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(Adnkronos) - Torna la Formula 1 con il Gran Premio di Cina. Nella notte tra oggi, venerdì 13 marzo, e la mattinata di domani, sabato 14, i piloti scendono in pista per la gara Sprint e le qualifiche del Gp in programma domenica 15. Il Mondiale arriva sul circuito di Shanghai per il secondo appuntamento dopo la doppietta Mercedes in Australia, dove a trionfare è stato George Russell, che partirà in pole position nella gara corta, davanti ad Andrea Kimi Antonelli con la Ferrari di Charles Leclerc terza. Ecco la griglia di partenza della gara Sprint del Gran Premio di Cina: 1. George Russell (Mercedes) 2. Kimi Antonelli (Mercedes) 3. Lando Norris (McLaren) 4. Lewis Hamilton (Ferrari) 5. Oscar Piastri (McLaren) 6. Charles Leclerc (Ferrari) 7. Pierre Gasly (Alpine) 8. Max Verstappen (Red Bull) 9. Oliver Bearman (Haas) 10. Isack Hadjar (Red Bull) 11. Nico Hulkenberg (Audi) 12. Esteban Ocon (Haas) 13. Liam Lawson (Racing Bulls) 14. Gabriel Bortoleto (Audi) 15. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 16. Franco Colapinto (Alpine) 17. Carlos Sainz (Williams) 18. Alexander Albon (Williams) 19. Fernando Alonso (Aston Martin) 20. Lance Stroll (Aston Martin) 21. Valtteri Bottas (Cadillac) 22. Sergio Perez (Cadillac) La gara Sprint del Gran Premio della Cina è in programma nella notte tra oggi, venerdì 13 marzo, e domani, sabato 14, alle 4 ora italiana, mentre le qualifiche andranno in scena alle 8. Sprint e qualifiche saranno trasmesse in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma la gara corta si potrà seguire anche su TV8. Gli appuntamenti di Shanghai si potranno inoltre seguire in streaming sull'app SkyGo e su NOW, oltre che sulla piattaforma web di TV8 quando previsto.
(Adnkronos) - Amazon annuncia l’apertura dei bandi per l’ottava edizione di 'Amazon Women in Innovation', il programma che assegna borse di studio a sette studentesse universitarie in altrettante Università italiane in ambito Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Per il settimo anno consecutivo, l’università di Roma Tor Vergata è tra gli atenei coinvolti nell’iniziativa: la vincitrice del bando beneficerà di un finanziamento di 6.000 euro all’anno per tre anni e di un percorso di mentorship dedicato, con l’affiancamento di una manager Amazon. Fino al 31 marzo, potranno presentare la propria candidatura tutte le studentesse immatricolate per la prima volta all’a.a. 2025/2026 al Corso di laurea in Ingegneria informatica e Ingegneria di Internet che abbiano conseguito almeno 6 CFU con una media ponderata non inferiore a 25/30. Per ulteriori informazioni visitare questa pagina. Dal 2018, 'Amazon Women in Innovation' ha supportato 33 studentesse e, oltre all’Università di Roma Tor Vergata, il progetto coinvolge altri sei atenei: l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università di Catania, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Palermo, il Politecnico di Torino. “Otto edizioni di Amazon Women in Innovation rappresentano per noi una testimonianza concreta di quanto crediamo nel potenziale delle giovani donne che scelgono percorsi tecnico-scientifici”, afferma Rita Malavasi, responsabile delle relazioni istituzionali per Amazon.it. “In questi anni abbiamo visto talenti straordinari affrontare con determinazione settori ancora oggi caratterizzati da un forte squilibrio di genere. Continuare a investire in questo programma è il nostro modo di contribuire a cambiare questa realtà, un passo alla volta”, continua. Amazon Women in Innovation si inserisce nel più ampio impegno di Amazon a formare 200.000 studenti e studentesse in ambito stem in Italia entro il 2026, un piano che coinvolge scuole secondarie di primo e secondo grado, università, corsi post-diploma e percorsi di formazione professionale. Maggiori info: https://www.aboutamazon.it/creare-valore-per-il-paese/impatto-sulla-comunita/educazione-stem
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.