ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - "Quanto accaduto nella notte a Rovigo è estremamente grave. Sulla sede della CGIL è comparso un manifesto intimidatorio rivolto alla deputata Nadia Romeo, con frasi di odio esplicite e violente, firmato con il simbolo di CasaPound Veneto e accompagnato da una croce celtica. Un atto inaccettabile che richiama apertamente linguaggi e simboli neofascisti". Lo dice Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera. "Abbiamo presentato denuncia e chiediamo che si faccia piena luce. Colpisce la tempistica e riteniamo che non sia casuale che tutto ciò avvenga proprio mentre venivano sanzionati deputati dell’opposizione, con una decisione assunta a maggioranza dall’Ufficio di presidenza della Camera, per aver difeso pacificamente le istituzioni dalla presenza di organizzazioni che si richiamano al neofascismo -prosegue Braga-. Piena e convinta solidarietà alla nostra collega Nadia Romeo, oggetto di minacce gravissime". "CasaPound rappresenta un covo neofascista: è inaccettabile che continui ad agire senza conseguenze. Chiediamo al Ministro dell’Interno di intervenire per perseguire i responsabili di tale atto, al Presidente della Camera Fontana e a tutte le forze politiche, anche a quelle di centrodestra, di prendere una posizione chiara di condanna. Il silenzio non è accettabile -dice ancora Braga-. Legittimare CasaPound, di fatto, è ciò che è avvenuto con un provvedimento ingiusto e sbagliato come quello delle sanzioni ai parlamentari del Partito Democratico e delle altre opposizioni: una decisione che ha finito per sdoganare questa associazione, rendendo ancora più grave la portata di quell’atto. I deputati del PD si sono limitati, in modo pacifico, a richiamarsi ai valori costituzionali. E ribadiamo che continueremo a farlo, difendere i valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Repubblica”.
(Adnkronos) - Quali sono le detrazioni fiscali mediche per i pensionati? Ecco cosa fare e come ottenere rimborso. Anche questa categoria, infatti, può beneficiare di detrazioni fiscali sulle spese sanitarie, che scadranno ad aprile 2026. Si possono detrarre le spese per visite mediche specialistiche, esami diagnostici, acquisto di dispositivi medici (come protesi o occhiali), prestazioni chirurgiche e ricoveri. Anche l’acquisto di farmaci in farmacia rientra tra le spese agevolate, a patto che tu abbia la documentazione fiscale corretta. Per essere considerate detraibili, le spese devono essere documentate con ricevute, scontrini parlanti o fatture. Tranne per i farmaci in farmacia, il pagamento deve essere effettuato con strumenti tracciabili come carte o bonifici. Per ottenere le agevolazioni fiscali pensionati sulle spese sanitarie, bisogna inserire gli importi nella dichiarazione dei redditi, tramite modello 730 o modello redditi. Le detrazioni fiscali spese sanitarie pensionati spettano solo per la parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 euro annui. Il rimborso fiscale è pari al 19% della spesa eccedente la franchigia. Per i redditi da pensione fino a 8.500 euro, la detrazione è automatica fino a 1.955 euro. La scadenza detrazioni spese sanitarie 2026 è fissata ad aprile, termine entro cui presentare la dichiarazione dei redditi per richiedere il rimborso. La detrazione si riduce progressivamente se il reddito complessivo supera i 120.000 euro, fino ad azzerarsi per chi supera i 240.000 euro annui. Questo meccanismo vale anche per le agevolazioni fiscali pensionati sulle spese sanitarie. Per evitare contestazioni è fondamentale tenere le ricevute delle spese per 5 anni visto che solo i pagamenti tracciabili consentono la detrazione. Bisogna poi non dimenticare di inserire le spese nella dichiarazione dei redditi entro la scadenza di aprile 2026.
(Adnkronos) - Un percorso formativo avanzato sui temi Esg, economia circolare e sostenibilità, con un approccio multidisciplinare e orientato all’applicazione concreta nelle imprese: è questa la proposta di Safte - Scuola di Alta Formazione per la Transizione Ecologica, promossa da Italian Exhibition Group (Ecomondo) insieme all’Università di Bologna, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Regione Emilia-Romagna. L’iniziativa si avvale inoltre della collaborazione di partner quali Conai, Comieco e Ricrea, oltre al supporto di media partner tra cui Adnkronos, Rinnovabili, SolareB2B e altre testate specializzate. Prenderà il via il prossimo 17 aprile 2026 la quinta edizione della Scuola, rivolta a professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni impegnati nei processi di sostenibilità. Il programma, in calendario fino al 10 luglio 2026, è progettato per fornire competenze avanzate e strumenti operativi per affrontare le sfide della transizione ecologica, integrando aspetti ambientali, economici e normativi e promuovendo una visione sistemica basata sui criteri Esg. Attraverso il contributo di docenti universitari, esperti e rappresentanti di istituzioni e imprese, Safte punta a formare figure professionali in grado di guidare l’innovazione e integrare la sostenibilità nelle strategie aziendali. Il percorso prevede inoltre momenti di confronto diretto con aziende e istituzioni, favorendo la condivisione di esperienze concrete.