportunità per creare valore, innovazione e bellezza”, dice Alessandro Saviola, presidente di Gruppo Saviola.