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(Adnkronos) - Carlos Alcaraz ha vinto l'Atp 500 di Doha demolendo Arthur Fils per 6-2, 6-1 in finale e scappa nel ranking. Il tennista spagnolo ha oggi, sabato 21 febbraio, il francese in appena 50 minuti nella finale del torneo 500 qatariota, conquistando punti preziosi per allungare nella classifica generale sul secondo posto di Jannik Sinner, eliminato ai quarti di finale dal ceco Jakub Mensik, numero 16 del mondo. Ma come cambia il ranking dopo il trionfo di Alcaraz? Sinner arrivava a Doha senza punti da difendere. L'azzurro, fino ai prossimi Internazionali d'Italia, affronterà tornei dopo potrà solo guadagnare punti nel ranking, visto che lo scorso anno non ha potuto giocare per la sospensione per il caso Clostebol. Sinner quindi si ritrova con 100 punti conquistati grazie ai quarti di finale raggiunti nel torneo qatariota, bottino che sarebbe potuto essere maggiore in caso di semifinale ed eventuale finale. Sinner è quindi salito a quota 10.400 punti, ma Alcaraz non perde un colpo. Lo spagnolo ha prima eguagliato il risultato dello scorso anno a Doha, dove fu eliminato ai quarti da Lehecka, e ha poi vinto il torneo, incrementando il suo bottino. Grazie alla semifinale Alcaraz aveva già conquistato 100 punti, pareggiando quelli conquistati da Sinner, salendo a 13.250, poi era arrivato a 13.380 grazie alla qualificazione alla finale e a 13.550 e infine, dopo il trionfo, ha portato a 2150 punti il distacco da Jannik, garantendosi di restare numero uno del mondo almeno fino al prossimo Masters 1000 di Montecarlo.
(Adnkronos) - Il tema della parità di genere non riguarda solo "aspetti di equità sociale e politica ma anche la competitività del Paese. In un contesto che cambia radicalmente e che ci spinge verso una forte competizione - penso alla transizione digitale, a quella ambientale ma anche a quella geopolitica - avere talenti che non riescono a esprimere il proprio potenziale, anche dal punto di vista professionale, è un limite". Sono le parole di Carmelo Iannicelli, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Milano, partecipando all’evento 'Progetto Donna', promosso dall’Ordine professionale provinciale a Palazzo Isimbardi e dedicato al tema dell’equità di genere nelle professioni tecniche e scientifiche e al rafforzamento della presenza femminile nei ruoli tecnici e decisionali. "Proprio per questo, oggi abbiamo deciso di improntare la giornata con un approccio diverso -spiega- da una parte abbiamo il tema dell’alleanza, con le istituzioni e le aziende che interverranno, dall’altra parte portiamo invece elementi di consapevolezza, grazie alle esperienze che ascolteremo. E infine, una parte di misurazione e strumenti. Chiudiamo la giornata con un intervento specifico sugli strumenti per migliorare e aumentare l’autoconsapevolezza", conclude.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso