INFORMAZIONIGiuseppina Gabriele |
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(Adnkronos) - La Juve vince 1-0 sul campo del Genoa oggi, 31 agosto 2025, nella seconda giornata della Serie A 2025. Il gol di Vlahovic regala il successo ai bianconeri, che volano a punteggio pieno in campionato. Decide un colpo di testa del serbo, entrato a gara in corso, nella ripresa. I bianconeri affiancano così Roma, Napoli e Cremonese in testa alla Serie A, in attesa delle altre sfide della seconda giornata. Tudor può cominciare a sorridere. Avvio di studio per le due squadre. Nei minuti iniziali, vince l'intensità in mezzo al campo e per la prima vera occasione della partita serve il 26': Ellertsson trova spazio in area e ci prova col sinistro, respinge Di Gregorio. La Juve fatica a trovare spazi e rompe il ghiaccio a un soffio dall'intervallo: i bianconeri si fanno vedere dalle parti di Leali un paio di volte, tra il 40' e il 42'. Di mezzo c'è sempre Yildiz. Il turco prima apparecchia in area per Gatti, che gira di sinistro e trova una risposta prodigiosa di Leali. Poi ci prova con un bel sinistro in diagonale: il portiere rossoblù respinge e il pallone arriva sul destro di David, che spara alto da due passi. Zero a zero al termine della prima frazione, ma Juve che chiude in crescendo. La ripresa inizia con uno sprint della squadra di Vieira. I rossoblù accelerano e in ripartenza arrivano alla conclusione con Ellertsson. Il tiro del centrocampista viene murata da Joao Mario. La Juve attende e Tudor prova a cambiare le cose con una tripla sostituzione: al 63', dentro Koopmeiners, Kostic e Vlahovic per Locatelli, Joao Mario e David. Mossa vincente, perché al 72' i bianconeri la sbloccano proprio con i nuovi entrati. Angolo di Kostic, colpo di testa di Vlahovic e 0-1. Nel finale, c'è da segnalare un'altra occasione per il serbo, che ci prova a botta sicura con il sinistro a una manciata di minuti dalla fine. Mura Masini. Proprio il centrocampista è il protagonista del recupero: nell'ultimo dei 5 minuti concessi da Chiffi, colpisce la traversa e fa tremare Marassi. Poi, il triplice fischio. Il guizzo di Vlahovic, ancora entrato a gara in corso, è un segnale. Il serbo c'è. E alla Juve potrebbe far comodo.
(Adnkronos) - "Il dazio 15% è tanto, però se consideriamo che comunque una bottiglia di prosecco va allo scaffale negli Usa sui 15 dollari non credo che gli americani siano disposti a rinunciare al prosecco per pochi dollari in più. Quello che ha fatto più male in questi mesi è stata l'incertezza". Così, con Adnkronos/Labitalia, Giovanni Martellozzo, chief financial officer di Bellussi, tra le aziende che rappresentano l'eccellenza dei prosecchi e spumanti italiani, oltre che produttori di Brunello di Montalcino con Belpoggio, commenta il no all'esenzione di vini e superalcolici Ue dai dazi al 15% sul mercato Usa. E Martellozzo, che insieme alle sorelle rappresenta la quarta generazione di imprenditori vitivinicoli che producono prosecco e anche Brunello di Montalcino con l'altra azienda di famiglia Belpoggio, ricorda che i dazi hanno scatenato "terrore" per mesi sui mercati. "Bellussi è un'azienda per lo più 'domestica' -sottolinea- il 65-70% del fatturato è in Italia, il 30% invece all'estero. E il primo mercato per noi fuori dall'Italia sono gli Stati Uniti. Bellussi, che fa anche da hub logistico per Belpoggio, produce prosecco e spumanti, mentre con Belpoggio a Montalcino facciamo il Brunello", ribadisce. I numeri delle realtà produttive del Gruppo sono rilevanti. "Con Bellussi produciamo 2 milioni di bottiglie in totale, e prevalentemente il nostro primo prodotto è il Prosecco Docg di Valdobbiadene. Poi facciamo anche altri spumanti, per un catalogo di 25 prodotti. Il Brunello invece è una realtà a sè stante, è un'azienda piccolina, 5 ettari e facciamo sulle 30 mila bottiglie in totale. Ma è solitamente un ottimo biglietto da visita all'estero. Noi infatti molto spesso entriamo nei mercati con il Brunello e poi magari dopo, quando conquistiamo il cliente, l'importatore, gli diamo anche il prosecco", spiega. I viticoltori italiani hanno sperato fino alla fine in un'esenzione. "Naturalmente abbiamo sperato che ci fosse un'esenzione per il vino ma almeno ora abbiamo finalmente una certezza e sulla base di questa si può impostare una strategia tra noi produttori, l'importatore e il rivenditore finale e si va avanti. Invece finora l'incertezza ha portato solo danni", sottolinea. Secondo Martellozzo "i dazi hanno creato 'terrore' non solo nei rapporti economici con gli Stati Uniti ma anche sugli altri mercati, 'rompendo' gli equilibri dei tassi di cambio. Ad esempio il dollaro australiano ha perso sull'euro quindi l'importatore australiano ci ha detto 'aspettiamo un attimo a ordinare perché ci rimettiamo' perché il dollaro australiano è sceso e quindi avrebbe dovuto pagare di più. Ed è un po' il clima in giro per i mercati in tutto il mondo", sottolinea. E per il vino non è un periodo semplice. "Il mercato del vino in questo momento sta affrontando un periodo di crisi, perché i consumi sono diminuiti per il cambiamento dello stile di vita. I giovani sempre più non bevono e non apprezzano il vino. Basti pensare che abbiamo in giacenza in totale in tutta Italia qualcosa come un'intera vendemmia di vino. E quindi a mio parere il Governo e l'Unione Europea dovrebbero cercare di promuovere la cultura del consumo del vino, non demonizzarla. Invece si sta portando avanti un po' il concetto che il vino fa male e questa tendenza ha messo in crisi il settore", conclude Martellozzo.
(Adnkronos) - “Iren è una società all'avanguardia in termini di innovazione e sostenibilità, molto radicata sul territorio. Il ritorno in Italia con il suo programma Emtn di 5 miliardi ci inorgoglisce. Si inserisce all'interno della nostra iniziativa di rimpatrio degli emittenti obbligazionari su borsa italiana”. A dirlo Maurizio Pastore, responsabile della quotazione debito e fondi per il gruppo Euronext, in occasione della ‘Ring the Bell Ceremony’ organizzata a Palazzo Mezzanotte da Iren. È stata l’occasione per celebrare la costituzione del nuovo Programma Emtn (Euro Medium Term Notes). Iren ha rinnovato il proprio Programma incrementando l’ammontare massimo da 4 a 5 miliardi di euro. Il Prospetto informativo relativo al Programma è stato approvato da Consob e ha ottenuto il giudizio di ammissibilità alla quotazione sul Mercato telematico delle obbligazioni (Mot) da parte di Borsa Italiana. “Il mercato obbligazionario è in crescita - prosegue Pastore - c'è molta domanda da parte degli investitori e un'offerta importante anche di emittenti. Su questa base abbiamo insistito per rimettere Borsa Italiana e il mercato del capital market italiano al centro dell'attenzione”. I risultati non si sono fatti attendere: “Da novembre 2024 ad oggi, sono tornati 15 emittenti con programmi da circa 120 miliardi di cui già 9 emessi. Pertanto è importante rivitalizzare questo settore dove eravamo già forti” conclude.