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(Adnkronos) - Da un estremo meteo all'altro: dopo le sette settimane torrenziali che hanno segnato l'inizio del 2026 con piogge continue, alluvioni e disagi, ora l'Italia e l'Europa occidentale sprofondano in una calma piatta dai connotati primaverili, quasi estivi. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che l'inverno sembra essersi spento all'improvviso. "Un campo anticiclonico subtropicale sta muovendo una massa d'aria decisamente mite verso l'Europa occidentale, spingendola fino al Mare del Nord e alle Isole Britanniche. È la prima vera pulsazione dell'anno di un promontorio subtropicale che ci mostra le potenzialità di configurazioni che un tempo non facevano parte del nostro clima, ma che negli ultimi anni si presentano sempre più frequentemente." Tra Spagna e Francia sono state registrate le prime temperature massime superiori ai 29°C, valori a tutti gli effetti estivi. Per ritrovare un'anomalia così estrema e diffusa nel cuore dell'inverno europeo bisogna risalire alla famigerata ondata di caldo anomalo del febbraio 2024, non tanto tempo fa, a conferma dunque di un trend climatico che sta trasformando le eccezionalità in una nuova e preoccupante normalità. E questo caldo anomalo non ha risparmiato il nostro Nord-Ovest: in Piemonte e Valle d'Aosta si sono superati i 24°C e le temperature in Italia continuano ad essere quasi ovunque 10 gradi sopra la media del periodo. Una massa d'aria subtropicale eccezionale per la terza decade di febbraio. La situazione resterà immobile per almeno due settimane. L'alta pressione ci farà compagnia garantendo condizioni stabili e assenza di piogge fino alla fine della prima decade di marzo; spingersi oltre con le previsioni rientra nel regno del "fantameteo". L'Inverno sembra comunque finito, salvo possibili colpi di coda dopo metà marzo, che non possiamo escludere al 100%. Ci attendono dunque previsioni "fotocopia" per i prossimi giorni: al Nord avremo tempo grigio in Pianura Padana per nubi basse, splendido e mite in montagna. Al Centro bel tempo prevalente, salvo nubi basse lungo le coste e in Toscana con clima primaverile e 20°C a Roma (!), al Sud stabilità assoluta, tempo meraviglioso e temperature eccezionalmente miti. Di contro, lo zero termico, che normalmente a fine febbraio dovrebbe attestarsi sui 1500 metri, schizzerà oltre il doppio del suo valore, raggiungendo i 3200 metri di quota! Questo stallo atmosferico, unito ai venti deboli e ai mari calmi favorirà un ulteriore accumulo di smog. In quota, invece, il caldo estremo manterrà marcato il pericolo valanghe: si raccomanda la massima prudenza e il divieto assoluto di fuoripista. NEL DETTAGLIO Giovedì 26. Al Nord: poco nuvoloso e locali nebbie in pianura. Al Centro: qualche nube sparsa sulle coste tirreniche, sereno altrove. Al Sud: sole primaverile. Venerdì 27. Al Nord: tra nebbie e sole. Al Centro: possibili nebbie al mattino, cielo con nubi irregolari. Al Sud: soleggiato. Sabato 28. Al Nord: tra nebbie e sole. Al Centro: possibili nebbie al mattino, cielo con nubi irregolari. Al Sud: soleggiato. Tendenza: l'alta pressione dominerà incontrastata fino alla fine della prima decade di marzo, garantendo calma piatta e temperature anomale da Nord a Sud. Inverno in letargo prolungato.
(Adnkronos) - Il 19 marzo è in arrivo la IV edizione del Welfare day, l’appuntamento dedicato al welfare development, in collaborazione con Pluxee Italia, azienda leader a livello globale nel settore dei benefit aziendali e dell’engagement dei dipendenti. Da quattro edizioni il Welfare day rappresenta un momento di confronto qualificato sui temi del well-being organizzativo, dell’integrazione dei benefit nella people strategy e delle politiche di engagement e inclusione lavorativa. Un’occasione per interrogarsi non solo sugli strumenti, ma sulla loro coerenza strategica e sull’impatto reale nelle organizzazioni. L’evento potrà essere seguito sia in presenza sia da remoto a partire dalle ore 9:30; per partecipare è possibile registrarsi su: https://comunicazioneitaliana.it/eventi/welfare-day-26#partecipa. Ad aprire la giornata sarà il talk show 'Wellbeing & corporate strategy' dal titolo 'Il benessere come leva strategica: dalla teoria alla pratica aziendale'. Il confronto metterà al centro temi come la misurazione dell’impatto, il rischio di iniziative frammentate o simboliche e la necessità di costruire un ecosistema coerente di processi e strumenti capaci di migliorare la vita delle persone e rafforzare la resilienza organizzativa. Seguirà il keynote speech a cura di Anna Maria Mazzini e Tommaso Palermo - rispettivamente marketing & product director e managing director di Pluxee Italia - che presenteranno i risultati di una ricerca inedita sul welfare aziendale che metterà in relazione decisioni organizzative, comportamenti delle persone e impatti concreti per le aziende. Un’analisi data-driven che incrocia il punto di vista delle imprese - investimenti, obiettivi, ritorni - con quello delle persone, approfondendo aspettative, differenze generazionali e ruolo del welfare rispetto alle altre leve del lavoro. La mattinata proseguirà con il talk show 'Welfare inclusivo: equità, personalizzazione, diversità', dedicato all’evoluzione del welfare da pacchetto standardizzato a sistema capace di intercettare bisogni differenti, spesso meno visibili: discontinuità lavorativa, difficoltà di conciliazione, esigenze specifiche legate ai diversi momenti di vita e di carriera. Spazio poi a un momento di profilo internazionale con l’exclusive interview a Carine Vitu, hr vp Europe, Middle East, Asia & Africa di Pluxee, che offrirà uno sguardo comparato su trend, innovazioni e sulle priorità hr nei diversi contesti geografici. Chiuderà la sessione plenaria il talk show 'Benefit & engagement-La nuova dimensione dell’engagement e la ricerca di senso nel lavoro', che approfondirà il ruolo del welfare come leva concreta per rafforzare il legame tra persone e organizzazioni, non solo in termini di attrattività e retention ma anche di sostenibilità della relazione lavorativa nel tempo. Parteciperanno alla giornata numerosi hr leader di importanti realtà italiane e internazionali, tra cui Avio, Capgemini, Fondazione Telethon, Gruppo BCC Iccrea, INPS, Nokia, RINA, Sara Assicurazioni, Tinexta Infocert. Il Welfare day sarà trasmesso in live streaming su www.comunicazioneitaliana.TV.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.