Hikikomori Cooperativa Sociale Onlus coopASSOCIAZIONE COOPERATIVA HIKIKOMORI - MILANO: Centro Studi e Terapia sulle nuove dipendenze e problematiche relazionali. L'attività principale del nostro centro è lo studio, l'analisi e la terapia delle nuove dipendenze patologiche e delle problematiche relazionali. Viene proposta, inoltre, la promozione, la prevenzione, la sensibilizzazione e lo sviluppo culturale e professionale sul tema in oggetto (raccolta e divulgazione di informazioni, organizzazione di corsi e seminari di formazione). I valori che la cooperativa intende promuovere sono: benessere psico-fisico, comprensione e capacità di ascolto delle problematiche psichiche, efficacia terapeutica, empatia, sensibilità e supporto di gruppo per il raggiungimento degli obiettivi. Il centro si propone di accogliere le persone che chiederanno assistenza, accompagnandole in un percorso prima di consapevolezza e poi di cura delle problematiche interiori, di gestione degli impulsi e delle emozioni profonde, e di reintegrazione della sfera affettivo-relazionale. Il centro studi e terapia "Hikikomori" ha ottenuto ad aprile del 2012 l'approvazione del business plan nell'ambito del Progetto Start (supporto tecnico e finanziamento per l'avvio di nuove attività imprenditoriali da parte della Regione Lombardia e Camera di Commercio di Milano ). Il progetto ha previsto la creazione, a Milano, del centro specializzato nello studio e terapia delle Problematiche Relazionali e delle Nuove Dipendenze: dipendenza da Internet (uso e abuso della rete), gioco d'azzardo patologico, sindrome Hikikomori (autoreclusione), shopping compulsivo, dipendenza da videogiochi, dipendenza da lavoro, dipendenza da sesso online, dipendenza affettiva, dipendenza da telefonino cellulare, trading online, dipendenza da eccessive informazioni. Le "Nuove Dipendenze" (o new addictions) comprendono tutte quelle nuove forme di dipendenza in cui l'oggetto è un comportamento o un'attività lecita e socialmente accettata (dipendenze sociali o legali; Alonso Fernandez S.I.I.Pa.C. 2004). Possiamo dire, che si tratta di forme di dipendenza che rispecchiano la società tecnologica dei new media, dove la tecnologia da l'impressione di amplificare le proprie qualità sensoriali, mentali e immaginifiche (ipertrofia del sè), costruendo un universo virtuale parallelo in cui vengono sperimentate nuove forme di comunicazione e relazione, che possono occultare a volte disagi personali profondi. Il soggetto viene, in tal modo, completamente assorbito dall'oggetto della propria dipendenza, arrivando a trascurare relazioni affettive, sociali, lavoro, studio, progetti di vita, ecc. La dipendenza non è un vizio, né una malattia, ma è un processo che si innesca quando una persona, nel contatto con un particolare oggetto o nella reiterazione di un determinato comportamento, si sperimenta in maniera diversa e legge tale ristrutturazione del sè come positiva e più funzionale (Rigliano, 1998). Fino a qualche anno fa le dipendenze erano quasi esclusivamente associate all'abuso di sostanze (alcol, droghe, ecc). Oggi, invece, si parla sempre più di "nuove dipendenze - new addictions" per definire alcuni comportamenti o abitudini, spesso legati a contesti socialmente accettati, dei quali non possiamo fare a meno: internet, il gioco, lo shopping, le nuove tecnologie; sono solo alcuni esempi. Questo nuovo fenomeno legato, in particolare, all'abuso di internet (social network, chat, gioco d'azzardo online, siti pornografici, giochi di ruolo, trading online, ricerca eccessiva di informazioni, ecc.) e delle nuove apparecchiature digitali e ludiche (Ipod, Iphone, playstation) è emerso da qualche anno e si sta diffondendo in maniera progressiva e trasversale nel tessuto sociale. Recenti inchieste a livello nazionale hanno evidenziato un bisogno emergente di servizi terapeutici in questo settore, attualmente non coperto in maniera adeguata a livello regionale, a fronte di una domanda di assistenza in progressivo aumento. In particolare, in merito alla "Sindrome Hikikomori", trattandosi di adolescenti e adulti che decidono di recludersi volontariamente per periodi di tempo prolungati (minimo sei mesi), scegliendo il canale virtuale della Rete come principale network sociale, abbiamo deciso di intervenire con terapie mirate a domicilio (anche all'esterno dell'area Milano / regione Lombardia). |





