ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - Donald Trump annuncia la tregua di due settimane con l'Iran e poi si arrabbia subito. Il presidente degli Stati Uniti dice sì all'accordo che congela la guerra e riapre lo Stretto di Hormuz: per la Casa Bianca, come dice la portavoce Karoline Leavitt, è un successo per gli Usa. La Cnn e il New York Times, però, danno ampio risalto ad una nota del Supremo Consiglio della Sicurezza Nazionale, il principale organismo collegiale che si occupa della tutela degli interessi dell'Iran in ambito di sicurezza nazionale. "Il nemico, nella sua guerra ingiusta, illegale e criminale contro la nazione iraniana, ha subito una sconfitta innegabile, storica e schiacciante. Le nostre mani restano sul grilletto e, al minimo errore da parte del nemico, risponderemo con tutta la nostra forza. Ci congratuliamo con il popolo iraniano per questa vittoria e ribadiamo che, fino a quando non saranno definiti i dettagli finali della vittoria stessa, funzionari e popolo devono rimanere uniti e determinati", il contenuto del comunicato che celebra la tregua come una vittoria ottenuta da Teheran contro un nemico sconfitto sul campo. Per Trump è un affronto totale. Il presidente degli Stati Uniti si affretta a condividere la nota del ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, che usa toni più sfumati e riconosce il ruolo del presidente americano nel dialogo. "La presunta dichiarazione diffusa da Cnn World News è una frode, come Cnn ben sa. La falsa dichiarazione è stata collegata a un sito di fake news (della Nigeria) e, ovviamente, è stata immediatamente ripresa da Cnn e diffusa come titolo 'legittimo'", scrive Trump in un post di fuoco. "La dichiarazione ufficiale dell'Iran è stata appena rilasciata e pubblicata su Truth", dice evidenziando la nota di Araghchi. "Le autorità stanno cercando di stabilire se sia stato commesso un reato con la pubblicazione della falsa dichiarazione di Cnn World, o se si tratti di un individuo senza scrupoli. Cnn ha ricevuto l'ordine di ritirare immediatamente questa dichiarazione e di scusarsi per la sua, come al solito, pessima 'informazione'. I risultati dell'indagine saranno annunciati a breve", aggiunge Trump. Nessuna retromarcia da parte dei media americani. La nota del Supremo Consiglio continua a circolare, un'onta per il presidente americano. "Nessuno può credere che la Cnn, con le sue notizie false, abbia diffuso una dichiarazione consapevolmente falsa e pericolosa, fingendo che provenisse dai più alti livelli del governo iraniano. Non è così!", rincara la dose Trump, proseguendo la sua battaglia. "È stata completamente inventata e pubblicata come titolo, forse con l'intento di esacerbare una situazione già molto delicata. Si trattava di un nuovo sito web nigeriano, noto per le sue attività di disturbo, e la Cnn è stata beccata a barare: un'azione estremamente pericolosa". A sostenere la battaglia di Trump è anche Brendan Carr, presidente della Federal Communications Commission. "Comportamenti semprea più scandalosi da parte della Cnn. Le notizie false sono già abbastanza dannose per il paese, ma diffondere un titolo ingannevole in un momento così sensibile per la sicurezza nazionale come questo richiede responsabilità. L'Iran ha pubblicato un comunicato ufficiale che semplicemente non si concilia con quello attribuito loro dal falso titolo della Cnn. È ora di cambiare alla Cnn", scrive Carr su X. La Cnn non modifica la propria posizione. Sui profili dell'emittente vengono riportate le parole di un portavoce: "La nota in questione è stata ottenuta dalla Cnn da funzionari iraniani, è stata riportata da diversi media di Stato dell'Iran. Abbiamo ricevuto la nota da specifici portavoce iraniani ufficiali a noi noti".
(Adnkronos) - Si è svolto, presso la sede del corso di laurea in Design tessile e moda dell’Università di Firenze, a Prato, l’evento 'Trame aperte'. L’incontro ha registrato la partecipazione di docenti, studenti e agenzie per il lavoro. I saluti istituzionali sono stati portati da Daniela Toccafondi (Fondazione Pin), Giuseppe Lotti (Scuola di architettura Unifi), Andrea Cavicchi (Ctn – sezione Moda, Centro di Firenze per la Moda Italiana), Niccolò Santini (Igp Cardato Riciclato Pratese), Elisa Colzi (Confartigianato), Mirjana Petrovic (Cna Toscana) e Gianni Scaperrotta (Nhrg). Debora Giorgi, per il corso di laurea in Design tessile e moda, ed Elisabetta Benelli, per il corso di laurea magistrale in Design Sistema Moda, hanno introdotto i lavori articolati in tre tavoli tematici: dentità e posizionamento; didattica, ricerca e sistema produttivo; competenze e profili emergenti. I gruppi di lavoro hanno coinvolto attivamente studenti, docenti e rappresentanti delle agenzie per il lavoro. Dai risultati emersi si evidenzia la necessità di rafforzare il dialogo tra università e imprese. In particolare, dal lato accademico emerge l’esigenza di integrare maggiormente attività pratiche nei percorsi formativi, mentre le aziende sono chiamate a sviluppare una maggiore capacità di ascolto nei confronti dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Permane inoltre una criticità legata alla comunicazione e alla valorizzazione delle eccellenze, anche a causa della carenza di occasioni strutturate di confronto. In conclusione, è emersa la volontà condivisa di avviare un cambiamento significativo in entrambe le direzioni, al fine di favorire una collaborazione più efficace e continuativa. Nel pomeriggio, i selezionatori delle agenzie per il lavoro NHRG e Direzione Lavoro hanno svolto attività di orientamento rivolte agli studenti presenti, offrendo un primo supporto concreto per affrontare in modo consapevole e coerente l’ingresso nel mondo del lavoro.
(Adnkronos) - “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest'ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, è intervenuto in Aula alla Camera in occasione della discussione sul decreto bollette. “Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in Commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto. Tra le novità introdotte, "l'estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi Ets". In questo modo, "il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto”. “Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.