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(Adnkronos) - L’Associazione nazionale magistrati (Anm) riparte dalla vittoria del No al referendum sulla riforma della giustizia e dal nuovo presidente Giuseppe Tango eletto dal Comitato direttivo centrale nella prima riunione dopo le urne. Quarantatré anni, palermitano, giudice del lavoro, Tango raccoglie il testimone di Cesare Parodi, che a pochi minuti dallo spoglio lunedì scorso aveva annunciato a sorpresa le dimissioni per “gravi motivi familiari”: giovane magistrato, molto impegnato nella campagna referendaria, Tango ha auspicato da subito la ripresa di un “autentico dialogo con l’interlocutore politico”. E non è tardata ad arrivare la mano tesa del ministro della Giustizia Carlo Nordio che gli ha augurato “buon lavoro e un fruttuoso rapporto con noi. Sono certo - ha precisato il guardasigilli- che, dopo questo momento di contrapposizione, riusciremo a trovare gli elementi di concordia per una giustizia più efficiente e più moderna”. L’elezione di Tango non era scontata. Qualcuno sperava che avesse effetto il pressing su Parodi per congelare le dimissioni, ma stamattina il leader dimissionario ha confermato il passo indietro, “un passaggio obbligato”. “Oggi lascio, sento il bisogno di tornare alla mia famiglia. Anm ha bisogno di un presidente a tempo pieno”, ha detto dopo aver indicato la strada per il futuro: con il No al referendum dai cittadini è arrivata una “delega forte ma non in bianco. Abbiamo chiesto fiducia, ci e’ stata concessa ma dobbiamo meritarla”. "Se dopo il voto passa il messaggio che andava tutto bene allora la fiducia è destinata presto a venire meno, le fasi di vittoria sono le uniche in cui il cambiamento è veramente possibile", ha continuato Parodi. “La storia delle istituzioni ci insegna che le riforme credibili si fanno quando non sono imposte ma scelte - ha concluso -Dopo un simile risultato la magistratura non è sulla difensiva, non è costretta a reagire per paura quindi è il solo momento in cui il rinnovamento può apparire autonomo e non eterodiretto". Lo stesso segretario generale Rocco Maruotti ha sottolineato: “Abbiamo visto che quando il protagonismo del singolo lascia spazio al pluralismo e all’unità di intenti si possono compiere miracoli. Dobbiamo perciò imparare da questa esperienza per trovare il modo di rinnovare radicalmente il modo di stare in Associazione, superando identitarismi e settarismi, a partire dalla scelta del nuovo presidente dell’Anm che deve arrivare a valle di un percorso che parte dalla scrittura condivisa di un programma". Eleggere subito il presidente, senza contrasti tra i gruppi, sembrava così la ciliegina sulla torta di una giornata segnata dall’entusiasmo per il successo referendario e in linea proprio con quel richiamo all’unita’. Magistratura Indipendente, il gruppo a cui appartiene Parodi e a cui spettava esprimere il nome del candidato, ha puntato inizialmente a rinviare la decisione di qualche settimana per mettere, davanti al nome, un programma condiviso da cui ripartire. Ma davanti alla maggioranza del Cdc che ha votato per procedere subito con la discussione sulla nuova presidenza, ha indicato il solo nome - quello di Tango peraltro il più votato quando si svolsero le elezioni del Cdc - intorno al quale c’era un consenso trasversale evitando così una rottura interna. “Non è mistero che sono legato a una salda amicizia con Antonio D'Amato, persona che avremmo voluto presentare: ho cercato in tutti i modi di convincerlo, ma non ritiene doversi presentare”, ha detto Parodi parlando a nome di Magistratura indipendente “un gruppo fortemente democratico - ha proseguito- e non possiamo che fare nostra l'indicazione degli elettori, dei colleghi che a livello nazionale hanno espresso 700 preferenze (al Cdc ndr) per Giuseppe Tango". Applausi e abbracci, il neo presidente dell’associazione è stato eletto per acclamazione prima e, con una votazione formale poi (31 si’ e un astenuto). “Questo è il tempo di gioire per un traguardo a tratti sperato” ma “da domani tutti al lavoro, insieme ad altri attori della giurisdizione, per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia e quei problemi di cui tutti noi siamo ben consapevoli”, ha esordito il neoleader ricordando che “la nostra azione sara’ rivolta sempre a beneficio dei cittadini" e “riannodando se fosse possibile anche i nodi di un autentico dialogo con l’interlocutore politico”. “Credo di essere il primo palermitano presidente di Anm e questo mi inorgoglisce oltremodo - ha continuato- ma sento ancora di più la responsabilità di rappresentare quella magistratura che da sempre ha saputo costruire un rapporto di forte fiducia con la società civile finanche nei momenti più drammatici della nostra storia: di questa fiducia, ora più che mai, tutti, dobbiamo dimostrare di essere all’altezza”. Segnale che le toghe hanno capito la necessità di un cambio di passo: “Si tratta di un rinnovamento e non intendo soltanto generazionale - ha aggiunto Tango - veramente, ora più che mai, si avverte l'esigenza di portare la magistratura a guardarsi al suo interno e a capire tutto ciò che negli ultimi anni non è andato per il verso giusto per capire quali possono essere le reali soluzioni per il futuro affinché tutto ciò che è stato non si possa più ripetere". "In questi anni si è fatto tanto, c'è stata la legge Cartabia anche se durante il dibattito referendario molti lo omettevano" e già c'era stata già la volontà della magistratura associativa di avviare questo percorso: "tocca a tutti noi portarlo a termine per rendere ancora più credibile all'esterno, agli occhi dei cittadini, la magistratura". La parola d’ordine e’ anche “voltare pagina” dopo una campagna referendaria dai “tanti episodi disdicevoli”. “L'Anm non è e non sarà mai un partito politico", ha ribadito il neo presidente convinto che andrà ricucito anche un confronto con l'avvocatura. L’Anm ripartirà dal programma in otto punti elaborato lo scorso anno, che ora andrà aggiornato. Prossimo appuntamento per il 16 maggio quando e’ già stata fissata una assemblea straordinaria come chiesto da 600 giovani magistrati.
(Adnkronos) - Il futuro del lavoro dipenderà sempre più dalla capacità di investire nelle nuove generazioni, in particolare nei giovani della Generazione Z. Una generazione in piena crescita: giovani che stanno iniziando ad affacciarsi al mondo del lavoro, cercano la propria indipendenza e iniziano a progettare il futuro, anche in termini familiari. Questa generazione mostra caratteristiche e valori ben definiti, ha molto da offrire e si confronta con un contesto complesso. È la generazione del cambiamento, portatrice di nuovi stili di vita e nuove prospettive. Il loro ingresso avrà un impatto significativo anche sul mondo del lavoro, spingendo le aziende ad adattarsi per accogliere e valorizzare questa nuova e positiva energia. Per queste ragioni la Business School Radar Academy, ha deciso di istituire il premio 'Company for generation Z' per dare risalto alle aziende che stanno investendo attraverso politiche e pratiche a favore dei giovani della Generazione Z. E sono state premiate a Milano, nella cornice dell’Excelsior Hotel Gallia, le prime 44 aziende (classificate prima, seconda e terza per ciascuna della categorie individuate) che si sono distinte per aver realizzato piani concreti di valorizzazione dei giovani in 10 ambiti, quali: il numero di assunzioni di giovani nati dopo il 1995, numero di stage attivati, percorsi e prospettive di carriera, percorsi di formazione e mentoring, politiche di talent retaining, progetti con scuole, università e business school, diversità e inclusione, responsabilità sociale, work life balance, ai per la talent attraction. Ecco le aziende vincitrici che hanno ottenuto i premi per la categoria di riferimento selezionate dalla giuria guidata da Roberta Parena, rappresentante nazionale giovani e hr&it director di Tubiflex gruppo Interpump. Categoria 'Assunzioni di giovani nati dopo il 1995': Namirial Group, Naima allscent, Aldi. Tsg italia srl, Drees & Sommer Italia. The Westin Palace, Milan, Guna s.p.a; categoria 'Stage attivati': Primadonna s.p.a., ABInBev Italy, Tapi - Sicor S.r.l. Kyowa Kirin Srl., A. Fiori spa; categoria 'Percorsi e prospettive di carriera': Enel. Tecno Group. Mag spa: categoria 'Percorsi di formazione e mentoring': Comcreta Group, Credito Emiliano. Attal Group - Agenzia per il Lavoro, Leroy merlin Italia. Olympus Italia, Adhr Group, Renault Group; categoria 'Politiche di talent retaining': Ferrero, Egnazia Ospitalità Italiana, Entain; categoria 'Progetti con scuole, universita' & business school': ManpowerGroup Italia, EY, Fmts Group, Italiaonline SpA, Clementoni; categoria 'Diversita' & inclusione': Cobar spa, Irccs Ismett-Upmc, Marsh Jointly, Perfetti VAn melle, Toto spa costruzioni generali, Amplia Infrastructures, Gruppo Ovs Spa; categoria 'Responsabilità sociale': Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre, Demant Italia, Lidl Italia, Sacchi Giuseppe S.p.a; categoria 'Work life balance': Randstad Italia. Nugnes 1920 srl. Afv Beltrame Group; Premio speciale Ai per la talent attraction: EY e Credito Emiliano. “Il premio Company for Generation Z, che anche quest’anno ha riconosciuto numerose aziende che si sono distinte per iniziative dedicate ai giovani, nasce con l’obiettivo di valorizzare un tema fondamentale per il nostro futuro: l’investimento nelle nuove generazioni, che saranno protagoniste dei profondi cambiamenti in corso", spiega Ernesto D’Amato, ceo di Radar Academy. "In questo contesto il contributo delle imprese e del mondo del lavoro sarà decisivo per accogliere, sviluppare e valorizzare il potenziale innovativo e i valori della Generazione Z. Il ruolo delle aziende, infatti, non riguarda soltanto il rinnovamento organizzativo e professionale, ma si estende anche alla crescita sociale e allo sviluppo dell’intero sistema Paese”, conclude.
(Adnkronos) - E.On drive infrastructure (Edri), società del Gruppo E.On specializzata nella realizzazione e gestione di infrastrutture pubbliche di ricarica, ha inaugurato oggi a Melzo, presso l’Hotel Gama, una nuova stazione di ricarica 'ultra fast' per veicoli elettrici. Il punto di Melzo è equipaggiato con due colonnine Alpitronic hypercharger da 300 kW, una delle soluzioni tecnologiche più avanzate oggi disponibili in Europa, per un totale di quattro punti di ricarica. Questa tecnologia consente a un moderno veicolo elettrico di aggiungere circa 350 km di autonomia in meno di 30 minuti, offrendo tempi di ricarica ridotti e un’esperienza semplice e intuitiva grazie a un’interfaccia user-friendly. L’energia erogata dalla stazione è certificata da fonte rinnovabile tramite garanzie di origine, contribuendo concretamente alla riduzione delle emissioni legate alla mobilità e allo sviluppo di un ecosistema di trasporto più sostenibile. Il nuovo sito si inserisce nella strategia di sviluppo della rete pubblica di ricarica di E.On drive infrastructure, che punta alla realizzazione di corridoi energetici on-the-go, con infrastrutture ad alta potenza posizionate in punti strategici del territorio. L'obiettivo è garantire continuità di ricarica lungo le principali direttrici di traffico e abilitare gli spostamenti a media e lunga percorrenza in modo rapido, affidabile e sicuro. In questa prospettiva, Melzo rappresenta uno snodo particolarmente rilevante per la mobilità dell’area metropolitana milanese: l’Hotel Gama, storica struttura ricettiva della provincia, si trova infatti in una posizione strategica alle porte di Milano e costituisce un punto di collegamento naturale con l’area Est dell’hinterland e con le principali vie di scorrimento della zona. Questa collocazione rende il sito un tassello essenziale nel corridoio energetico in costruzione nell’area milanese. "Questa stazione -spiega Michele De Gaspari, managing director di E.On drive infrastructure (Edri)- rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo della nostra rete di ricarica pubblica in Italia, in continuità con quanto stiamo costruendo negli altri Paesi europei. La nostra strategia è chiara: costruire una rete Hpc continua, affidabile e ad alta potenza, posizionando le infrastrutture in punti realmente strategici del territorio per garantire una ricarica veloce e sempre disponibile lungo le principali direttrici di traffico. Progetti come quello di Melzo sono possibili grazie alla collaborazione con partner locali, Comuni e istituzioni. Il nostro obiettivo è costruire una rete connessa e coerente, in grado di accompagnare gli utenti nei loro spostamenti e contribuire in modo concreto alla transizione energetica del Paese". Lo sviluppo di infrastrutture di ricarica pubbliche ad alta potenza rappresenta uno dei pilastri della strategia del Gruppo E.On per la mobilità elettrica. Attraverso E.On drive infrastructure, il Gruppo realizza e gestisce la rete di ricarica sul territorio, integrandola con soluzioni energetiche dedicate ai clienti domestici e alle imprese, come la ricarica intelligente e la gestione digitale dei consumi. In questo contesto, offerte come E.On luce drive smarty permettono ai clienti di programmare la ricarica dell’auto elettrica nelle fasce orarie più convenienti, ottimizzando consumi e costi domestici, e completano così l’ecosistema di mobilità ed energia integrata promosso dal Gruppo. L’obiettivo è costruire un ecosistema energetico integrato in cui mobilità ed energia dialogano tra loro: dalla ricarica domestica alla ricarica pubblica lungo le principali arterie stradali del traffico, fino alla gestione flessibile della domanda energetica. "La transizione energetica richiede un sistema capace di integrare in modo efficiente produzione rinnovabile, flessibilità e nuovi modelli di utilizzo dell’energia”, ha dichiarato -afferma Luca Conti, ceo di E.On Italia-. Per questo il Gruppo E.On continua a investire nello sviluppo di infrastrutture di ricarica ad alta potenza nei punti strategici del territorio e, parallelamente, in soluzioni di ricarica intelligente e gestione digitale dell’energia per clienti domestici e imprese. L’elettrificazione della mobilità è parte di una trasformazione più ampia: permette di integrare pienamente i veicoli elettrici nel sistema energetico, valorizzare le rinnovabili e contribuire a una maggiore flessibilità complessiva. Nel tempo, questo approccio può rendere l’energia più accessibile e sostenibile, a beneficio dell’intero sistema".