(Adnkronos) - Infastidito dal volume troppo alto della musica ha esploso diversi colpi di arma da fuoco contro la cassa di un locale. Protagonista un 59enne di Acireale, in provincia di Catania, arrestato dai carabinieri che hanno denunciato anche il fratello di 62 anni. L'accusa per loro è di detenzione illecita di armi e munizioni. I militari sono intervenuti nei pressi di via Serra, nella periferia del paese, dove era stata segnalata l'esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco. Giunti sul posto hanno notato, sul muro di cinta di un esercizio commerciale, una cassa acustica con un foro del tutto simile a quello prodotto da un proiettile. Il titolare del negozio ha raccontato loro che proprio quella cassa era da tempo al centro di una diatriba con uno dei residenti del quartiere. L'uomo, disturbato dal 'rumore', quella mattina però aveva deciso di passare alle vie di fatto, esplodendo svariati colpi di pistola dalla sua abitazione, mentre il titolare si trovava all'interno del negozio insieme al padre e a due clienti. Raggiunto nella sua abitazione, il 59enne, dopo avere inizialmente negato il possesso di armi, ha consegnato un fucile calibro 12, nascosto sotto un armadio. Su un muretto del bagno, i carabinieri hanno trovato una pistola calibro 38 special carica e 9 munizioni, mentre nel camino c'erano 13 bossoli dello stesso calibro, verosimilmente quelli poco prima esplosi. L'uomo ha spiegato ai militari che le armi ritrovate nella propria abitazione erano di proprietà del defunto padre, nella cui casa - di cui aveva le chiavi solo il fratello 62enne dell'uomo - dentro un armadio blindato erano custodite una pistola calibro 32 e 74 cartucce di vario calibro, mentre altre 272 cartucce calibro 12 erano nel garage. "Nell'originaria denuncia di detenzione - spiegano gli investigatori dell'Arma - risultano altre armi che, allo stato, sono mancanti". L’arresto del 59enne è stato convalidato e l'uomo è stato posto ai domiciliari. Per il fratello, invece, è scattata la denuncia.
(Adnkronos) - Compie cento anni American Airlines. La storia di uno dei marchi più iconici dell’aviazione ha avuto inizio nel 1926 con un volo che trasportava posta da Chicago a St. Louis. Cent’anni dopo, quel singolo viaggio si è trasformato in un leader globale del settore come American Airlines. In vista delle celebrazioni del 2026, i passeggeri inizieranno già a vivere da vicino i festeggiamenti dedicati a questo importante traguardo. “American è orgogliosa di far parte del ristretto gruppo di compagnie aeree che hanno raggiunto i 100 anni di volo. Non esiste un marchio più iconico nel nostro settore, fondato su una cultura di innovazione e visione del futuro. Siamo pronti a portare avanti questa eredità nei prossimi cento anni, per i nostri passeggeri e per i nostri team”, ha dichiarato Robert Isom, Chief Executive Officer di American. Entro la fine del mese, i viaggiatori potranno ammirare una speciale livrea del centenario applicata a un Boeing 737. L’aeromobile, una delle colonne portanti della rete domestica e internazionale a corto raggio di American, rende omaggio al passato volgendo lo sguardo all’aviazione del futuro. Verso la coda, gli anelli argentati a forma di infinito - il motivo del centenario di American - richiamano con eleganza la visione lungimirante della compagnia aerea e le infinite possibilità che offre. Il logo del centenario accompagnerà i viaggiatori lungo l’intero percorso, dalla prenotazione online, agli aeroporti, fino all’esperienza a bordo. Questa identità visiva, che unisce armoniosamente il brand American al simbolo dell’infinito, rappresenta l’eredità duratura della compagnia e il suo legame con i passeggeri. Il logo apparirà sul sito aa.com, sui canali social, sugli schermi dell’intrattenimento in volo e sul merchandising, inclusi i modellini con la livrea celebrativa. Sarà inoltre applicato come motivo speciale sull’intera flotta di oltre 1.500 aeromobili, trasformando ogni volo in un momento delle celebrazioni del centenario. Nel corso del 2026, American celebrerà questo importante anniversario insieme a passeggeri e team, proponendo kit di cortesia dedicati, pigiami esclusivi, menù di bordo dedicati e molte altre sorprese disponibili per un periodo limitato. American ha lanciato un sito dedicato per raccontare la propria storia. Da oggi, visitando aa.com/american100, è possibile scoprire i momenti chiave dei primi cento anni della compagnia, leggere testimonianze dei membri del team e acquistare articoli celebrativi. Durante tutto il 2026, la compagnia metterà in luce la propria tradizione di innovazione, connessione, attenzione ai passeggeri, spirito di squadra e fedeltà, offrendo l’opportunità di ripercorrere un secolo di crescita e trasformazione. Con un semplice clic sarà possibile scoprire la storia e l’eredità di American dal primo volo al lancio del programma AAdvantage, leader del settore, fino alla prima lounge aeroportuale al mondo e all’esperienza di viaggio del futuro con le poltrone Flagship Suite. I titolari delle carte Citi / AAdvantage Mastercard potranno celebrare con carte di credito in edizione limitata dedicate al centenario: avranno l’opportunità di portare con sé un pezzo di storia nel proprio portafoglio. Per celebrare il traguardo del centenario di American, infatti, a partire da oggi e per un periodo limitato, tutte le nuove carte di credito e le carte riemesse Citi / AAdvantage Platinum Select World Elite Mastercard, Citi / AAdvantage Globe™ Mastercard e Citi / AAdvantage Executive World Elite Mastercard presenteranno un design commemorativo esclusivo con il logo del centenario di American. Che si trovi nel portafoglio di un passeggero o sull’esterno degli aeromobili American, questo simbolo racchiude la determinazione della compagnia a proseguire con slancio verso il futuro.
(Adnkronos) - Sentimenti di ansia, sfiducia e rabbia nei confronti del futuro. Così l’emergenza climatica impatta sulla salute mentale e sul benessere psicologico, in particolare dei giovani italiani. È quanto emerge dall'indagine sull’ecoansia, condotta su un ampio campione di giovani italiani tra i 18 e i 35 anni, realizzata dall’Istituto Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management (Iep) per conto di Greenpeace Italia e ReCommon, con la collaborazione di Unione degli universitari (Udu) e Rete degli studenti (RdS), e pubblicata sul Journal of Health and Environmental Research. I dati sono stati raccolti tra giugno e novembre 2024 con un questionario diffuso dalle associazioni studentesche in scuole e università italiane e online, compilato da 3.607 persone. Dalle risposte emerge che il 41% dei giovani intervistati associa il tema del cambiamento climatico a sentimenti di ansia per il futuro, il 19% a una sensazione di rabbia e frustrazione, il 16% ad impotenza e rassegnazione. Solo l’1% ha risposto affermando di sentirsi responsabile o di avere dei doveri nei confronti del Pianeta. Infine, per il 44% l’ansia generata dal cambiamento climatico ha un effetto negativo sul benessere psicologico nella vita di tutti i giorni. "Il cambiamento climatico non è solo un problema ambientale ma è diventato a tutti gli effetti una crisi emotiva e valoriale che interessa profondamente i giovani italiani, incidendo sul modo in cui immaginano il futuro, sulle decisioni quotidiane e persino sulle relazioni sociali - spiega Rita Erica Fioravanzo, presidente dello Iep - Per tutelare i giovani, dobbiamo riconoscere la gravità del loro disagio e affrontarlo insieme alle cause strutturali del cambiamento climatico". L'analisi evidenzia forti collegamenti tra l’ecoansia e un maggiore disagio psicologico generale, evidente non solo tra i giovani che sono stati colpiti direttamente da eventi climatici estremi, come alluvioni e ondate di calore, ma anche tra coloro che possiedono semplicemente una consapevolezza della minaccia climatica. Particolarmente colpiti risultano i giovani che vivono al Sud e nelle Isole, i quali presentano in media sia più preoccupazione per gli effetti della crisi climatica, sia in alcuni casi sintomi psicologici più intensi, come ad esempio insoddisfazione, ruminazione e ansia. Dall’analisi emerge che l'impatto del cambiamento climatico sul disagio psicologico è prevalentemente indiretto ed è mediato da tre fattori psicologici: l'ecoansia, il pessimismo nei confronti del futuro e, soprattutto, la mancanza di scopo nella vita. L’analisi delle risposte conferma la presenza diffusa di forte sfiducia, rabbia e frustrazione, sentimenti che sembrano prevalere nettamente sulla percezione della propria capacità individuale di poter contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici. "L’emergenza climatica incide drasticamente sulla nostra vita, con impatti ambientali già molto visibili. Questa indagine mostra che è anche una questione di salute mentale, che non possiamo continuare a ignorare - dichiara Simona Abbate della campagna Clima di Greenpeace Italia - Chiediamo al governo di riaccendere la speranza nel futuro agendo contro le cause della crisi climatica e facendo pagare ai suoi principali responsabili, le aziende del gas e del petrolio, i danni che stanno causando con le loro emissioni, oltre a garantire un supporto concreto alla salute delle persone, inclusa quella mentale, minacciata dagli effetti diretti e indiretti dei cambiamenti climatici".