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(Adnkronos) - "La presa in carico nutrizionale del malato oncologico deve iniziare al momento della diagnosi e non quando le condizioni del paziente sono già talmente compromesse da impedire l’avvio dei trattamenti". Lo ha detto Maurizio Muscaritoli, presidente della Sinuc (Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo), intervenendo alla conferenza stampa 'Prevenzione e screening nutrizionali precoci: un nuovo capitolo per il paziente oncologico', promossa dalla senatrice della Lega Elena Murelli (X Commissione del Senato), oggi a Roma. "Lo diciamo chiaramente da anni - ha spiegato Muscaritoli - e lo abbiamo anche pubblicato: i concetti alla base di questa indicazione sono quelli del 'parallel pathway', cioè un percorso di presa in carico metabolico-nutrizionale del paziente oncologico che deve iniziare fin dalla diagnosi e procedere in parallelo al percorso diagnostico-terapeutico oncologico, che è già molto ben consolidato". Secondo il presidente Sinuc, il supporto nutrizionale non deve fermarsi alla fase di cura: "Come ricordato oggi, questo percorso deve proseguire nel tempo. Anche quando il paziente è in remissione o guarito, infatti, le cicatrici nutrizionali della malattia e dei trattamenti possono rimanere". "Dobbiamo quindi pensare a una presa in carico sul lungo termine - ha aggiunto - per garantire, laddove possibile, anche il completo recupero funzionale di queste persone". Per Muscaritoli, parlare di screening nutrizionale precoce significa portare alla luce un problema clinico e di salute pubblica spesso trascurato. "Per molto tempo - ha osservato - ci si è concentrati solo sull'eliminazione del tumore, senza considerare tutto ciò che circonda la malattia, cioè il paziente oncologico". Il tema è rilevante anche dal punto di vista terapeutico: "Un malato oncologico malnutrito tollera peggio i trattamenti. Intercettare precocemente la malnutrizione attraverso lo screening significa fare prevenzione terziaria, cioè evitare il progressivo aggravarsi della malattia", ha precisato il presidente Sinuc. "La malnutrizione - ha concluso - è una malattia nella malattia: quando compare in un paziente oncologico peggiora il quadro clinico e si associa a una prognosi molto più sfavorevole".
(Adnkronos) - "I recenti dati Istat che vedono l’export italiano in crescita, nonostante una situazione geopolitica complessa, sono il segno tangibile della tenuta del nostro sistema produttivo e della capacità di aprirsi a nuovi mercati, grazie anche a una leva strategica irrinunciabile come il sistema fieristico, di cui gli allestitori sono partner strategici. Contribuire alla valorizzazione e al potenziamento dell’export, all'interno di un quadro di regole chiare, è l’obiettivo che da sempre il comparto degli allestitori persegue". E' quanto sottolinea Asal Assoallestimenti in una nota. “Rappresentiamo un patrimonio di competenze specialistiche che contribuisce in modo concreto alla valorizzazione del Made in Italy e delle aziende del legno-arredo sui mercati internazionali. È quindi auspicabile che l’intera filiera rafforzi un confronto costruttivo volto a garantire all’interno dei quartieri fieristici condizioni operative eque, trasparenti e orientate alla competitività, onde evitare di mettere in ginocchio un comparto con delle attività operative e commerciali non concorrenziali: è interesse del Paese, oltre che delle centinaia di imprese che realizzano allestimenti. Garantire regole chiare e aperte alla concorrenza è l’obbligo che chiediamo al Governo di perseguire", spiega il presidente di Asal Assoallestimenti, Marco Fogarolo. “Gli allestitori - spiega Asal – sono infatti fermi nel sostenere che azioni e prassi che mirano a soffocare la libera concorrenza e il libero mercato devono e dovranno essere evitate perché, oltre a rischiare di generare una profonda crisi per il nostro settore, finiranno anche per indebolire le basi per la crescita dell'export italiano”. “Il recente ingresso diretto dei quartieri fieristici nel mercato degli allestimenti sta infatti determinando un’evoluzione significativa dello scenario competitivo. Riteniamo pertanto necessario garantire con chiarezza il principio della piena e corretta concorrenza, a tutela delle imprese e della qualità complessiva del sistema fieristico: questo l’impegno che chiediamo al Governo e alle istituzioni. Prevenire situazioni di evidente criticità significa non solo tutelare la qualità e l’efficienza dell’intero comparto, ma - conclude Fogarolo - anche di tutti gli espositori che affidano loro la realizzazione di un progetto che va ben oltre la mera dimensione tecnica, oggi ma ancor più domani”. "Preservare un equilibrio complessivo, all’interno di un sistema di trasparenza e di reale concorrenza, è fondamentale affinché il settore degli allestimenti possa sentirsi ancora protagonista, al fianco delle imprese, nel rappresentare al meglio il 'bello e il ben fatto' che è la forza della nostra penetrazione dei mercati, in linea anche con gli obiettivi 2027 del Governo. Ampia disponibilità - conclude la nota - da parte degli allestitori a dialogare, attraverso FederlegnoArredo che ci rappresenta, in maniera costruttiva con tutti gli attori coinvolti, affinché il settore degli allestitori possa trovare nuovo slancio e forza in un reale modello di concorrenza libera che tenga anche tra le sue finalità la sicurezza del lavoro e delle sue professionalità”.
(Adnkronos) - "Le Comunità energetiche rinnovabili si sono staccate dai blocchi di partenza, ora devono prendere velocità e conservarla”. Così Alfonso Bonafede, ex ministro della giustizia ed ora avvocato con una specializzazione nel settore, oltre che Membro laico del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. “Non è poco - ha aggiunto partecipando al programma di incontri promosso a Key 2026 da Sgr Efficienza Energetica - perché abbiamo ora uno zoccolo duro di norme con interpretazioni consolidate. Ci sono altre leggi che stanno per essere emanate, tutte contengono chiari segnali del ruolo che le Cer rivestiranno a parer mio sempre più centrale nel sistema energetico nazionale". "Dobbiamo superare una riduzione di fondi legata al Pnrr ma, ad esempio, i fondi perduti vanno ora a comuni fino a 50mila abitanti, prima la soglia era 5.000. Infine, c’è una molla socioeconomica da considerare: la bolletta energetica è subìta in modo passivo dai cittadini, ma quando contiene elementi legati ai risparmi energetici determinati dalla partecipazione alla Cer, scatta una partecipazione diversa. Sarà una rivoluzione culturale. Le nuove norme parano di ‘diritto’ alla condivisione di energia elettrica da fonte rinnovabile e dobbiamo prenderci ognuno sulle spalle un pezzettino di questa transizione”, afferma.