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(Adnkronos) - Colloquio telefonico oggi, domenica 22 febbraio, tra il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e il direttore generale dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi. A riferirne è l'agenzia iraniana Mehr che parla di uno scambio di vedute sugli ultimi sviluppi relativi ai negoziati indiretti tra Teheran e Washington, con la mediazione dell'Oman, sul controverso programma nucleare della Repubblica Islamica e sugli sviluppi nella regione. Secondo l'agenzia, è stata evidenziata "l'importanza di interazioni costruttive e del dialogo come meccanismo per portare avanti i negoziati e arrivare a un'intesa sostenibile". Intanto intorno a Donald Trump ci sarebbero diverse persone che gli starebbero consigliando di evitare un attacco contro l'Iran, ha riferito ad Axios il senatore repubblicano Lindsey Graham, precisando di aver suggerito al tycoon di ignorare questi consigli. Mentre, evidenzia Axios, nella cerchia ristretta intorno a Trump c'è anche chi dubita dell'opportunità di un "regime change" nella Repubblica islamica. Graham è stato nei giorni scorsi in Medio Oriente. Ha avuto colloqui in Israele, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. E' convinto ci sia la possibilità di un "cambiamento storico" in Iran. "Comprendo i timori relativi a una vasta operazione militare in Medio Oriente - ha detto ad Axios - Tuttavia, le voci che sconsigliano di lasciarsi coinvolgere sembrano ignorare le conseguenze se si lascia che il male vada avanti senza controllo". Graham parla di "voci" per il 'no' che "stanno diventando sempre più forti". Intanto l'Iran, tramite il ministero degli Esteri, ha reso noto di aver designato "le forze navali e aeree di tutti i Paesi membri dell'Ue" come "organizzazioni terroristiche". E' quanto hanno riferito nelle scorse ore i media iraniani precisando che il dicastero parla di "principio di reciprocità" in "risposta" alla decisione "illegale e ingiustificata" da parte dell'Ue sui Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. Giovedì scorso il Consiglio europeo ha formalizzato l'inserimento del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Ue. Ma in Iran non si fermano le proteste contro il regime degli ayatollah. Studenti hanno organizzato raduni in diverse università in ricordo delle persone rimaste uccise nelle recenti contestazioni. Iran International, con sede a Londra, cita il canale Telegram United Students secondo cui all'Università di Teheran gli studenti si sono radunati all'esterno della libreria centrale e hanno intonato lo slogan 'Morte al dittatore'. Iniziative analoghe sono state segnalate all'Università Ferdowsi di Mashhad, all'Università iraniana di Scienza e tecnologia, alla Sharif University of Technology e alla Khajeh Nasir University nella capitale. Secondo la newsletter degli studenti dell'ateneo l'accesso al campus Seyed Khandan è stato limitato a un solo ingresso e unità dei Basij sono entrate nel campus in coordinamento con le forze di sicurezza. Denunciati tentativi di identificare gli studenti. Ieri ci sono state notizie di proteste e scontri nei campus con slogan contro il regime, dopo la dura repressione delle manifestazioni esplose a dicembre. Le nuove proteste si registrano mentre in molte zone dell'Iran si commemorano - passati 40 giorni dalla morte - le vittime della repressione, un rito radicato nella società iraniana. In questo contesto, secondo il New York Times l'ayatollah Ali Khamenei starebbe lavorando al 'dopo di lui'. La Guida Suprema dell'Iran avrebbe impartito direttive ai suoi su come andare avanti in caso di uccisione in un eventuale attacco americano o israeliano. E' quello a cui avrebbe lavorato. Stando al giornale il mese scorso Khamenei ha 'promosso' Ali Larijani, ex comandante dei Pasdaran, veterano della politica iraniana, per 12 anni capo del Parlamento considerato tra gli uomini più fidati della Guida Suprema e oggi segretario del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale dell'Iran, a un ruolo cruciale, ponendolo di fatto alla guida del Paese con un'ascesa che ha messo da parte il presidente Masoud Pezeshkian. Il Nyt cita interviste con sei funzionari iraniani di alto grado, due ex diplomatici della Repubblica islamica, tre uomini dei Guardiani della Rivoluzione e notizie dei media locali secondo cui il 67enne Larijani - che non è considerato comunque un possibile successore di Khamenei - è stato incaricato per la repressione delle recenti proteste, tiene a freno il dissenso, supervisiona i negoziati con gli Usa sul controverso programma nucleare della Repubblica islamica, gestisce il lavoro diplomatico con alleati di Teheran, come la Russia (dove è stato di recente accolto da Vladimir Putin), e attori regionali come Qatar e Oman, che fa da mediatore nei negoziati indiretti con Washington. Secondo il Nyt, sta anche definendo piani per la gestione del Paese in caso di attacco all'Iran.
(Adnkronos) - "Dobbiamo convincerci che le donne hanno il privilegio di partorire, ma il dovere di educare i figli non può essere solo loro. La genitorialità è un diritto, ma il dovere non si può lasciare soltanto alle donne. Metterei una multa agli uomini che non si occupano della casa, perché non è giusto. È un problema di cultura". Sono le parole di Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aeronautica e professoressa onoraria del Politecnico di Milano, all’evento 'Progetto donna' promosso, oggi a Milano, dall’Ordine degli ingegneri della provincia meneghina. "Tengo molto a questa fotografia: lì c'è scritto 'È nata la Repubblica italiana'. Era il 6 giugno 1946 e io c’ero -spiega-. Ricordo di aver letto quel giornale e di aver pensato: 'Questo è davvero un cambiamento per noi’' perché era la prima volta che le donne potevano votare. Le donne ottennero il diritto di voto quarant’anni dopo uomini che, in molti casi, erano analfabeti. In quegli anni uomini che non sapevano né leggere né scrivere decidevano le sorti dell’Italia, mentre donne laureate non potevano farlo -sottolinea Ercoli Finzi-. Ricordo una frase attribuita a Giolitti: 'Dare il voto alle donne potrebbe cambiare le sorti dell’Italia. Io credo che abbiano una capacità di vedere lontano che noi uomini non abbiamo'". "Il voto alle donne significava poter occupare posizioni decisionali. Oggi molte donne ricoprono incarichi importanti, anche come amministratrici delegate, ma spesso si tratta di aziende di famiglia -continua-. Esistono ancora politiche e sistemi per cui alle donne non viene riconosciuto ciò che meritano. Perché, quando scade una posizione apicale occupata da un uomo, si sostituisce con un altro uomo? Le donne sono ugualmente capaci. Alle ragazze dico: abbiamo diritti civili. Se non ci vengono riconosciuti, dobbiamo fare la rivoluzione", conclude Ercoli Finzi.
(Adnkronos) - Bper Banca ha aderito anche quest’anno all’iniziativa “M’illumino di meno”, la Giornata Nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, istituita dal Parlamento con la Legge 34/2022. Per l’occasione, Bper ha spento le insegne del proprio Centro Direzionale di Modena e di 748 filiali sul territorio nazionale, ribadendo il proprio impegno verso la cultura della sostenibilità ambientale e delle tematiche Esg. L’edizione 2026, celebrata il 16 febbraio, ha portato con sé un messaggio innovativo: “M’Illumino di Scienza”, un invito a unire il risparmio energetico alla conoscenza scientifica per affrontare la crisi climatica. La riduzione degli sprechi energetici è un pilastro fondamentale nelle strategie di Bper. Nel quadro del proprio Piano Energetico al 2030, BPER ha pianificato diverse azioni di efficientamento che mirano a ridurre del 50,2% le emissioni dirette entro il 2030, in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. “La conoscenza è la chiave per affrontare le sfide ambientali del nostro tempo”, dichiara Giovanna Zacchi, Head of Esg Strategy di Bper“. Partecipare a M’Illumino di meno significa non solo ridurre i consumi energetici, ma anche promuovere consapevolezza scientifica e responsabilità individuale. Vogliamo essere un punto di riferimento per famiglie e imprese nel percorso di transizione ecologica, offrendo soluzioni finanziarie che sostengano un futuro giusto e sostenibile. Il nostro impegno è chiaro: unire innovazione, competenza e attenzione per l’ambiente, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità”.