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(Adnkronos) - Gli Stati Uniti hanno perso un super drone da 240 milioni nel Golfo Persico. La marina americana, secondo un report diffuso nelle ultime ore come riferisce la Cnn, documenta l'incidente che ha coinvolto il velivolo MQ-4C Triton lo scorso 9 aprile in un'area imprecisata: i dettagli non vengono resi noti per motivi di sicurezza. Secondo la Cnn, che si basa sui dati di monitoraggio del sito FlightRadar24, il drone MQ-4C è decollato dalla base di Sigonella, in Italia, e ha fatto perdere le proprie tracce nel Golfo Persico. L'apparecchio era in volo sullo Stretto di Hormuz ma durante l'operazione ha perso quota, passando da 50mila a 9mila piedi: a quel punto, il contatto radar si è interrotto. Non sono note le cause dell'incidente. L'Iran, ad oggi, non ha rivendicato l'abbattimento di un simile velivolo. Northrop Grumman, azienda che produce il drone, definisce il Triton "il principale velivolo senza pilota al mondo per l'intelligence, la sorveglianza, la ricognizione e l'individuazione di obiettivi in ambito marittimo". L'apparecchio è alimentato da un motore a reazione e con un'autonomia di 8.500 miglia (circa 13.700 km) e può rimanere in volo per oltre 24 ore. Northrop Grumman afferma di aver prodotto solo 20 pezzi. Il Triton, oltre ad essere raro, è anche preziosissimo: secondo la Cnn, il costo si aggira sui 240 milioni di dollari. Più del doppio rispetto a quello di un un caccia stealth F-35C.
(Adnkronos) - Nel 2026 nel terziario italiano mancheranno fino a 275mila lavoratori, destinati a diventare 470mila entro il 2035. Servizi e turismo, da soli, già oggi registrano oltre 200mila posizioni scoperte. Sono le stime dello studio di Confcommercio, realizzato in collaborazione con l’università degli studi Roma tre, diffuse in occasione del forum. ''Il problema -secondo l'associazione- non sarà più solo quantitativo perché bisognerà trovare persone con il profilo giusto: oggi, infatti, il 70% delle posizioni scoperte dipende dalla carenza di candidati e il 30% dalla mancanza di competenze, ma tra 10 anni il gap di competenze salirà fino a quasi il 45%''. Questo disallineamento tra competenze richieste e disponibili ''crescerà per diplomati e università (fino a oltre il 90% per le lauree triennali e magistrali), mentre gli istituti tecnologici superiori, con un mismatch che resterà molto più contenuto, intorno al 23-25%, si confermano il canale formativo più vicino ai fabbisogni delle imprese'', osserva Confcommercio. ''Aumenteranno anche i rapporti di lavoro fragili con oltre 70mila cessazioni nei primi sei mesi (+45%) e crescita delle dimissioni (+65%) e dei mancati rientri al lavoro (dal 22,8% al 26,9%), mentre l’obsolescenza delle competenze rischia di ridurre la produttività fino al 15%. La carenza di lavoratori nel terziario è un fenomeno strutturale legato, principalmente, a demografia, innovazione e trasformazione del lavoro e dei consumi''. ''Giovani, donne, lavoratori stranieri e senior e apprendistato sono i bacini nei quali è possibile 'recuperare' i lavoratori mancanti'', secondo l'associazione. Per contrastare questa emergenza, Confcommercio indica alcune linee di azione prioritarie. Tra queste, ''rafforzamento degli its, revisione dei percorsi universitari per renderli più coerenti con il mercato, potenziamento dell’orientamento e collaborazione strutturata tra scuola e imprese. Sul versante delle imprese: riprogettazione dei ruoli, investimenti nel capitale umano, integrazione dell’intelligenza artificiale, sviluppo di programmi di formazione continua, certificazioni flessibili per contrastare l’obsolescenza delle competenze e valorizzazione del ruolo dei fondi paritetici interprofessionali''. Nell’ambito delle politiche pubbliche: ''Programmazione di lungo periodo e politiche mirate per accompagnare le trasformazioni del lavoro e sostenere la crescita del settore''.
(Adnkronos) - “L’Unione Europea ha spostato gli obiettivi dalla raccolta al riciclo dei rifiuti e questo cambia profondamente l’approccio che dobbiamo adottare”. Lo ha detto Carmelina Cicchiello, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, intervenuta alla presentazione, a Roma, della piattaforma Shift, il nuovo spazio di collaborazione per mettere a sistema competenze e sviluppare soluzioni integrate per acqua, energia e bioeconomia. “Per adempiere alle prescrizioni europee dobbiamo essere in grado di testimoniare il riciclo effettivo dei rifiuti e non soltanto la percentuale di raccolta differenziata. Questo significa fare un passo avanti e assicurare che il rifiuto rientri realmente nell’economia del Paese come Materia Prima Seconda”, ha spiegato Cicchiello, sottolineando la necessità di rafforzare l’intera filiera del recupero. Un passaggio che chiama in causa anche il ruolo dei cittadini. “Dobbiamo continuare a investire sempre di più nella comunicazione e nella sensibilizzazione, perché solo una corretta separazione dei rifiuti consente di ottenere materiali di qualità e quindi tassi di riciclo più elevati”, ha aggiunto. “In questo percorso le amministrazioni comunali devono continuare a svolgere un ruolo centrale, sensibilizzando su questo tema”, ha concluso Cicchiello.