INFORMAZIONILiguriaIN Comunicazione e Marketing, Consulenza, Internet e Portali Ruolo: Vicepresidente Area: Top Management Giuseppe Franceschelli |
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(Adnkronos) - Oltre 7 milioni di persone in Italia si prendono cura regolarmente di un familiare con disabilità, fragile o colpito da una malattia cronica: sono i caregiver. Circa il 75%, una schiacciante maggioranza, sono donne, ma anche molti giovani si prendono cura di nonni (42%) e genitori (30%). Arriva su Amazon Prime Video 'Parole in cerca d'autore', un'opera che punta i riflettori sul mondo dei caregiver, realtà spesso silenziosa, invisibile, ma essenziale nella nostra società. Attraverso un racconto corale di più di 10 storie, il documentario esplora le sfide psicologiche, le barriere burocratiche e la straordinaria dedizione di chi assiste un proprio caro. In Italia la figura del caregiver non è solo un pilastro del welfare domestico, ma una vera e propria necessità sociale. Questa scelta ricade spesso sulle spalle di madri, mogli e figlie - la cosiddetta 'generazione sandwich' - che si trovano a dover bilanciare il lavoro, la vita privata e un carico di assistenza che può superare le 50 ore settimanali. Il documentario evidenzia come l'impatto psicologico sia devastante: isolamento sociale, sindrome da burnout e una cronica mancanza di tutele legali rendono il caregiver una figura fondamentale ma, paradossalmente, invisibile agli occhi dello Stato. 'Parole in cerca d'autore', realizzato da Telomero Produzioni con il contributo non condizionante di Fondazione Msd, è stato presentato ieri sera a Roma alla Casa del Cinema. Oltre alla dimensione emotiva - spiega una nota - il documentario affronta anche il tema sociale. C'è infatti anche la voce di chi ha voluto fortemente e si è speso in prima linea per una legge di riconoscimento giuridico e tutela del caregiver familiare. Un impegno che ha portato finalmente lo scorso gennaio all'approvazione, tra luci e ombre, da parte del Governo di un disegno di legge ora in discussione parlamentare. "Questo è un tema fondamentale perché, da qui in poi, abbiamo la possibilità di avere una cornice normativa pronta, con risorse certe che sono già in legge di Bilancio, 257 milioni di euro per i caregiver familiari", afferma in un videomessaggio Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità. "Si tratta di una legge a tutele differenziate, che offre anche la possibilità di un contributo economico per chi ha un carico intenso di cura e di avere sostegni mirati che conciliano il lavoro con l'ambito della cura. Per i giovani - precisa - vi è anche la possibilità di conciliare il servizio civile con la cura e l'esenzione dalle tasse universitarie. Per i caregiver familiari che lavorano sarà possibile chiedere il part time e il lavoro agile. Per i genitori sarà possibile essere riconosciuti entrambi come caregiver, partecipando così alla stesura del progetto di vita del proprio figlio". La cornice normativa, per cui "abbiamo aspettato tanto tempo - aggiunge Locatelli - è un punto di partenza che non dobbiamo lasciarci sfuggire". "Accendere una luce sul caregiver significa riconoscere che dietro figure spesso invisibili c'è la storia di tutti noi, c'è l'essenza stessa dell'essere a fianco di chi ha bisogno - sottolineano Donatella Romani e Roberto Amato, autori del documentario - 'Parole in cerca d'autore' vuole mostrare quanto sia difficile il carico psicologico di chi si prende cura di una persona amata, ma vuole anche celebrare la bellezza del dono di sé, quel momento in cui l'assistenza diventa la forma più pura di amore e umanità. Il documentario si pone l'ambizioso obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni. Non è solo un racconto di sofferenza, ma una celebrazione della resilienza umana. Attraverso le storie di chi vive questa realtà ogni giorno, emerge un ritratto delliItalia che resiste grazie alla forza dei legami familiari". "Dall'ascolto dei bisogni dei pazienti e dei loro caregiver sono nati negli anni tantissimi progetti di Fondazione Msd - dichiara Marina Panfilo, direttrice di Fondazione Msd - E' stato per noi dunque naturale sostenere questo progetto fatto di racconti e storie autentiche, capaci di accendere un faro su un patrimonio in tema socio-sanitario purtroppo spesso dimenticato, come quello del caregiving che riguarda moltissime famiglie nel nostro Paese. Auspichiamo che, anche grazie a iniziative come questa, figure fondamentali per la nostra società possano essere sempre più riconosciute e tutelate, anche a livello legislativo". La proiezione del film ha rappresentato l'occasione per riflettere in una tavola rotonda sullo stato dell'arte e sulle prospettive future del caregiving in Italia, con l'obiettivo di contribuire a un dibattito strutturato e di rafforzare l'impegno istituzionale a favore di 'chi si prende cura'. Hanno preso parte: Sabrina Paravicini che, oltre ad essere voce e volto del documentario, ha raccontato la sua esperienza di caregiver nel film da lei diretto 'Be kind'; Elisabetta Iannelli, segretario generale Favo; Annalisa Scopinaro, presidente Uniamo; Samia Mariani, presidente Young Care Italia; Francesca Moccia, vicesegretario di Cittadinanzattiva, e Dario D'Ambrosi, fondatore del Teatro Patologico.
(Adnkronos) - Non solo nocciole, granelle, creme e tanto dolce. Ora i cioccolatini sono anche a base di ingredienti salati e diventano 'gastronomici'. Pioniere in questa nuova frontiera della cioccolateria e sempre più 'ambassador' è Giraudi. I cioccolatini salati, infatti, sono un prodotto su cui la cioccolateria di Castellazzo Bormida (AL) ha deciso di puntare nel lontano 2009. Oggi, a distanza di 15 anni da quella sfida così innovativa, e sotto la guida del maestro cioccolaterie Giacomo Boidi e del figlio Davide, Giraudi ha rinnovato l’offerta di cioccolatini al formaggio (in cui era stata pioniera) messa a punto per l’azienda leader nell’affinamento di formaggi Guffanti di Arona (NO) e ha presentato due inedite praline al Cavolfiore della Piana del Sele. A dimostrazione della bontà dell’idea, i cioccolatini gastronomici sono stati riproposti nel tempo anche da altre aziende cioccolatiere e da nomi illustri del panorama della pasticceria. “I cioccolatini gastronomici sono stati per me, fin da subito, una grande sfida. Riuscire a far coesistere ingredienti all’apparenza così diversi tra di loro mi suscitava grande interesse. In tempi non sospetti, sono stato uno tra i primi a credere in questa scommessa e sono contento che alcuni miei colleghi mi abbiano seguito”, ha affermato Giacomo Boidi. “In questa categoria di prodotto, il cioccolato non è più l’unico protagonista dell’assaggio, ma si fa portavoce e contenitore di un ingrediente altrettanto eccellente, che ne può amplificare le modalità e i momenti di consumo”, ha spiegato. Era il 2009 quando Giacomo Boidi metteva a punto, in collaborazione con Guffanti, quattro creazioni insolite, da proporre al momento dell’aperitivo. Un guscio di cioccolato racchiudeva un cuore di Gorgonzola Dop Piccante, Parmigiano Reggiano Dop, Piacentinu Ennese Dop o il formaggio che sarebbe diventato Ossolano Dop. Oggi, il longevo rapporto tra le due aziende ha portato allo sviluppo degli Erboritain Luigi e Dirce, cioccolatini il cui nome è una fusione tra i due ingredienti Erborinato e Napolitain, rispettivamente il formaggio e il tipo di cioccolatino impiegato nella ricetta. Luigi e Dirce sono invece i due fondatori della Luigi Guffanti Formaggi, azienda nata nel 1876. “Conosco Giacomo e suo figlio Davide da tantissimo tempo”, ha ricordato Giovanni Guffanti, quinta generazione dell’azienda, proseguendo: “Ci piaceva l’idea di abbinare il formaggio al cioccolato ed è stato naturale rivolgersi a loro per metterla in pratica. Oltre che un professionista stimato per l’esperienza e la conoscenza tecnica, apprezzo Giacomo anche per la grande elasticità mentale e produttiva, che ci ha permesso di soddisfare la nostra richiesta. Gli Erboritain si prestano a essere consumati, al momento dell’aperitivo o a fine pasto, in abbinamento a vini liquorosi e da dessert”. Due sono le praline nate da questa collaborazione. La prima ha un guscio di cioccolato bianco, che all’interno racchiude un ripieno di Erborinato Sancarlone, dal nome del Santo protettore della città di Arona. Si tratta di un formaggio di latte vaccino dal gusto intenso e leggermente piccante, che richiama la grande tradizione dei blu piemontesi. La seconda ha un guscio di cioccolato al latte, che nasconde un cuore di Erborinato Sancarlone caffè in crosta. Il formaggio si differenzia da quello precedente, per una maturazione di 3 mesi nella polvere di caffè. “Lavorare con il formaggio di Guffanti è stato, oserei dire, divertente. Nelle praline abbiamo creato un cuore cremoso composto da una ganache salata, racchiuso da una camicia di cioccolato al latte e bianco, le due tipologie di cioccolati più affini al gusto del formaggio”, ha sottolineato Giacomo Boidi. La sfida successiva dopo il formaggio è stata quella di esaltare il cavolfiore. L’Organizzazione di produttori (OP) Solco Maggiore, situata a Eboli (SA), commercializza una vasta gamma di ortaggi e frutta locali, tra cui il Cavolfiore della Piana del Sele, candidato al riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta (Igp). Per celebrare la stessa candidatura, l’Op Solco Maggiore ha richiesto a Giacomo Boidi di valorizzare l’ortaggio coltivato in un terreno di natura vulcanico-alluvionale in un cioccolatino. Sono nate così le Praline al cavolfiore della Piana del Sele essiccato ricoperte di cioccolato fondente e al latte, distribuite dalla Op Solco Maggiore, a marchio Sapore Maggiore. “Le praline cioccolato e cavolfiore sono un concentrato di sostanze benefiche per l’organismo umano, combinano l’azione antiossidante dei polifenoli del cioccolato con l’azione antiinfiammatoria e antiossidativa della glutammina, dei glucosinati e dei polifenoli del cavolfiore. Un piccolo guscio di cioccolato con cuore di cavolfiore dalle grandi proprietà salutistiche”, ha detto Marisa Di Matteo, Full Professor of Food Processing Technology dell’Università di Salerno. “Nella pralina abbiamo utilizzato il cavolfiore in polvere disidratato per aromatizzare del burro di cacao, che abbiamo poi abbinato a cioccolato bianco, pasta di mandorle, di nocciole e di limone candito. Il guscio esterno è stato invece realizzato in due versioni: con cioccolato fondente 61% e con cioccolato al latte”, ha concluso Boidi.
(Adnkronos) - Dai Giochi Invernali di Milano-Cortina "Portiamo a casa tutto. L'Italia è un grande paese non da oggi, ma da sempre e siamo riusciti a mettere in mostra quello che sappiamo fare bene". Nel medagliere "quattro anni fa eravamo undicesimi, oggi stiamo combattendo con Norvegia e Stati Uniti. C'è molta soddisfazione". Lo ha detto oggi il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, a margine della sigla del protocollo tra Coni e Conai per la sostenibilità degli eventi sportivi, oggi a Milano. "Stiamo vincendo tanto, e quando accade è un piacere mettersi il distintivo della squadra che vince. È questo che ci rende fieri e orgogliosi di rappresentare gli italiani e le italiane che ci seguono". "Noi avevamo un obbligo" a queste Olimpiadi "essere condannati a vincere". Ha continuato. "Stiamo strabiliando il mondo in tutto e per tutto - ha poi aggiunto Buonfiglio -. Tutto questo, per essere valorizzato, necessitava di tante vittorie ed è per questo che siamo condannati a vincere, per mantenere alta l'attenzione ed essere un modello da imitare". "Le atlete e gli atleti italiani si meritano le medaglie che stanno vincendo e nonostante le pressioni, il sistema sportivo Italia sta continuando a funzionare molto bene". "Non è facile perchè questa è un'ulteriore prova, ma quello che accadrà stasera è merito delle atlete". Ha con tinuato il presidente del Coni rispondendo a una domanda dei giornalisti che gli hanno chiesto se fosse possibile una tripletta d'oro per la pattinatrice Francesca Lollobrigida. "Le stesse batterie eliminatorie son odelle gare importantissime - ha poi aggiunto -. Non è come gareggiare in Italia, chi arriva qui lo fa per vincere e ogni batteria e semifinale richiede il massio impegno". Sull'ovale ghiacciato tutto può succedere: "Ci sono delle variabili da considerare, qualcuno che ti viene addosso o che vuole fare una scorrettezza". Ha concluso