(Adnkronos) - Las Ketchup saranno protagoniste della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, venerdì 27 febbraio. Sul palco dell’Ariston saliranno per un duetto di puro spettacolo con Elettra Lamborghini sull'intramontabile brano 'Aserejé'. Il brano, diventato un vero fenomeno mondiale nei primi anni 2000, tornerà a conquistare il pubblico del Teatro Ariston durante la quarta serata della kermesse canora. Aserejé è il tormentone nostalgico per eccellenza. Uscito nel 2002, aveva rivoluzionato il concetto di hit estiva, con un ritornello facile da cantare e una coreografia immediata, rimasta ancora oggi impressa e che anche le nuove generazioni replicano. Il testo del brano riprende in modo giocoso la fonetica della prima strofa di Rapper's Delight degli Sugarhill Gang, creando un mix di ritmo e nonsense che ha segnato la cultura pop dell’epoca. Las Ketchup sono tre sorelle: Lola, Pilar e Lucía Muñoz, provengono da Córdoba, Andalusia, dove la musica ha sempre fatto parte della vita familiare. Figlie del celebre chitarrista Juan Muñoz, soprannominato El Tomate, hanno scelto un nome che giocasse sul legame con il padre: ecco come è nato il nome Las Ketchup. Il loro album d’esordio, Hijas del Tomate, ha venduto milioni di copie in pochi mesi e ha consacrato il gruppo come simbolo della musica pop spagnola. Le sorelle hanno partecipato all’Eurovision Song Contest 2006 con Un Blodymary. L’incontro con Elettra Lamborghini rappresenta una sorta di passaggio di testimone tra generazioni: un duetto che mescola nostalgia e ritmo moderno, pronto a far scatenare il pubblico e a riportare Aserejé sotto i riflettori. Mira lo que se avecina Alla vuelta de la esquina Viene Diego rumbeando Con la luna en las pupilas Y en su traje agua marina Van restos de contrabando Y donde más no cabe un alma Allí se mete a darse caña Poseído por el ritmo ragatanga Y el DJ che lo conosce Toca el himno de las doce Para Diego la cancion más deseada Y la baila, y la goza y la canta Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi No es cosa de brujería Que lo encuentre 'tos los días Por donde voy caminando Diego tiene chulería Y ese point de alegría Rastafari afrogitano Y donde más no cabe un alma Allí se mete a darse caña Poseído por el ritmo ragatanga Y el DJ che lo conosce Toca el himno de las doce Para Diego la cancion más deseada Y la baila, y la goza y la canta Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi A nanana, nanana, nanana, na A nanana, nanana, na A nanana, nanana, nanana, na A nananayayayao A nanana, nanana, nanana, na A nanana, nanana, na A nanana, nanana, nanana, na A nananayayayao Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi Aserejé, ja, dejé Dejebe tu dejebere seibiunouva Majavi an de bugui an de buididipi.
(Adnkronos) - "L'intelligenza artificiale, così come dicono anche tante ricerche a livello internazionale, certamente comporterà un riposizionamento e soprattutto anche un rischio su alcune posizioni lavorative ma quello che dicono le ricerche internazionali è che invece porterà alla fine un saldo positivo in termini di nuove opportunità di lavoro". Lo dice la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, a margine dell’evento 'Ia e lavoro: governare la trasformazione, moltiplicare le opportunità'. "Il tema ovviamente è un tema connesso alla strategia sulle competenze, alla formazione e alla riqualificazione dei lavoratori, all'attenzione a dare una risposta in termini di competenze digitali delle persone", precisa Calderone. "Stiamo formando migliaia di persone proprio per trasferire competenze digitali che sono fondamentali in questo contesto", spiega. "La nostra - prosegue il ministro - non è una visione pessimistica, dobbiamo certamente avere attenzione a quelli che possono essere i potenziali contraccolpi negativi, ma la risorsa umana è fondamentale, l'intelligenza artificiale deve essere al servizio del lavoro ovviamente di qualità", conclude.
(Adnkronos) - Meno di 1 italiano su 5 possiede un’auto green (il 17%), ma un italiano su due (il 51%) sta valutando di comprarne una. Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%). Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono il costo elevato (62%) seguito dai tempi di ricarica lunghi (50%). Sono i risultati dell’indagine realizzata da YouGov per Repower, con l’obiettivo di valutare il mercato delle auto elettriche in Italia insieme a conoscenze e abitudini dei cittadini, presentati nel X White Paper, 'La transizione nell’era post ideologica', pubblicato dal gruppo attivo nel settore energetico e della mobilità sostenibile. (VIDEO) Questa edizione del documento rafforza la dimensione di piattaforma di contenuti fruibili in maniera non lineare, andando ad approfondire solo i temi a cui si è più interessati. Ogni capitolo è infatti abbinato, a seconda del tema approfondito, a una puntata di 'Rumors d’Ambiente - Alla ricerca della sostenibilità', il podcast di Repower di cui in primavera è attesa la sesta stagione. Ogni capitolo ospita inoltre una serie di interviste ad esperti per approfondire le molteplici tematiche della mobilità sostenibile: da Francesco Zirpoli, direttore del Center for Automotive and Mobility Innovation all’Università Ca’ Foscari Venezia a Fabio Orecchini direttore del Center for Automotive Research and Evolution all’Università Guglielmo Marconi di Roma, da Vito Di Noto, docente al Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Padova, all’architetto e urbanista di fama mondiale Carlo Ratti. “Nel 2025 il mercato delle auto elettriche è tornato a crescere - commenta Fabio Bocchiola, Ceo di Repower Italia nell’introduzione al White Paper - sostenuto da politiche di incentivazione e da una rete di ricarica sempre più capillare. È uno scenario incoraggiante, che restituisce l’immagine di una tecnologia che sta progressivamente uscendo da una fase pionieristica per entrare in una stagione di maturità. Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema del White Paper a questo cambio di approccio, che ci conduce in un’era ‘post ideologica’ in cui l’elettrico rappresenta una soluzione che non va scelta solo per una questione di valori o responsabilità, ma perché ha senso come tecnologia matura”. Dall'indagine emerge, poi, che il 50% degli italiani possiede un’auto a benzina, il 35% diesel, il 10% Gpl. L’auto elettrica è poco diffusa: solo il 2% la possiede, come le soluzioni ibride (full hybrid 6%, mild hybrid 5%, gas naturale compresso 3%, plug-in hybrid 2%). Tuttavia, gli italiani sembrano propensi a cambiare trend: già 1 su 4 ha provato un’auto elettrica (26%) e il full hybrid è la soluzione più indicata quando si valuta l’acquisto di una nuova vettura (27%), mentre il 18% considera l’acquisto di un veicolo elettrico. Le principali barriere all’acquisto delle auto elettriche sono - rileva lo studio - il costo elevato (62%), i tempi di ricarica lunghi (50%), la scarsa disponibilità di colonnine di ricarica (47%), l’inadeguatezza per i viaggi lunghi (45%) e l’autonomia limitata (44%). Il livello di conoscenza sul mercato delle auto elettriche è scarso: meno di 1 italiano su 5 si reputa bene informato (17%) e il mezzo di informazione principale è il passaparola (39%). Solo 2 italiani su 10 pensano che ci siano abbastanza colonnine di ricarica per auto elettriche. Ci sono, poi, alcune opinioni contrastanti sulle auto elettriche: 2 italiani su 3 ritendono importante possedere un’auto e sono convinti che le auto elettriche si diffonderanno se miglioreranno le infrastrutture; 1 su 3 crede che il prezzo salirà e che le auto elettriche inquinino più di quelle a benzina, mentre 1 su 2 pensa che necessitino di una manutenzione costosa e complicata.