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(Adnkronos) - Medio Oriente in fiamme. Usa e Israele hanno sferrato oggi sabato 28 febbraio un attacco all'Iran e la risposta di Teheran non si è fatta attendere con lanci di missili a più riprese contro lo Stato Ebraico e basi americane nel Golfo. Sia la Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, che il presidente, Masoud Pezeshkian, erano obiettivi dei raid che Israele ha condotto questa mattina sulla Repubblica islamica. Lo hanno riferito funzionari israeliani ad Axios. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Irna, Pezeshkian è "sano e salvo e non ha alcun problema". L'obiettivo dei raid condotti da Israele e Stati Uniti è "creare tutte le condizioni per la caduta del regime iraniano", ha spiegato un funzionario israeliano di alto livello ad Axios, precisando che "il nostro obiettivo è l'intera leadership iraniana - politica e militare - passata, presente e futura. Gli sviluppi dipenderanno anche dalla misura in cui il popolo iraniano si ribellerà". Israele ritiene che sia stato eliminato il comandante dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, Mohammad Pakpour. Lo scrive il sito di notizie israeliano Ynet. Pakpour era stato scelto da Ali Khamenei come nuovo comandante dei Pasdaran, dopo la morte del predecessore Hossein Salami, ucciso in un raid israeliano durante la guerra dei 12 giorni della scorsa estate. Secondo quanto riporta l'emittente israeliana Channel 12, che cita fonti israeliane coperte da anonimato, la residenza di Ali Khamenei è stata completamente distrutta. L'emittente precisa che non è chiaro se Khamenei si trovasse nel complesso. Il New York Times ha sottolineato come da immagini satellitari emergano danni importanti al compound di Khamenei a Teheran e come risulti il crollo di alcune strutture all'interno del complesso. In precedenza una fonte iraniana precisava che Khamenei non è a Teheran ed è stato trasferito "in una località sicura". E' stata colpita anche la casa dell'ex presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejdad, riferisce sempre la tv israeliana Canale 12, senza precisare le sorti dell'ex presidente. Israele stima poi "con alta probabilità" che nei raid aerei su Teheran sia stato eliminato Ali Shamkhani, segretario del Consiglio di difesa dell'Iran e consigliere politico di Khamenei, riferisce Canale 12, che descrive Shamkhani come "l'uomo forte dietro il programma nucleare dei Pasdaran" e "tra le figure più estremiste del regime". Secondo le tv satellitari arabe, la rappresaglia missilistica delle forze dei Pasdaran ha preso di mira obiettivi americani in tutta l'area del Golfo. Si segnalano attacchi, infatti, contro le basi Usa in Qatar, Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Secondo i media di Manama, missili hanno preso di mira la base della Quinta Flotta, mentre Qatar ed Emirati sarebbero riusciti per il momento a fermare gli attacchi con missili intercettori. Non è chiara la situazione in Kuwait. Secondo quanto riferito da fonti iraniane, le forze dei Guardiani della Rivoluzione hanno preso di mira la base aerea di Al Udeid in Qatar, la base di Al Salem in Kuwait, la base aerea di Al Dhafra negli Emirati e la base della Quinta Flotta in Bahrein. Non è chiaro se questi obiettivi siano stati raggiunti e gli eventuali danni che avrebbero provocato. Almeno una persona è rimasta uccisa ad Abu Dhabi, dopo che diversi missili sono stati lanciati dall'Iran contro gli Emirati Arabi Uniti. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa emiratina, mentre il governo ha denunciato l'attacco come "una flagrante violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale: ci riserviamo il pieno diritto di rispondere a questa escalation".
(Adnkronos) - "Siamo tutti interessati, persone e organizzazioni, da questa trasformazione, quindi nessuno si può tirare indietro. Per questo, io credo che bisogna rivendicare una gestione pubblica dell'intelligenza artificiale, credo che solo così possiamo lavorare bene e insieme, con una strategia europea, è importante dotarsi di politiche e strumenti comuni. Per noi, governare l'intelligenza artificiale nel mercato del lavoro significa una cosa molto concreta: significa dare una direzione comune e trasformarla in strategia operativa". Così Vincenzo Caridi, capo del Dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, intervenendo all'evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità strategie, fiducia, regole, competenze', promosso dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali. "L'Ia in Italia -spiega ancora Caridi- può dare moltissimo, perché siamo un Paese bellissimo ma non tutto funziona come dovrebbe; abbiamo una grande crisi demografica, e questo vuol dire meno lavoratori, e l'Ia può essere utilizzata per potenziare le competenze dei lavoratori che ci sono, non per sostituirli. L'Ia quindi è una sfida, e dobbiamo lavorarci con una strategia europea", conclude.
(Adnkronos) - Nel 2025 il carpooling aziendale, monitorato dall’Osservatorio Jojob, ha consentito di togliere dalle strade oltre 450mila auto private, generando un risparmio economico complessivo di quasi 2,5 mln di euro. Più nel dettaglio, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale sul Carpooling Aziendale 2026 realizzato da Jojob Real Time Carpooling - B-Corp specializzata nel supportare gli spostamenti nella tratta casa-lavoro e il pendolarismo attraverso la condivisione delle auto private - nel 2025 sono stati registrati complessivamente 795.335 viaggi condivisi, grazie ai quali è stato possibile risparmiare 12.488.149 chilometri percorsi, togliendo dalle strade 454.819 auto private ed evitando l’emissione di 1.623.442 kg di CO2 per un risparmio economico complessivo generato per gli utenti pari a 2.496.184 euro. Rispetto al 2023, il servizio ha più che raddoppiato i viaggi e le auto tolte dalle strade ed è cresciuto di oltre il 150% in termini di impatto ambientale ed economico e di più del 110% in viaggi effettuati. In due anni, il numero dei viaggi è passato da 373.767 a 795.335 (+113% in due anni) mentre i chilometri risparmiati, così come la CO2 evitata, sono aumentati del 153%, indicando una maggiore efficienza ambientale complessiva del sistema. Il beneficio economico complessivo generato dalla mobilità condivisa nel 2025 raggiunge i 2.496.184 euro, rispetto ai 986.263 euro del 2023 (+153%). “I dati dell’Osservatorio mostrano con chiarezza come il carpooling aziendale stia diventando una componente strutturale della mobilità quotidiana per migliaia di lavoratori e studenti - ha dichiarato Gerard Albertengo, Ceo e fondatore di Jojob - La crescita registrata nel 2025 dimostra che la condivisione dell’auto è una risposta concreta e immediatamente scalabile alla congestione urbana, alla difficoltà di accesso al trasporto pubblico nelle aree di ultimo miglio e alla necessità di ridurre le emissioni nel breve periodo”. L’edizione 2026 del rapporto ha restituito una fotografia del carpooler medio piuttosto netta: la fascia più attiva è quella 30-39 anni, che nel 2025 totalizza 245.200 viaggi, pari al 30,98% del totale; in altre parole, quasi un viaggio su tre è stato effettuato da un trentenne. Nel complesso, il 56% dei viaggi è effettuato da persone tra i 30 e i 49 anni e oltre il 77% dei viaggi è realizzato da utenti tra i 20 e i 49 anni, evidenziando una forte connessione con gli spostamenti legati a lavoro e studio. Sul profilo di genere, oltre 7 viaggi su 10 sono effettuati da uomini (70,84%), mentre le donne rappresentano il 29,16%. In generale, l’equipaggio medio è stato di 2,34 persone nel 2025. Dal punto di vista delle motorizzazioni, i viaggi condivisi nel 2025 sono stati effettuati prevalentemente con veicoli diesel (52,76%) e benzina (25,90%), seguiti da auto Gpl (10,13%) e ibride (7,55%). Restano ancora marginali le percorrenze effettuate con veicoli elettrici, pari allo 0,92% del totale. Nel 2025 il carpooling aziendale monitorato dall’Osservatorio di Jojob mostra una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione più marcata nelle regioni caratterizzate da una forte mobilità pendolare. Il 56% dei viaggi si concentra in cinque regioni: Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio. A livello provinciale, i primi tre territori per numero di viaggi sono Torino con 66.180 viaggi, Bologna con 58.739 e Milano con 30.792. Il confronto con il 2024 mostra incrementi significativi, come quello di Bologna che cresce del 41,2% (da 41.597 a 58.739 viaggi) mentre Milano cresce da 27.599 a 30.792 viaggi (+11,6%), a conferma di una domanda ormai rodata nei grandi contesti metropolitani. Tra i casi più dinamici spiccano Brindisi, che passa da 31.287 a 47.693 viaggi (+52,4%) generando oltre 1,09 milioni di km risparmiati e 142.583 kg di CO2 evitata, e Frosinone, con una crescita esponenziale del 99,8% (da 13.715 a 27.402 viaggi). Nel 2024 la percorrenza media nazionale dei viaggi in carpooling era pari a 27,47 km, valore già indicativo di un utilizzo significativo della condivisione dell’auto anche su tratte medio-lunghe. L’analisi delle percorrenze medie regionali del 2025 conferma in modo ancora più evidente il ruolo del carpooling nei territori caratterizzati da pendolarismo extraurbano. Le distanze medie più elevate si registrano in Sicilia e Calabria, dove ogni viaggio condiviso supera in media i 52 km, seguite da Sardegna e Valle d’Aosta, con percorrenze intorno ai 45 km. Valori particolarmente alti si osservano anche in Molise (41,0 km), Abruzzo (39,7 km) e Puglia (39,3 km). Nella fascia intermedia si collocano Lazio (34,9 km), Umbria (32,5 km), Liguria (31,3 km) e Campania (30,7 km), con percorrenze prossime o superiori alla media nazionale. “Nel complesso, i dati 2026 mostrano come il carpooling aziendale continui a crescere in modo costante in tutte le regioni d'Italia, intercettando esigenze di mobilità molto differenti sul territorio nazionale - ha aggiunto Albertengo - che siano contesti caratterizzati da lunghi spostamenti quotidiani, o aree con tragitti più brevi e ravvicinati, la condivisione dell’auto privata resta il modo più semplice per abbattere i costi del tragitto casa-lavoro e sempre più aziende stanno scegliendo questo sistema di welfare".