(Adnkronos) - Il finale della quinta stagione di 'Stranger Things', rilasciato il giorno di Capodanno su Netflix, non sarebbe reale, ma un’illusione creata da Vecna - il mostro interpretato da Jamie Campbell Bower, capace di manipolare i pensieri – in cui i protagonisti credono di essere salvi. È questa la teoria che circola nelle ultime ore, elaborata dai fan della serie, ribattezzata teoria del 'Conformity Gate', il cui nome prende ispirazione dal discorso di Dustin contro il conformismo durante il giorno del diploma. Sempre secondo i fan, oggi, 7 gennaio, Netflix potrebbe sorprendere tutti rilasciando un episodio segreto, il nono della stagione, che ribalterebbe gli eventi dell’ottavo. L'ipotesi ha preso forza quando alcuni utenti hanno notato l’etichetta 'Nuovo episodio' sulla locandina della serie nella home della piattaforma, anche se potrebbe trattarsi di un semplice errore del sistema o di un aggiornamento della scheda dello show. Per i fan che si affezionano a una serie e crescono insieme ai personaggi, è difficile lasciar andare una storia che li ha accompagnati per tanti anni. Ed è proprio il caso di 'Stranger Things'. In moltissimi sperano che quell'episodio possa davvero arrivare, ma i fratelli Duffer, creatori della serie, in occasione della presentazione dell'ultima stagione, a Lucca Comics & Games, avevano parlato chiaro riguardo al finale: "È stato un processo strano. Sapevamo già da sei o sette anni come sarebbe finita questa bellissima serie. Quando abbiamo iniziato a lavorare alla stagione 5, siamo partiti dagli ultimi quaranta minuti dell’episodio finale. Ci siamo detti: se quelli non sono perfetti, non lo sarà nemmeno il resto." In questo mare di teorie, speranze e lacrime per la fine della serie, c'è una certezza: il 12 gennaio debutta su Netflix 'One Last Adventure: The Making of Stranger Things 5', il documentario diretto da Martina Radwan che racconta il dietro le quinte della realizzazione dell'ultima stagione della serie cult che ha rivoluzionato il mondo della serialità. "Scrivere le ultime battute che questi personaggi avrebbero mai pronunciato è stato davvero difficile", confessano i Duffer nel trailer, mentre scorrono le immagini degli attori in lacrime durante la lettura del copione. I Duffer avevano promesso "lacrime", e lacrime ci saranno.
(Adnkronos) - Capodanno è festa e attrazioni, ma non solo, anche tanto lavoro. E anche nei parchi divertimento, come spiega ad Adnkronos/Labitalia David Tommaso, direttore generale di Cinecittà World, il parco divertimenti del cinema e della tv di Roma che resta aperto durante le feste, da Santo Stefano all’Epifania, con un’offerta ricca di attrazioni, show, magia e un Capodanno non-stop dalle 6pm alle 6am. “Anche durante le feste i Parchi divertimento restano tra le mete più amate per il tempo libero", racconta. "Cinecittà World -spiega- è tra le destinazioni preferite a Roma per trascorrere le festività in famiglia e con gli amici, grazie a un’offerta per tutte le età. Non siamo solo divertimento, ma un luogo che crea magia ed emozioni, oltre a generare occupazione. La sola notte del 31 dicembre oltre 300 persone saranno impiegate nel parco per garantire una grande festa a tutti gli ospiti che saluteranno qui il nuovo anno”, sottolinea. Tra gli appuntamenti più attesi c’è la notte di San Silvestro: 12 ore di intrattenimento in un unico biglietto per un pubblico trasversale che va dalle famiglie ai più giovani. Il 31 dicembre, il Parco si trasforma in un grande Villaggio del divertimento e dà il benvenuto al 2026 con 40 attrazioni aperte fino a tarda notte, cene e cenoni, spettacoli dal vivo, fuochi d’artificio, DJ set e un palinsesto musicale trasversale che attraversa tutte le generazioni. Sulla Cinecittà Street risuonano i grandi successi italiani dagli anni ’70 a oggi, mentre il Teatro 1 diventa un campo di battaglia musicale con il Capodanno Millennium Bug, una sfida esplosiva all’ultimo tormentone tra Viva gli anni ’90 VS Viva gli anni 2000: un solo palco per un viaggio nel tempo tra dj set, ballerini, performers ed effetti speciali. Ritmi più intensi con Face 2 Face Nye by Neon, un format ad alto impatto hard, tech ed electro con sei dj set in doppia console sullo stesso palco. Largo ai ritmi più calienti al Teatro 4 con le sonorità coinvolgenti delle hit latine e reggaeton. Il periodo delle feste si arricchisce con esperienze immersive e spettacoli a tema. Fino al 6 gennaio, la Christmas Street si imbianca con nevicate scenografiche. Sulla nuova pista di ghiaccio, si pattina come nei grandi classici cinematografici, ma si può anche volare sulla slitta di Santa Claus con la montagna russa virtuale I-Fly. Tra gli show, a regalare grandi emozioni ci pensa 'La Notte che cambiò il Natale', mentre le risate sono assicurate con 'Elf-Express Lettere dal West'. Le festività si chiudono il giorno dell’Epifania insieme alla stagione 2025, con la Befana che porta dolci, animazione e un’ultima giornata di festa per grandi e piccoli.
(Adnkronos) - Aumentare il numero di alberi in città, ma soprattutto distribuirli in modo diffuso, evitando grandi concentrazioni isolate, produce benefici concreti e misurabili. Lo sottolinea Renato Bruni, direttore scientifico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma, intervenendo in occasione della piantumazione del 100.000° albero di KilometroVerdeParma. «Avere tanti piccoli boschi o molti interventi sparsi sul territorio aiuta a diversi livelli», spiega, «a partire dalla riduzione delle temperature locali». Dal punto di vista scientifico, evidenzia Bruni, «l’ombra di un albero è più fresca di quella di una tettoia», grazie ai processi di traspirazione delle piante, che contribuiscono anche a migliorare la permeabilità del suolo e la gestione delle piogge. Ma i benefici non sono solo numerici: «C’è un aspetto fondamentale di vicinanza tra esseri umani e alberi. Le città sono cresciute, la natura si è allontanata dalla vita quotidiana, e riportarla dentro gli spazi urbani significa migliorare il nostro rapporto con le piante, imparando a conoscerle semplicemente osservandole». «La città non può essere stravolta dal punto di vista urbanistico, ma può essere ripensata con intelligenza». È questo l’approccio indicato da Bruni. La chiave è individuare e valorizzare «gli spazi che consentono la convivenza tra le esigenze umane e quelle della città». Rotatorie, parchi, aree dismesse, ritagli lasciati dagli interventi urbanistici diventano così opportunità preziose. «Intervenire su questi spazi residuali piantando alberi è la strategia giusta», afferma. In questo percorso, l’arboreto che sorgerà in viale Du Tillot rappresenta uno degli sviluppi più significativi: «È un progetto importante, vicino alla città e inserito in un contesto infrastrutturale complesso, che dimostra come sia possibile portare la natura anche in luoghi inaspettati». L’obiettivo, conclude Bruni, è proseguire su questa strada «lavorando con le istituzioni e con i privati», per continuare a intervenire ovunque esistano spazi disponibili, trasformandoli in presìdi verdi capaci di migliorare ambiente, clima e qualità della vita urbana.