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(Adnkronos) - In pazienti con tumore al seno in fase iniziale, positivo per i recettori ormonali e negativo per il recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (Hr+/Her2-), ad alto rischio di recidiva - che include tutti i pazienti con malattia linfonodale positiva indipendentemente dalle altre caratteristiche cliniche - è ora rimborsato ribociclib, in associazione alla terapia endocrina (Et) con inibitori dell'aromatasi, per il trattamento adiuvante, quindi post chirurgia. Lo annuncia in una nota Novartis, informando della pubblicazione della determina dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nella Gazzetta ufficiale n.54 del 6 marzo 2026. Il tumore al seno - ricorda l'azienda - è la neoplasia più frequente nelle donne in Italia, con quasi 54mila nuovi casi stimati nel 2025. Il carcinoma mammario Hr+/Her2- rappresenta circa il 70% di tutte le nuove diagnosi di tumore al seno. Per molte pazienti il rischio di recidiva della malattia, nonostante la terapia endocrina adiuvante, rimane sostanziale anche a distanza di decenni e, quando si verifica, nella maggior parte dei casi si presenta come malattia metastatica. "Nel tumore al seno in fase precoce - afferma Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia - il timore di una possibile recidiva continua a rappresentare una preoccupazione concreta per molte donne. Guardare al futuro con maggiore fiducia, potersi sentire protette rispetto a un eventuale ritorno della malattia, preservando la qualità di vita, sono esigenze fondamentali delle pazienti. L'accesso a nuove opportunità terapeutiche in grado di rispondere a tali bisogni rappresenta dunque un avanzamento importante, soprattutto quando va nella direzione di una cura sempre più mirata e attenta alla persona". Nel carcinoma mammario "la prevenzione di un possibile ritorno del tumore è un aspetto cruciale per puntare alla guarigione di un numero sempre maggiore di pazienti e, allo stesso tempo, evitare le conseguenze cliniche, sociali ed economiche legate alla progressione della malattia verso forme metastatiche", spiega Giuseppe Curigliano, professore ordinario di Oncologia medica all'università degli Studi di Milano, direttore della Divisione Sviluppo di nuovi farmaci per terapie innovative all'Istituto europeo di oncologia (Ieo) e presidente eletto della European Society for Medical Oncology (Esmo). “Per questo - continua - è fondamentale continuare a investire nella ricerca e rendere disponibili ai pazienti opzioni terapeutiche innovative, capaci di offrire una protezione più efficace nel setting precoce". Il via libera al rimborso si basa sui dati dello studio di fase III Natalee, che conferma l'efficacia e il favorevole profilo di tollerabilità del farmaco. I dati aggiornati a 5 anni, presentati al Congresso Esmo 2025, dimostrano che l'inibitore Cdk4/6 di Novartis riduce il rischio di recidiva del 28,4% nella vasta popolazione di pazienti arruolata nello studio, con tassi di sopravvivenza libera da malattia invasiva (iDfs) a 5 anni dell'85,5% rispetto all'81% con la sola Et, con un miglioramento assoluto clinicamente significativo del 4,5%. Il farmaco ha mostrato anche una riduzione di circa il 30% del rischio di sviluppare metastasi a distanza, che rappresentano la principale causa di mortalità nel tumore al seno. "L'approvazione di questa nuova opzione terapeutica, in adiuvante, segna un passo fondamentale e rappresenta una speranza concreta per molti pazienti in Italia", commenta Michelino De Laurentiis, professore e direttore del Dipartimento di Oncologia senologica e toraco-polmonare, Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione 'G. Pascale' di Napoli. "Infatti - prosegue - nonostante le terapie standard, per un numero significativo di donne il rischio di recidiva rimane alto: circa 1 paziente su 5 va incontro a una ripresa della malattia entro 5 anni. I risultati dello studio Natalee evidenziano in modo chiaro il beneficio aggiuntivo ottenuto con questa terapia rispetto alla sola terapia endocrina. Inoltre, il farmaco si distingue per un profilo di tollerabilità favorevole, con eventi avversi per lo più asintomatici che, nella maggior parte dei casi, non compromettono la qualità di vita e l’aderenza al trattamento". Oltre al valore clinico, l'adozione di terapie innovative nel setting adiuvante potrebbe avere un impatto positivo anche sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale. Secondo un'analisi recentemente condotta da Novartis insieme al Centro di ricerche Cergas dell'università Bocconi - riporta la nota - l'adozione di questa nuova opzione terapeutica nelle fasi iniziali della malattia rappresenta un investimento per l'intero sistema salute. Riducendo il rischio di recidiva, la terapia contribuisce, nel tempo, a contenere i costi diretti per il Ssn, quelli legati alle prestazioni sociali (Inps) e le perdite di produttività associati alla malattia metastatica. Nell'ambito dell'analisi, l'equilibrio tra costi sostenuti e benefici generati si traduce in un valore economico complessivamente favorevole. In prospettiva, questa strategia di prevenzione terziaria contribuisce a ridurre progressivamente i nuovi casi di malattia metastatica, con un impatto positivo sul carico clinico, sociale ed economico. "Da oltre 35 anni Novartis è impegnata nell'area del tumore al seno - dichiara Roberta Rondena, Country Value & Access Head, Novartis Italia - Siamo orgogliosi dell'approvazione della nostra terapia in Italia, che amplia le possibilità di un futuro libero da malattia per un numero sempre maggiore di pazienti. Questo importante traguardo, reso possibile grazie al dialogo e alla continua collaborazione con le autorità regolatorie, rappresenta un progresso significativo: ridurre il rischio di recidiva, preservando la qualità di vita, è un investimento che genera valore per i pazienti, per il Servizio sanitario nazionale e, più in generale, per la sostenibilità complessiva del sistema salute".
(Adnkronos) - Il Consiglio notarile dei Distretti Riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia prosegue il proprio cammino a favore della legalità, della tutela delle persone fragili e della promozione del confronto pubblico sui temi della giustizia, attraverso una serie di iniziative che testimoniano il ruolo sociale della funzione notarile. Nelle scorse settimane, presso la sede romana di via Flaminia, è stato accolto l’albero dedicato alla memoria del giudice Giovanni Falcone, donato nell’ambito del progetto nazionale 'Un albero per il futuro', promosso dal Rotary e dal Comando unità forestali dell’Arma dei Carabinieri. L’iniziativa ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni civili e militari, tra cui, il Procuratore Capo della Repubblica di Roma, Francesco Lo Voi, che ha sottolineato che l'Albero di Falcone costituisce un segno di memoria e responsabilità civile, richiamando i valori della giustizia e dell’impegno delle istituzioni al servizio della collettività. Il presidente del Consiglio Notarile di Roma, Notaio Marco Forcella, ha dichiarato: "La consegna dell’Albero di Falcone al Consiglio Notarile è il riconoscimento del Notariato come garante della Legge nei campi in cui i Notai operano, dando certezza nei traffici immobiliari e societari ed in tutto quel che concerne le successioni ed il passaggio generazionale". Nel solco della promozione del dialogo istituzionale e del confronto tecnico sui grandi temi della giustizia, il Consiglio Notarile ospiterà mercoledì 11 marzo, presso la propria sede, la tavola rotonda: 'Separazione delle carriere: oltre gli slogan, dialogo tecnico tra Sì e No'. L’incontro vedrà il confronto tra autorevoli, per generare una riflessione approfondita e pluralista su una tematiche di grande attualità nel dibattito pubblico. Tra i sostenitori dei 'Sì' l'avvocato Giulio Prosperetti, vicepresidente della Corte Costituzionale, e Giuseppe Cricenti, Giudice di Cassazione. Tra i sostenitori del 'No' Anna Maria Soldi, sostituto procuratore generale della Suprema Corte di Cassazione e Mario Palazzi, procuratore Capo della Repubblica a Viterbo. In continuità con queste responsabilità, è stato avviato un protocollo di intesa sul 'Dopo di noi' con la Regione Lazio, firmato dall’assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli. Nell'ambito di questo accordo è stato attivato da poche settimane uno sportello regionale di consulenza notarile gratuita, dedicato a persone con grave disabilità e alle loro famiglie, per offrire loro orientamento e supporto sugli strumenti giuridici previsti dalla Legge 112/2016 – tra cui trust, vincoli di destinazione e fondi speciali. La prenotazione al servizio si effettua via mail in base al calendario pubblicato dalla Regione.
(Adnkronos) - Il Gruppo Dolomiti Energia partecipa alla quarta edizione di Key - The Energy Transition Expo a Rimini, appuntamento di riferimento per le tecnologie legate alla transizione energetica, segnando un momento di svolta nella propria narrazione aziendale. Per la prima volta, la società presenta in fiera la sua nuova identità di brand, una tappa fondamentale del Piano Strategico ideata per accompagnare lo sviluppo del gruppo e rendere più riconoscibile il racconto del proprio futuro industriale. Al centro di questa evoluzione si trova il nuovo payoff, ‘Rinnovabili, integrati, indipendenti’, che sintetizza i pilastri operativi della società. (Video) "Il nuovo payoff di Dolomiti Energia sintetizza qual è la visione del nostro piano strategico - spiega il ceo del gruppo, Stefano Granella - Un piano che si fonda sulle rinnovabili. Siamo il primo operatore di sola produzione di energie rinnovabili tra idroelettrico, eolico e fotovoltaico con oltre 1800 megawatt di capacità installata". La solidità della proposta si basa su una struttura che controlla l'intera catena del valore. "Siamo integrati perché accanto alla generazione abbiamo la vendita: contiamo circa 800mila clienti, quindi siamo in grado, da un lato, di produrre e, dall'altro, di vendere in maniera integrata". Questa configurazione permette di offrire una risposta concreta alle oscillazioni dei prezzi che caratterizzano l'attuale scenario energetico: "Siamo indipendenti perché riteniamo che, proprio grazie alla nostra generazione da rinnovabili, siamo in grado di proporre ai nostri clienti delle offerte fisse a lungo termine che possano proteggerli e renderli indipendenti dalle fluttuazioni di mercato", osserva Granella. Il percorso di rebranding riflette dunque una precisa volontà di investimento e un posizionamento distintivo rispetto agli altri attori del settore. "Il nuovo rebranding si focalizza sulle nostre caratteristiche - fa sapere il ceo - è una scelta coerente con quanto fatto nel piano, ovvero investire di nuovo sulle rinnovabili triplicando il volume degli investimenti rispetto agli ultimi due anni, per dare il nostro contributo all'indipendenza e all'autonomia energetica del Paese". In un quadro geopolitico complesso, l'azienda ribadisce il proprio impegno: "Ogni giorno ci impegniamo ad accelerare la transizione energetica del Paese, con la nostra competenza industriale e la nostra solidità nel campo delle rinnovabili - afferma Granella - Integriamo infrastrutture e servizi per offrire alla nostra community green, in tutta Italia, strumenti che permettano di proteggersi dall'instabilità dei mercati e di compiere scelte sostenibili con semplicità e consapevolezza".