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(Adnkronos) - “L’Iran userà i fondi per costruire missili da usare contro di noi, e poi la bomba atomica”. Negli ambienti conservatori americani è tornato a circolare in queste ore un video del 2015 in cui Marco Rubio, allora senatore repubblicano della Florida metteva in guardia contro l’accordo sul nucleare iraniano negoziato dall’amministrazione di Barack Obama. In quelle settimane Washington e le principali potenze occidentali stavano definendo il Jcpoa, l’intesa con Teheran firmata pochi mesi dopo. Donald Trump non era ancora entrato nella corsa repubblicana per la Casa Bianca e Rubio era considerato uno dei principali contendenti alle primarie del partito. Il video, rilanciato da commentatori e influencer conservatori americani, viene presentato come una previsione anticipata degli sviluppi della strategia iraniana. Nel filmato Rubio spiega di voler lasciare agli atti le sue previsioni su ciò che sarebbe accaduto dopo la revoca delle sanzioni. "Voglio che resti registrato per la storia cosa accadrà se questo accordo entrerà in vigore". Secondo Rubio, il primo effetto dell’intesa sarebbe stato un rafforzamento immediato della potenza militare iraniana grazie alle nuove risorse economiche. "L’Iran userà immediatamente il denaro ottenuto con la fine delle sanzioni per rafforzare le sue capacità militari convenzionali", diceva. "Diventerà la potenza militare dominante della regione dopo gli Stati Uniti". Il senatore sosteneva inoltre che Teheran avrebbe utilizzato quei fondi per sviluppare strumenti militari destinati a rendere sempre più difficile la presenza americana in Medio Oriente. "Costruiranno capacità anti-accesso, missili capaci di distruggere le nostre portaerei e le nostre navi", spiegava Rubio. "Continueranno a sviluppare queste imbarcazioni veloci in grado di attaccare in sciame le nostre unità navali". Secondo il senatore, l’obiettivo strategico iraniano sarebbe stato quello di aumentare progressivamente il costo della presenza americana nella regione. "Alzeranno il prezzo della nostra presenza in Medio Oriente, vogliono costringerci a lasciare la regione". Nel discorso Rubio sottolineava anche come il programma missilistico iraniano non fosse limitato dall’accordo sul nucleare. "Continueranno a costruire missili a lungo raggio, missili capaci di raggiungere gli Stati Uniti", diceva. "Questo accordo non li tocca e continueranno a svilupparli". La previsione più citata oggi dai commentatori conservatori riguarda però la fase finale della strategia iraniana. "E poi, a un certo punto nel prossimo futuro, quando il momento sarà quello giusto, costruiranno un’arma nucleare". Secondo il senatore, Teheran avrebbe cercato di arrivare a una posizione di immunità strategica, in cui il costo di un attacco contro il suo programma nucleare sarebbe diventato troppo alto. "Lo faranno quando sapranno di essere diventati immuni, quando non saremo più in grado di colpire il loro programma nucleare perché il prezzo da pagare sarebbe troppo alto", spiegava. Rubio citava come esempio il caso della Corea del Nord. "Questo scenario esiste già nel mondo. Si chiama Corea del Nord". Rubio è sempre stato tra i più duri oppositori repubblicani dell’accordo con Teheran. In diversi interventi pubblici sosteneva che un’intesa debole non avrebbe evitato un conflitto ma lo avrebbe solo rinviato. "Un cattivo accordo quasi garantisce la guerra", aveva detto al National Review Institute Ideas Summit dell’aprile 2015. Tre anni dopo, nel 2018, l’amministrazione di Donald Trump avrebbe effettivamente ritirato gli Stati Uniti dal Jcpoa, ripristinando le sanzioni contro l’Iran.
(Adnkronos) - Floky, pmi innovativa bresciana, è la prima azienda al mondo ad aver creato un manicotto biomeccanico su tessuto che riduce del 30% le vibrazioni sul braccio generate dall’impatto della racchetta con la pallina giocando a padel. La sua prima ricerca scientifica mai realizzata sul padel segna un nuovo standard per l’innovazione sportiva data-driven. Grazie a questo approccio, negli ultimi tre anni il fatturato dell’azienda è cresciuto di dieci volte, passando da 700 mila euro nel 2023 a 7 milioni nel 2025, con una presenza commerciale in oltre 55 Paesi nel mondo In effetti il padel è uno degli sport più praticati e in più rapida espansione al mondo: 1,5 milioni di giocatori in Italia, 20 milioni in Europa e 35 milioni a livello globale, ma alla crescita dei praticanti si accompagna però un aumento degli infortuni da sovraccarico dell’arto superiore: polso, gomito e spalla sono le aree più colpite, con epicondilite e tendinopatie tra le problematiche più frequenti e una media di 2,75 infortuni ogni 1.000 ore di gioco. "Per noi - osserva Marco Coffinardi, fondatore e ceo di Floky - era fondamentale avere una validazione oggettiva. I nostri prodotti poggiano sempre su basi scientifiche solide che forniscono evidenze misurabili. Studiamo il problema, progettiamo la soluzione su basi biomeccaniche e solo dopo realizziamo il dispositivo. E' un approccio ingegneristico, non estetico. Cuore del modello è la tecnologia brevettata Floky, che trasforma il tessuto in un dispositivo attivo capace di intervenire su prevenzione, recupero e performance". "Il valore - aggiunge Roberto Nembrini, co-founder e cso di Floky - risiede nel beneficio reale che i nostri prodotti generano. Beneficio che non è una promessa astratta, ma un parametro verificabile. Prevenzione degli infortuni, supporto biomeccanico, recupero più efficiente e miglioramento della performance sono dimensioni che Floky misura e valida attraverso studi e test. Quello che promettiamo si avvera. Ed è proprio questo il nostro principale driver di crescita".
(Adnkronos) - Anche quest’anno Gemmo partecipa a Key - The Energy Transition Expo, la manifestazione di riferimento in Italia e nel bacino del Mediterraneo dedicata a tecnologie, soluzioni e servizi per la transizione energetica (Rimini, 4-6 marzo). La partecipazione a Key rappresenta per Gemmo un’importante occasione di confronto con partner e stakeholder del settore, nonché un momento strategico per presentare le proprie competenze e le soluzioni sviluppate a supporto della transizione energetica e dell’innovazione delle infrastrutture. Fondata nel 1919 ad Arcugnano (Vicenza), Gemmo è attiva in Italia nella realizzazione e gestione di impianti tecnologici complessi per infrastrutture strategiche pubbliche e private. Fornisce servizi di facility management, realizza interventi di efficientamento energetico e di gestione dell’energia. A Key-The Energy Transition Expo, Gemmo porta il proprio know-how nella realizzazione e gestione di impianti per sanità e ospedali, per le infrastrutture - come aeroporti, porti, strade, tunnel e stazioni ferroviarie - per il patrimonio artistico e culturale, per gli edifici direzionali e commerciali, per la mobilità e il fotovoltaico. L’azienda vicentina, inoltre, è protagonista della realizzazione degli interventi previsti nell’ambito del Pnrr. “Rispetto al panorama industriale italiano Gemmo rappresenta l'unica azienda che incarna un abilitatore tecnologico a 360 gradi: l’azienda realizza infrastrutture tecnologiche e le gestisce dal punto di vista manutentivo ed energetico. Questo ci permette di abbracciare tutte le dinamiche nella gestione di infrastrutture e di edifici e grazie alle certificazioni ottenute e al know how in questi settori, rappresentiamo un unicum all'interno del panorama italiano”, spiega Alessio Zanetti, direttore generale di Gemmo Spa. “Siamo un’ azienda italiana che ormai da oltre cento anni svolge il proprio business nell'ambito delle costruzioni tecnologiche, delle manutenzioni e della gestione energia. Copriamo interamente l'infrastruttura energetica e le costruzioni strategiche italiane, come ad esempio la costruzione, la manutenzione e la gestione energetica di infrastrutture stradali - spiega - Uno dei progetti che stiamo portando avanti è il monitoraggio a livello della sicurezza dei ponti con sensoristica IoT per conto di Anas”. Inoltre Gemmo è impegnata in “diverse realizzazioni nell'ambito ospedaliero, anche Pnrr. In questo momento ci stiamo concentrando su tantissime realizzazioni, cercando di traguardare al meglio tutti i risultati richiesti dall'Europa, per quello che riguarda l’ospedaliero, il mondo scolastico, quello museale. Ambiti in cui Gemmo è da sempre presente. Speriamo di dare il nostro contributo alla crescita e alla sostenibilità di tutto il Paese".