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(Adnkronos) - Colpo di coda dell'inverno sull'Italia oggi giovedì 26 marzo. E' in arrivo un ciclone che porterà oltre a un brusco calo delle temperature venti di burrasca e raffiche di tempesta. Il bollettino meteo della Protezione civile indica allerta gialla - per rischio idraulico, temporali e idrogeologico - in Calabria, Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata, Molise, Puglia, Umbria, Lazio e Marche. Ma cosa bisogna fare in caso di ciclone? E cosa è meglio evitare? Le forti raffiche di vento associate a un ciclone possono provocare il sollevamento e la caduta di oggetti e strutture, anche di grandi dimensioni, e la rottura di rami, finestre e vetrine sottolinea la Protezione civile. Si possono verificare anche violente mareggiate e un rapido innalzamento del livello del mare. Prima, durante e dopo l’evento segui le indicazioni delle autorità locali e tieniti costantemente informato attraverso internet, radio e tv. All’aperto - Allontanati rapidamente dalla costa verso zone più elevate e trova riparo in un edificio. - Se sei in auto poni particolare attenzione perché le raffiche di vento potrebbero far sbandare il veicolo. Rallenta e raggiungi il luogo sicuro più vicino – preferibilmente un edificio in muratura – evitando di sostare sotto ponti, cavalcavia, strutture e oggetti che potrebbero cadere (come lampioni, impalcature, etc.) . - Sono possibili anche distacchi di cavi elettrici. Se sei in auto e vieni colpito rimani all’interno del veicolo e attendi i soccorsi. - Limita l’uso del cellulare. Tenere libere le linee facilita i soccorsi. In casa - Non uscire assolutamente, neanche per mettere in sicurezza beni o veicoli. - Chiudi porte, finestre e imposte. - Riparati nella stanza più interna della casa o in corridoio, il più lontano possibile da porte e finestre. - Abbandona i piani seminterrati e i piani terra e portati ai piani alti. - Se possibile evita di ripararti all’ultimo piano. Le forti raffiche di vento potrebbero danneggiare i tetti degli edifici più vulnerabili. - Se possibile poni ulteriori protezioni davanti a finestre e vetrate. - Fai entrare in casa gli animali domestici. - Chiudi il gas e disattiva il quadro elettrico se gli impianti sono ai piani bassi. - Se vivi in una casa mobile (roulotte, prefabbricato, campeggio) cerca riparo in un edificio sicuro. - Tieni a portata di mano: documenti, farmaci indispensabili, batterie, torcia elettrica, radio a pile, cellulare, acqua in bottiglia. - Limita l’uso del cellulare. Tenere libere le linee facilita i soccorsi. - Anche se il fenomeno ti sembra in attenuazione non uscire di casa ma attendi le indicazioni delle autorità.
(Adnkronos) - Il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), Riccardo Alemanno, parteciperà all’evento celebrativo dei 25 anni dell’Agenzia Delle Entrate 1° gennaio 2001 – 2026, che si svolgerà il 25 marzo presso la Camera dei Deputati e a cui parteciperanno, tra gli altri, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, e il direttore dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, Vincenzo Carbone. “E’ un onore ed un piacere - dichiara Alemanno - essere stato invitato, sarà un’occasione di valutazione dei risultati e degli obiettivi, ma sarà anche un salto indietro di 25 anni. Per chi come me è stato testimone del passaggio dai vari Uffici finanziari ad un’unica Agenzia, si tratta anche di tanti ricordi, tanti incontri e confronti con i vari Direttori che si sono succeduti, con tutti si è instaurato sempre un ottimo rapporto di confronto e di collaborazione, a partire dal primo Direttore Massimo Romano. Ho sempre valutato positivamente la nascita dell’ Agenzia delle Entrate, che ha sicuramente dato una svolta al rapporto tra l’Amministrazione Finanziaria, i contribuenti e i professionisti fiscali. Ho partecipato a tutte le fasi dell’informatizzazione e delle digitalizzazione dell’ Agenzia e della professione, non è semplice riformare un sistema così complesso come quello fiscale, dove tutti, a parole, hanno la soluzione". "Si continuerà pertanto - spiega - a contestare talune iniziative normative in ambito tributario e ad esprimere il plauso per altre, non ci sono ricette miracolistiche da utilizzare per semplificare un sistema coì complesso e radicato, con milioni di soggettività, ma una certezza c’è: sicuramente il lavoro degli intermediari fiscali è stato e sarà sempre indispensabile per il funzionamento della digitalizzazione in ambito tributario e per l’intermediazione del rapporto fisco - contribuente e di questo l’Agenzia e tutti i Direttori che l’hanno guidata ne hanno sempre dato atto. Quindi buon compleanno Agenzia delle Entrate”.
(Adnkronos) - Sono 253 le Buone Pratiche di economia circolare registrate nel database della Piattaforma italiana per l’economia circolare Icesp, di cui 245 realizzate sul territorio nazionale e 8 implementate fuori dall'Italia. È quanto emerge dal Rapporto presentato oggi a Roma all’ottava Conferenza annuale Icesp. La Piattaforma Icesp, che lavora in stretta connessione con la Piattaforma della Commissione Europea Ecesp (European Circular Economy Stakeholder Platform), rappresenta la più strutturata ed estesa comunità di attori italiani dell’economia circolare, che vede il contributo di oltre 400 esperti provenienti da più di 200 organizzazioni di istituzioni pubbliche locali e nazionali, imprese e associazioni di categoria, mondo della ricerca, società civile. "Le buone pratiche sono lo strumento per tradurre gli indirizzi strategici in azioni concrete, replicabili e per diffondere i modelli circolari - spiega all'Adnkronos Grazia Barberio, coordinatrice Icesp Italia e ricercatrice Enea Dipartimento Sostenibilità - Vengono dapprima raccolte, poi sistematizzate e valutate da un Comitato di revisione di Buone Pratiche e una volta superati gli elementi caratteristici di qualità, che includono la replicabilità, l'innovazione, l'efficacia dei risultati raggiunti, il contributo educativo e comportamentale, i benefici ambientali, economici e sociali conseguiti, vengono pubblicate sul sito Icesp. Tra l'altro questo numero a breve crescerà perché ne abbiamo più di 40 che sono in fase di valutazione. Quello che poi facciamo successivamente è una mappatura che ci serve ad inquadrare quali sono i settori industriali che trainano di più, quali sono le aree geografiche che sono più attive e anche quali fasi del ciclo di vita sono più rappresentate". Il Rapporto Icesp offre, dunque, una fotografia aggiornata delle buone pratiche che stanno contribuendo alla transizione verso l’economia circolare in Italia. Riguardano soprattutto i settori dell’agroalimentare, del tessile e dell’edilizia, con una prevalenza di interventi nelle fasi della produzione (66 buone pratiche mappate) e della gestione dei rifiuti (60), dove le strategie circolari possono generare i maggiori benefici in termini di efficienza delle risorse e riduzione degli impatti ambientali. Seguono la fornitura di materie prime seconde (55), l’innovazione (45) e il consumo (27). I soggetti promotori delle buone pratiche sono principalmente le imprese, seguite da enti pubblici e associazioni, mentre a livello territoriale, risultano particolarmente attive le regioni Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. Nel report Icesp un’attenzione specifica è dedicata al ruolo delle biotecnologie circolari, con l’analisi di 74 buone pratiche, pari a circa il 30% del totale, che utilizzano soluzioni biotecnologiche per la valorizzazione delle biomasse, il recupero di risorse e lo sviluppo di nuovi materiali e prodotti bio-based. Le pratiche biotecnologiche sono promosse principalmente da imprese private, soprattutto nei settori agroalimentare, della bioeconomia e della gestione dei rifiuti, spesso in collaborazione con enti pubblici e centri di ricerca. Dal punto di vista geografico, risultano concentrate prevalentemente in Lombardia, Piemonte e Lazio. "La bioeconomia - spiega Barberio - ha sempre più un ruolo centrale, trainante e abilitante per la transizione circolare del sistema Paese". Il trend osservato nel tempo è quello di una crescita sia nel numero che nella qualità delle esperienze analizzate. "C'è un incremento di stakeholder convolti e questa è la cosa fondamentale perché se cresce la rete aumenta anche la possibilità che gli stakeholder possano inviarci le loro buone pratiche: nel 2018 eravamo 18 ad oggi siamo 200 e abbiamo toccato dei picchi anche di 300 organizzazioni - osserva Barberio - Poi c'è la crescita delle buone pratiche: noi ne abbiamo raccolte nel tempo 250 partendo da pochi casi; nel 2020 ci siamo dotati di questo Comitato di revisione Buone Pratiche che è stato fondamentale per dare quel bollino di 'qualità' perché le buone pratiche sono importanti sia come numero ma anche come qualità di rappresentanza dell'economia circolare". Per valorizzare e promuovere la diffusione delle Buone Pratiche Icesp, favorendone la replicabilità, è stato istituito quest’anno il 'Premio Buone Pratiche Icesp'. “Per questa prima edizione abbiamo ricevuto da aziende e pubbliche amministrazioni 51 candidature, tutte caratterizzate da un elevato livello di qualità, innovazione e potenziale di replicabilità - sottolinea, in una nota, Claudia Brunori, direttrice del Dipartimento Sostenibilità di Enea e vicepresidente Icesp - Si tratta di un segnale importante che testimonia la vitalità e la diffusione delle esperienze di economia circolare nel sistema produttivo e nei territori italiani”. Per la categoria ‘uso efficiente delle risorse e riduzione degli impatti’ è stata premiata l’azienda pratese Corertex per la capacità di recuperare fino al 96% dei materiali tessili, con una media di oltre 100mila tonnellate annue. Nella categoria ‘ecodesign e innovazione di prodotto e servizio’ si è affermata l’azienda milanese Movopack con un sistema di imballaggi riutilizzabili fino a venti volte, progettati per i brand dell’e-commerce, del retail e del B2B. Nella sezione ‘educazione, formazione e cambiamento culturale’ ha vinto la Regione Emilia-Romagna, con un percorso formativo strutturato e accessibile che rafforza la capacità di enti pubblici e operatori economici di applicare i Criteri Ambientali Minimi, promuovendo pratiche di acquisto sostenibile. Per la categoria ‘comunicazione della circolarità e trasparenza’ è stata premiata l’azienda marchigiana Matrec con un software che consente di misurare e monitorare la circolarità di materiali, prodotti e servizi. In tema di ‘innovazione sociale, inclusione e impatto sulla comunità’ il riconoscimento è andato alla rete Let’s Do It! Italy, che in provincia di Napoli ha sviluppato un modello territoriale innovativo capace di integrare educazione ambientale, cittadinanza attiva ed economia circolare, contribuendo alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento degli spazi pubblici. Infine, per la categoria ‘rigenerazione territoriale, natura e sistemi locali’ è stata premiata l’azienda pugliese Tondo per la piattaforma che ha messo in rete numerose realtà attive nell’economia circolare della provincia di Taranto e accelerato nove startup e progetti innovativi. Menzioni speciali sono state assegnate all’azienda Rinnovative per il riciclo di un materiale derivato del legno molto diffuso; al Mercatino del riuso, uno spazio dedicato a dare nuova vita agli oggetti, riducendo sprechi ed emissioni; ai centri del riuso della Regione Emilia-Romagna, una rete che trasforma il riuso in un valore concreto per l’ambiente e le comunità; alla diagnostica molecolare avanzata e integrata per la prevenzione sanitaria e ambientale sviluppata dallo spin-off Aida dell’Università di Catania. Infine, la menzione speciale in ‘Comunicazione della circolarità e trasparenza’, con premio conferito da EconomiaCircolare.com, è stata assegnata alla buona pratica ‘Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti’, coordinata in Italia dall’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale (Aica). “Enea svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo della piattaforma Icesp, l’hub nazionale della Piattaforma Europea per l’Economia Circolare, con una presenza attiva in tutti i suoi ambiti tematici e nei principali tavoli istituzionali nazionali ed europei su economia circolare, ecodesign e materie prime critiche, nonché in forum e iniziative strategiche a supporto delle politiche di sostenibilità", commenta la presidente di Enea Francesca Mariotti. “Le buone pratiche sono fondamentali per capire come i principi dell’economia circolare possano tradursi in soluzioni concrete nei diversi settori produttivi e nei territori, contribuendo alla riduzione degli impatti ambientali, a un uso più efficiente delle risorse e allo sviluppo di modelli economici più sostenibili", dichiara il presidente del Cetma e della Piattaforma Icesp Roberto Morabito.