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(Adnkronos) - Dopo l’entusiasmante giornata inaugurale, la quarta edizione di Premio Film Impresa 2026 è entrata nel vivo con un secondo appuntamento interamente dedicato alle proiezioni delle opere in concorso e a due programmi speciali che hanno messo al centro il rapporto tra impresa, territorio e comunità. Il Premio è ideato e realizzato da Unindustria in collaborazione con il ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema. La seconda giornata si è aperta con la proiezione speciale del docufilm “Andata e Ritorno”, realizzato da Gruppo Creativo Multimedia per il Gruppo FS, scritto e diretto da Roberto Campagna ed Elena De Rosa. La proiezione è stata preceduta da una conversazione tra Giampaolo Letta e Alessandra Calise, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne Gruppo FS, mentre al termine del film Mario Sesti ha dialogato con i registi e il cast. Un film corale che attraversa il mondo ferroviario attraverso le storie di sei passeggeri, raccontando il treno non solo come mezzo di trasporto ma come spazio simbolico di incontro, trasformazione e realizzazione personale. La narrazione, costruita su un montaggio alternato e su uno sguardo intimo e diretto, restituisce la capillarità del Gruppo FS come scenario vivo di micro-universi quotidiani, tra paesaggi, connessioni e aspirazioni individuali. Nel corso della mattinata sono poi cominciate le proiezioni delle opere in concorso, accompagnati dalla presenza degli autori e i rappresentanti delle imprese protagoniste. Prima dell’avvio, spazio anche ai “Corti dal Csc – Comunità e Impresa Flash”, con la proiezione di Piccoli calabresi sul Lago Maggiore… Nuovi ospiti della colonia di Suna di Ermanno Olmi (1953), seguita nel pomeriggio da Sud come nord di Nelo Risi (1957). L’Area Doc I a cura di UniCredit ha presentato: 'Il sogno di Carlo' di Matteo Bellizzi. Produzione: Matteo Bellizzi per Fondazione Marazzato; 'Aiutarsi Prevenendo' di Alberto Di Pasquale. Produzione: ONOFF Produzioni per DiagnostiCare Onlus; 'Angioedema Real Life - Diario di bordo' direzione Itaca di Ruggero Rollini. Produzione: The List per Takeda Italia; 'Rosetti Marino | 100 Years Young' di Giovanni Pitscheider. Produzione: Cacao Design per Rosetti Marino; 'Le Vie del Basilico' di Alessandro Lucente. Produzione: Storymakers per Barilla Group; 'Generazioni in crescita. 40 anni con 'Lavoriamo insieme'' di Ruggiero Torre. Produzione: Meeting Planner per Società Cooperativa Sociale “Lavoriamo Insieme” ETS. Nel pomeriggio spazio all’Area Narrativa a cura di Umana, che ha presentato: 'Mario in tHERApia – la sindrome dell’abbandono e Mario in tHERApia – ipnosi' di Alessio Lauria. Produzione: Save the Cut per Hera; 'Il viaggio è appena iniziato' di Riccardo Calamandrei. Produzione: Cooperativa Trasporti di Riolo Terme; 'Pane Amore e Libertà' di Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti. Produzione: Guasco per Magazzini Gabrielli; 'La nostra via della seta' di Giandomenico Lupi. Produzione: Confindustria Ascoli Piceno; 'Il primo giorno – generazione talento' di Daniele Barbiero. Produzione: Save the Cut per ELIS e Poste Italiane; 'Pulcinella inventa la Pizza' di Stefan Stechel. Produzione: Amber Consulting; 'Punti nascosti' di Beatrice Baldacci. Produzione: Giffoni Innovation Hub e Anemone Film; 'EUREKA! Storia di una invenzione impossibile' di Damiano Realini. Produzione: Pluma Pictures per IBSA Institut Biochimique; 'Giuro' di Antonio Palumbo. Produzione: Oz Film per Inail – Direzione Regionale Puglia; 'Volvo Trucks VLEx – Trasforma la tua passione' di Andrea Viotti. Produzione: Double Vision Film per Volvo Trucks Italia; 'Vista Hotel' di Damiano Giacomelli. Produzione: YUK! Film per Interno Marche Design Experience Hotel. La seconda giornata si è conclusa con il programma speciale dedicato al Gruppo Lavazza. Dopo la proiezione del corto dall’Archivio Storico Lavazza, 'Lavazza, il piacere del cinema: dal racconto sensoriale del prodotto alla scoperta del cinema' a cura di Caterina Taricano, è stato presentato il docufilm 'Nuvola'', ideato da Virginio Briatore, con direzione creativa di Francesca Molteni e regia di Luca Caon, prodotto da Muse Factory of Projects. La proiezione è stata accompagnata da una conversazione che ha coinvolto Francesca Molteni e Antonio Calabrò, Presidente Gruppo Tecnico Cultura d’Impresa Confindustria, insieme ad Alessandra Bianco, Direttore Corporate Communication Gruppo Lavazza, Marco Gay, Presidente Unione Industriale Torino, e Maurizio Tarquini, Direttore Generale Confindustria, animata da Giampaolo Letta e Mario Sesti. Il film racconta l’intervento di rigenerazione urbana sviluppato attorno alla sede Lavazza di Torino, in dialogo costante con il quartiere Aurora e con l’identità della città. Fortemente sostenuto dalla quarta generazione della famiglia Lavazza, il progetto dell’Headquarter coniuga visione strategica e responsabilità d’impresa, trasformando un’area industriale dismessa in uno spazio aperto e integrato nel tessuto urbano, capace di generare ricadute sociali e culturali positive. Attraverso ambienti, persone e relazioni quotidiane, il docufilm restituisce l’identità di un luogo che, a otto anni dall’inaugurazione, si conferma esempio concreto di trasformazione e valore condiviso. La quarta edizione di Premio Film Impresa si avvia verso la giornata conclusiva del 4 marzo, che culminerà con la cerimonia di premiazione e l’assegnazione dei Premi Speciali a Sergio Castellitto, Pif, Giuseppe Tornatore, Brunello Cucinelli e alla Maison Hermès, oltre alla novità del Premio alla migliore musica originale a cura di Caterina Caselli e Sugar Publishing. La quarta edizione ha ottenuto il patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale, ANFIR, ANICA, UNA e la collaborazione di Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema. Premio Film Impresa è affiancato dai golden partner: Almaviva Group, Edison, Umana, UniCredit. Event partner sono Gruppo FS e Lavazza Group. Sponsor tecnici sono Spencer & Lewis, D-Hub Studios, Ega, Tecnoconference Europe, Slamp, Tmb.Media partner sono Il Messaggero, Prima Comunicazione e Adnkronos.
(Adnkronos) - Gestione ottimale delle risorse umane, organizzazione efficiente dei processi produttivi e utilizzo evoluto della tecnologia sono le tre variabili su cui le competenze manageriali possono davvero fare la differenza: ed è su questi tre ambiti prioritari che Fondirigenti il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager, leader in Italia per la formazione continua dei dirigenti, ha deciso di focalizzare l’Avviso 1/2026, pubblicato oggi. Un Avviso ad ampio spettro, con una dotazione complessiva di 18 milioni di euro, e un finanziamento massimo concedibile a ciascuna impresa pari a 15.000 euro. “Dal nostro osservatorio abbiamo rilevato negli ultimi anni, una crescita costante del fabbisogno di competenze manageriali - spiega il dg Fondirigenti, Massimo Sabatini - determinata tanto dall’accelerazione dell’evoluzione tecnologica e digitale quanto dal radicale cambio di paradigma relativo al ruolo delle persone in azienda. Sempre più la managerialità agisce come moltiplicatore di crescita e di creazione di valore, ed ha bisogno di essere supportata in modo strutturale. Con il primo Avviso del 2026 vogliamo dare una spinta decisa in questa direzione, sia in termini di risorse, sia in termini di contenuti formativi proposti”. I dati di Fondirigenti relativi ai piani finanziati nel periodo 2021–2025 consentono, infatti, di rilevare una profonda ridefinizione della domanda di formazione: accanto alle competenze tecniche necessarie a padroneggiare i fondamenti della trasformazione digitale, cresce in parallelo il fabbisogno di competenze manageriali in senso stretto, connesse alla capacità trasversali di interpretazione dei diversi scenari e di guida di organizzazioni e persone in contesti ad alta complessità. Un’analisi rafforzata dalle evidenze dei progetti di ricerca e modellizzazione promossi dal Fondo e che, non a caso, trova riscontro anche a livello europeo, con la strategia Union of Skills, lanciata nel 2025 dalla Commissione Europea, che evidenzia in maniera chiara il collegamento tra competenze, in particolare manageriali, e competitività del sistema produttivo. Il titolo evocativo del nuovo avviso 'Valore manageriale: il ruolo abilitante delle competenze come moltiplicatore di competitività' intende andare proprio in questa direzione, approfondendo il modo con il quale i manager del nostro Paese contribuiscono con le proprie competenze, allo sviluppo del modello originale di fare impresa come quello italiano. L’Avviso si concentra su tre ambiti prioritari, ritenuti determinanti per la competitività delle imprese: 1) Gestione delle Risorse Umane, con interventi rivolti al miglioramento delle performance e del benessere organizzativo; 2. Organizzazione dei processi produttivi, per ottimizzare la capacità di governare i nuovi processi di lavoro e di produzione 3. Utilizzo evoluto della tecnologia, inclusa l’Ia generativa e nuovi strumenti digitali per potenziare la qualità delle decisioni, ottimizzare i flussi operativi e abilitare un’innovazione continua e sostenibile. “Il manager di oggi deve essere sempre più in grado di integrare le diverse dimensioni della sostenibilità, la tecnologia e la visione strategica in un unico approccio - commenta il Presidente di Fondirigenti Marco Bodini - generare valore attraverso la managerialità significa perciò mettere a frutto un insieme integrato di competenze, dalla gestione del capitale umano, all’organizzazione dei processi, all’uso responsabile delle risorse finanziarie, capace davvero di cambiare il volto dell’impresa, garantendone la competitività nel medio lungo periodo”. La partecipazione all’avviso è aperta a tutte le aziende aderenti al Fondo. La presentazione dei Piani formativi dovrà avvenire, attraverso l'area riservata sul sito di Fondirigenti, dalle ore 12.00 del 18 marzo 2026 e fino alle ore 12.00 del 23 aprile 2026.
(Adnkronos) - Nella settimana che ogni anno accende i riflettori sulla musica italiana, Cial - Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio - e Raf danno vita a una collaborazione speciale che porta al centro dell’attenzione il valore dell’alluminio e la sua capacità di rinascere infinite volte. L’iniziativa prende vita dall’incontro tra la missione del Consorzio - promuovere la raccolta e il riciclo di un materiale riciclabile al 100% e all’infinito come l’alluminio - e l’atteso ritorno di Raf al Festival di Sanremo 2026 con il brano 'Ora e per sempre', scritto insieme al figlio Samuele Riefoli. Con oltre quarant’anni di carriera, 14 album pubblicati in studio e più di 20 milioni di dischi venduti, Raf ha attraversato generazioni lasciando un segno riconoscibile nella musica italiana. La collaborazione si fonda su un’affinità spontanea tra il messaggio della canzone e la natura dell’alluminio: 'Ora e per sempre' racconta un legame che resiste al tempo e attraversa le trasformazioni della vita mantenendo intatta la sua forza, proprio come l’alluminio, capace di rinascere infinite volte senza perdere qualità. Un amore che dura 'ora e per sempre', un materiale che rinasce 'ora e per sempre': due storie parallele che parlano di continuità, cura e seconde possibilità. L’alluminio, infatti, può tornare a nuova vita infinite volte grazie a un gesto semplice e quotidiano come la corretta raccolta differenziata. Lattine per bevande, vaschette, scatolette, fogli sottili e bombolette in alluminio, se correttamente conferiti, diventano così risorse preziose che alimentano un ciclo virtuoso capace di ridurre l’utilizzo di materia prima e il consumo energetico. Per raccontare questi contenuti in modo accessibile e coinvolgente, Cial ha invitato Raf a partecipare a una speciale Ciallenge - Raf Edition, una video-sfida digitale pensata per unire intrattenimento e informazione, che vivrà sui canali social del Consorzio. Nel corso della divertente challenge, Raf è stato chiamato a rispondere ad un quiz legato alla raccolta differenziata dell’alluminio, alle sue possibilità di riciclo e agli oggetti che possono rinascere grazie al recupero del materiale. La domanda conclusiva ha creato un ponte diretto tra musica e sostenibilità: un titolo che racconta sia l’amore sia la capacità dell’alluminio di durare nel tempo. La risposta - 'Ora e per sempre' - ha sancito il successo della sfida. A conclusione della Ciallenge, Cial ha consegnato a Raf una Ricicletta personalizzata, da anni simbolo delle attività di sensibilizzazione del Consorzio e protagonista di tante iniziative nell’ambito di 'Ogni Lattina Vale', il progetto internazionale attivo in 21 Paesi e guidato in Italia da Cial per diffondere la cultura del riciclo delle lattine anche fuori casa. La Ricicletta è una city bike realizzata utilizzando l’equivalente di circa 800 lattine in alluminio da 33 cl riciclate. Leggera, resistente e completamente in alluminio, rappresenta un esempio concreto di ciò che il riciclo rende possibile: trasformare un imballaggio di uso quotidiano in un prodotto nuovo, durevole e funzionale. “Attraverso questa piacevole challenge con un artista autentico, riconosciuto da pubblici trasversali e perfettamente in sintonia con il messaggio che vogliamo condividere come è Raf, abbiamo portato, anche nel contesto musicale, l’attenzione su un materiale che può davvero trasformarsi all’infinito - dichiara Stefano Stellini, direttore generale di Cial - La Ricicletta ne è la prova tangibile: un esempio virtuoso di economia circolare, capace di unire sostenibilità, innovazione e creatività. Il riciclo dell’alluminio non è solo una buona pratica ambientale, ma un modello industriale maturo che permette di recuperare risorse preziose, ridurre le emissioni e contribuire a una crescita economica sostenibile. È un impegno che guardiamo con convinzione al futuro”.