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(Adnkronos) - Oggi, domenica 29 marzo, è la Domenica delle palme nella tradizione cristiana. Rami d'ulivo, processioni e chiese adornate con fiori: cosa si celebra e perché cade oggi la festa? Questa festa segna l’inizio della celebrazione della Settimana Santa, il periodo più importante dell’anno liturgico per i cristiani. In questo giorno si ricorda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, acclamato dalla folla come un re agitando rami di palma lungo il suo cammino. Fino al IV secolo, a Gerusalemme una tradizione locale indicava fisicamente la palma da cui erano stati staccati i rami con cui era stato acclamato Gesù. La palma è anche un elemento fortemente simbolico che rappresenta un ponte tra Dio e l’uomo. Nella Domenica delle palme i fedeli partecipano a cortei con rami benedetti, rievocando l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Durante la celebrazione, i rami vengono benedetti e distribuiti ai fedeli, che li portano a casa come simbolo di protezione e fede e spesso li conservano tutto l’anno. Dal momento che in Occidente non crescono le palme, questa pianta è stata sostituita dall’ulivo, simbolo di pace e speranza, ma anche dello stesso Gesù, che è "l’unto del Signore". Nel Nord Europa, dove non ci sono neppure gli ulivi, si usano rametti di fiori intrecciati. La data della Domenica delle palme cade sempre la domenica precedente alla Pasqua e, quindi proprio come la Pasqua, cambia ogni anno. Oggi, 29 marzo, è l'ultima domenica prima della Pasqua, che nel 2026 cade il 5 aprile.
(Adnkronos) - Un’occasione di confronto tra imprese professionisti, rappresentanze sindacali e mondo dell’innovazione. E’ stato presentato ieri a Palazzo Valentini a Roma il Ccnl per lavoratori Stem e professioni innovative che interessa oltre 200mila lavoratori, professionisti dell’economia della conoscenza nell’era AI. Il contratto sottoscritto per la parte sindacale da Federazione Stem, Cse, Ciu UnionQuadri e Sning e da FederItaly per la parte datoriale, punta su un modello organzzativo diverso, moderno, lavorare per obiettivi, tutela della proprietà intellettuale rispetto anche a paternità e valorizzazione economica dell’innovazione. Ma punta anche su parità retributiva e inclusione, fissa la settimana lavorativa in 36 ore, e favorisce lo smart working (accordato per almeno il 40% di presenze mensili) e diritto alla disconnessione, oltre a stabilire un budget dedicato per la formazione professionale continua. Oltre alla tutela e alla crescita professionale delle categorie interessate, il contratto favorisce la crescita e l’innovatività delle imprese e l’attrattività verso i talenti, obiettivi contenuti nel programma della Federazione Stem nata un anno fa proprio per introdurre un nuovo sistema di valorizzazione delle competenze e dei risultati dei lavoratori e professionisti che vada oltre l’impostazione tradizionale scandita soltanto dal tempo dedicato alle singole mansioni. “Vogliamo valorizzare -ha detto Beniamino Romano, segretario generale di Federazione Stem- la responsabilità progettuale, l’autonomia della professione e la certificazione delle competenze, considerando il contesto imprenditoriale in cui lavorano i professionisti che rappresentiamo e che si fa sempre più ricco di innovazione. Nell’economia della conoscenza il valore non si misura nel tempo lavorato, ma nella capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati, generare competenza, creare valore, trasformazione e futuro. L’obiettivo di fondo è evitare la 'fuga dei cervelli' favorendo la valorizzazione del talento italiano e la collaborazione tra imprese tech, startup, ricerca e pa. E quindi un Paese più competitivo”. La Federazione, che associa ed organizza le donne e gli uomini che operano nell’ambito delle Professioni Stem (science, technology, engineering e mathematics), estese a tutti coloro che a diverso titolo contribuiscono all’Innovazione e alla Ricerca per lo sviluppo del Sistema Paese propone un nuovo modello per l’azione della pa, con l’introduzione del Project Management e il Program Management che è stato adottato da qualche anno con successo negli Usa (Pmiaa Law del Pres. Obama)). Altri obiettivi consistono nell’applicazione di un nuovo modello di gestione della sicurezza sul lavoro, ispirato ai modelli europei (UK, Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Svizzera), nella creazione di un osservatorio Nazionale sulle Professioni di rappresentate e avvio della SystemAcademy, piattaforma formativa della federazione dedicata a diffondere le competenze stem, digitali e manageriali.
(Adnkronos) - La rendicontazione non finanziaria in Italia non è più solo un adempimento normativo, ma un asset strategico per comunicare valore. È quanto emerge dall’edizione 2026 del Premio Bilancio di Sostenibilità, l’iniziativa promossa da Corriere della Sera Buone Notizie in collaborazione con NeXt - Nuova Economia per Tutti Aps Ets in qualità di partner tecnico-scientifico. Il Premio indaga sullo stato dell’arte della trasparenza aziendale sui temi ambientali, sociali e di governance, premiando le imprese che si sono distinte nel realizzare e quindi condividere tutte le informazioni relative ai processi di sostenibilità sui tre pilastri della classificazione Esg. L’edizione di quest’anno ha registrato una partecipazione di 252 imprese suddivise in: 118 grandi aziende; 77 medie; 57 piccole. Il premio non valuta il livello assoluto di sostenibilità ma la capacità delle aziende di raccontare in modo trasparente e integrato il proprio impegno verso un’economia più attenta all’ambiente e alle persone. Dall’analisi sui quattro anni del Premio (2023-2026) si evince un netto miglioramento della qualità dei bilanci, e in particolare: convergenza dei pilastri - si osserva un livellamento verso l’alto delle performance, il pilastro della Governance (G) è quello cresciuto maggiormente nel quadriennio (+66,87%), mentre il pilastro Sociale (S) rimane quello con il punteggio medio più elevato nel 2026, superando quello ambientale; standardizzazione - il 77% delle aziende utilizza il 'Bilancio di Sostenibilità' come strumento principale, seguito dalla Relazione d’Impatto (7%); dagli Sdgs agli standard tecnici - si rileva una flessione nel collegamento esplicito agli Sdgs dell’Agenda 2030 (-43,69% nell'ultimo anno), segnale di uno spostamento dell’attenzione verso gli standard tecnici e regolatori europei (Esrs). "Il Bilancio di sostenibilità riporta quelle che sono le peculiarità della nostra azienda che non si vedono nei numeri - dichiara Davide Morelli, responsabile controllo di gestione di At Toptaglio Srl, azienda del settore edile - ci dà una distintività rispetto a chi vuole fare solo l’attività e non metterci quel qualcosa in più che invece noi cerchiamo di avere per crescere". "Noi rendicontiamo con un report integrato, non è una questione di compliance ma è una leva strategica dell’azienda, ci serve da revisione critica per l’operato di tutti i comparti - commenta Laura Gori, Founder e Ceo di Way2global, Pmi che si occupa di traduzioni - Le piccole aziende che sono l’ossatura del sistema paese devono diventare anche l’ossatura della rivoluzione sostenibile". La metodologia di valutazione ha analizzato 30 temi Esg basandosi su criteri di misurazione, materialità, politiche di miglioramento e rischi raggruppando le aziende per numero di addetti e dimensione. Significativo è l’aumento della partecipazione delle piccole aziende (+17 realtà rispetto all’anno precedente), a testimonianza di una crescente maturità organizzativa anche nelle realtà di minori dimensioni. "In un contesto normativo in continua evoluzione, in cui assistiamo anche a parziali cambi di rotta rispetto alla reportistica di sostenibilità - dichiara Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia - il Premio continua a valorizzare lo sforzo delle aziende nel raccontare con chiarezza il proprio impatto. E’ importante supportarle, dar loro voce attraverso queste iniziative e alleanze di sistema che permettano la crescita in sostenibilità non solo delle singole realtà virtuose ma di filiere e distretti produttivi".