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(Adnkronos) - Il Festival di Sanremo 2026 omaggia Caterina Caselli. Il 'Casco d'Oro' della canzone italiana sale questa sera, venerdì 27 febbraio, sul palco dell'Ariston per ricevere il premio alla carriera dal conduttore e direttore artistico della kermesse canora, Carlo Conti. Caterina Caselli sta per compiere ottant'anni (è nata il 10 aprile 1946), ma il suo sguardo resta quello di una donna che sa guardare avanti. Il 'Casco d'Oro' della canzone italiana non è solo un soprannome dovuto all'iconica acconciatura a caschetto che la rese famosa negli anni Sessanta: è il simbolo di una personalità che ha attraversato decenni di musica, costume e cultura popolare con la stessa energia di una giovanissima ragazza che cresceva a Magreta, frazione di Formigine, in provincia di Modena. Figlia di un salumiere socialista e di una magliaia, Caterina ha conosciuto presto il dolore: il suicidio del padre quando lei aveva quattordici anni le lasciò un segno indelebile, ma anche una determinazione silenziosa, la voglia di costruire la propria vita con le proprie regole. Dagli esordi in piccoli complessi emiliani alla partecipazione, a diciassette anni, a "Voci Nuove" di Castrocaro, Caselli ha mostrato subito una curiosità instancabile per la musica e lo spettacolo. Non era la ragazza che si accontentava di cantare: cercava di capire, di sperimentare, di mettersi in gioco. Trasferitasi a Milano, e poi a Roma, frequentò il celebre Piper, il tempio del Beat italiano, dove si esibiva non solo per farsi ascoltare, ma per condividere un'esperienza generazionale: ballare, cantare, sfidare la noia dei matusa e respirare la libertà dei giovani anni Sessanta. Il talento di Caselli emerge subito: la sua voce chiara e decisa, la capacità di interpretare brani che univano ironia, passione e modernità, le permisero di imporsi in un panorama dominato dagli uomini. Non era solo una cantante: era un personaggio capace di incarnare lo spirito di un'epoca. La sua carriera da interprete, negli anni Sessanta e Settanta, è costellata di successi: dal trionfo al Festivalbar con "Perdono", ai film musicali come "Io non protesto, io amo", da Saremo con "Nessuno mi può giudicare" fino a piccoli capolavori come "Insieme a te non ci sto più", che ancora oggi vengono considerati tra i vertici della canzone italiana per capacità interpretativa ed eleganza stilistica. Ma Caterina Caselli non si è fermata alla ribalta: il suo vero genio emerge dietro le quinte. Nel 1975, dopo il matrimonio con il discografico Piero Sugar e la nascita del figlio Filippo, decise di ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla carriera di produttrice discografica. Con un fiuto eccezionale, ha scoperto e lanciato alcuni dei più grandi nomi della musica italiana: Andrea Bocelli, Elisa, i Negramaro, gli Avion Travel, Malika Ayane, Madame, Sangiovanni. La sua etichetta Ascolto, e successivamente il lavoro nella Sugar Music, hanno segnato decenni di successi, creando una filiera musicale capace di unire qualità artistica e intuizione commerciale. Caterina Caselli ha saputo attraversare generazioni di ascoltatori senza mai perdere identità. La sua figura è un ponte tra passato e presente: dagli anni del beat e dei balzi al Piper, agli scenari contemporanei in cui la musica è sempre più digitale e veloce, Caselli ha mantenuto uno sguardo lucido e raffinato, consapevole del valore della qualità e della ricerca del talento. Non c’è stata moda o tendenza capace di smuovere la sua convinzione: la musica deve emozionare, la carriera deve avere senso, e il talento va coltivato con rispetto. Oltre alla musica, Caterina Caselli ha lasciato un segno anche nel cinema e nella televisione. Dai film musicali degli anni Sessanta alle apparizioni in programmi come "Senza Rete" o il recente docufilm "Caterina Caselli - Una vita 100 vite", la sua presenza ha sempre trasmesso un equilibrio raro tra fascino e autorevolezza. E anche quando ha cantato di nuovo, come nel 2006 per il film "Arrivederci amore, ciao", vincendo il David di Donatello per la migliore canzone originale, o nel 2012 al Concerto per l'Emilia insieme a Francesco Guccini, ha dimostrato che la sua voce non invecchia, così come non invecchiano la sua curiosità e la sua energia creativa. Caterina Caselli è stata anche una figura simbolo della rivoluzione femminile silenziosa degli anni Sessanta. La sua immagine, il suo stile e il modo di cantare portavano con sé un messaggio chiaro: la donna può essere autonoma, libera, forte e creativa. La rivendicazione di spazi emotivi e affettivi nei testi delle sue canzoni precedeva il femminismo organizzato, incarnando una rivoluzione intima, privata, ma percepita da milioni di giovani ascoltatori. Oggi, il "Casco d'Oro" non è solo un ricordo iconico: è una testimonianza vivente di come talento, intelligenza, perseveranza e coraggio possano trasformare la storia di un'intera industria. Sessant'anni di carriera - tra palco, studio, management e produzione - fanno di Caterina Caselli un simbolo della musica italiana, ma anche della capacità di reinventarsi, di guidare, di ascoltare e di capire ciò che conta veramente.
(Adnkronos) - La settima emissione del Btp Valore, dedicata ai piccoli risparmiatori, sarà collocata da lunedì 2 marzo a venerdì 6 marzo (fino alle 13), salvo chiusura anticipata. I tassi cedolari minimi garantiti sono fissati al 2,50% per il 1° e 2° anno, al 2,80% per il 3° e 4° anno e al 3,50% per il 5° e 6° anno. Al termine del collocamento il ministero dell'Economia e delle Finanze comunicherà i tassi cedolari definitivi, che potranno essere confermati o rivisti al rialzo, in base alle condizioni di mercato. Il Btp Valore offre cedole trimestrali e una scadenza di sei anni, con un premio finale extra pari allo 0,8% del capitale investito. L'investimento può essere effettuato tramite home banking, rivolgendosi alla propria banca o all’ufficio postale dove si possiede un conto corrente o un conto deposito titoli. Il titolo sarà collocato sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana alla pari, senza vincoli né commissioni. Tra i vantaggi fiscali si segnalano la tassazione agevolata al 12,5% su cedole e premio finale, l’esenzione dalle imposte di successione e l’esclusione dal calcolo ISEE fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato. L’investimento minimo è di 1.000 euro, senza limiti massimi, garantendo la soddisfazione completa degli ordini, salvo la possibilità per il MEF di chiudere anticipatamente l’emissione. Il Btp Valore rappresenta, quindi, un’opportunità per chi cerca un investimento sicuro con rendimenti garantiti, pensato appositamente per i risparmiatori retail.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso