ENTRA NEL NETWORK |
ENTRA NEL NETWORK |
(Adnkronos) - E' morto oggi, domenica 29 marzo, a 73 anni David Riondino. Cantante, scrittore, attore, regista e drammaturgo, ma soprattutto un instancabile sperimentatore capace di attraversare mezzo secolo di scena artistica mescolando poesia, musica e satira con una cifra inconfondibile: l’arte dell’improvvisazione. E' morto all'età di 73 anni e i funerali si terranno martedì 31 marzo, alle ore 11, nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo. Nato a Firenze il 10 giugno 1952, Riondino è stato una figura tra le più eclettiche della cultura italiana contemporanea, che ha fatto della contaminazione e dell’invenzione continua la propria cifra più autentica: un artista libero e irregolare, capace di attraversare generi e discipline senza mai piegarsi alle convenzioni. La sua cifra distintiva è stata fin dagli inizi la pratica della poesia “a braccio”, antica forma di improvvisazione in versi della tradizione popolare, costruita in ottave di endecasillabi sul modello dell'"Orlando Furioso" di Ludovico Ariosto. Un’arte che ha saputo reinventare e riportare al centro della scena, rendendola accessibile e viva anche per il pubblico contemporaneo. Negli anni 70, poco più che ventenne Riondino fonda a Firenze il Collettivo Victor Jara - eclettica cooperativa di teatro-musica-animazione intitolata all'omonimo cantautore cileno assassinato, perchè sostenitore del presidente Salvador Allende, pochi giorni dopo il golpe del generale Augusto Pinochet - e incide due dischi per i circoli Ottobre: "Collettivo Victor Jara" e "Non vi mettete a Spingere". Negli anni ’80 collabora come verseggiatore satirico con varie riviste di satira e controcultura, tra cui "Tango" e "Cuore", supplementi de L'Unità", ma anche "Comix" e "Linus" e "Il Male". Alla fine degli anni Ottanta si afferma anche la sua carriera televisiva, attraverso l'invenzione di personaggi stralunati e divertentissimi. Come non ricordare Joao Mesquinho, lo strano "cantautore brasiliano", ospite istituzionale nel salotto del Maurizio Costanzo Show su Canale 5. Nel 1994-95 conduce con Daria Bignardi "A tutto volume”, programma di Italia 1 di libri che ha fatto proprio dell'alternanza di ritmi e linguaggi, uno dei suoi punti di forza. Molte le sue partecipazioni da ospite a "Quelli che il calcio". Con Sergio Staino e la redazione di "Tango" condivise nel 1987 "Teletango", inserto di 20 minuti nel programma domenicale di Andrea Barbato su Rai 3. Nel 1992 fa parte del cast di "Banane", varietà televisivo di Telemontecarlo che raccoglieva una rappresentativa assemblea di autori e attori umoristici e satirici del momento. Dagli anni '80 Riondino ha pubblicato le sue canzoni nei dischi "Boulevard", "Tango dei Miracoli", con illustrazioni di Milo Manara. E ancora “Racconti Picareschi", "Temporale", “Quando vengono le ballerine”. Sua è la canzone “Maracaibo”, interpretata da Lu Colombo, che nel 1981 ha un successo enorme. E la sigla della sitcom "Zanzibar", “Africa”. Nel 1987, con Paolo Rossi, mette in scena "Chiamatemi Kowalski" e poi "La commedia da due lire". Riondino collabora negli anni successivi, in cinema e teatro, con Sabina Guzzanti. Nel 1997 inizia anche un lungo e proficuo sodalizio con Dario Vergassola, portando a teatro vari lavori, tra cui "I Cavalieri del Tornio", un recital per due chitarre, "Todos Caballeros", “Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert”, variazioni su Don Chisciotte e Madame Bovary. Con Vergassola è un supporto musicale di strumentisti e soprano, avremo “La traviata delle Camelie”, variazioni su Verdi e Dumas. È sempre con Vergassola, su idea di Sergio Maifredi, commentando l’ultimo canto dell’"Odissea" in una fortunata serie di Maifredi sull’epica. Ancora con Vergassola commenteranno in scena il "Morgante del Pulci": ma molte sono negli anni le sue incursioni nel campo della lettura scenica di poesie, genere che negli anni 90 si è progressivamente affermato. Sua è l’ideazione del festival “Il giardino della poesia”, a San Mauro Pascoli, luogo natale del poeta Giovanni Pascoli, che inaugura nel 2003. Il festival è dedicato alla poesia narrativa, e ancora dura in buona salute, ospitando attori e poeti dicitori. Nelle ultime edizioni ha presentato in quella sede cicli di “letture illustrate” su D’Annunzio, Scotellaro, Ovidio, Kazanzakis. Ancora in relazione con la poesia sono le collaborazioni consolidate con Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, coi quali collabora dal 2001 in varie produzioni, come “il viaggio di Simone Martini” di Mario Luzi e sempre di Luzi “Felicità turbate”, in scena fino al 2024. Per anni ha continuato ad andare in scena con “Dante Inferno Novecento”, per la regia di Federico Tiezzi. È stato in scena anche con il poeta Davide Rondoni in “Tipi pasoliniani”. David Riondino ha presentato le raccolte delle sue canzoni e poesie in spettacoli teatrali: “Racconti Picareschi”, “Fermata provvisoria”, “Bocca baciata non perde ventura” (canzoni e novelle da Boccaccio). Riondino è stato attivo anche in campo cinematografico, recitando nei film "Maledetti vi amerò" di Marco Tullio Giordana, "La notte di San Lorenzo" dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani (è lui che appare nell'iconica immagine del manifesto, quella del fascista Giglioli trafitto dalle lance), "Kamikazen" di Gabriele Salvatores, "Ilona viene con la pioggia" di Sergio Cabrera, "Cavalli si nasce" di Sergio Staino. E' stato la voce narrante di "Amici miei - Come tutto ebbe inizio" (2011) di Neri Parenti. Ha realizzato come regista il film “Cuba Libre, velocipedi ai Tropici” nel 1997, e diversi documentari sugli improvvisatori in versi della isola di Cuba, reperibili in web. Uno di questi documentari, “Il Papa in versi”, ha vinto nel 2016 il premio del festival Cinema e Spiritualità di Terni. Per la Regione Sicilia, nel 2005, realizza il documentario “il trombettiere di Calatafimi”, una indagine sulle musiche incontrate in Sicilia dal trombettiere di Garibaldi Tironi, durante la famosa spedizione. L’attività di regista e organizzatore di laboratori legati all’audiovisivo lo porterà nel 1999 a realizzare, nel Festival dell’Unità Nazionale di Modena, un film girato da allievi intitolato “L’Ultimo Festival”. Come scrittore Riondino ha pubblicato per Feltrinelli “Rombi e Milonghe” e per Nottetempo “Sgurz”. Nel 2016 per Magazzini Salani “Il Trombettiere”, poemetto corredato da cento illustrazioni di Milo Manara. Nel 2019 ha pubblicato per Castelvecchi “Sussidiario”, che raccoglie molti dei suoi scritti satirici in versi. Nel 2024 pubblica alcuni suoi “capitoli” in terza rima su "Poesia", nota rivista di Nicola Crocetti, edita da Feltrinelli. In radio, ha realizzato per Rai Radio3 la trasmissione “Il dottor Djembé”, con Stefano Bollani, per diverse edizioni a partire dal 2006. Col filologo Maurizio Fiorilla, per Rairadio3, “Umana cosa” nel 2013, su Boccaccio, e “Ma dimmi chi tu se’” su Dante Alighieri, nel 2021. ( di Paolo Martini )
(Adnkronos) - Ha preso il via oggi dal Teatro Nazionale di Milano il road show in sei tappe con cui Manageritalia Lombardia celebrerà il talento e l’impegno degli studenti e delle studentesse di tutte le province lombarde. Nella suggestiva cornice del teatro milanese sono state consegnate 841 borse di studio istituite dal Fondo Mario Negri e da Manageritalia Lombardia, riconoscimenti dedicati a sostenere il merito e il talento dei giovani, dalle scuole medie fino all’università della provincia di Milano e di Monza-Brianza. Ad aprire la prima tappa del tour, dedicata alle province di Milano e Monza-Brianza, è stato Antonio Bonardo, Presidente di Manageritalia Lombardia che, con Tiziana Vallone, Vicepresidente di Manageritalia Lombardia e Antonella Portalupi, Presidente del Fondo Mario Negri, hanno consegnato i prestigiosi riconoscimenti agli studenti e alle studentesse premiati. "Premiare il merito - dichiara Antonio Bonardo, Presidente di Manageritalia Lombardia - significa investire nel futuro del nostro Paese e della nostra comunitàCon queste borse di studio vogliamo riconoscere l’impegno, la passione e la determinazione di tanti giovani che ogni giorno affrontano con serietà il proprio percorso di studi. Per Manageritalia Lombardia sostenere il talento è una responsabilità, ma anche un grande orgoglio: crediamo che valorizzare le capacità delle nuove generazioni significhi contribuire a costruire una società più dinamica, competente e aperta alle sfide del domani. Ai ragazzi e alle ragazze premiati oggi vogliamo dire di continuare a coltivare curiosità, spirito critico e voglia di conoscere". "Le borse di studio supportano i giovani nell'istruzione di qualità, nello sviluppo di competenze avanzate e nel realizzare i propri sogni. In questo modo, creiamo un ambiente fertile per la nascita di nuove idee e soluzioni, capaci di affrontare le sfide globali e di contribuire al progresso sociale ed economico", afferma dichiara Antonella Portalupi, Presidente Fondo Mario Negri. "Dietro ogni borsa di studio c’è una storia fatta di impegno, sacrifici e sogni condivisi con famiglie e docenti. Per noi significa riconoscere non solo il merito, ma il percorso umano di questi ragazzi, accompagnandoli con fiducia verso il loro futuro", commenta Tiziana Vallone, vicepresidente di Manageritalia Lombardia. La mattinata è stata anche un’occasione di confronto e ispirazione per i premiati e le loro famiglie. Prima della cerimonia di consegna delle borse di studio, i partecipanti hanno incontrato Virginia Benzi, giovane fisica e divulgatrice scientifica che sta rivoluzionando il modo in cui le nuove generazioni si avvicinano alla scienza. Benzi ha accompagnato il pubblico in un viaggio affascinante tra atomi, particelle e galassie, mostrando come la fisica non sia soltanto una materia fatta di formule, ma una chiave per leggere la realtà con occhi nuovi. Il dialogo è stato arricchito dal confronto con la giornalista e conduttrice televisiva Valeria Ciardiello, che ha guidato la conversazione stimolando domande e riflessioni con i giovani presenti. La tappa milanese inaugura così un road show che attraverserà tutte le province lombarde, portando sul territorio il riconoscimento al merito degli studenti e rafforzando il legame tra formazione, talento e futuro. Manageritalia Lombardia continua così a investire sulle nuove generazioni, convinta che sostenere lo studio e valorizzare l’impegno dei giovani rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.
(Adnkronos) - È online il terzo episodio di "Amazing - idee e buone pratiche per una città sostenibile", il podcast realizzato da Ama e Adnkronos per una vita più green. Nel terzo episodio della serie, "Sicurezza e decoro urbano: l'evoluzione del presidio del territorio", si parlerà di quello che si nasconde dietro al degrado urbano: un sistema complesso, che va dalla semplice disattenzione fino a vere e proprie reti criminali che lucrano sullo smaltimento illecito. Verranno analizzate le strategie messe in campo da Ama e perché il decoro urbano è il primo pilastro per il controllo e la sicurezza del territorio. Gli ospiti di questo terzo episodio sono il direttore comunicazione, relazioni istituzionali e regolatorio di Ama Spa, Patrizio Caligiuri, e il primo dirigente della Polizia di Stato, dirigente del commissariato Viminale, Fabio Germani, che dialogheranno con Lorenzo Capezzuoli Ranchi, host del podcast. "Amazing", un progetto Ama e Adnkronos. Disponibile su tutte le piattaforme, su podcast.adnkronos.com e amaroma.it.