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(Adnkronos) - In occasione della giornata inaugurale della XVIII edizione del Master in Homeland Security dell'università Campus Bio-Medico (Ubcm) di Roma, il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Andrea De Gennaro, ha ricevuto il premio 'Sine Cura' per i "meriti conseguiti nel campo della sicurezza e dell'intelligence". A conferire il riconoscimento sono stati Gianni Letta accompagnato da Carlo Tosti, presidente Ucbm. "Inaugurare un Master in Homeland Security e premiare una personalità che si è distinta per la sicurezza del Paese - ha sottolineato Tosti - è un segnale concreto di impegno dell'università verso il Paese, sia nella formazione delle nuove generazioni sulle competenze per garantire un futuro sicuro, sia nel riconoscimento di chi ha già operato con dedizione e visione al servizio della sicurezza nazionale". Il premio Sine Cura - spiega l'ateneo in una nota - viene conferito ogni anno dall'Ucbm di Roma a una personalità che si è particolarmente distinta nell'anno trascorso nel promuovere concrete attività per migliorare la sicurezza del Paese, delle imprese e dei cittadini. Proprio nell'espressione latina 'sine cura' trova le sue radici la parola 'sicurezza', con cui si vuole intendere la condizione per cui le persone non devono preoccuparsi poiché ce ne sono altre che se ne occupano al posto loro. Giunto alla maggiore età, il Master in Homeland Security , primo in Italia su queste tematiche, ha formato oltre 550 professionisti di alto valore oggi attivi nelle più importanti realtà industriali italiane, presso le quali garantiscono la sicurezza delle infrastrutture e la continuità dei servizi. Alla presentazione del Master organizzato da Ucbm Academy hanno assistito il rettore Rocco Papalia, oltre a una rappresentanza di professionisti del settore e studenti del master. "Questo riconoscimento non è solo un tributo al lavoro dell'istituzione che mi onoro di rappresentare - ha evidenziato De Gennaro - ma anche una testimonianza della fiducia che la società ripone nella Guardia di Finanza, custode dell'integrità economica e finanziaria del Paese, in un mondo sempre più dinamico, digitale e interconnesso, caratterizzato dalla continua e accelerata affermazione di nuove tecnologie, modelli economici e trend socio-culturali". Un riconoscimento al ruolo del Master Homeland Security è arrivato dal generale di Corpo d'Armata, Franco Federici, consigliere militare del presidente del Consiglio. "Viviamo un momento particolarmente critico - ha osservato - e questo master testimonia quanto è all'attenzione di tutti il tema della resilienza e sicurezza di un Paese. Tema che ricomprende non solo gli attori tradizionali come la difesa e le forze dell’ordine, ma è necessario uno sforzo che coinvolga privati, accademia e imprese. Solo così si può affrontare il tema della sicurezza delle nostre società in maniera trasversale e omnicomprensiva. Da questo punto di vista credo che il master organizzato presso Ucbm sia una risorsa molto importante". Secondo il direttore scientifico del master, Roberto Setola, "i temi della sicurezza e della protezione delle infrastrutture critiche sono ogni giorno più attuali. Il master dimostra l'attenzione continua dell'università intorno a questi temi e la consapevolezza della necessità di formare i professionisti che servono oggi al Paese per rimanere competitivo e garantire la sicurezza a tutti i livelli, nelle imprese come nei servizi essenziali. Il premio Sine Cura - ha chiarito - vuole essere lo strumento per ringraziare e rendere merito a chi ogni giorno si impegna per la nostra sicurezza. Per tutelare la società in cui viviamo - ha rimarcato - è fondamentale prendere contezza dell'importanza della sicurezza in tutte le sue sfaccettature, siano esse dovute alle calamità naturali, agli eventi climatici estremi, agli attacchi cyber, alla violenza predatoria, ma anche alle minacce economiche finanziaria che minano la stabilità delle nostre imprese e del nostro Paese, il cui contrasto è stato l'oggetto dell'operato del generale De Gennaro nella sua trentennale carriera". Insieme al Master in Homeland Security - ricorda la nota - Ucbm Academy ha attivato negli anni numerosi corsi legati alle tematiche della sicurezza nazionale: un Corso di laurea magistrale in Ingegneria dei sistemi intelligenti che si sviluppa su tre filoni fondamentali (robotica, intelligenza artificiale e cybersecurity) e il Master in Cybersecurity Management giunto alla sua quarta edizione. Oltre alla formazione, Ucbm è attiva anche sul fronte della ricerca, grazie a una serie di progetti che supportano la cybersicurezza delle imprese.
(Adnkronos) - Ieg-Italian exhibition group punta su una professionalità di spicco per lo sviluppo italiano e internazionale di un’area centrale del suo business, quella del food&beverage. Ilaria Cicero è il nuovo global exhibition director della divisione Food&beverage di Ieg che ricomprende il grande Sigep world - che valorizza nel mondo le eccellenze della gelateria, pasticceria panificazione artigianali, pizza e caffè, beer&food attraction, bbtech expo, mixology attraction e le manifestazioni estere collegate al food, in Asia e negli Stati Uniti. Già chief executive officer di IegAsia a Singapore, laureata in Giurisprudenza, Ilaria Cicero ha conseguito un Ph.D. in diritto comunitario europeo, un LL.M. presso l’Università di Londra e diversi master specialistici. In precedenza ha ricoperto i ruoli di group general counsel, m&a executive director e head of corporate & international development division del Gruppo Fiera Milano. Nel settore fieristico e congressuale ha inoltre maturato esperienza in ambiti quali food & beverage, hospitality, lifestyle, retail, oil & gas, interior & design. Nel corso della sua carriera, Cicero ha condotto operazioni di successo, acquisendo competenze in ambiti quali M&A, Venture Capital, IPO e concludendo accordi di joint venture non solo in Italia, ma anche in Germania, Francia, Stati Uniti, Brasile, Turchia, Medio Oriente, Russia, Cina, India, Thailandia, Malesia e Singapore. Oltre all'ambito fieristico, ha lavorato in uno studio legale statunitense, occupandosi di progetti che coinvolgevano fondi di private equity.
(Adnkronos) - Il Gruppo Dolomiti Energia partecipa alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo a Rimini, appuntamento di riferimento per le tecnologie legate alla transizione energetica, segnando un momento di svolta nella propria narrazione aziendale. Per la prima volta, la società presenta in fiera la sua nuova identità di brand, una tappa fondamentale del Piano Strategico ideata per accompagnare lo sviluppo del gruppo e rendere più riconoscibile il racconto del proprio futuro industriale. Al centro di questa evoluzione si trova il nuovo payoff, ‘Rinnovabili, integrati, indipendenti’, che sintetizza i pilastri operativi della società. (Video) "Il nuovo payoff di Dolomiti Energia sintetizza qual è la visione del nostro piano strategico - spiega il ceo del gruppo, Stefano Granella - Un piano che si fonda sulle rinnovabili. Siamo il primo operatore di sola produzione di energie rinnovabili tra idroelettrico, eolico e fotovoltaico con oltre 1800 megawatt di capacità installata". La solidità della proposta si basa su una struttura che controlla l'intera catena del valore. "Siamo integrati perché accanto alla generazione abbiamo la vendita: contiamo circa 800mila clienti, quindi siamo in grado, da un lato, di produrre e, dall'altro, di vendere in maniera integrata". Questa configurazione permette di offrire una risposta concreta alle oscillazioni dei prezzi che caratterizzano l'attuale scenario energetico: "Siamo indipendenti perché riteniamo che, proprio grazie alla nostra generazione da rinnovabili, siamo in grado di proporre ai nostri clienti delle offerte fisse a lungo termine che possano proteggerli e renderli indipendenti dalle fluttuazioni di mercato", osserva Granella. Il percorso di rebranding riflette dunque una precisa volontà di investimento e un posizionamento distintivo rispetto agli altri attori del settore. "Il nuovo rebranding si focalizza sulle nostre caratteristiche - fa sapere il ceo - è una scelta coerente con quanto fatto nel piano, ovvero investire di nuovo sulle rinnovabili triplicando il volume degli investimenti rispetto agli ultimi due anni, per dare il nostro contributo all'indipendenza e all'autonomia energetica del Paese". In un quadro geopolitico complesso, l'azienda ribadisce il proprio impegno: "Ogni giorno ci impegniamo ad accelerare la transizione energetica del Paese, con la nostra competenza industriale e la nostra solidità nel campo delle rinnovabili - afferma Granella - Integriamo infrastrutture e servizi per offrire alla nostra community green, in tutta Italia, strumenti che permettano di proteggersi dall'instabilità dei mercati e di compiere scelte sostenibili con semplicità e consapevolezza".