(Adnkronos) - "L'Herpes Zoster non è una semplice eruzione cutanea e può trasformarsi in un'esperienza clinica e familiare pesante, dominata dal dolore e dalle sue possibili conseguenze". Lo sottolinea Vincenzo Esposito, direttore della Uoc Malattie infettive e medicina di genere dell'ospedale Cotugno Ao dei Colli di Napoli, in occasione della Shingles Action Week, settimana di sensibilizzazione sulla patologia promossa in tutto il mondo dal 23 febbraio al 1 marzo. La prevenzione, spiega, oggi passa da "un vaccino ricombinante adiuvato, senza virus attivo, che può proteggere dall'episodio e, nel 99% dei casi, dalla nevralgia e da complicanze anche gravi come encefaliti e meningiti, che possono avere esiti anche letali, ma anche da complicanze meno conosciute che sono state dimostrate in studi internazionali, quali l'infarto del miocardio e l'ictus cerebrale: l'attivazione infiammatoria legata al virus provoca più facilmente una trombosi a carico dei vasi e quindi può interessare anche i vasi coronarici e cerebrali". (VIDEO) "L'Herpes Zoster è un severo problema di salute pubblica a livello globale - osserva Esposito - Il 99% della popolazione contrae l'infezione entro i 40 anni. Si stima che 1 adulto su 3 sviluppi la patologia: in Italia abbiamo circa 150mila casi all'anno e in Campania tra i 10 e i 15mila. Ciò significa che siamo di fronte a quello che può diventare un'emergenza per molte famiglie". L'infezione "è conosciuta anche col nome di 'fuoco di Sant'Antonio' perché è un'eruzione cutanea vescicolosa estremamente dolorosa - sottolinea l'esperto - L'immagine del fuoco non è casuale perché il sintomo classico di questa malattia è il dolore. Un dolore che brucia moltissimo e che non risponde" poco "alle terapie analgesiche o comunque con grande difficoltà. Alla base - ricorda - c'è la riattivazione del virus della varicella che molti contraggono nelle prime fasi della vita e che resta all'interno dell'organismo in equilibrio col sistema immunitario. Ma il virus ha una spiccata capacità di attaccare il tessuto nervoso e può manifestarsi in modo segmentato, colpendo un distretto corporeo alla volta o, nei casi più gravi, anche in forma diffusa". L'impatto più temuto è la nevralgia post-erpetica. "Il dolore neuropatico può durare per molto tempo, a volte anche a vita - avverte Esposito - fino a diventare intrattabile e condizionare autonomia e qualità di vita, soprattutto negli anziani che possono arrivare a necessitare di assistenza domiciliare". Nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale, l'indicazione del vaccino anti-Zoster è "a partire dai 50 anni e per chi è fragile per altre ragioni come neoplasie, chemioterapie, farmaci biologici, con rischio più alto nei soggetti immunocompromessi", chiarisce l'infettivologo. Tornando sui rischi legati alla patologia, Esposito rimarca che "questo è un fenomeno misconosciuto, cioè non è considerato grave quanto lo è veramente. Anche per questo, ogni anno, un'intera settimana viene dedicata alla prevenzione e all'informazione sull'Herpes Zoster. Un segnale della rilevanza del tema e dell'urgenza di colmare il divario informativo".
(Adnkronos) - Il Comitato Direttivo di Apc - Associazione Produttori Caravan e Camper ha eletto all’unanimità Gianguido Cerullo come nuovo presidente dell’Associazione. Cerullo, già amministratore delegato di Trigano Spa, Sea Spa, Trigano Servizi srl e Trigano Van srl dall’ottobre 2021, assume oggi la guida dell’organismo che rappresenta il comparto produttivo italiano ed europeo del caravanning in Italia; un settore di eccellenza che vede l’Italia tra i principali player a livello europeo, al terzo posto come paese produttore di camper. Inoltre, come per il settore auto, anche nella camperistica l’Italia vanta un numero importante di aziende fornitrici di componentistica per l’industria europea del camper e della caravan, anch’esse associate ad Apc. L’elezione di Cerullo a presidente di Apc avviene in un momento strategico per il comparto, caratterizzato da una crescita costante dell'interesse verso il 'Turismo in libertà'. Sotto la sua presidenza, l'Associazione punterà a promuovere ulteriormente la cultura del turismo en plein air in Italia, a sviluppare il mercato italiano e a consolidare il dialogo e la collaborazione con gli stakeholders e con tutte le Istituzioni. “È per me un onore assumere la guida di Apc in una fase così dinamica per il nostro settore. Continueremo ad impegnarci per promuovere il mercato del camper in Italia, rafforzare le istanze del comparto, valorizzandone tutti gli aspetti e dialogando in modo costruttivo con le Istituzioni e con i partner strategici affinché il turismo in camper rappresenti sempre più un volano per l’economia del comparto turistico e del nostro Paese", ha dichiarato il neo-eletto presidente Gianguido Cerullo. Cerullo succede a Simone Niccolai, a cui il Comitato Direttivo ha rivolto un sentito ringraziamento per l’impegno ed i risultati raggiunti nei suoi ben nove anni di presidenza, dal 2017 ad oggi.
(Adnkronos) - "Il 2026 è l’anno in cui la circolarità diventa una condizione strutturale per competere. Non è più un ambito specialistico o reputazionale: entra nei meccanismi economici, finanziari e industriali". Così Camilla Colucci, Ceo di Circularity, Società Benefit che accompagna le imprese nel percorso verso l’integrazione dei principi Esg nel proprio modello di business, ricostruisce con l'Adnkronos trend e tappe di questo 2026 sul fronte dell'economia circolare, individuando sfide e opportunità per il settore. "Tre passaggi sono decisivi - spiega - Il primo è l’entrata in applicazione operativa di norme chiave come il regolamento Ppwr sugli imballaggi, il diritto alla riparazione, l’estensione dell’Ecodesign e il Digital Product Passport previsti dall’Espr (Ecodesign for Sustainable Products Regulation). La progettazione dei prodotti cambia: riciclabilità reale, contenuto di riciclato, tracciabilità e dati diventano requisiti di mercato". Il secondo elemento è "la centralità delle filiere e delle materie prime seconde. Il 2026 consolida l’idea che il riciclo non sia solo gestione del rifiuto, ma leva di autonomia industriale e geopolitica, in coerenza con il Critical Raw Materials Act e gli obiettivi europei di copertura del fabbisogno tramite riciclo". Il terzo passaggio "riguarda la misurazione. Standard come la UNI/TS 11820 e l’allineamento agli indicatori europei rendono la circolarità auditabile. Finanza, banche e clienti chiedono Kpi, evidenze, Lca (Life Cycle Assessment) e coerenza con Tassonomia Ue e Csrd. È il passaggio definitivo da narrativa a governance". In questo quadro, prosegue, "l’Italia parte da una posizione di forza: se parliamo di riciclo, siamo leader europei nel tasso di utilizzo circolare di materia dopo l’Olanda e il Belgio (21,6% contro una media Ue del 12,2% nel 2024) e superiamo già oggi i target Ue sul riciclo degli imballaggi. Tuttavia, le criticità non mancano. La filiera della plastica è un caso emblematico: a fronte di buoni volumi di raccolta, persistono squilibri tra domanda e offerta di materiale riciclato e problemi di competitività industriale. Un’altra sfida cruciale riguarda i Raee e le batterie: i tassi di raccolta restano lontani dagli obiettivi europei". Infine, "la dipendenza dalle importazioni di materiali, cresciute in valore in modo significativo negli ultimi anni, espone le imprese a volatilità e rischi geopolitici, per cui integrare la circolarità nella gestione del rischio supply chain diventa una priorità". Per le imprese italiane "la vera sfida sarà integrare la circolarità nei processi core come procurement, progettazione, contrattualistica, gestione del rischio e non trattarla come funzione separata o solo reputazionale. Gli impatti potenziali sono chiari: maggiore efficienza operativa, miglior accesso al credito ma anche maggiore esposizione a rischi normativi e di non conformità per chi non si adegua". In vista di queste tappe fondamentali, Circularity ha pubblicato la Circularity Trend Guide 2026, una guida gratuita che anticipa e analizza i dieci trend chiave che caratterizzeranno il 2026 nell’economia circolare. "La Circularity Trend Guide 2026 nasce per supportare le imprese nel tradurre un quadro normativo e di mercato complesso in una roadmap operativa - spiega Colucci - Non è un documento teorico: mette insieme radar normativo, numeri chiave, implicazioni concrete e azioni pratiche per le imprese. Abbiamo strutturato la guida attorno a dieci trend che coprono packaging, materie prime seconde, digitalizzazione dei dati, procurement circolare, benefici economici e qualità dei flussi. L’obiettivo è aiutare le aziende a passare dal 'fare iniziative' al costruire sistemi di gestione con Kpi chiari, data owner, clausole contrattuali, business case, accordi di filiera. Solo così la circolarità diventa leva industriale e non costo aggiuntivo". Perché "il 2026 è anche l’anno in cui la circolarità entra definitivamente nei business plan". "I dati mostrano che le imprese che investono in sostenibilità ed economia circolare registrano riduzioni dei costi operativi, miglioramenti di redditività e, in molti casi, un accesso al credito più favorevole. In parallelo, cresce il rischio di greenwashing: senza dati, Lca e standard riconosciuti, le dichiarazioni ambientali possono trasformarsi in un boomerang reputazionale e normativo - conclude - La circolarità non è quindi solo un tema ambientale: è una strategia di resilienza industriale. Integrare dati, tecnologia, progettazione e filiera significa ridurre dipendenze, aumentare efficienza e rafforzare la credibilità sul mercato. La nostra ambizione, come Circularity, è quella di accompagnare le imprese in questo passaggio: dal rispetto delle regole alla costruzione di un vantaggio competitivo duraturo".