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(Adnkronos) - Tragedia nel Trapanese. Un 17enne è morto investito da un treno sulla linea Trapani-Castelvetrano. L'incidente è avvenuta all'altezza di contrada San Nicola, intorno alle 12.30. Sembra che il giovane, di origine tunisina, avesse le cuffie e stesse ascoltando musica ad alto volume: per questo non si sarebbe accorto dell'arrivo del treno né dei tentativi del macchinista di avvisarlo con il fischio. Inutile anche il tentativo di frenare il convoglio. L'impatto è stato fatale. Sul posto sono arrivati i genitori della vittima e la mamma è stata colta da un malore. Il traffico ferroviario è rimasto interrotto per alcune ore ed è da poco ripreso. Sulla tragedia stanno indagando i poliziotti della Polfer di Marsala con l'aiuto dei colleghi di Trapani. La procura di Marsala ha disposto l’autopsia sul corpo del diciasettenne. Il diciassettenne viveva a Campobello di Mazara insieme ai genitori. Quando è stato investito dal treno, il ragazzo stava lavorando in campagna, in contrada San Nicola, alla potatura di alcuni alberi nei pressi dei binari. Ancora da chiarire come il giovane sia riuscito a raggiungere binari.
(Adnkronos) - "Dobbiamo convincerci che le donne hanno il privilegio di partorire, ma il dovere di educare i figli non può essere solo loro. La genitorialità è un diritto, ma il dovere non si può lasciare soltanto alle donne. Metterei una multa agli uomini che non si occupano della casa, perché non è giusto. È un problema di cultura". Sono le parole di Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aeronautica e professoressa onoraria del Politecnico di Milano, all’evento 'Progetto donna' promosso, oggi a Milano, dall’Ordine degli ingegneri della provincia meneghina. "Tengo molto a questa fotografia: lì c'è scritto 'È nata la Repubblica italiana'. Era il 6 giugno 1946 e io c’ero -spiega-. Ricordo di aver letto quel giornale e di aver pensato: 'Questo è davvero un cambiamento per noi’' perché era la prima volta che le donne potevano votare. Le donne ottennero il diritto di voto quarant’anni dopo uomini che, in molti casi, erano analfabeti. In quegli anni uomini che non sapevano né leggere né scrivere decidevano le sorti dell’Italia, mentre donne laureate non potevano farlo -sottolinea Ercoli Finzi-. Ricordo una frase attribuita a Giolitti: 'Dare il voto alle donne potrebbe cambiare le sorti dell’Italia. Io credo che abbiano una capacità di vedere lontano che noi uomini non abbiamo'". "Il voto alle donne significava poter occupare posizioni decisionali. Oggi molte donne ricoprono incarichi importanti, anche come amministratrici delegate, ma spesso si tratta di aziende di famiglia -continua-. Esistono ancora politiche e sistemi per cui alle donne non viene riconosciuto ciò che meritano. Perché, quando scade una posizione apicale occupata da un uomo, si sostituisce con un altro uomo? Le donne sono ugualmente capaci. Alle ragazze dico: abbiamo diritti civili. Se non ci vengono riconosciuti, dobbiamo fare la rivoluzione", conclude Ercoli Finzi.
(Adnkronos) - I Giochi Invernali di Milano Cortina "mi sembra proprio siano stati sostenibili. Il bilancio lo fare alla fine, però devo dire di sì". Lo ha detto oggi il presidente del Conai, Ignazio Capuano, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano.