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(Adnkronos) - Tre parole chiave sull'economia: crescita, occupazione, salari. Sono quelle usate dal premier Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di fine (inizio) anno, e definiscono un percorso per il 2026 che andrebbe riempito di misure e provvedimenti. Si delinea un approccio che, sui principali dossier aperti, prefigura i margini, gli spazi di manovra, ma anche 'il cambio di passo' che servirebbe, per l'iniziativa di governo. La manovra è alle spalle, il decreto milleproroghe apporterà alcuni aggiustamenti di rotta, laddove necessario, ma sono la politica industriale e lo stimolo alla crescita le due sfide principali in un anno che porterà alle prossime elezioni, presumibilmente nella primavera del 2027. Le risposte sono comprensibilmente ancorate alle rivendicazioni di quanto fatto e mirate a disinnescare la contestazione che ricorre rispetto all'urgenza di fare di più per l'economia reale: "abbiamo fatto il nostro meglio, a risorse date. Ma non si può negare che stiamo lavorando". La premier ha definito la crescita "un grande focus dell'anno", insieme alla sicurezza, l'occupazione come "il dato più significativo per valutare lo stato dell'economia reale" e, rispondendo sull'emergenza casa, ha promesso "centomila appartamenti a prezzi calmierati in dieci anni". Sollecitata sull'erosione dei salari e sul potere d'acquisto, Meloni ha messo sul tavolo la propria interpretazione dei dati. La premessa è che le serie storiche dell'Istat "calcolano il lordo ma i provvedimenti fatti incidono sul netto". Detto questo, "il tema dell'erosione dei salari è importante ma anche molto antico in Italia" e i salari "hanno ripreso a crescere più dell'inflazione sotto questo governo, nello specifico a ottobre 2023". Sul piano industriale, ha trovato spazio la crisi dell'automotive. "I problemi sono figli di scelte che ho contestato, soprattutto a livello europeo, che lavoro per correggere e che grazie all'impegno italiano si stanno iniziando a correggere". Sensibile anche il dossier Ilva, "il più complesso che abbiamo ereditato, con una crisi che in 13 anni ha attraversato tutti i governi, senza una soluzione stabile". Arriva anche un'indicazione di metodo: "Non ci saranno impegni vincolanti del governo fino a che non ci sarà un solido piano industriale, la tutela del lavoro e la sicurezza salute e ambientale". Parlando di produttività del lavoro, "un problema storico", rispondendo a una domanda particolarmente articolata, Meloni ha fatto riferimento "ai problemi strutturali e alle peculiarità" del tessuto produttivo italiano e ha poi elencato le sue priorità: "puntare di più su capitale umano e formazione, in particolare sulle materie stem, favorire e incentivare gli investimenti, con un approccio pluriennale, migliorare le infrastrutture". In estrema sintesi, le altre pillole 'economiche'. La premier ha ribadito "disponibilità per un patto sociale", rivolgendosi alle forze sociali 'riformiste'; ha rispedito al mittente, definendola "infondata", l'accusa di aver preso parte attiva nel risiko bancario, parlando di "dinamiche di mercato" e dicendosi "non preoccupata" per le inchieste in corso; ha spiegato le ragioni e le valutazioni che hanno portato al sì del governo italiano all'accordo di libero scambio con i paesi Mercosur, focalizzandosi sui "risultati importanti ottenuti per gli agricoltori", e sull'obiettivo di "tenere insieme gli accordi di libero scambio con la deregolamentazione sul piano interno Ue"; sulle pensioni, ha voluto puntualizzare di aver "fatto il contrario" rispetto all'accusa ricevuta di aver contribuito ad alzare l'età pensionabile, perché il governo "è intervenuto per limitare un automatismo" che sarebbe scattato con proporzioni maggiori. (Di Fabio Insenga)
(Adnkronos) - La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sull’incendio di Crans Montana in cui la notte di Capodanno sono morte 40 persone e altre 116 sono rimaste ferite. Fra le vittime ci sono gli italiani Sofia Prosperi, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti ed Emanuele Galeppini, tutti fra i 15 e i 17 anni. Nel fascicolo avviato dalla procura di Roma, competente per gli italiani morti all’estero, si procede per omicidio colposo e incendio.
(Adnkronos) - Il Consorzio Italiano Biogas esprime soddisfazione per l'approvazione dell’emendamento alla legge di bilancio che contiene disposizioni normative che rafforzano l’integrazione del biometano nel sistema energetico nazionale. Grazie a questa misura si stabilisce l’obbligo, per le imprese di trasporto e distribuzione del gas naturale, di connettere alla rete sia i nuovi impianti di produzione di biometano sia quelli derivanti dalla riqualificazione di impianti di biogas esistenti. La misura approvata introduce inoltre la possibilità di interventi di potenziamento della rete, anche attraverso la collaborazione tra diversi operatori, così da superare gli attuali limiti infrastrutturali e favorire un utilizzo più ampio del biometano. Un passaggio fondamentale riguarda la ripartizione dei costi di connessione: il 70% degli investimenti e il 100% dei costi relativi ai sistemi di misura e compressione saranno a carico dei gestori di rete, mentre la quota restante del 30% sarà sostenuta dai produttori e il tutto sulla base di un criterio di allocazione dei costi su scala nazionale. Al fine dell’attuazione dei nuovi principi introdotti sarà necessaria una nuova delibera di Arera e le nuove regole saranno fondamentali per la prosecuzione dello sviluppo del biometano una volta terminati gli interventi finanziati dal Pnrr. "La misura accoglie un’esigenza più volte rappresentata dal Cib, contribuendo concretamente a rimuovere le barriere strutturali che frenano lo sviluppo della produzione di biometano, risorsa strategica per la transizione energetica del Paese. Non serve infatti solo lavorare sul supporto alla produzione ma serve anche lavorare sull’adeguamento dell’infrastruttura per accogliere la produzione decentralizzata. Il Consorzio ha fornito in questo senso un contributo attivo e costruttivo a questa misura, collaborando alla sua articolazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di concerto con Proxigas, mettendo a disposizione competenze tecniche e proposte concrete per garantire che la normativa potesse adeguarsi alle recenti direttive Comunitarie e che rispondesse alle esigenze dei produttori agricoli e dell’industria". Il Consorzio Italiano Biogas conferma la propria disponibilità a lavorare insieme alle Istituzioni e agli operatori del settore, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per accompagnare la crescita di un sistema energetico nazionale più integrato e sostenibile.