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(Adnkronos) - Undicesimo giorno di gare a Milano Cortina 2026. Domani, mercoledì 18 febbraio, gli italiani tornano in gara per dare la caccia a nuove medaglie, dopo lo straordinario oro nel pattinaggio di velocità inseguimento a squadre. Occhi puntati sullo slalom femminile, ma anche sullo short track in serata. Ecco orario, programma e dove vedere gli italiani in gara oggi alle Olimpiadi invernali. Ecco il programma di domani e gli italiani in gara a Milano Cortina 2026: 9 combinata nordica – Trampolino grande, salti di prova 10-11-12 (Samuel Costa, Aaron Kostner, Alessandro Pittin) 9.05 curling – Torneo femminile, fase a gironi: Cina-Danimarca, Gran Bretagna-USA, Svezia-Corea del Sud 9.45 sci di fondo – Team sprint tl femminile, qualificazioni (Caterina Ganz/Iris De Martin Pinter) 10 bob – Bob a 4 maschile, prove cronometrate 1-2 (Italia) 10 sci alpino – Slalom femminile, prima manche (Lara Della Mea, Martina Peterlini, Anna Trocker) 10.15 sci di fondo – Team sprint tl maschile, qualificazioni (Elia Barp/Federico Pellegrino) 11.30 sci freestyle – Aerials femminili, finale 1 11.45 sci di fondo – Team sprint tl femminile, finale (Caterina Ganz/Iris De Martin Pinter) 12.10 hockey ghiaccio – Torneo maschile, quarto di finale 1: Slovacchia-vincente Germania-Francia 12.15 sci di fondo – Team sprint tl maschile, finale (Elia Barp/Federico Pellegrino) 12.30 snowboard – Slopestyle maschile, finale (prima manche) 12.30 sci freestyle – Aerials femminili, finale 2 12.59 snowboard – Slopestyle maschile, finale (seconda manche) 13.28 snowboard – Slopestyle maschile, finale (terza manche) 13.30 sci alpino – Slalom femminile, seconda manche (Lara Della Mea, Martina Peterlini, Anna Trocker) 14 bob – Bob a 2 femminile, prove cronometrate 3-4 (Italia 1, Italia 2) 14.05 curling – Torneo maschile, fase a gironi: Italia-Canada, Cechia-Cina, Norvegia-Svizzera, Gran Bretagna-USA 14.45 biathlon – Staffetta 4×6 km femminile (Italia) 16.40 hockey ghiaccio – Torneo maschile, quarto di finale 2: Canada-vincente Cechia-Danimarca 18.10 hockey ghiaccio – Torneo maschile, quarto di finale 3: Finlandia-vincente Svizzera-Italia 19.05 curling – Torneo femminile, fase a gironi: Italia-Canada, Gran Bretagna-Giappone, Svizzera-Danimarca, Cina-Svezia 20.15 short track – 500 metri maschili, quarti di finale (Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Lorenzo Previtali) 20.44 short track – 500 metri maschili, semifinali 20.51 short track – Staffetta 3000 metri femminile, Finale B 21 short track – Staffetta 3000 metri femminile, Finale A (Italia) 21.10 hockey ghiaccio – Torneo maschile, quarto di finale 4: Stati Uniti-vincente Svezia-Lettonia 21.27 short track – 500 metri maschili, Finale B 21.29 short track – 500 metri maschili, Finale A Dove vedere le gare di domani a Milano Cortina 2026? I Giochi sono trasmessi in diretta tv e in chiaro sui canali Rai, in streaming su Rai Play e in abbonamento su Eurosport, ma anche su Hbo Max, Discovery+, Dazn, Timvision e Prime Video Channels.
(Adnkronos) - “Sin dalla firma del Piano d’Azione nel 2023, come Ahk Italien abbiamo ribadito a più riprese la necessità di un coordinamento più stretto sul piano politico tra Italia e Germania, alla luce della profonda integrazione dei nostri due Paesi a livello economico e produttivo. La comunanza di posizioni da parte di Italia e Germania in vista del vertice europeo sulla competitività prende le mosse dal vertice intergovernativo, e dal relativo forum imprenditoriale, di gennaio. Già in quella occasione abbiamo sottolineato che il rafforzamento della partnership italo-tedesca, attraverso una maggiore integrazione politica ed economica tra i nostri due Paesi, è una necessità sempre più urgente, non solo per Roma e Berlino ma per l’Europa nel suo complesso. L’orizzonte di riferimento è appunto europeo, e non semplicemente nazionale o bilaterale. La prospettiva per le imprese italiane e tedesche, così come per l’intera Ue, è quella di un rilancio produttivo". Così, con Adnkronos/Labitalia, Jörg Buck, consigliere delegato della Camera di commercio Italo-Germanica (Ahk Italien), commenta la convergenza tra i due premier Meloni e Merz sui temi europei. "In questo processo, Italia e Germania -continua Buck- sono i principali player: insieme, siamo il nucleo manifatturiero del continente, con circa il 40% della produzione industriale complessiva. E se guardiamo ai dati trimestrali Istat disponibili, l’aumento della produzione industriale tedesca ha determinato una risalita degli scambi commerciali tra Italia e Germania nel terzo trimestre 2025 (pari a 118 miliardi a settembre 2025), in crescita del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente". Buck ricorda che "le imprese dei due Paesi, infatti, sono legate da rapporti di interscambio e co-produzione strutturali e fortemente radicati nelle relative catene del valore. Concludo evidenziando come, quando si parla di rilancio produttivo e industriale, competitività, sostenibilità e sicurezza economica debbano procedere insieme, per garantire una crescita stabile e duratura”, sottolinea. Secondo Buck la strada da percorrere è chiara: "alcuni comparti stanno attraversando trasformazioni profonde. Penso, ad esempio, all’automotive o ai settori ad alta intensità energetica come la siderurgia. Tuttavia, più che soffermarsi su singoli comparti, credo che sia fondamentale sviluppare una visione strategica condivisa: una politica industriale coordinata tra Italia e Germania è cruciale per rilanciare la produttività europea e rafforzare il nostro patrimonio manifatturiero", sottolinea il consigliere delegato di Ahk Italien. "A tal fine, vorrei evidenziare -spiega Buck- tre priorità. La prima riguarda la semplificazione delle procedure e la riduzione degli oneri amministrativi, in modo tale che i processi decisionali diventino più rapidi e le imprese dispongano della flessibilità necessaria per investire e innovare. La seconda riguarda l’eliminazione delle barriere che ancora limitano il pieno funzionamento del mercato unico: oggi, gli ostacoli commerciali interni all’Unione producono effetti paragonabili a dazi “di fatto” pari a circa il 44% sulle merci scambiate, un freno evidente alla competitività che occorre superare rapidamente", sottolinea. E per Buck "la terza priorità è l’impegno congiunto a favore di mercati aperti e nuove partnership strategiche. Italia e Germania, in quanto economie fortemente orientate all’export, devono sostenere con decisione accordi commerciali ambiziosi – dalla possibile attuazione condizionata dell’accordo con il Mercosur a un maggiore coinvolgimento economico con Paesi in rapido sviluppo quali l’India. Queste intese generano valore aggiunto in Europa, rafforzano il nostro tessuto industriale e ne aumentano la competitività globale. E in parallelo, creano le condizioni per sviluppare ulteriormente settori destinati a rivestire un ruolo strategico nei prossimi anni, come la difesa e l’aerospazio, comparti per i quali sarà determinante una cooperazione più stretta nell’ambito della ricerca e dei grandi progetti europei”, conclude.
(Adnkronos) - "Nonostante le rassicurazioni sulla tutela della produzione di energia da biomasse solide espresse pubblicamente dal governo nelle scorse settimane, la nuova bozza del dl Energia/Bollette prospetta uno scenario ancora critico per l’industria del settore". Così l’Associazione Energia da Biomasse Solide (Ebs) esprime la sua preoccupazione rispetto alla misure previste nella nuova bozza di dl circolata in queste ore “Eravamo fiduciosi, dopo l’impegno preso dal governo, riguardo a un ripensamento sostanziale rispetto alle misure che impattano in modo pesante sul settore delle bioenergie con filiera italiana - dice il presidente di Ebs Andrea Bigai - Il nostro settore è pronto a un confronto tecnico con il decisore politico-istituzionale che non può prescindere dalla condivisione da parte di tutti gli attori, istituzionali e del comparto, della valutazione complessiva dei numeri del settore, e da conseguenti analisi accurate, approfondite, consapevoli su tutti i potenziali effetti del decreto”. "Le bozze di provvedimento circolate - ricostruisce Ebs - prevedono un consistente intervento di riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg), istituiti ai sensi dell’art. 24, comma 8, del d.lgs. 28/2011 per coprire i costi minimi di esercizio degli impianti. Un meccanismo che esclude già la sovracompensazione". “Riteniamo illogico e inutilmente rischioso rivedere in modo affrettato, per decreto e senza il doveroso confronto il meccanismo varato nel 2024, introducendo una riduzione degli incentivi. Il rischio è compromettere in tempi brevissimi uno dei pilastri più affidabili della generazione rinnovabile nazionale e minare più in generale la fiducia di ogni tipologia di investitori in ambito energetico, sia presente che futura”, dice Bigai. Inoltre, da un punto di vista economico, rileva il presidente di Ebs, "colpire un indotto così consistente significa rinunciare a un importante gettito fiscale, mettere a rischio il lavoro di aziende anche di piccole dimensioni impiegate nella filiera - spesso in zone a rischio abbandono - e accollarsi l’onere di smaltire sottoprodotti delle attività forestali, agricole, agroindustriali. Vuol dire rinunciare a consolidare una virtuosa pratica di valorizzazione energetica di residui poveri in un contesto di impiego a cascata e di economia circolare”. “Il dl Bollette è un passaggio cruciale per il futuro energetico del Paese. Colpire le rinnovabili programmabili e con esse la filiera nazionale sarebbe un errore strategico. Le biomasse solide sono parte della soluzione, non del problema: sono un elemento essenziale del mix energetico, capace di coniugare competitività economica, occupazione, sostenibilità ambientale e sicurezza del sistema elettrico. L’Italia ha bisogno di stabilità regolatoria per evitare disimpegno e incertezza negli investimenti nelle rinnovabili, rischi inconciliabili con gli impegni europei”, conclude.