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(Adnkronos) - La Corea del Nord ha lanciato oggi almeno un missile balistico non identificato, secondo quanto hanno reso noto Corea del Sud e Giappone. "La Corea del Nord ha lanciato un presunto missile balistico", ha scritto l'ufficio del primo ministro giapponese in un avviso pubblicato sui social a cui ha fatto seguito un elenco con "le istruzioni del primo ministro in risposta al presunto lancio di un missile balistico da parte della Corea del Nord", dalla raccolta e la comunicazione tempestiva delle informazioni alla "garanzia della sicurezza di aerei, navi e altre infrastrutture" e l'adozione di "tutte le possibili misure precauzionali". Anche l'agenzia di stampa sudcoreana, Yonhap, ha riportato del lancio, citando fonti dello Stato Maggiore congiunto di Seul. Martedì scorso il leader nordcoreano Kim Jong Un ha supervisionato un nuovo test missilistico balistico con missili da crociare e proiettili antinave dal cacciatorpediniere "Choe Hyon", sottolineando la priorità di "potenziare le proprie capacità di deterrenza nucleare". E cinque giorni prima, Pyongyang aveva confermato un altro test missilistico balistico, affermando che si trattava di un missile "tattico" con testata a grappolo e sistemi di arma elettromagnetici.
(Adnkronos) - Il Consiglio nazionale geometri e geometri laureati (Cngegl) e la Rete nazionale degli istituti tecnici tecnologici a indirizzo cat hanno firmato un’intesa per rafforzare il legame tra istruzione tecnica e professione. L'accordo è stato sottoscritto a Roma, dal presidente Cngegl Paolo Biscaro e dalla dirigente scolastica dell'Istituto capofila Leopoldo Pirelli di Roma, Cinzia Di Palo, alla presenza del presidente di Cassa geometri Diego Buono. Al centro dell'intesa c'è la necessità condivisa di adeguare le conoscenze degli studenti alle trasformazioni in atto nel settore delle costruzioni: dalla digitalizzazione al Bim, dal rilievo fotogrammetrico con droni all'efficienza energetica, fino alla transizione ecologica e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Temi che ridefiniscono il profilo del Geometra contemporaneo e che richiedono un raccordo più stretto tra aula e realtà professionale. L’intesa individua cinque ambiti di intervento. Il primo riguarda l'orientamento scolastico in entrata: verranno sviluppate campagne di comunicazione rivolte agli studenti delle scuole medie per illustrare le opportunità di carriera che si presentano a un geometra professionista. Il secondo punta all'innovazione didattica, con l'integrazione nei programmi scolastici di moduli specialistici sull’impiego delle nuove tecnologie e delle applicazioni digitali emergenti. Un aspetto discusso da anni e che le transizioni digitale ed ecologica hanno reso ancora più urgente: il divario tra le conoscenze acquisite con il sistema formativo e quelle richieste dalle imprese. L’accordo nasce per rispondere anche all’esigenza di colmare il mismatch scuola-lavoro. Il terzo rafforza i percorsi di formazione scuola-lavoro (ex Pcto), facilitando l'accoglienza degli studenti presso gli studi professionali dei geometri professionisti iscritti agli Albi provinciali. Il quarto prevede l'aggiornamento dei docenti degli istituti Cat attraverso seminari tecnici tenuti da professionisti del settore. Il quinto, infine, guarda all'orientamento in uscita, con attività laboratoriali e curriculari utili a favorire scelte post-diploma più consapevoli, inclusa la prospettiva di un possibile riconoscimento di crediti universitari per il percorso accademico della laurea triennale, professionalizzante e abilitante nella classe LP-01. Il Cngegl, grazie alla collaborazione dei 110 collegi provinciali, si impegna a offrire supporto tecnico-scientifico per l'aggiornamento dei curricula, mettendo a disposizione esperti della filiera per lezioni magistrali e promuovendo, tra i propri Iscritti, la possibilità di svolgere il ruolo di Tutor nei seminari. La Rete nazionale Cat, dal canto suo, coinvolgerà le scuole aderenti nella sperimentazione di nuovi modelli didattici, diffonderà tra gli studenti le iniziative promosse dai collegi territoriali - borse di studio, premi, concorsi - e rileverà i fabbisogni strumentali dei laboratori scolastici, anche in vista di eventuali donazioni o comodati d'uso di attrezzature tecniche. Per il coordinamento e il monitoraggio dell'accordo sarà istituito un Comitato paritetico di pilotaggio, composto da rappresentanti di entrambe le parti, con il compito di pianificare le attività annuali e verificarne i risultati. Il Protocollo ha durata triennale a partire dalla data di sottoscrizione, è rinnovabile per un uguale periodo e non comporta obblighi economici tra le parti. “La firma di oggi - commenta Paolo Biscaro, presidente Cngegl - non è un atto formale: è l'inizio di un lavoro comune. Vogliamo che gli studenti degli istituti Cat arrivino a esercitare la professione di geometra con competenze aggiornate e una visione chiara del loro futuro. I nostri Iscritti sono pronti a fare la loro parte, nelle aule come negli studi professionali”. Per Cinzia Di Palo, dirigente scolastica Iis Leopoldo Pirelli: “La scuola tecnica ha bisogno di interlocutori autorevoli per restare al passo con un mondo del lavoro in rapida evoluzione. Questo Protocollo ci consente di aggiornare la didattica con il contributo diretto dei geometri professionisti, offrendo ai nostri studenti una formazione che guarda già oltre il diploma”.
(Adnkronos) - “In un contesto storico e geopolitico peculiare come quello attuale il senso istituzionale di convertire un decreto che affronta il tema del caro energia è prevalso su ogni altra considerazione. Il governo, con l’arricchimento del lavoro parlamentare, ha operato per dare un segnale forte di sostegno alle famiglie e alle piccole e medie imprese, intervenendo sia sulla riduzione dei costi in bolletta sia sul fronte della sicurezza energetica nazionale. Centrale, in quest'ottica, la promozione della contrattazione di lungo periodo per le imprese: disaccoppiando il prezzo dell'energia elettrica da quello del gas, le aziende potranno accedere a prezzi calmierati, con ricadute positive sulla competitività del sistema Paese”. Così il sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica, Claudio Barbaro, è intervenuto in Aula alla Camera in occasione della discussione sul decreto bollette. “Il lavoro in Parlamento è stato cruciale poiché ha reso possibile integrare i contenuti del decreto con emendamenti approvati in Commissione che hanno rafforzato ulteriormente le esigenze di contenimento dei costi energetici, il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione e la salvaguardia della sicurezza energetica del sistema Paese mantenendo sempre primario l’interesse di tutela delle famiglie italiane”, ha aggiunto. Tra le novità introdotte, "l'estensione al teleriscaldamento delle agevolazioni già previste per il gas naturale a favore degli utenti finali. Rafforzata anche la tutela dei consumatori vulnerabili, con misure per garantire maggiore trasparenza nella fatturazione e nelle bollette e un contrasto più efficace alle pratiche aggressive del telemarketing nel settore energetico. Parallelamente, con il nuovo assetto dei rimborsi ai produttori termoelettrici a gas si interviene sui costi di generazione elettrica, riducendo componenti tariffarie e, subordinatamente all’autorizzazione europea, compensando parte dei costi Ets". In questo modo, "il decreto agisce direttamente sul prezzo all’ingrosso dell’energia, con benefici che si riflettono sull’intero sistema, pur mantenendo un quadro di coerenza con la normativa europea e con gli obiettivi climatici. Il decreto interviene inoltre su uno dei nodi più discussi dello sviluppo delle energie rinnovabili: la cosiddetta saturazione virtuale della rete, un ostacolo strutturale che fino ad oggi nessun governo aveva affrontato e che rischiava di rallentare la transizione energetica del Paese. Questo decreto non si limita a misure temporanee di sostegno. Ridisegna il comparto energetico per i prossimi anni, con la tutela delle famiglie italiane sempre al primo posto”. “Siamo consapevoli che è solo un primo intervento e continueremo a vigilare sull’andamento dei prezzi in relazione al contesto internazionale, pronti come sempre a sostenere il mondo produttivo e il potere di acquisto delle famiglie. Vogliamo estendere, in finale, il ringraziamento al Parlamento, al ministro Pichetto e a tutte le strutture tecniche del Mase che hanno lavorato in stretta collaborazione con gli uffici della Presidenza del Consiglio per promuovere un provvedimento che avesse a cuore tutte le questioni ritenute di preminente interesse nazionale”, ha concluso.