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(Adnkronos) - Circa 30.000 manifestanti iraniani potrebbero essere stati uccisi in due giorni. Lo hanno riferito due alti funzionari del Ministero della Salute iraniano al Time. Secondo le fonti, il numero dei morti durante le recenti proteste antigovernative sarebbe dunque di gran lunga superiore al conteggio ufficiale del governo pubblicato il 21 gennaio e che parlava di 3.117 morti. Alti funzionari del ministero della Salute iraniano hanno affermato che durante quei due giorni mortali, tra l'8 e il 9 gennaio, il numero di morti è stato così alto che i sacchi per i cadaveri si sono esauriti e le autorità hanno dovuto ricorrere ai camion invece delle ambulanze per trasportare i corpi. Secondo il Time, la cifra fornita dalle fonti coincide approssimativamente con un conteggio segreto effettuato dai medici e dalle squadre di emergenza negli ospedali iraniani, che documentava il numero di decessi registrati negli ospedali.
(Adnkronos) - Il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), Riccardo Alemanno, ha affidato nuovi incarichi nell’ambito del Coordinamento nazionale giovani tributaristi Int. L’uscente coordinatore nazionale, Alessandro Della Marra, che attualmente è consigliere nazionale, lascia l’incarico di coordinatore nazionale al tributarista lombardo Jacopo Pettine che sarà coadiuvato da due vice coordinatori nazionali, il confermato Giovanni Malinconico e la neo incaricata Desideria Micciulla tributarista siciliana. Il Coordinamento giovani, costituito nel 2019, si occupa di valorizzare il ruolo dei tributaristi Int under 35, che è il limite d’età per farne parte, individuare agevolazioni per la gestione dello studio e si confronta con le istituzioni, il sistema universitario e con altre strutture quali Confassociazioni Giovani. Il coordinatore uscente, Della Marra ha dichiarato: "Sono stato onorato di aver rivestito questo ruolo nell’interesse dei giovani dell’Int, è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere ed imparare molto. Ho lasciato l’incarico per aver superato il limite dei 35 anni, ma grazie alla delega ai rapporti con i giovani che condivido con il presidente Alemanno, potrò ancora dare il mio apporto e collaborare con il nuovo coordinatore Pettine, al quale vanno i miei auguri di buon lavoro". Il neo coordinatore nazionale Giovani, Jacopo Pettine, nel ringraziare il presidente dell’Int per la fiducia accordata, ha sottolineato: “Assumo con consapevolezza e responsabilità l’incarico di coordinatore nazionale Giovani tributaristi Int, confido nel confronto con il presidente Alemanno e il consigliere Della Marra, e nella stretta collaborazione con i due vice coordinatori Malinconico e Micciulla. Le idee sono tante, ma per essere pragmatico vorrei iniziare semplicemente ad organizzare un incontro con tutti i giovani tributaristi under 35 iscritti all’Int, per avere direttamente da ciascuno di loro suggerimenti e segnalazioni sulle necessità anche a livello territoriale. Non sarà semplice, ma so anche che non sarò solo, perché far parte dell’Istituto nazionale tributaristi è garanzia di attenzione e impegno per tutta la categoria, una rete di professionalità consolidata e riconosciuta e una dirigenza sempre attenta ai problemi di ogni singolo iscritto", ha continuato. Alemanno dal canto suo è estremamente fiducioso: “Sono certo che il coordinamento giovani saprà apportare un grande valore aggiunto all’attività associativa, i nuovi coordinatori nazionali, la delega al consigliere Della Marra, che ringrazio per il ruolo nel coordinamento che ha ricoperto dal 2019, sono una garanzia. Le giovani e i giovani tributaristi Int contribuiranno non solo all’affermazione della categoria, ma anche al miglioramento del sistema fiscale ed amministrativo del Paese, sono loro la classe dirigente di domani, noi possiamo accompagnarli offrendo la nostra esperienza, ma soprattutto dando loro il giusto spazio". Tutti gli iscritti all’Istituto nazionale tributaristi augurano una proficua attività al coordinamento giovani e alla rinnovata dirigenza, così composta: coordinatore nazionale Jacopo Pettine (Lombardia), Vice Coordinatori nazionali Giovanni Malinconico (Campania) e Desideria Micciulla (Sicilia).
(Adnkronos) - “Puntiamo a integrare innovazione, tecnologia, affidabilità e attenzione all’ambiente per trasformare l’acqua in un’esperienza sempre più trasparente e migliore per i consumatori. I nuovi prodotti che stiamo lanciando, Purity e Smart Modernity, rappresentano una risposta concreta a questa sfida: soluzioni semplici e intuitive che integrano tecnologia IoT (Internet of Things) avanzata e contribuiscono a creare un vero e proprio ecosistema di acqua connessa”. Lo ha detto oggi a Milano Giulio Giampieri, presidente di Culligan Italia, player di rilievo nei sistemi di trattamento dell’acqua, intervenendo al talk ‘L’acqua del futuro è smart’, nel corso del quale sono state lanciate le due nuove soluzioni smart e presentati, in anteprima nazionale, i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. “I consumatori chiedono sempre più trasparenza, affidabilità e responsabilità alle aziende – riprende Giampieri – Culligan si è sempre posta, e continuerà a porsi, come facilitatore del cambiamento, creando cultura dell’acqua e mettendo a disposizione informazioni chiare, supportate da evidenze scientifiche, che aiutino le persone a comprendere meglio l’acqua che bevono e, di conseguenza, a compiere scelte più consapevoli. Le nostre soluzioni promuovono l’idratazione e il benessere delle persone e, allo stesso tempo – aggiunge – consentono di ridurre, o meglio ancora eliminare, l’utilizzo di bottiglie in plastica monouso, facilitando scelte di vita più rispettose dell’ambiente”. “Nel 2025, l’utilizzo delle soluzioni Culligan a livello globale ha consentito di ridurre l’equivalente di 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso: un dato che, meglio di qualsiasi parola, racconta il valore che le nostre soluzioni possono portare sul mercato”, sottolinea. Ma in che modo per l’azienda “il futuro dell’acqua è smart”? “La tecnologia serve a migliorare la qualità della vita, a creare efficienza operativa e, soprattutto, a offrire tranquillità e controllo ai nostri clienti – afferma Giampieri – L’innovazione, infatti, non è solo tecnologica, ma riguarda anche i servizi, che sono il cuore della nostra azienda. Crediamo fortemente che ogni interazione con i consumatori sia un’opportunità per costruire valore e fiducia nel tempo”. “Con queste nuove soluzioni – evidenzia – Culligan vuole essere più di una semplice azienda di servizi: aspiriamo a diventare una vera e propria community, con l’obiettivo chiaro e condiviso di portare ogni giorno acqua migliore, ovunque. È così che costruiamo un brand forte, riconoscibile e fondato, prima di tutto, sulla fiducia dei consumatori”. Acqua migliore e a basso impatto. Il presidente sottolinea inoltre l’impegno dell’azienda nel “ridurre il proprio impatto ambientale diretto”. Un esempio concreto è il progetto ‘Swap to Reusable’, che mira a convertire i boccioni monouso in boccioni multiuso, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2028 almeno l’80% della produzione riutilizzabile. “Si tratta di un importante progetto di sostenibilità industriale – sottolinea – che richiede investimenti significativi ma che produrrà risultati concreti e misurabili”. L’impegno di Culligan è misurabile anche attraverso la partecipazione come water partner alla Maratona di Bologna. “Nell’edizione 2025 abbiamo idratato, con acqua filtrata a chilometro zero, oltre 50mila tra atleti e visitatori, consentendo un risparmio di più di 80mila bottiglie di plastica monouso – ricorda Giampieri – Nel 2026 saremo nuovamente partner dell’iniziativa, con l’ambizione di raggiungere risultati ancora più significativi”, conclude.